Parental Burnout: come prevenirlo

Si parla spesso in questo periodo post-covid di Parental Burnout: vediamo di cosa si tratta nello specifico e di come prevenirlo. La categoria dei genitori è stata parecchio penalizzata in questi lunghi mesi, ha dovuto con le proprie risorse arrangiarsi (in senso letterario del termine) e trovare un modo per gestire i figli a casa e nel contempo lavorare. Questa organizzazione ha portato non poco stress e affaticamento in particolare è ricaduto sulla figura materna che ha sentito il peso e le pressioni principalmente sulle proprie spalle come confermano le ricerche di quest’ultimo periodo. Quando però non si tratta solo di forte stanchezza e stress ma si fa fatica a delegare e condividere le scelte, si percepisce un senso di insoddisfazione e insofferenza, si perde la voglia e il piacere di costruire la relazione con i figli, ci si sente distaccati da quest’ultima, allora qualcosa non va ed è importante saper chiedere aiuto.

  • Riconoscere di essere in una zona delicata e fragile è il primo passo fondamentale da fare per contenere la situazione
  • Accettare l’aiuto di una figura esperta è il secondo passo decisivo: in grado di sostenere e condividere il senso di inadeguatezza e il peso che ci accompagna
  • Ritrovare lentamente nel tempo le giuste risorse interne per affrontare al meglio la crescita dei propri figli ristabilendo le varie priorità e facendosi aiutare dal partner e dalla rete amicale/parentale perché ognuno possa dare il suo contributo rappresenta un altro step fondamentale
  • Concedersi ogni tanto ma in modo costante nel tempo dei momenti per ricaricare le energie senza sensi di colpa e fare un’attività in grado di farci stare bene
  • Darsi tempo: ora può trattarsi di un periodo faticoso e negativo ma si può tornare a intravedere la luce; Anche queste fasi sono importanti per conoscere l’altra faccia del nostro sé

 

 

Famiglie… fondate sull’amore

famiglia-due-mammeMammeCheFatica non può non prendere parte nel dibattito di questi giorni sull’ipotesi di permettere l’adozione dei figli biologici dei partner all’interno di coppie omosessuali. Il tema dell’utero in affitto, dunque, è cosa bene diversa. Noi riteniamo che una famiglia si basi su un profondo legame d’amore, al di là del genere sessuale della coppia genitoriale. Da anni esistono i risultati di ricerche scientifiche longitudinali circa l’assenza di causalità tra coppie genitoriali omosessuali e disagi evolutivi nei figli cresciuti in quel specifico ambiente. I bambini crescono sani, senza disturbi emotivi se hanno dei genitori sufficientemente buoni (per citare il grande psicoanalista Winnicott) che si prendono amorevolmente cura di loro, con i propri pregi e difetti.  Sapendo inoltre che si tratterebbe di una decisione firmata da un Tribunale predisposto a tutelare il benessere dei minori stessi, siamo delll’idea che anche in Italia debba esserci una legge che difenda i dirittti delle nuove famiglie, sempre più diffuse accanto a quelle cosiddette tradizionali.

Tutte le famiglie, di qualsiasi “colore” esse siano, devono avere gli stessi diritti, proprio a favore del benessere dei figli. #svegliatitalia!

Quando si vede tutto nero…

depressione post partumQuando si vede tutto nero…quando tutto sembra faticoso e impossibile..quando ci si sente inadeguate e disorientate nel ruolo di neomamma consigliamo di non isolarsi, ma, al contrario, di sforzarsi di frequentare persone e posti in cui confrontarsi e socializzare. La condizione di isolamento non crea benefici ne’ alla figura materna, ne’ al neonato. E’ importante in questi periodi di forti cambiamenti riuscire a maturare una consapevolezza della propria insofferenza o stato depressivo e chiedere aiuto a dei professionisti.

Imparare a delegare e ritagliarsi uno spazio creativo per sè  è fondamentale per riuscire a stabilire un buon distacco tra sè e il proprio piccolo riflettendo sul classico senso di colpa che ogni madre sperimenta ed elabora a modo suo.

Poter condividere le fatiche significa anche alleviare un po’ di stress e non dovere pensare a tutto. Farsi aiutare dal partner o da una amica è fondamentale per non sentirsi tutto sulle spalle e farsi divorare dal panico. Pensate sempre che si tratta di una fase passeggera della vita dalla quale potete uscirne chiedendo aiuto.

Per qualsiasi cosa siamo qui.