Caso Martina Patti: non giudichiamo please

La cronaca ci impone di fermarci un attimo su un caso, quello dell’infanticidio della bimba Elena Del Pozzo.  È un fatto violento, durissimo da accettare se si pensa poi che è stato creato e pensato dalla persona che l’ha messa al mondo, ma in queste situazioni soprattutto, così delicate, è bene evitare analisi o critiche superficiali e astenersi dal giudicare: chi siamo noi per sapere il livello invisibile di dolore e solitudine che questa madre portava con sé e che si  trascinava da chissà quanto tempo prima di esplodere in un gesto fuori controllo. Ci chiediamo quante madri invisibili vi siano in giro e cosa è possibile fare in concreto per evitare gesti del genere. Le madri non devono essere lasciate sole nella crescita dei figli, non devono sentire il peso del mondo sulle spalle, devono e dovrebbero stare all’interno di una rete di relazioni e aiuti per le quali si sentono utili e adeguate, tenute in mente e pensate. Grazie a tutti i posti pubblici e gratuiti come ad esempio i consultori, i centri anti violenza, le innumerevoli associazioni, il Telefono Azzurro ecc. che si fanno carico di tutte le madri invisibili e che nel quotidiano contribuiscono a prevenire situazioni di disagio.

 

I disegni dei bambini (parte I)

Cosa rappresentano i disegni infantili? Costituiscono un’espressione del mondo interno del bambino e uno strumento utile per il genitore, l’insegnante e lo psicologo per la comprensione delle relazioni che si creano fra adulto e piccolo. Il disegno permette al bambino di esprimere qualcosa che prova dentro di sé in modo immediato senza dover ricorrere a parole, cosa molto complicata soprattutto se piccolo. Ciò significa che il bambino proietta le proprie emozioni, i propri sentimenti e la sua percezione del mondo sul foglio di carta attraverso l’uso dei colori, dello spazio, dei margini e della prospettiva. Oltre alla forma naturalmente bisogna considerare il contenuto del disegno stesso, indagando, attraverso domande semplici e adeguate all’età, il significato di ciò che è stato raffigurato per raccogliere il maggior numero di informazioni possibili.
Una raccomandazione importante da fare è che occorre usare molta cautela nelle interpretazioni dei disegni, soprattutto se non si è esperti, perché nessun manuale in commercio può considerarsi esauriente soprattutto se preso alla lettera senza considerare la particolarità soggettiva di quel bambino…

Dubbi di mamme: pianeta nido…

Abbiamo ancora qualche mamma che ci scrive e ci spiega i suoi dubbi amletici su che tipo di struttura scegliere. Noi non possiamo scegliere al vostro posto, e lo ripetiamo ancora:  i consigli e le scelte son sempre soggettive.

Possiamo però fornirvi dei piccoli parametri per far in modo che la scelta e la selezione avvenga quasi in modo semplice e immediato. L’asilo nido per il vostro bambino deve essere:

–  un luogo pulito e curato, possibilmente con un’attenta selezione dei giochi, privilegiando il legno e i materiali naturali alla plastica

– ma soprattutto un luogo in cui vi sentiate accolti e capiti, perché i vostri timori e dubbi possano essere condivisi all’interno della struttura con le educatrici e la coordinatrice o psicologa o pedagogista di riferimento

– deve essere luminoso, anche se le educatrici saranno la ‘vera luce’ come ci ha insegnato M.Montessori. Dovranno perciò essere in grado di capire il piccolo e fornirgli gli strumenti giusti per crescere,giocare e relazionarsi coi pari.

– deve essere un ambiente che emana calore e fiducia dove sarete felici  e orgogliose di lasciare al mattino il vostro bambino in mani sicure e sagge.

Se avete ancora dubbi, però siamo qui!