Come impostare il momento pre- nanna

nannaIl tema della Nanna riscuote sempre interesse e rappresenta insieme a quello dei Capricci i più richiesti e condivisi da tutti voi. Come fare a gestire in modo sereno il momento della Nanna, senza che diventi una lotta ogni sera? Di seguito vogliamo condividere con voi alcuni passaggi che talvolta sono fondamentali:

– provate a responsabilizzare il piccolo e affidargli delle mansioni adatte alla sua età (ricordiamo sempre che è il modo di fare le cose che fa la differenza lasciando una percezione diversa)

– evitate la domanda: “Vuoi venire..?” o “Ti va di..?” e sostituitela con: “Adesso andiamo, presto presto..(magari sottovoce, ma in modo chiaro e deciso)

– è difficile salutare e accettare che i Grandi possano restare ancora svegli, ciò detto è bene che i bambini possano cenare presto e andare a letto ad un orario adeguato che consenta loro effettivamente di recuperare le energie. (Quando sono troppo stanchi sono insofferenti ed è più facile arrabbiarsi o fare capricci)

– inventate un rituale (una storia, la messa a nanna degli orsacchiotti, una canzone etc) che aiuti il bambino fin da piccolo a riconoscere l’inizio di questo momento da accettare in modo naturale e sereno.

Buona Notte Amici!

“Ci pensa il tuo papa’ “…

libroMammeCheFatica torna con la sezione libri…questa settimana pensando ai papa’!

“Ci pensa il tuo papa’ ” di Mireille D’ Allance, ed. Babalibri, pag. 28. €11,80

Di cosa parla: il libro narra una storia semplice, chiara dal tono molto dolce. E’ adatta ai piccoli lettori, dai 3anni in su’ meglio se letta ad alta voce dal papa’ o da un adulto per fare in modo che sia un rituale piacevole per il bambino che impara ad ascoltare e a concentrarsi interpretando le immagini.

Perche’ ci piace: ci piace pensare al papa’ come una persona che offre protezione e sicurezza e che gioca in modo speciale!

Questo libro potrebbe essere uno dei giochi da fare insieme…mi raccomando: dato che e’ un libro ‘speciale’ va trattato con cura e messo in una mensola o in un posto adatto!

Buona lettura!

IL NIDO (parte II)

 

Care Mamme,
l’inserimento al nido è un momento molto delicato di affiancamento del bambino piccolo ad un adulto significativo allo scopo di instaurare un buon rapporto con le educatrici del nuovo spazio. È una fase molto importante perché serve da “ambientamento” graduale del bambino in un luogo del tutto sconosciuto occupato da adulti e bambini nuovi. Lo scopo principale è lo stabilirsi di una relazione di fiducia, non solo tra il bambino e le educatrici, ma anche tra queste ultime e la madre.
In genere si consiglia di evitare di iscrivere il bambino al nido intorno all’ottavo mese perché è una fase “critica” dello sviluppo in cui il piccolo tende a soffrire molto più di quanto non accada prima o dopo per la lontananza dei genitori (ed in particolare della madre) . Quindi, se compatibile con gli impegni quotidiani dei genitori, sarebbe meglio aspettare uno/due mesi perché l’angoscia di separazione diminuisca e aumenti la fiducia in sé allo scopo di affrontare il momento del distacco con meno paura.
Qualche semplice suggerimento: date al vostro bimbo un ciuccio e/o il cosiddetto oggetto transizionale (peluche, copertina..) e, indipendentemente dalla sua età, spiegategli bene che state andando via, ma che tornerete presto a prenderlo. Infine, un piccolo gioco, molto antico e conosciuto, può essere d’aiuto al bambino per abituarlo a stare da solo. Stiamo parlando del famoso gioco del Cucù o Bau..sette! L’adulto nasconde  il viso dietro un panno o dietro alle mani e dopo poco riappare. Il bambino piccolo sperimenta così un breve attimo di paura, di attesa (“Oh, no! La mamma è sparita, e ora??”) per poi vivere una sensazione di sollievo e felicità. Con questo banale rituale si insegna al bambino ad avere fiducia negli altri e  a tollerare la separazione. È un po’ quello che le educatrici ripetono ogni giorno ai propri bambini: “Le mamme tornano sempre, non vi abbandonano qui”. Ma anche voi, mamme e papà, state tranquilli: ogni bambino ha i propri tempi, ma riuscirà a separarsi e vivere serenamente la loro giornata al nido. Abbiate fiducia in modo da trasmetterla anche a vostro figlio!