Mamme imparate a delegare..è vacanza anche per voi..

 

Care Mamme,

imparate a delegare e per questa estate 2013 concedetevi e regalatevi un raro momento di dolce far niente…anche se avete bambini molto piccoli, e non potete/volete staccarvi troppo è salutare anche solo qualche ora..

Nel frattempo il piccolo può stare col papà, oppure con i nonni o la baby sitter.

Iniziare a ritagliarsi un po’ di spazio per sé stesse è fondamentale per recuperare le energie, riattivarsi a livello sociale, e sentirsi meglio a livello psicologico.

Non importa cosa farete, anche una buona dormita o una corsa sono rimedi preziosi e salutari. L’importante è fidarsi quando lasciate il vostro bambino, e spostare l’attenzione e lo sguardo su di voi, per un attimo senza sensi di colpa!

Teneteci aggiornate, sapete che siamo sensibili in materia..ne riparleremo..

 

Mammechefatica e l’autismo…

 

Mammechefatica è molto sensibile all’autismo e alle patologie ad esso legate.

In passato ci è capitato di lavorare con bambini autistici e di poter esplorare un mondo nuovo..talvolta senza parole..fatto di intensi sguardi e occhi che ancora ricordiamo..Si parla ancora troppo poco di autismo e di quotidianità con l’autismo. Occorre indirizzare i genitori, orientarli verso la strada da prendere, senza lasciarli soli.Trasformare, capovolgere gli stereotipi più comuni, lottare e vincere gli sguardi dei curiosi per strada.

C’ è ancora tanta strada da fare..ma forse rispetto a prima c’è più coraggio e consapevolezza nel parlarne e affrontare l’argomento..e rendersi conto che non si è soli…

Alle Mamme e ai Papà: non tormentatevi con continui sensi di colpa, rivolgetevi a gruppi, centri,associazioni e professionisti. Scrivete, parlateci,raccontateci le vostre giornate e delegate quando ve la sentite. E’ importante per voi stessi, per il bambino, per la vostra famiglia.

Regalategli esperienze ed emozioni forti.

Offritegli la possibilità di nuotare, del contatto con l’acqua e con gli animali se apprezza. Offritegli musiche intense e momenti speciali in cui possa esprimere la propria creatività.

Valorizzate il suo talento silenzioso e fatelo emergere.

Date agli altri la possibilità di capirlo, di giocarci e scherzarci  insieme.

 

 

Regalatevi anche voi dei momenti di relax, senza sensi di colpa.

 

 

 

La mamma perfetta? Non esiste. ve lo dice anche Kristine Carlson…..

 

Mammechefatica l’ha annunciato nel primissimo post del blog…lo ripete sempre negli incontri rivolti alle figure genitoriali: la mamma perfetta non esiste! e oggi lo riscrive dopo aver letto il libro di Kristine Carlson (“La mamma perfetta non esiste” – 99 consigli per non impazzire e ritrovare la serenità in famiglia – ed. Kowalski)

Di cosa tratta: l’autrice spiega come superare la fase della perfezione in tutto e per tutto, imparando a delegare e a mirare ad un lavoro di squadra piuttosto che individuale. Sottolinea inoltre che anche se il lavoro e l’impegno materno è il più importante in assoluto, è bene che la mamma si possa realizzare anche in altre dimensioni e contesti, altrimenti si corre il rischio di identificarsi troppo nel ruolo.

A chi è rivolto: a tutte le mamme moderne che si pongono il problema e l’obiettivo della perfezione…in tutto e per tutto…

Perchè ne parliamo: Mammechefatica ne parla poichè rappresenta uno spaccato dei nostri  tempi e delle nostre difficoltà da un punto di vista femminile.

MammeCheFatica e la domanda: figli o carriera?

 

Mammechefatica riflette sul dibattito sempre aperto riguardo la scelta figli o carriera…prendendo spunto dalla scelta e dalla bella lettera autentica che Anne Marie Slaughter (53 anni, ex direttrice del Dip.di Stato di Obama) ha scritto sull’Atlantic.
Mammechefatica: Copertina The Atlantic Why Women still can't have it all

“Le donne,sostiene Anne-Marie, non possono ancora avere tutto” e ci dimostra in modo schietto e sincero che è impossibile conciliare sempre lavoro  e famiglia e che il prezzo da pagare è altissimo, poichè si fanno i conti a casa coi figli, i loro disagi e quel calore umano che non si riesce più a trasmettere.Se una donna si dedica al lavoro, 10 ore al giorno e più, deve escludere la possibilità di crescere i propri figli, poter risolvere i loro problemi, ma anche aggiungiamo noi volentieri, potersi ritagliare del tempo per sè. Così Anne-Marie a un certo punto ha detto “No”, desiderava condividere la responsabilità familiare e la quotidianità perduta occupandosi dei suoi figli adolescenti.

E’ sempre difficile dare un parere su questa tematica, Mammechefatica si limita ad ascoltare e osservare le mamme-lavoratrici cercando semplicemente di far notare che i figli, in quanto tali, hanno bisogno delle loro madri (senza sensi di colpa) per un buon percorso di crescita dal punto di vista socio-affettivo.