La funzione materna

Il ruolo e la funzione materna vanno celebrati ogni giorno e non solo il 9 Maggio!  Funzione primaria nel processo di cura e di crescita dei propri piccoli, mediante la capacità nutritiva (non solo fisica ma soprattutto mentale). Quella capacità del prendersi cura, di preparare, accudire, allestire e mentalizzare lo sviluppo del bambino. Alle Mamme auguriamo di essere: abbastanza forti per poter tenere un po’ tutto insieme, abbastanza fragili per riuscire sempre a sorprendersi. Fatevi aiutare da tutti, non caricatevi tutto il peso sulle vostre spalle perché un figlio deve essere visto come figlio della Comunità Intera e ognuno può dare il suo contributo. Fermatevi ogni tanto: chiedetevi come state, osservatevi. Condividete e fate rete, mettete a disposizione le vostre risorse. Ricordate che non è importante non cadere mai, ed essere infallibili o wanderwoman, piuttosto sapersi rialzare e reinventare nel tempo a seconda delle necessità. Il mito della Mamma Perfetta che tanto piace alla pubblicità non esiste, e non ha neanche senso: il bambino per crescere non ha certo bisogno di perfezione, piuttosto di sentirsi amato e pensato da piccolo come da grande. 

  • Per dirla con un profumo: Mylo di Laboratorio Olfattivo e Histoire d’Oranger di Artisan Parfumeur. Etoile di Fragonard (per le mamme under 35!) Parola di 50 ml  Profumi di Nicchia Milano!
  • Per un bijoux di design: Nous Atelier!
  • Per delle pantofole indoor e outdoor: le Friulane di More and More!
  • Per leggere insieme: “Il pisolino delle Mamme” ediz. Clichy libro delizioso che racconta con saggezza tutte le fatiche quotidiane delle Mamme!

 

Come affrontare una separazione

 

Affrontare e gestire una separazione non è mai semplice: si tratta di un lungo periodo complesso ed emotivamente intenso per entrambi i partner che inevitabilmente coinvolge anche i bambini.

  • Qualora fosse possibile cercate di pianificare la nuova dimensione facendovi supportare da un professionista esterno
  • Cercate laddove è possibile di mantenere una certa serenità anche nella fase di transizione che è sempre molto delicata
  •  Non fate finta di niente per paura di non proteggere abbastanza i vostri bambini: verbalizzate loro con la massima calma ciò che sta succedendo esplicitando che la mamma e il papà si vorranno comunque bene anche se sceglieranno strade diverse e che il bambino sarà sempre al centro dei loro pensieri e attenzioni
  • Anche se in case ed ambienti differenti sarà comunque possibile restare uniti e sentirsi parte di un progetto di famiglia: questo è il nodo cruciale di ogni separazione e resta anche l’obbiettivo più difficile da mantenere per i partners che comunque dovrebbero restare genitori responsabili anche se separati
  • Cercate nel tempo di mantenere vivo l’aspetto della coerenza: provate a puntare sull’alleanza piuttosto che sulla rivalsa o distruzione del partnernon coinvolgere mai il figlio se vorrete proteggerlo concretamente
  • Sono punti dolorosi e per nulla immediati da mettere in pratica ma fondamentali se si ha l’obiettivo di crescere e far crescere i figli alla ricerca di una nuova serenità
  • In questo periodo storico così complesso stiamo affrontando diversi casi di separazione anche tra genitori di bambini dell’età del nido e della scuola dell’infanzia: la pandemia ci ha messo a dura prova e  molte situazioni già compromesse sono esplose. Ora il cammino più difficile e doloroso: prendere la decisione migliore rispettandosi sempre e mettendo al centro le esigenze dei bambini alla ricerca di una nuova dimensione
  • Info@mammechefatica.it per consulenze online/telefoniche private

Auguri a Tutti i Papà!

Auguri davvero a Tutti i Papà di ogni tipo e modello di Famiglia. Ci auguriamo possiate essere dei papà presenti, giocosi ma nel contempo dispensatori di regole e norme per consentire al bambino un primo sguardo sul mondo e iniziare a farsi così una prima idea. Papà presenti, per proporre ma anche per ascoltare e osservare il processo di crescita dei piccoli. Papà in grado di mettersi in gioco,di stringere alleanze e compromessi ma anche di rivedersi e rivedere la propria infanzia e le proprie origini. Papà che trasmettono e promuovono una cultura del rispetto delle Donne e della figura femminile, Papà in grado di sostenere il partner e di fare senso di squadra. Perché anche se i papà non allattano sanno fare una miriade di cose: ma ovvio va offerto loro spazio e soprattutto fiducia. Ad esempio: sapete che belle storie che inventano o che leggono?! Provate!

Di seguito alcuni libri a tema come ci avete richiesto per celebrare la funzione paterna:

  • “Ci pensa il tuo papà” ed. Babalibri
  • “La bambina con due Papà” ed. De Agostini
  • ” Ti voglio bene papà” ed.Mondadori
  • ” Chiedimi cosa ti piace” ed. De Agostini

 

Burnout Genitori: come fare

  • Ci risiamo. Scuole e asili chiusi, bambini in casa tutto il giorno o quasi e nel contempo organizzare il lavoro, la DAD, ma non solo la gestione della casa, dei pranzi e delle cene (quindi doppio carico) e di tutto il resto. In poche parole: i genitori devono capire come sopravvivere e che strategie mettere in atto onde evitare di scoppiare, nel senso letterale del termine. Non è facile veramente barcamenarsi e non è neanche giusto che siano solo le famiglie a dover cercare una soluzione per cercare di fare tutto ancora una volta da soli (senza nulla togliere alla DAD ma lo ripetiamo ancora una volta non ha nulla a che vedere con la possibilità di condividere l’atmosfera e l’esperienza dello stare insieme a scuola). Ai genitori che ci seguono e che stanno affrontando quest’altra tempesta diciamo:
  • fate ciò che potete in base alla situazione e agli aiuti di cui potete disporre
  • cercate di non fare pesare ai bambini/preadolescenti la situazione critica delle scuole e asili chiusi: non è colpa vostra e tantomeno dei bambini
  • cercate anche nei momenti più difficili e critici di usare l’ironia e trovare il tempo di farci una battuta. Sembrerà banale ma è fondamentale poter buttare fuori un po’ di ansia e trasmettere nel contempo ai bambini un modo di fare che tenga insieme un po’ tutto
  • Fate alternare ai bambini la modalità DAD con la possibilità di giocare e svagarsi in modo libero e creativo. E’ molto faticoso per loro affrontare le giornate davanti al tablet o al PC con un tipo di interazione limitata e hanno bisogno di creare una forma di evasione mediante la capacità ludica
  • Delegate e accettate ogni tipo di aiuto: occorre saper accettare i propri limiti e condividere se possibile le fatiche e il peso della gestione quotidiana dei problemi e delle possibili soluzioni
  • Non giudicate la giornata, non guardate le cose ancora da fare (montagna di cose da stirare e cucina da pulire sono solo un esempio!..) concentratevi su ciò che avete fatto e su come potrete rifarlo i giorni successivi spendendo meno energie
  • Fate sentire i bambini di qualsiasi età parte della vostra squadra: anche se con ruoli e mansioni differenti è importante che possano sentirsi uniti a voi e che non pensino di sentirsi sbagliati o causa di problemi per i loro genitori

Come scegliere l’asilo o la scuola giusta

 

È tempo di Open days online o in presenza per molti asili e scuole in vista del prossimo anno educativo. Qualche dritta per aiutare i neogenitori a scegliere e individuare quella che può essere la scuola ideale e giusta per ogni esigenza. La scuola perfetta intanto non esiste, esistono diverse strutture educative ognuna con il suo punto di forza, e stile educativo ma soprattutto ci piace pensare che esistono dei grandi Educatori/Educatrici e Maestre/i che contribuiscono con la loro esperienza e quotidianità a renderla tale. Detto ciò poi la scelta della scuola o del nido deve anche tenere presente del fattore comodità. Sembrerà banale ma soprattutto il nido meglio se è vicino e funzionale. Non è sano per un piccolo dover stare tanto tempo in macchina e nel traffico cittadino, meglio optare per una soluzione vicina all’interno del proprio quartiere (almeno laddove è possibile). Quando visitate la struttura, fatevi un’idea della sensazione generale che vi trasmette. Cosa vi è piaciuto/cosa vi ha deluso. Non credete mai a chi vende un prodotto, piuttosto a chi prova a farne un resoconto il più reale possibile, parlando anche delle criticità che un bambino può incontrare, ma soprattutto del percorso che viene fatto insieme non solo del risultato finale. Una buona scuola in generale (riferito in particolare al nido e alla scuola dell’infanzia) è quella che permette a tutti i componenti della famiglia di essere accompagnati in una delle avventure più belle: la crescita. Crescita che deve essere pensata e condivisa mediante una serie di attività non solo per i piccoli ma anche per i genitori. La struttura oltre ad avere un piano di offerta formativa con le varie attività e proposte ludico-didattiche deve promuovere determinati valori e permettere ai piccoli di fare appunto un’esperienza: non solo di gioco, ma soprattutto esperienza di relazioni che permettono nel tempo al bambino di strutturarsi, di acquisire maggior sicurezza per muoversi nel mondo. 

 

Come spiegare la morte e la perdita ai bambini

In questo lungo e faticoso periodo storico post Covd uno degli argomenti più richiesti è stato ed è tutt’ora quello riguardante il concetto della perdita e della morte di una persona cara. Come spiegare tutto questo ad un bambino piccolo? Aspetto che mi faccia la domanda e intanto passa il tempo oppure glielo dico? E se poi soffre di più? Questi e altre ancora sono gli interrogativi più ricorrenti. Premesso che trattare questo argomento non è mai semplice, perché comunque porta anche l’adulto su un piano di sofferenza e di dolore, crediamo sia fondamentale spiegare e raccontare al bambino a seconda della sua età con l’intento di dire sempre la verità senza dover nascondere la realtà circostante offrendo nel contempo un forte sentimento protettivo. Nella pratica suggeriamo di:

  • parlarne insieme in un tono sempre tranquillo
  •  accogliere tutte le domande anche le più strane e misteriose
  • leggere insieme un libro che tratta questo argomento
  • spiegare che si tratta di un evento universale che ci riguarda tutti in quanto esseri umani
  • non vergognarsi di piangere o manifestare tristezza
  • salutare la persona cara in foto o al cimitero  e parlarle talvolta è un modo per sentirla sempre vicino
  • rassicurare e offrire protezione nei gesti e nella quotidianità nonostante la situazione
  • mettere in conto un periodo un po’ più difficile ed emotivamente complesso per tutti, piccoli e grandi necessario e fondamentale per elaborare il lutto

Pedibus: un’esperienza da imitare

Si stanno moltiplicando le iniziative da parte di gruppi di genitori che decidono di promuovere l’esperienza Pedibus quindi creare una sorta di percorso sicuro per bambini e ragazzi che devono raggiungere la scuola a piedi scortati dai genitori stessi che a turno supervisionano il gruppo.

Si tratta di un’esperienza ricca di risvolti positivi sul piano sociorelazionale: in questo periodo storico così delicato soprattutto per la socialità, poter stare insieme e sentirsi parte di un gruppo è un sentimento importante anche da un punto di vista fisico (spesso i bambini non sono abituati a camminare, offrire loro la possibilità di camminare quotidianamente in fila è un valido esercizio). Speriamo di veder nascere tanti gruppi di Pedibus anche nelle realtà cittadine perché veder invadere le città di carovane di ragazzi ha effetti positivi per tutti. Il poter fare un pezzo di strada insieme a qualcun altro è sempre un’esperienza più divertente che farla da soli, e si riesce inevitabilmente a camminare più a lungo. Raggiungere un luogo o una meta a piedi è sempre più stimolante piuttosto che sedersi in macchina in modo passivo: è un’occasione per osservare il mondo con occhi diversi. E voi, cosa ne pensate? È un’idea fattibile nel vostro quartiere?

Il Rispetto per le Donne e la figura femminile

Perché non si parli della violenza sulle Donne solo il 25 Novembre di ogni anno, ma vorremmo che fosse pura quotidianità. Il Rispetto per le Donne e la figura femminile in generale va trattato ma soprattutto dimostrato e praticato sempre. Si tratta di un sentimento e di un gesto che va spiegato fin da piccoli per introdurre e modificare un modello culturale ancora troppo pieno di stereotipi e di immagini linguistiche che impongono certe caratteristiche femminili. Ricordiamo che violenza non è solo quella sul piano fisico ma tanto appartiene anche sul piano psicologico e verbale. Ed è proprio questa forma che va combattuta e trattata fin dall’infanzia con tutti i bambini e bambine, per poi passare ai preadolescenti e ai futuri adulti. Molto spesso ancora oggi si evitano certi discorsi anche con i ragazzi/e invece è solo affrontandoli con un atteggiamento serio e fiducioso che possiamo trasmettere loro un possibile modello di amore che poi faranno loro nel tempo. 

La violenza alle Donne spiegata ai bambini ai tempi del Covid

Perché spiegare ai bambini il senso della Giornata contro la violenza sulle donne? E’ molto importante che i bambini sappiano che cosa sia la violenza e come riconoscerla per poterle dare un nome e una forma. Lo si deve fare utilizzando un linguaggio appropriato, chiaro e concreto. Se i bambini hanno la possibilità di vivere in un ambiente in cui il rispetto la parità di genere non sono eccezioni, ma sono il pane quotidiano, allora potranno diventare adolescenti e futuri adulti più attenti e consapevoli nelle loro relazioni e legami futuri. Si tratta di lavorarci su e trasmettere una cultura libera da ogni stereotipo, che sappia andare sul piano concreto anche nei momenti di gioco. Basti pensare alle frasi come “Non fare la femminuccia” e tante altre simili.  “La violenza contro le donne spesso parte proprio dal linguaggio e dai termini utilizzati oltre che da alcuni comportamenti. Il linguaggio sessista è profondamente radicato ed è dunque molto complicato da decostruire” come evidenza Babbel  da una recente ricerca. Spesso non ci si rende conto del peso culturale che ricoprono, ma proprio chi lavora in campo educativo deve fare attenzione al significato di certi termini e saperli contestualizzare al meglio offrendo ai bambini una visione non giudicante, in grado di valorizzare e rispettare le differenze, i gusti e le scelte di ogni individuo, senza cadere in trappole stereotipate e predefinite.  In questo periodo così difficile sappiamo che è aumentata la violenza domestica (le richieste di aiuto al numero apposito 1522 sono aumentate del 119% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso!) a cui molto spesso assistono silenziosi anche i bambini. Perché la violenza in generale e sulle donne nello specifico è un tema che ci coinvolge tutti, e non è pensabile far finta di nulla. È bene parlarne, a tutte le età e in tutti i modi possibili.

Guarda il nostro video sul temahttps://fb.watch/1ZcqkJMUGE/

Che cosa gli faccio fare??

 

 

“Che cosa gli faccio fare ora?”. Alzi la mano chi non abbia mai pensato questa domanda con un bambino (specie se piccolo..). Dover trascorrere tanto tempo in casa per vari motivi con un bambino può diventare una sfida impegnativa. L’aspetto più importante è quello di cercare di non proiettare troppo le nostre frustrazioni sul bambino che inevitabilmente assorbe e percepisce il disagio e l’insofferenza dell’adulto coinvolto nella relazione. Il bambino piccolo ha bisogno di un contesto il più armonico possibile all’interno del quale poter sperimentare la propria curiosità. Se è vero che basta poco è anche vero che quel poco va continuamente rivisto e rielaborato per fare in modo che sappia rispondere ai propri bisogni. Sicuramente tra le tante attività proponiamo:

  • il canto di filastrocche e canzoncine ripetuto durante il giorno (aiuta a riconoscere le varie routine e scandire il tempo)
  • la lettura ad alta voce di storie brevi
  • Sono attività fondamentali (a costo zero!) per stimolare il linguaggio e l’ascolto attivo e per consolidare il rapporto e la relazione con il piccolo. Vanno ripetute quotidianamente e più volte al giorno per permettere anche al bambino di riconoscere i suoni e le parole nel tempo. Meglio se condotte su un tappeto o all’interno di uno spazio ben delimitato senza altri giochi o materiali per aumentare la capacità di concentrazione: siete voi in quell’istante il gioco con cui giocare e dal quale tirare fuori risorse preziose.