Il Papà che addormenta il piccolo

 

E se fosse il papà ad addormentare il proprio bambino? Perché non sfruttare il periodo estivo per organizzare una routine diversa in cui anche i papà possono gestire il momento dell’addormentamento e potenziare il proprio rapporto e spazio relazionale con il piccolo. Per fare questo passaggio è importante organizzarsi all’interno della coppia e gestire con naturalezza il passaggio del testimone. Quindi se si decide che la mamma esce/è impegnata sarà il papà ad essere il centro, il punto di riferimento per il bambino in grado di offrire quel senso di protezione e sicurezza di cui ha bisogno. Questo vale anche nel momento in cui il piccolo dovesse piangere e cercare la figura materna: “ora faremo delle bellissime nanne insieme e poi racconteremo tutto alla mamma!”. Ciò significa però che anche la mamma deve essere pronta a cedere un po’ di spazio per valorizzare e supportare la figura paterna e pensare che vi possono essere modi diversi ma importanti di consolare e stare col proprio bambino. Provate e raccontateci come è andata la missione addormentamento!

La solitudine dei bambini a casa…

Tempi bui per i bambini (e i genitori!) a casa alle prese con la DAD e il peso di giornate infinite  a dir poco strane. Bisogna fare i conti con il senso di solitudine e smarrimento dei bambini che dietro uno schermo cercano di riempire un grande vuoto. Se possibile coinvolgeteli anche in altre mansioni casalinghe, come occasione per stare un po’ con loro tra una call e l’altra e organizzate insieme a loro questa nuova quotidianità cercando comunque di darle un senso. Anche se in casa è importante comunque non sottovalutare l’aspetto dell’igiene personale e del prendersi cura: da un punto di vista mentale “il tenersi” è un gesto pratico per cercare comunque di non appiattirsi e imbruttirsi troppo ricordandoci che i bambini e i preadolescenti assorbono dai nostri comportamenti e da come ci poniamo noi in primis. Non si tratta di doversi vestire e abbandonare la comodità della tuta ma nemmeno non lavarsi neanche i denti perché tanto si sta in casa!. Fate spazio anche ai giochi da tavolo, alle carte e agli Shanghai come pausa alternativa allo smartphone. Inventate cacce al tesoro. Piccole gare per riordinare al meglio la stanza e tutto ciò che vi viene in mente: offrite loro tante piccole idee e proposte quotidiane per saper trasformare insieme l’ordinario in straordinario. 

Come gestire la gelosia del fratellino..

Accettare l’arrivo di un fratellino o sorellina non è mai un’impresa semplice per il primogenito/a. È difficile, specie se si tratta di pochi anni di differenza, pensare che ad un certo punto “c’è anche lui” e che stia lì vicino o persino  in braccio alla mamma!. È inevitabile un po’ di gelosia (se non di rabbia) che può esprimersi anche attraverso dei forti capricci, le balbuzie, un’improvvisa regressione (tentativo di imitare il neonato). La rabbia e i capricci più intensi di solito avvengono proprio quando la mamma si dedica al fratello maggiore (“sei brutta,sei cattiva” oppure “No,No e poi ancora No anche senza apparente motivo). Alle famiglie che stanno attraversando questa fase suggeriamo di: – accogliere la rabbia e la gelosia e parlarne insieme al bambino con un tono tranquillo e pacato

– dedicargli del tempo e continuare a farlo sentire esclusivo. “La mamma adesso fa un gioco solo con te”.

– valorizzare i suoi bisogni e i suoi tempi; trasmettergli sempre un messaggio rassicurante e di fiducia proprio in questa sua fase di crescita e insicurezza.

– evitare di ripergli “tu sei grande” perché  non possiamo pensare che si senta grande improvvisamente

Arriva l’estate!

Possiamo dire che l’estate è arrivata! Inizia l’ultima tranche, un po’ faticosa ma sempre ricca di buoni propositi. C’é chi sta già organizzando il mese di Settembre e e chi non sa ancora dove andrà in vacanza con i bambini. In ogni caso utilizzate il tempo estivo per stare con i vostri bambini, osservarli crescere e giocare e offrite loro delle esperienze stimolanti a contatto con la natura. É una grande fonte di ricarica e di stimoli sensoriali fondamentali valida per tutte le età! Contribuisce a rilassarci e restituirci un po’ di genuinità di cui tutti abbiamo bisogno. L’aria di mare o di montagna fanno entrambe bene ai piccoli, aumentano l’appetito, regolano il sonno. Fateli giocare all’aria aperta il più possibile, organizzate picnic e passeggiate! Raccogliete sassolini e pezzetti  di natura da tenere come ricordo e da riportare poi al nido e a scuola. Fate in modo che si divertano e che possano rilassarsi (e annoiarsi un po’..). Anche a voi genitori ed educatori che ci seguite auguriamo di poter ‘staccare’ un po’ e rilassarvi q.b.!!!!!!!!

 

 

 

Dicembre: un mese mooolto impegnativo!

Non ci si riesce a spiegare il motivo, ma dal 1 Dicembre c’è sempre più traffico, più ansia nell’aria e naturalmente ci sono molti più impegni: dalla cena aziendale alla recita dei bambini, dal saluto-prima -di-Natale-con-le-amiche al disperato acquisto di regali e cibi di cui ingozzarsi. Un consiglio di MammeCheFatica? Se vi organizzate per tempo e selezionate le cose veramente importanti a cui non potete/volete rinunciare, vedrete che arriverete a fine mese con una maggiore serenità. Esempi?

  • I regali vanno ridotti all’indispensabile, anche quelli per i più piccoli. Così, oltre a risparmiare tempo e denaro, insegnerete ai vostri figli anche il valore di una o due sorprese e non quello del consumismo a tutti i costi.
  • Non utilizzate la macchina- quando è possibile- per fare compere: ci stresseremo tutti un po’ meno!
  • Fatevi aiutare dai bambini in tutta l’organizzazione dei festeggiamenti: si divertiranno, si sentiranno maggiormente coinvolti e magari ci allevieranno di qualche piccola fatica!

In bocca al lupo! 😉

Pranzo e cena in famiglia…

cena in famigliaIl pranzo e la cena soprattutto dovrebbero essere dei momenti di ricongiungimento di tutto il nucleo familiare, questo, si sa, sin dai tempi dei tempi. Molto spesso pero’, diciamocelo, il pranzo o la cena vengono vissuti in modo poco sereno e finiscono per innervosire i commensali piccoli e grandi. Perché?! Perché sappiamo bene per esperienza che organizzare il momento della pappa con dei bambini piccoli puo’ urtare e mandare in tilt anche i Genitori piu’ equilibrati. La riuscita di un buon pranzo,inteso come buon momento di forte atmosfera dipende da un insieme di fattori: l’ organizzazione, l’ appetito dei piccoli, la loro stanchezza e la nostra pazienza.

La nostra mamma ci ha insegnato fin da piccole che si mangia rigorosamente senza tv! (si puo’ tenere accesa solo in caso di calamita’ naturali o mondiali di calcio e atletica!!) e che lo stare a tavola deve essere interpretato come momento di scambio e di racconti. E’ bene fin da piccoli abituare i bambini a condividere e interagire. In caso di capricci proporre loro un libretto o un giochino ma non cedere subito qualora non volessero stare sul loro trono o seggiolone che si rispetti. Anche le mamme e i papa’ hanno diritto a mangiare e deglutire con calma senza affanno senza doversi alzare mille volte da tavola. Abituate i fratelli piu’ grandi a apparecchiare/sparecchiare e diventare responsabili della raccolta differenziata ad esempio.

Buon appetito…piatto pulito!

e oggi…’compitiamo’ ?!!!

 

Mammechefatica immagina le lotte tra genitori & figli sul dibattito compiti…ci siamo passati tutti…l’importante è cercare di responsabilizzare i bambini verso il loro ‘lavoro’

e ipotizzare una sorta di calendario con le varie materie e i vari argomenti da trattare.

Una cosa è garantita: se non ‘stressiamo’ troppo i nostri bambini su questo argomento…saranno più motivati a fare da soli e a dimostrare a loro stessi e agli altri che sono in grado (o almeno ci provano) ad autoregolarsi.

senza sostituirsi ad essi, o fare per loro e che rispettino i loro tempi anche se ben diversi dai propri!

Il genitore non deve sostituirsi alla figura dell’ insegnante…e durante la fase compitesca deve riuscire a creare una buona atmosfera, senza troppe critiche o negazioni…altrimenti in un clima di tensione nessuno dei due riuscirà a concentrarsi.

Buon compitamento a tutti…

 

 

MammeCheFatica, organizzare l’estate!!

 

I fatidici tre mesi estivi stanno arrivando..se da un lato danno gioia perchè comportano un periodo di pausa lavorativa e l’arrivo delle tanto agognate ferie, dall’altro mettono in crisi qualsiasi genitore che si trova a dover gestire il proprio bambino (o più di uno) che ha terminato la scuola o l’asilo.

Innanzittutto, vi consigliamo di non disperare se non avete a disposizione i mitici nonni che vi possono dare una mano. Infatti, oltre alle tante proposte dedicate ai bambini che rimangono in città (campus, centri estivi per ogni gusto e portafogli!), anche MammeCheFatica  mette a vostra disposizione delle Mary Poppins speciali, fidate e qualificate che vengono direttamente a casa vostra full o part time (per ora solo a Milano). Le ragazze, oltre a prendersi cura concretamente dei vostri pupi, proporranno attività, giochi e lavoretti creativi adatti alla loro età.

Chiaramente, prima vi prenotate, meglio è! Affrettatevi perchè le richieste sono già tante!!!!