Vi presentiamo Kiddin

MammeCheFatica vi presenta Kiddin. Un giovane brand di mobili e camerette per bambini con un design particolare. Ci piace perchè si ispira ai principi montessoriani di fiducia e libertà (non vi sono sbarre nè altri tipi di vincoli) e gli arredi sono studiati per favorire l’autonomia nel bambino che fin da piccolo può imparare ad andare a letto da solo (facendosi aiutare in caso di bisogno). L’idea del progetto Kiddin consiste nell’offrire non solo un letto speciale ma di poter concepire la cameretta come uno spazio all’insegna della creatività e della fantasia in cui giocare e relazionarsi;  Immaginiamo la felicità di un bambino che va nel suo lettino a forma di areo oppure di barca o che deve salire nel suo rifugio magico come se fosse un albero.. chissà che bei sogni!! Presto vi aggiorneremo sui nuovi progetti in corso!

E se inizia a ripetere le parolacce?

Come fare quando un bambino, specie se piccolo, ripete alcune parolacce? È giusto sgridarlo? Noi crediamo sia giusto e doveroso riprenderlo, facendogli capire che sta esagerando e che non c’è nessun bisogno di esprimersi in quel modo. Se il bambino è grande (6-7 anni) può aver sentito certe espressioni e ripeterle con gusto e senso provocatorio per testare l’effetto che suscitano nell’adulto. Se ci mostriamo imbarazzati e arrabbiati il senso di sfida aumenta, al contrario, se siamo fermi e ben saldi e quasi indifferenti di solito il bambino molla la presa e passa ad altro. Solitamente si tratta di un breve periodo, poi ci si stufa presto, non appena si intuisce di non attirare più l’attenzione. Cerchiamo di monitorare la situazione e capire se invece l’uso di parolacce non si manifesti in una richiesta di aiuto e di attenzione da parte del bambino stesso.
Proviamo insieme a togliere quel senso di trasgressione e di proibito che si nasconde nelle parolacce e sostituiamole con espressioni gentili e leggere in grado di coinvolgere tutti, anche i più ribelli! Le parolacce si sentono spesso anche da noi adulti..basti pensare a quando si guida! Nel caso proviamo a spiegare ciò che ci ha fatti innervosire e ammettiamo di aver esagerato. I piccoli capiranno fin da subito che anche i grandi sbagliano..

Gelosia tra fratelli & sorelle

La gelosia tra fratelli e sorelle rappresenta un classico argomento che ci portano i genitori in studio e nelle consulenze presso i vari asili. Non è sempre facile accettare un comportamento di gelosia o invidia nei confronti dei due fratelli, nonostante venga offerto loro un trattamento uguale e  senza preferenze. Cio’ capita spesso quando vi è poca differenza di età tra i fratelli. Cosa può fare il genitore in questa situazione? La Mamma e il Papà possono, attraverso una modalità empatica trasmettere il senso di parità rendendo però unico il rapporto con il proprio figlio. Testimoniare il fatto che si vuole molto bene a entrambi, ma che con ognuno è giusto avere un rapporto differente. Saper valorizzare il legame con ognuno e il rapporto tra loro diventa fondamentale per costruire un valore duraturo e inossidabile nel tempo. Provate ad offrire del tempo per ciascuno, e del tempo per loro. Provate a fare in modo che quando siete con un figlio, pensate e preparate insieme qualcosa anche per l’altro, per il piacere di creare una piccola sorpresa. Di solito sgridare in continuazione non porta mai a grandi risultati, piuttosto leggete un libro insieme che affronta il tema della gelosia facendo in modo che entrambi i fratelli possano immedesimarsi o cogliere ciò che è necessario. Datevi e date loro il giusto tempo pero’.

Open Day da Pingu’s a San Giuliano (Mi)

 


Vi aspettiamo sabato 11 Maggio per conoscere la nuova Pingu’s School a San Giuliano, alle porte di Milano. Si tratta di una nuova scuola, che include nido e materna, che abbraccia diversi approcci pedagogici tra cui il metodo Montessori, Reggio Children e il metodo svedese della Scuola nel Bosco, privilegiando la lingua inglese e valorizzando l’approccio ludico e naturale in tutte le sue forme, come chiave di lettura della Scuola.  Siamo orgogliose di poter dare il nostro contributo pedagogico e di iniziare una nuova avventura!. E’ sempre interessante e stimolante un metodo che accoglie piu’ punti di vista e che si pone l’obiettivo di trasmettere tutto cio’ ai suoi piccoli e alle sue famiglie. Vi aspettiamo per conoscerci di persona, raccontarvi e mostrarvi un po’ della Scuola e di tutto lo staff e dare inizio a questa nuova avventura chiamata crescita.

Spronarli all’autonomia è essenziale per la crescita


Il raggiungimento dell’autonomia e dell’indipendenza del proprio figlio è uno degli obiettivi principali che ogni genitore si pone nel corso della vita. Spronarli all’autonomia non significa lasciar fare ai figli tutto ciò che vogliono, bensì occuparsi di loro e offrire loro gli strumenti per acquistare una maggiore maturità e autonomia, a seconda dell’età. Tante volte, per comodità, per la fretta, sono i genitori, quindi gli adulti a risolvere i piccoli intoppi o problemi quotidiani. Per i bambini invece è fondamentale poter fare delle esperienze anche di frustrazione, quindi vanno potenziate e valorizzate le situazioni in cui i piccoli stanno compiendo delle piccole azioni quotidiane come allacciarsi le scarpe, fare il letto, preparare la tavola, buttare la pattumiera, bagnare le piante, aiutare un altro bambino etc.. Non sono mai troppo piccoli, con loro si può fare tutto! Anzi, se abituati fin dalla prima Infanzia i bambini diventeranno adulti maturi e responsabili e saranno potenzialmente in grado di gestire problem solving perché abituati a gestire  affrontare anche le difficoltà.

I Campus estivi di Berlitz!

Se non avete ancora deciso, per l’estate 2019 vi proponiamo i Campus Estivi Berlitz rivolti a Kids e Teen tra i 7 e i 14 anni. Le location per l’Italia sono in Trentino a Fiave’ e a Montalto di Castro (a due passi da Roma). I soggiorni sono di una settimana oppure di quindici giorni. Durante le mattine i ragazzi approfondiranno la scoperta della lingua inglese in modo easy e a contatto con la natura, mentre nel pomeriggio, tra un’esplorazione e un’attività sportiva sono previsti giochi di squadra e gruppali per cercare di esprimersi in inglese e di ampliare il proprio vocabolario. I teachers sono sempre madrelingua, e cercano sempre di stimolare e incuriosire piuttosto che riprendere o correggere, e sanno bene cosa significhi esprimersi una lingua diversa dalla propria! I Campus Berlitz li conosciamo bene, e crediamo possano essere una significativa esperienza soprattutto per il raggiungimento dell’autonomia del bambino o ragazzo che prova a stare lontano da casa anche per la prima volta. In questa occasione potrà confrontarsi con i pari, migliorare o imparare just a little taste of english e ovviamente divertirsi e fare nuove amicizie!. Vi aspettiamo!

Il tempo delle feste..

Il tempo delle feste è un tempo in famiglia, dove non sempre necessariamente vi è l’esigenza di organizzare qualcosa. Andrà bene qualsiasi cosa nella misura in cui si riesce a trascorrere del tempo in modo più rilassato senza corse né affanni. I bambini riescono a percepire tutto questo anche se sono piccoli e vi garantiamo che apprezzeranno il tempo che dedicate a loro e a voi nel contempo. Certo sarà un tempo faticoso perche’ i bambini in termini psicofisici mettono sempre a dura prova! A volte anche improvvisare una passeggiata tutti insieme,una gita o anche stare un po’ in casa e riposarsi e giocare sono tutte buone possibilità per dedicarsi a loro senza troppa ansia da prestazione. 

 

Paura del water nel bambino

Come tutti i passaggi anche quello dal pannolino al water può essere lento, talvolta complesso, altre volte faticoso (non solo per l’adulto che deve continuamente cambiare e pulire il bambino, ma anche dal punto di vista del bambino stesso, che in qualche modo deve accettare questa frustrazione). Di seguito vi scriviamo qualche suggerimento che solitamente diamo alle mamme che ci chiedono in studio e nei vari nidi come affrontare questa fase.

  • prendete tempo, dimenticate la frettanon importa se poi andranno alla materna. Avete ancora del buon tempo per migliorare e affinare la tecnica.
  • evitate di sgridare o riprendere il vostro bambino e di assillarlo (si ottiene l’effetto contrario).
  • valorizzate i miglioramenti e gli aspetti positivi anche se ne ve ne sono pochi (i bambini hanno bisogno di fiducia e coraggio).
  • cambiate tono della voce (parlate loro sottovoce quando dovete proporgli di andare in bagno).
  • Accettate che prima possa imparare a fare la pipì e poi col passare del tempo accetterà anche di fare la cacca (date a quest’ultima tanto tempo, poiché per un bambino è più semplice e rassicurante rifugiarsi nel pannolino piuttosto che esporsi e rischiare persino di cadere dentro quel grande buco che i grandi chiamano water. 
  • Responsabilizzate il vostro bambino: dategli dei compiti da fare anche in bagno (dei libretti ad esempio) Deve quasi essere contento di stare in bagno seduto sul trono come fanno i grandi e progressivamente acquisire naturalezza e sicurezza.  Sul blog trovate numerosi post a riguardo.

Cosa ci portiamo a casa dal Convegno di ieri?

Cosa ci portiamo a casa dal Convegno di ieri a Piacenza organizzato dal Cpp per celebrare il loro lungo impegno in questi 30 anni di attività?.. Sicuramente un’idea di educazione come organizzazione (occorre essere pratici e sintetici spiegava Daniele Novara, autore di successo di numerosi libri e direttore del Centro).  I bambini e gli adolescenti hanno tempi diversi dai nostri. Parliamo meno con loro ma al contempo investiamo più tempo e lasciamo loro un esempio concreto, una traccia da cui prendere spunto. Tanti gli ospiti intervenuti tra cui, Silvia Vegetti Finzi (sempre commovente il suo intervento) Susanna Mantovani, Michele Zappella e Alberto Pellai. Il teatro era pieno, più di mille partecipanti tra educatrici, insegnanti e genitori hanno ascoltato, riso e applaudito. Ma soprattutto hanno condiviso un modo di fare educazione del quale vi è un forte bisogno. Non possiamo che ringraziare tutto lo staff del Cpp e rinnovare il prossimo appuntamento a Milano il 12 Ottobre al Teatro Dal Verme! Vi terremo aggiornati sulle iscrizioni nei prossimi post!

Un pensiero anche a Cinzia,Giovanna e altre che col cuore erano lì in platea. Nella foto da sx: papà Bruzzone,Daniele Novara, Sara & Marta.

 

I nuovi adolescenti

I nuovi adolescenti come Greta, o come Simone (di Torre Maura nella periferia romana) ci sono e sono tanti. Sono giovanissimi ma sono davvero in gambaHanno voglia di fare e di dimostrare agli adulti di potercela fare. E soprattutto hanno voglia di continuare a vivere in un mondo più giusto, più unito e più rispettato da tutti i punti di vista. Ci stanno dando una grande lezione. Ma gli adulti, sempre presi da altro (come scriveva il Piccolo Principe) se ne accorgeranno?! Ragazzi,non tutti ovvio, ma vi garantiamo molti se ne sono accorti, e stanno al vostro fianco. Hanno fiducia in voi e nella capacita’ di voler creare un mondo migliore. Non togliamo ai ragazzi saggi e responsabili la capacità di sognare un mondo più giusto e non fermiamo il loro entusiasmo, piuttosto aiutiamoli, forniamo loro strumenti e mezzi per sviluppare la loro capacità critica e diamogli il sostegno necessario quando serve, in modo costruttivo e condiviso. E voi cosa ne pensate?

Avanti Ragazzi, continuate così!