Smettere di allattare: come fare?

Probabile che vi siano diverse mamme che si sono riproposte di smettere di allattare tra i buoni propositi del nuovo anno. Ognuna con i suoi motivi (perché il piccolo è ormai grande, perché va al nido, perché lavoro, perché sono esausta, perché non ho più latte…) ognuna con le sue motivazioni assolutamente non giudicabili. Sappiamo però che l’allattamento rimane un tema davvero sempre molto delicato e intimo, che ogni donna vive in modo del tutto soggettivo. Se possiamo lasciare un piccolo contributo in questa fase di passaggio e cambiamento importante diciamo: provate a vivere questa nuova fase come un’opportunità per scoprire e ampliare il rapporto con il vostro bambino/a . Non si tratta di togliere qualcosa ma al contrario di aggiungere e di preparare il vostro piccolo/a al mondo!  Importante: quando credete sia il momento giusto trasmettete questo messaggio implicito al vostro piccolo.

  • prendete tempo: pensateci e ripensateci: per i cambiamenti occorre il giusto tempo (raccogliete esperienze altrui ma non focalizzatevi troppo sulle altre madri che probabile abbiano rimosso nel tempo le ansie e i pensieri correlati al senso di colpa e al togliere qualcosa di importante al proprio bambino)
  • iniziate a parlarne al vostro piccolo aiuterà voi e anche lui, intuirà il cambiamento
  • fatevi aiutare e supportare dal partner laddove è possibile: sarà un’occasione per ampliare il rapporto con il bambino e ricreare una nuova dimensione all’interno della famiglia
  • smettere di allattare non significa togliere al bambino qualcosa ma anzi significa riscoprire per la mamma e il suo bambino una nuova modalita’ di amare e di essere amato e pensato 
  • togliere il seno coincide spesso col sentimento di senso colpa: semplicemente significa stare in modo diverso e ed essere presenti con un nuovo tipo di contatto e rapporto che sarà sempre speciale (non a caso la madre viene definita figura primaria)
  • siate determinate e qualora il bambino dovesse piangere o cercare il seno siate offritegli una valida alternativa: un forte abbraccio,una canzone, un coinvolgimento affettuoso che non faccia percepire il senso di vuoto e portate avanti col passare dei giorni questa sensazione
  • Nei prossimi post/video affronteremo invece “come gestire l’addormentamento senza l’esclusività del seno” così passo dopo passo proviamo insieme a crescere accanto ai vostri bambini ricordando sempre che crescerli verso l’autonomia non significa perderli…
  • Sulla pagine social Mamme Che Fatica fb e @mammechefatica IG trovate i video!

 

 

 

 

Buon 8 Marzo

Auguri a Tutte le Donne: a quelle adulte ma anche a quelle che lo diventeranno presto e alle più piccole! L’8 Marzo vuole essere una giornata simbolica che è sempre bene ricordare (al di là del valore commerciale della Mimosa) in particolare come riflessione sulla posizione della Donna e della figura femminile in genere con un riferimento specifico e doveroso anche al tema delicato e spinoso dei femminicidi e della violenza contro le donne che crediamo fortemente debba essere discusso e affrontato da noi tutti e restituito ai bambini con parole adatte all’età e alla loro fase di sviluppo. Parlatene e affrontate questi temi a scuola, a casa e quando vi capita.  Devono diventare pane quotidiano per tutti, e per tutti intendiamo anche gli uominipapà inclusi. Tutti dobbiamo sentirci responsabili verso queste tematiche e se può servire allora si, sfruttiamo i simboli e le date per far parlare e far sentire la nostra voce.

 

La violenza alle Donne spiegata ai bambini ai tempi del Covid

Perché spiegare ai bambini il senso della Giornata contro la violenza sulle donne? E’ molto importante che i bambini sappiano che cosa sia la violenza e come riconoscerla per poterle dare un nome e una forma. Lo si deve fare utilizzando un linguaggio appropriato, chiaro e concreto. Se i bambini hanno la possibilità di vivere in un ambiente in cui il rispetto la parità di genere non sono eccezioni, ma sono il pane quotidiano, allora potranno diventare adolescenti e futuri adulti più attenti e consapevoli nelle loro relazioni e legami futuri. Si tratta di lavorarci su e trasmettere una cultura libera da ogni stereotipo, che sappia andare sul piano concreto anche nei momenti di gioco. Basti pensare alle frasi come “Non fare la femminuccia” e tante altre simili.  “La violenza contro le donne spesso parte proprio dal linguaggio e dai termini utilizzati oltre che da alcuni comportamenti. Il linguaggio sessista è profondamente radicato ed è dunque molto complicato da decostruire” come evidenza Babbel  da una recente ricerca. Spesso non ci si rende conto del peso culturale che ricoprono, ma proprio chi lavora in campo educativo deve fare attenzione al significato di certi termini e saperli contestualizzare al meglio offrendo ai bambini una visione non giudicante, in grado di valorizzare e rispettare le differenze, i gusti e le scelte di ogni individuo, senza cadere in trappole stereotipate e predefinite.  In questo periodo così difficile sappiamo che è aumentata la violenza domestica (le richieste di aiuto al numero apposito 1522 sono aumentate del 119% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso!) a cui molto spesso assistono silenziosi anche i bambini. Perché la violenza in generale e sulle donne nello specifico è un tema che ci coinvolge tutti, e non è pensabile far finta di nulla. È bene parlarne, a tutte le età e in tutti i modi possibili.

Guarda il nostro video sul temahttps://fb.watch/1ZcqkJMUGE/

Buon 8 Marzo!

 

Buon 8 Marzo a tutte le donne che conosciamo e che ci seguono nel tempo. Buon 8 Marzo anche a tutte le bambine e donne di domani che capiranno il senso di questa data più avanti. Per ricordare e ricordarci di pretendere rispetto ogni giorno dell’anno da tutti: uomini e donne. E inevitabilmente se pretendiamo da tutti coloro che ci circondano questo valore sarà più semplice poterlo trasmettere anche alle nuove generazioni, come un gesto naturale e immediato e non di certo come qualcosa di eccezionale. Buona giornata di riflessione a tutti.

Anche le bambine ribelli hanno le loro storie della buonanotte

Tutti ne parlano e anche MammeCheFatica non poteva trattenersi dal leggere un libro per l’addormentamento dedicato alle “bambine ribelli”. Stiamo parlando di “Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie“, di Francesca Cavallo ed Elena Favilli, ed. Mondadori (224 pp).

Di cosa si tratta? Del bestseller per bambini e ragazzi del momento: un libro che narra di 100 donne, grandi e piccole, che in qualche modo, con la loro volontà e il loro coraggio hanno cambiato il mondo. Nel libro inoltre sono presenti delle illustrazioni create da 60 donne provenienti da diversi paesi che ne arricchiscono il contenuto.

Perché ne parliamo? Perché dagli otto/nove anni si può iniziare a sognare sul proprio futuro con l’esempio di queste donne reali, ma straordinarie, che, invece di sperare passivamente nel Principe Azzurro, si sono rimboccate le maniche e hanno contribuito a rendere migliore il mondo.

A MammeCheFatica piace perché è importante sostenere sin da piccoli il ruolo della donna, alla pari di quello dell’uomo. Trasmettere l’idea che tutti hanno pari valore e  dignità è fondamentale per crescere con serenità, ma è altrettanto importante capire quali successi si possano ottenere con la passione, l’impegno e il coraggio delle proprie idee, anche se “ribelli”.

..Sogni d’oro!..

25 Novembre: una giornata importante per tutti

no alla violenza contro le donneCome sapete il 25 Novembre è la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Ne parliamo anche noi poichè lavoriamo a stretto contatto con donne fragili, sole e famiglie difficili e vediamo quotidianamente le conseguenze di questi maltrattamenti e abusi, purtroppo anche sui bambini.

Come sempre riteniamo sia importante fare prevenzione già con i bambini piccoli per evitare comportamenti violenti e aggressivi da adulti. Sappiamo che il buon esempio è fondamentale per trasmettere valori di rispetto, parità, uguaglianza e tolleranza, ma i primi a crederci davvero dobbiamo essere noi, donne  uomini, uniti.

A questo proposito vi suggeriamo una bella iniziativa promossa dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia prevista per il 23/11 alle ore 20,30 presso la Casa della Psicologia in Piazza Castello, 2 a Milano. Durante la serata verrà presentato il libro della Psicologa Monica Bonsangue, dal titolo: “La violenza psicologica nella coppia. Cosa c’è prima di un femminicidio”. La serata è gratuita e aperta a tutti, basta prenotarsi alla mail: libi@opl.it.

Nascere a Roma..seconda edizione!

nascere a romaMammeCheFatica invita le future mamme alla presentazione della seconda edizione della guida Nascere a Roma. Martedì 7 aprile ore 11.30 in Campidoglio (sala del Carroccio).

Che cos’è Nascere a Roma: si tratta di una video-guida di orientamento dedicata a tutto il percorso della gravidanza e del parto per le donne di Roma. E’ un prezioso tentativo per spiegare la dimensione della gravidanza a 360 gradi. Vengono illustrati i vari tipi di parto possibile, le analisi per parto, i numeri utili e quali strutture scegliere. La guida e’ alla seconda edizione, ed e’ disponibile anche per le donne in gravidanza della città’ di Milano. Il progetto iniziato l’ anno scorso e guidato da Studio Maker ha avuto molto successo e si sta replicando velocemente.

Ci teniamo a sottolineare che la guida e’ gratuita,accessibile a tutte.

Ci sembra una buona iniziativa e condividiamo!!!

Vi aspettiamo all’ evento di presentazione martedì!!! Ecco l’Invito.

Per info e prenotare la guida: Laura@studiomaker.it

Novità per noi Donne da Infasil..

infasil_gammaCare Mamme, Care Donne,

questo post è dedicato a tutte noi che molto spesso mettiamo in secondo piano i problemi dedicati all’igiene intima, della quale, però, al contrario di quanto si pensa, è bene prendersene cura.
Un pò per mancanza di tempo, un pò perchè siamo abituate spesso a privilegiare e a dare più attenzione al nostro viso ad esempio… e un po’ per pigrizia, diciamocelo! Invece dedicare del tempo anche a queste azioni quotidiane diventa una scelta importante per limitare ed evitare i classici fastidi femminili tipo  irritazioni o rossori che,se trascurati, possono diventare molto fastidiosi;
Oggi parliamo infatti del nuovo prodotto Infasil Linfa n+ pensato per nutrire e rinforzare le difese intime detergendo le parti intime senza alterarne la fisiologia. La nuova linea è composta da 3 prodotti diversi per rispondere alle diverse esigenze dell’universo femminile:

  • linfa n+ neutro che nutre le difese intime in modo delicato e sicuro;
  • linfa n+ lenitivo  utilizzato in caso di secchezza e piccoli fastidi intimi e fortemente indicato alle neo mamme poichè deterge in modo delicato senza aggredire, proprio grazie alle sue componenti idratanti;
  • linfa n+ con antibatterico che, grazie al mentil-lattato, genera una piacevole sensazione di freschezza.                                                                infasil_gamma2 Cerchiamo comunque nel tempo di mantenere una buona azione intima con semplici gesti quotidiani, onde evitare complicazioni fastidiose e antipatiche da gestire e trasmettiamo anche alle nostre figlie un domani questo messaggio di cura di noi stesse! Questa linea si inserisce all’interno di un Progetto più ampio collegato al magazine femminile Io Donna. Il magazine aprirà un blog dedicato all’intimità femminile in cui tre protagoniste parleranno della loro “quotidianità in rosa”. Se siete curiose come noi cliccate.. e vediamo cosa ci aspetta!        http://blog.iodonna.it/infasil/

Storie di donne, vita e cibo raccontate da Hub Dot

hub dotHub Dot, il mondo delle connessioni tra donne, famosissimo ormai non solo in Italia, ma in tutta Europa e negli USA, torna a Milano! Il 15 Ottobre, infatti, presso la Libreria RED Feltrinelli di Piazza Gae Aulenti, vi sarà un interessante incontro sulle donne e il cibo. Dunque non mancate dalle 18,30 alle 20,30, iscrizione obbligatoria (20€): fate in fretta, avvisate le vostre amiche, perchè i posti sono limitati!

Come sempre dovete scegliere il vostro colore all’ingresso perchè la connessione sia più efficace. Il Rosso: “Ho un’identità professionale”; il Giallo: “Ho un’idea, mi aiuti?”; il Verde:” Cerco una nuova ispirazione”; il Blu: ” Sono qui per socializzare” ed infine il Viola: “Ti racconto della mia attività di beneficenza, passione, lavoro”  ..E voi che Dot siete??

Figli o no?….

 

Il dibattito è ancora aperto purtroppo: figli o no?

Mammechefatica si chiede come mai ancora oggi una donna si debba sentire discriminata se decide di non avere figli. Nonostante l’informazione e la cultura vi è ancora un forte pregiudizio nei confronti delle donne che per scelta non generano figli. Mammechefatica esprime la sua solidarietà e ammirazione verso le donne che compiono scelte di questo tipo, spesso anche sofferte e dolorose.

Chi preferisce lavorare, mantenere la sua libertà e autonomia,viaggiare, fare tardi e avere tanto tempo libero senza sensi di colpa…perché lo ripetiamo volentieri essere madre non è indice di completezza o realizzazione totale.  Si possono esprimere le proprie risorse in tanti campi, senza doverle incentrare solo ed esclusivamente nel campo materno,col rischio poi di proiettarvi le ansie e le aspettative inconsce. L’essere madre deve poter essere una scelta libera; Le donne devono rispettarsi tra loro e rispettare soprattutto le proprie scelte individuali e i propri sogni.