Le fatiche educative..

E’ tanto tempo che non scriviamo per le Educatrici e per tutti coloro che dell’Educazione ne fanno un lavoro o meglio un mestiere. Ci piace utilizzare il termine mestiere perché contiene quell’aspetto artigianale che deve essere recuperato e valorizzato da tutti. Un pensiero quindi va alle Educatrici e Maestre che ci seguono che in questa ultima parte dell’anno devono raccogliere le energie per continuare il percorso iniziato. Di seguito qualche suggerimento:

– fate attenzione alla vostra voce: solitamente quando si è stanchi si tende ad alzarla e ad irrigidirsi perdendo la voglia di scherzare e giocare con i bambini

– imparare a contenere la propria fatica e impegnarsi per creare una buona atmosfera

– pensare e ripensare ai momenti significativi dell’anno vissuto insieme

–  saper recuperare il sentimento di curiosità e voglia di migliorarsi: il confronto e la condivisione in ambito educativo sono strumenti fondamentali

Come diceva Maria Montessori “l’educatore è un raggio di luce” che deve riuscire ad incantare i suoi bambini. E voi come vi sentite?

 

 

Dubbi di mamme: pianeta nido…

Abbiamo ancora qualche mamma che ci scrive e ci spiega i suoi dubbi amletici su che tipo di struttura scegliere. Noi non possiamo scegliere al vostro posto, e lo ripetiamo ancora:  i consigli e le scelte son sempre soggettive.

Possiamo però fornirvi dei piccoli parametri per far in modo che la scelta e la selezione avvenga quasi in modo semplice e immediato. L’asilo nido per il vostro bambino deve essere:

–  un luogo pulito e curato, possibilmente con un’attenta selezione dei giochi, privilegiando il legno e i materiali naturali alla plastica

– ma soprattutto un luogo in cui vi sentiate accolti e capiti, perché i vostri timori e dubbi possano essere condivisi all’interno della struttura con le educatrici e la coordinatrice o psicologa o pedagogista di riferimento

– deve essere luminoso, anche se le educatrici saranno la ‘vera luce’ come ci ha insegnato M.Montessori. Dovranno perciò essere in grado di capire il piccolo e fornirgli gli strumenti giusti per crescere,giocare e relazionarsi coi pari.

– deve essere un ambiente che emana calore e fiducia dove sarete felici  e orgogliose di lasciare al mattino il vostro bambino in mani sicure e sagge.

Se avete ancora dubbi, però siamo qui!

 

 

 

 

 

Le fatiche dell’educare…

 

L’Educazione è un tema assai caro a MammeCheFatica…ma sempre più complesso e talvolta difficile da gestire. in particolare in questo delicato periodo storico,in cui vi è una grande crisi di valori generale che inevitabilmente penetra e sconfina anche in ambito socio-educativo.

Educare, che proviene dal latino e significa tirar fuori, è un verbo molto importante che talvolta tutti trascuriamo. Perché  il gesto dell’educare lo si ritrova non solo nelle istituzioni scolastiche o negli asili ma anche a casa, nella quotidianità e nelle relazioni che stabiliamo. Siamo tutti soggetti educanti e con delle responsabilità nei confronti dei piccoli.

“Stimolare la vita, lasciandola però libera di svilupparsi, ecco il primo dovere dell’educatore”. Son sempre attuali le parole di Maria Montessori nel suo libro “Educare alla Libertà” (ed. Oscar Mondadori, euro 7).