I nuovi adolescenti

I nuovi adolescenti come Greta, o come Simone (di Torre Maura nella periferia romana) ci sono e sono tanti. Sono giovanissimi ma sono davvero in gambaHanno voglia di fare e di dimostrare agli adulti di potercela fare. E soprattutto hanno voglia di continuare a vivere in un mondo più giusto, più unito e più rispettato da tutti i punti di vista. Ci stanno dando una grande lezione. Ma gli adulti, sempre presi da altro (come scriveva il Piccolo Principe) se ne accorgeranno?! Ragazzi,non tutti ovvio, ma vi garantiamo molti se ne sono accorti, e stanno al vostro fianco. Hanno fiducia in voi e nella capacita’ di voler creare un mondo migliore. Non togliamo ai ragazzi saggi e responsabili la capacità di sognare un mondo più giusto e non fermiamo il loro entusiasmo, piuttosto aiutiamoli, forniamo loro strumenti e mezzi per sviluppare la loro capacità critica e diamogli il sostegno necessario quando serve, in modo costruttivo e condiviso. E voi cosa ne pensate?

Avanti Ragazzi, continuate così!

 

Design Week a Milano!

Ci siamo,anche quest’anno torna la Design Week a colorare Milano! Una settimana ricca di incontri,eventi e performance in grado di offrire alla città e a chi la vive un’atmosfera speciale, con un’aria innovativa e ricca di energia a disposizione di tutti. Da anni poi continua l’attenzione sui più piccoli, un’ occasione unica per partecipare ad attività gratuite di ottima qualità e condividere momenti ludici particolari legati al Design e non solo.  Se siete di Milano, portate i vostri bambini in giro per la città, anche solo per trascorrere un momento diverso dal solito. Se invece siete tra quelle famiglie che vengono apposta, selezionate i posti giusti e più adatti alle vostre esigenze e godetevi il folklore che solo Milano a volte sa dare! Dove andremo noi?! In giro tra appuntamenti vari nel centro senza perdere di vista le installazioni della Statale, Brera District, La Fabbrica del Vapore, l’immancabile zona Tortona e quel che verrà! Non ci resta che sperare nel bel tempo (anche se le previsioni non sono il massimo) e via! Pronte a macinare chilometri e intrufolarsi nei posti più stravaganti per prendere ispirazioni nuove!

 

 

 

 

Nido Famiglia Academy

Che cos’è NidoFamiglia Academy? Si tratta di un nuovo progetto innovativo che attraverso un corso intensivo di 8 incontri consente di aprire e sviluppare il proprio NidoFamiglia in modo autonomo. Ogni incontro è finalizzato ad approfondire delle tematiche fondamentali: dall’organizzazione,alla gestione economica ed assicurativa,alla sicurezza, all’importanza della supervisione all’organizzazione interna dello spazio gioco,alla proposta educativa da proporre e condividere con i bambini e le loro famiglie. E’ previsto anche un tirocinio pratico che consente di osservare e rielaborare sul campo tutta la parte teorica svolta, all’interno di un nido-famiglia già avviato. Ne parliamo perché crediamo sia un progetto interessante e interattivo che offre la possibilità di avere uno sguardo a tutto tondo per chi fosse interessato ad entrare nel mondo della Prima Infanzia, in modo competente e professionale, avviando la propria attività in modo autonomo ma avendo a disposizione “la rete” in caso di necessità. 

Per iscrizioni e informazioni: https://nidofamiglia.info o pagina Facebook

nidofamigliaacademy@gmail.com   tel.3349070701- 3666632187

La sede dei corsi è a Milano presso il coworking Piano C, in via Simone d’Orsenigo 18. Luogo sempre stimolante,crocevia di incontri e saperi a noi caro. Per chi fosse interessata e motivata vi segnaliamo il 10% di sconto per chi si iscrive entro la fine di Aprile.

Vi aspettiamo!!!!!

 

 

Come fare a smettere di allattare?

Il post di oggi tratta un argomento molto delicato,intimo e personale. Smettere di allattare per una madre ha molti significati e per questo crediamo fortemente in un sostegno non invadente e non giudicante dove ognuna può prendere ciò che più le serve per se stessa, il suo bambino e per la loro relazione. Detto ciò, come smettere di allattare e far capire al mio bambino che non c’è più latte oppure che è abbastanza grande per questo? In primis questi pensieri dobbiamo rivolgerli a noi stesse. Solo dopo averli elaborati, pensati nuovamente e ancora ripensati saremo in grado di condividerli anche con il nostro bambino, e saremo quindi in grado di sostenere anche il suo pianto e la sua possibile rabbia e frustrazione nel non poter più disporre del seno della mamma. L’importante è provare a sperimentare un nuovo rapporto e una nuova forma d’amore col proprio bambino che ovviamente in questo delicato passaggio va preparato e sostenuto. Smettere di allattare non significa smettere di voler bene o smettere di avere quell’esclusivita’ tipica della diade madre-bambino. Se siamo disposte a trovare una nuova chiave di lettura, senza sensi di colpa, saremo più predisposte a vivere e far vivere questo cambiamento in termini positivi. Un pensiero va a tutte le mamme e neomamme che si sono confrontate su questo tema e che sono alla ricerca della loro strategia.

 

Mi leggi una storia?!

 

“Mi leggi una storia?!” e’ la classica domanda dei più piccoli, che nei momenti a volte più improbabili, hanno voglia di sentirsi raccontare una storia e sfogliare un libro. Leggere, lo ricordiamo,non significa solo poter arricchire il proprio lessico e imparare parole o concetti nuovi, ma e’ fondamentale sul piano relazionale, poiché aumenta e rafforza il rapporto umano adulto-bambino. All’interno dello scambio comunicativo  il bambino ascolta, apprende e rielabora a modo suo la storia. Leggere diventa un’occasione preziosa da coltivare e mantenere viva anche da adulti. (“Un bambino che legge è un adulto che pensa”). In commercio vi sono tantissimi libri per ogni fascia di età ed esigenza specifica. Spesso li consigliamo e utilizziamo anche con i più piccoli per affrontare le difficoltà legate alle tappe della crescita (il distacco,la nanna,il No,i capricci,il pannolino,la scuola materna,la gelosia..). Possono essere uno strumento importante per far capire al bambino che anche altri (personaggi o animali) possono avere proprio le stesse difficoltà. É iniziato,tra l’altro, il countdown per il grande appuntamento internazionale a proposito di libri e letteratura per l’infanzia..si avvicina la settimana della Children’s Book Fair di Bologna. Se siete appassionati,curiosi,o addetti ai lavori merita sempre! Per la vivacità culturale e internazionale che si respira e per tutte le novità che l’editoria per l’infanzia ci regala ogni anno.

Dalla parte dei Genitori: Convegno a Piacenza

 

Cari Genitori, Mamme, Papà,ma anche educatori che ci seguite vi ricordiamo sempre il prossimo appuntamento pedagogico da non perdere: il convegno nazionale organizzato dal CPP guidato da Daniele Novara (una delle voci più autorevoli nel panorama italiano pedagogico). Il tema di quest’anno “Dalla parte dei genitori” ha l’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare i genitori nel loro ruolo: servono dei limiti chiari e ben definiti per crescere dei figli, un insieme di regole e di responsabilità che vanno trasmesse nel tempo. La giornata sarà ricca di stimoli e spunti interessanti anche perché tra i vari ospiti, oltre a Daniele Novara (fondatore storico del CPP) e Paolo Ragusa (formatore e pedagogista del CPP) Silvia Vegetti-Finzi, nota psicologa dell’età evolutiva e scrittrice, Bruno Tognolini autore di numerosi libri per bambini, Susanna Mantovani, Pedagogista e tanti altri.

Perche’ ne parliamo? Crediamo sia fondamentale,visti i tempi che corrono, avere un’occasione di confronto e condivisione con una serie di professionisti che porteranno la loro esperienza trentennale in campo educativo per avere idee e strumenti concreti per sostenere una buona crescita con i propri figli. 

Vi aspettiamo! Per un Sabato un po’ diverso, ricco di concetti e pensieri intensi da condividere e rielaborare nel tempo.

 

 

Facciamo chiarezza: cos’è l’autoerotismo infantile?

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza..
Di cosa si tratta? Dai tempi di Freud sappiamo che anche i bambini hanno
una loro naturale sessualità che si sviluppa in diversi fasi (orale, anale, fallica per poi diventare genitale).
Perché agli adulti fa così paura questo concetto? I grandi come sempre aggiungono significati maliziosi, adulti, incompatibili con la genuinità dei bambini. In realtà anche i più piccoli in modo assolutamente sano e naturale esplorano il loro corpo, si toccano e delle volte scoprono che alcuni movimenti procurano piacere e dunque li ripetono, soprattutto in quelle situazioni di “vuoto”, noia, ansia o malinconia.
Quando questo comportamento nasconde qualche disagio nel bambino? Quando dura a lungo e l’intensità pare così eccessiva da distrarre totalmente il bambino da qualsiasi altra attività per lui piacevole.
Cosa fare quando capita di frequente? Avvicinarsi al bambino e con tono molto dolce e comprensivo dirgli che non c’è nulla di male nel farlo, ma che è una cosa talmente intima che va fatta in un situazione di privacy: in bagno o nella propria cameretta, non davanti a tutti. Anche distrarlo proponendogli un’ alternativa può essere efficace.
Cosa non fare assolutamente? Sgridare il bambino e farlo sentire in colpa, metterlo in castigo, commentare la cosa con altri in sua presenza, farsi vedere imbarazzati.

 

Friday for the future

 

Se dovessimo raccontare la giornata di ieri diremmo: giornata squisitamente pedagogica! Per una nobile causa, quella del clima e dei fattori ambientali, che ci vede coinvolti tutti, come esseri umani. Ma anche per il fatto che tutto sia partito dalla volontà di una sedicenne (Greta T.) e che dalla Svezia abbia piacevolmente coinvolto mezzo mondo in senso letterario. Passeggiando per le vie di Roma, dal Colosseo a Piazza Venezia, gli studenti erano tantissimi. Non solo scuole superiori ma anche tanti bambini delle elementari accompagnati anche dai genitori.Ragazzi siete stati eccezionali. Avete dato al mondo adulto un’immagine forte,unita e compatta. Avete insegnato e dimostrato voi qualcosa. Continuate così. Crediamo che ognuno di noi e di voi si sia portato a casa qualcosa di importante dell’esperienza di oggi, da custodire con cura come i ricordi veri. E anche solo per chi ha letto i giornali o visto i Tg. Grazie a tutti, piccoli e grandi da tante piazze d’Italia e del resto del mondo piu’ consapevoli  di avere poco tempo per un mondo migliore. Grazie per la bella energia che solo un’invasione felice di adolescenti può dare! 

Autostima e bambini: che ruolo hanno i genitori?

Essenziale, innanzitutto, è il modello che il genitore trasmette, anche inconsapevolmente, al figlio. Provate a ragionare se dal vostro comportamento emerge insicurezza, eccessiva competizione e richieste di performance troppo elevate. In secondo luogo cercate di evitare il più possibile frasi che trasmettono involontariamente un messaggio negativo al bambino e che, se ripetute numerose volte nel corso della crescita, gli comunicano un senso di inadeguatezza ed insicurezza. Facili esempi potrebbero essere:
-“Lo sapevo che sarebbe finita così”!
– “Sei un disastro”!
-“Ma non riesci mai a combinare qualcosa di giusto”?
-“Lascia fare a me, che tu…”
-“Sei sempre il solito”!

Infine una buona dose di affetto, coccole, sorrisi, ascolto, sguardi di comprensione e fiducia fanno tutto il resto. Ogni genitore fa errori, ma per fortuna i figli sanno accettare molto bene i genitori “pasticcioni”, se si dimostrano armati delle migliori intenzioni!

Campi estivi Berlitz 2019

L’estate è ancora lontana, ma sappiamo che in questo periodo che si inizia lentamente a pensarci e a capire come organizzare la lunga pausa estiva dei bambini e ragazzi tra nonni, vacanze insieme ed esperienze individuali che riteniamo, dal nostro punto di vista psicopedagogico,delle preziose occasioni per sperimentare l’autonomia e confrontarsi con nuovi pari. Da anni ormai collaboriamo con l’organizzazione dei Campi Estivi Berlitz che anche quest’anno avranno due location: Montalto di Castro,a due passi da Roma,sul mare e a Fiave’,nei boschi del Trentino.

Un’ occasione per migliorare o imparare la conoscenza della lingua inglese in modo non competitivo e spensierato, attraverso giochi e attività di scoperta.  I Campi possono durare una settimana o due, e rappresentano un motivo per sperimentare anche la distanza da casa, e affrontare i primi distacchi significativi.

Stay tuned!