Si possono interpretare i disegni dei bambini?

Assolutamente sì, i professionisti del settore considerano il disegno alla pari delle libere associazioni degli adulti: i bambini lo utilizzano per esprimere le proprie emozioni, desideri ed eventuali disagi. Ma quali criteri si devono considerare per valutare un disegno? Senz’altro l’età del bambino, il contesto in cui l’ ha prodotto, i colori utilizzati, il tratto grafico, l’utilizzo dello spazio, le cancellature, il contenuto, la spiegazione verbale che dà alle sue creazioni e molto altro. Ma è bene ricordare che queste valutazioni spettano solo ai clinici, persone competenti che possono integrare questi dati con le informazioni ricavate dalla raccolta dell’anamnesi del bambino, dal colloquio/osservazione di gioco e da altri test. Quindi cosa possono fare i genitori? Possono raccogliere i disegni, osservarne l’evoluzione, commentarli con i bambini, farsi raccontare il contenuto e avvicinarsi al loro mondo interno, magari facendo ipotesi, ma lasciando le conclusioni solo agli adetti ai lavori che si possono consultare quando si ha l’impressione che qualcosa non stia andando bene.

Mi leggi una storia?

Gli adulti leggono ai bambini“Mi leggi una storia?” Quante volte i bambini ci fanno questa domanda…(sempre nei momenti in cui siamo di fretta o siamo stanchi…o con poco entusiasmo..è sempre così,no?!)

Però trasmettere il senso e il piacere della lettura è un dovere importante da parte nostra. Questo si puo’ iniziare fin da piccoli. In commercio potete trovare libricini con le pagine rigide o di stoffa (lavabili) per poi proseguire con libri più grandi e sempre più impegnativi che uniscono alle immagini le prime didascalie in rima.

Dopo aver letto la storia, date al bambino la possibilità di imitarvi e poter “leggere a modo suo” anche solo sfogliando le pagine. Il top per MammeCheFatica? Dopo la lettura fare un disegno libero ogni volta cambiando pero’ la dimensione del foglio: prima molto grande (carta da pacco) poi piccolo piccolo. Poi con una forma geometrica o con un materiale differente. Cosi’ facendo abituiamo il bambino a destreggiarsi con misure e forme diverse. Col tempo si costruisce un rituale legato alla storia e al disegno da inventare. Se siete creativi potete unire i fogli oppure appenderli. Se invece i bimbi sono piu’ grandi si puo’ osare sviluppando la manualita’ fine con dei lavoretti sempre handmade e utilizzando avanzi di carte stoffe che avete in casa ovviamente!

E’ solo un modo per giocare e trascorrere insieme i primi pomeriggi autunnali…

Bambini al ristorante: come passare una piacevole serata?

 

Portare bambini, specialmente se piccoli, in posti affollati, rumorosi e “da grandi”, si sa, non è sempre facile. Innanzittutto è bene immedesimarsi nel bambino: per lui è faticosissimo stare fermo e composto in un posto sconosciuto, con tante persone e dove magari i genitori non hanno l’attenzione catalizzata su di lui. Organizziamoci portando (oltre a bavaglina e la sua acqua) dei fogli per disegnare o della plastilina (rilassa e interessa molto), il suo peluche preferito ed un giochino che possa intrattenerlo tra una portata e l’altra. Si può anche pensare di fargli fare dei giretti in sala per non imporgli di stare troppo fermo per un tempo intollerabile per un bimbo. Non pretendiamo un comportamento da damerino: il fracasso e la folla eccitano anche il figlio più educato!

p.s.: diamo per scontato che il ristorante fornisca dei seggioloni, un fasciatoio per cambiare i pannolini e abbia un menù adatto ai più piccoli… all’estero è la norma, perchè in Italia ancora no??!