English with Berlitz!

mammechefaticabannerSe volete sperimentare un corso di inglese per i vostri bambini e ragazzi vi suggeriamo di rivolgervi ai centri d’inglese Metodo Berlitz: una certezza dal 1878.

Il Metodo Berlitz è adatto ai bambini a partire dai tre anni in poi e propone un inglese non competitivo e giocoso, in grado di motivare e unire il gruppo studio attraverso dei giochi pensati ad hoc da insegnanti madrelingua preparati. Vi invitiamo ad individuare la sede più vicina e funzionale per iniziare ad entrare in sintonia e provare le lezioni! A Roma conosciamo e frequentiamo la sede in via Tuscolana 713 (metro Numidio Quadrato). Per maggiori informazioni e dettagli potete cliccare il banner qui accanto e prenotare la vostra lezione di prova! Le promozioni scadono il 15 Ottobre!

Vi aspettiamo!!!!!!!!!! anzi See you soon!!!!!

 

“Punire non serve a nulla” di Daniele Novara..

libro-novaraMammechefatica è sempre felice di parlare di un nuovo libro di un grande pedagogista come Daniele Novara (fondatore del Centro Psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti di Piacenza) divenuto negli anni uno dei massimi esponenti a livello educativo dal quale abbiamo imparato e condiviso molto.

Il 29 Settembre uscirà il suo prossimo libro “Punire non serve a nulla” ed. Rizzoli nel quale propone ai genitori un manuale pratico e concreto su come affrontare determinate situazioni. Nel libro l’autore spiega passo dopo passo come creare un ambiente familiare in cui punire non sia più necessario, partendo da alcuni punti di base: “Costruire il corretto gioco di squadra fra i genitori; adattare richieste e indicazioni all’età dei figli, dall’infanzia all’adolescenza; dare un sistema di regole chiaro e trasparente, stabilire la giusta distanza relazionale”.

Lo consigliamo poiché si tratta di un libro molto pratico in cui è facile immedesimarsi e farlo proprio. Imparare a essere un buon genitore consapevole e responsabile ci sembra un ottimo motivo per mettersi in discussione e crescere insieme al proprio figlio. Invitiamo anche le insegnanti e le Educatrici con cui lavoriamo a leggerlo e utilizzarlo come strumento di lavoro si rivelerà utile ed efficace.

 

I primi morsi..come fare?

bambini-mordono_3Come fare a gestire i primi morsi dei bambini? Che cosa ci rappresentano? Che segnale stanno inviando a noi adulti?

Sono questi gli interrogativi più frequenti quando si parla dei primi morsi dei bambini..che possono manifestarsi al nido, al parco e intanti momenti della giornata di interazione tra i pari. Non necessariamente il morso avviene in momenti di rabbia o difesa ( “mi viene tolto un gioco allora mi difendo”) può anche avvenire in modo tranquillo mentre i bambini stanno giocando vicini sul tappeto. In questa modalità è da intendersi come fase esplorativa. (attraverso la bocca esploro e lascio le prime tracce di me). Come comportarsi in questi casi? Mammechefatica suggerisce di: intervenire sul bambino in modo pacato ma incisivo SENZA PUNIZIONI MA CON UN TONO CHIARO E DECISO che faccia sentire la PRESENZA della figura adulta (non tanto la sua forza). È importante in questa fase NON ATTRIBUIRE colpe o etichettare il bambino come ‘morsicatore’. Si tratta di una fase e può capitare a molti bambini. L’ adulto deve capire e saper intervenire in modo costruttivo e coerente (giudicando meno e operando in modo più concreto). 

Piuttosto riprendere il discorso del morso più volte utilizzando anche un peluche sul quale riprodurre il morso. Fare tanti disegni insieme che rappresentano il peluche morsicato. Affrontare il discorso in modo tranquillo ma facendo capire al bambino che non è il modo corretto per comunicare e manifestare la propria rabbia. Se dovesse essere utile suggeriamo di tenere un po’ il ciuccio come oggetto rassicurante e calmante.

 

 

“Mamma quante storie!”

libroMammeCheFatica vuole parlarvi oggi di un libro speciale perché nato da un’idea di un bravissimo pediatra romano che ha trovato una strategia vincente per far relazionare genitori di ogni etnia nel suo ambulatorio di periferia. da più di sette anni Andrea (così si fa chiamare dai suoi pazienti) organizza la “giornata delle favole una volta al mese” nel suo studio medico invitando mamme di ogni paese a  raccontare la fiaba della loro infanzia. Ecco a voi i libro di Andrea Satta, “Mamma quante storie! Favole in ambulatorio, in treno e in piazza” Ed. Treccani.  Illustrazioni di Fabio Magnasciutti e Sergio Staino.

A MammeCheFatica piace perchè: le favole sono un elemento fortemente caratterizzante la cultura e le radici di ogni uomo e donna, sono inoltre uno strumento utile per far dialogare persone molto sole e diverse perché attraverso di loro si torna tutti un po’ bambini.

Lo consigliamo perché: la narrazione e l’ascolto hanno un valore fortemente terapeutico, sia per i bambini, sia per i grandi. Inoltre l’incontro di persone provenienti da paesi molto lontani e diversi fra loro al giorno d’oggi ha un significato simbolico importante che secondo noi va valorizzato e promosso in ogni ambiente.

Tra le Nuvole…abbigliamento sartoriale per bambini..

tralenuvoleE’ giunto il momento di presentarvi un brand hand-made che apprezziamo molto: Tra le Nuvole:  si occupa di abbigliamento sartoriale dedicato ai bambini. Giorgia con la sua infinita creatività si diverte a dare vita a pezzi di stoffa che diventano sfiziosi vestitini, porta ciucci, bambole o pupazzi…

Tra le Nuvole può risultarvi utile anche in vista del compleanno del vostro piccolo o come cadeau originale! A noi piacciono tanto le bandierine di stoffa e le bacchette magiche!!!

Ci piace l’idea di uno stile semplice, ma ricercato, con molta attenzione ai particolari e dai colori vivaci e luminosi. Tra porta-ciucci, vestitini, addobbi, decorazioni e carillon ce n’è per tutti i gusti! Vi ricordiamo che essendo tutto cucito a mano ogni pezzo risulta essere unico nel suo genere.

Potete sfogliare il banner qui accanto e farvi un’idea più concreta!

Tra le Nuvole : 0039 3394869132 tralenuvolehandmade@gmail.com

Giorgia vi aspetta a Roma, presto anche a Milano!

Quando gli adulti litigano..

litigi-tra-genitoriCapita a tutti, anche nelle “migliori” famiglie, di discutere e litigare fra grandi. Talvolta però i toni sono particolarmente accesi e i conflitti sono all’ordine del giorno, anche su delle banalità. I bambini sono spesso involontariamente testimoni dei conflitti e ne soffrono. Come fare per evitare che i figli ne risentano?

  • se possibile, non litigare mai di fronte ai figli
  • non sminuire, smentire, né denigrare quanto appena detto dal partner al bambino
  • non usare mai il bambino come strumento di ricatto
  • cercare sempre di essere una coppia genitoriale educativa, anche se non lo si è più dal punto di vista affettivo
  • l’idea che si rimane insieme per il bene dei figli è profondamente sbagliata: anche i più piccoli infatti colgono il clima familiare di disagio e disamore ed è inutile mentire di fronte all’evidenza
  • parlare onestamente ai figli della situazione: “La mamma e il papà hanno bisogno di stare un po’ da soli perché non vanno più tanto d’accordo, ma continuano a volerti un gran bene”…

Una lettura utile su questo tema? “Quando i genitori si dividono” di Silvia Vegetti Finzi

Kids&Us di via Ippocrate 73 a Roma!

banner_364x188_openday_camp_nomentanaMammechefatica scrive oggi di una nuova collaborazione con la scuola di inglese Kids&Us dedicata ai piccoli che offre lo studio della lingua ai bambini a partire da un anno di età. Da Kids&Us di via Ippocrate 73 troverete una sede nuovissima e fresca, con uno staff pieno di entusiasmo e voglia di giocare in lingua con i vostri pargoli. Come? Attraverso il canto, la drammatizzazione e il racconto di storie.

Si tratta di un inglese che offre un’esperienza diversa dal solito tra personaggi divertenti che animano le lezioni e canzoni da imparare! “Un approccio aperto  e immaginativo per la scoperta del mondo. Si tratta di un metodo per l’apprendimento dell’inglese basato sui meccanismi  che ci permettono di imparare la nostra lingua materna”. A seconda dell’ età i piccoli potranno imparare le prime parole, sempre introdotte e accompagnate dai loro personaggi di riferimento. (In sede potrete conoscere Mousy e Linda e il resto della simpatica tribù!). Per il gruppo dei piccolissimi l’inglese è insieme alla mamma (o un altro adulto di riferimento) per iniziare ad esplorare i primi suoni in inglese, che verranno imitati nel tempo, in modo naturale. Da sempre sosteniamo l’importanza di poter conoscere e ascoltare una lingua straniera. Un bambino che ha questa opportunità sarà da grande più agevolato  e con più strumenti a disposizione.

Vi aspettiamo all’ Open Day che si terrà Giovedì 22 dalle 16.30 alle 20.00 (ci saranno 2 sessioni informative alle 17 e 18.30 tenute da Claudia Torrisi) per visitare la scuola, assistere alle varie performances e conoscere le future teachers coordinate da Claudia Maggioni. Sarà un’occasione per ritrovarsi e fare nuove conoscenze iniziando a vivere l’esperienza Kids&Us!

Info: via Ippocrate 73, Roma cell. 3357801889  roma.nomentana@kidsandus.it

L’ evento è gratuito, è sempre gradita la prenotazione!

 

 

 

 

 

Tornano le Ricette di Aurora!

La nostra Aurora ci invita a sperimentare una nuova ricetta (facile e veloce) da fare con i bimbi, si tratta della Meringata alle Nocciole.

Ingredienti: 750gr di gelato artigianale alla nocciola (o di un altro gusto)

20 gusci di meringa

Procedimento: i bambini possono schiacciare i gusci di meringa e sbriciolarli in pezzettini. Prendete uno stampo da plumcake e mettetevi un po’ di meringa fino a coprire il recipiente, poi aggiungete uno strato di gelato (fino a coprire le meringhe) e in seguito fate un nuovo strato di meringhe e uno di gelato. Infine coprite il recipiente  con carta stagnola e mettete in freezer. Tirate fuori dieci minuti prima di servire, capovolgete lo stampo e tagliate a fette. (Volendo si può servire con l’ aggiunta di salsa di fragole o Cioccolato fondente fuso).

I bambini a seconda dell’ età possono offrire il loro prezioso contributo!

 

Percorso mamma & figlia..da Elspa

Mammechefatica ha provato per voi l’hammam Elspa a Roma, in via Plinio 15 (Lepanto). Un rifugio ideale per lasciarsi alle spalle stress e fatiche quotidiane..

Per scelta lo spazio è ad uso esclusivo della coppia o del singolo interessato. Vi capiterà di rilassarvi nelle due vasche di acqua tiepida e fredda e  vi verrà fatto scivolare in acqua un vassoio con il tè alla menta!

Dopo aver preparato il corpo alternando le due temperature sarà la volta del bagno turco…immersi nel vapore per depurare la pelle con un peeling e un massaggio rigenerante svolto dalle sapienti mani di Mosen. Ci teniamo a parlare del Percorso Mamma & figlia poiché ci sembra un’idea originale farsi un regalo e concedersi del tempo per sé con la propria figlia (a partire dai sette anni).

Vi aspettiamo da Elspa per una piacevole pausa nel cuore di Roma a tutte le ore!!

 

Inserimento al nido: come fare?…

Settembre è il mese della ripresa, ma per tanti bambini rappresenta invece l’ inizio di un nuovo percorso di gioco e di crescita: l’ingresso al nido!

Vediamo insieme, step by step, i punti fondamentali per far sì che si tratti di un momento piacevole per il piccolo e per la mamma/o la figura che segue il distacco. L’inserimento rappresenta la prima fase iniziale dell’ ingresso al nido o alla Scuola dell’ Infanzia e come tutte le novità può essere fonte di ansie o paure che l’adulto deve essere in grado di verbalizzare. In questa prima fase l’adulto di riferimento che accompagna il piccolo ha un ruolo molto importante: deve rassicurare e contenere l’ eventuale pianto nel momento del distacco. (Se l’ adulto non è sicuro o convinto difficilmente trasmetterà un atteggiamento di fiducia e di sicurezza al proprio piccolo). Nel momento in cui si lascia il bambino (anche solo per poco tempo) nelle mani delle Educatrici è bene essere in sintonia e affidarsi ai loro suggerimenti per mantenere un atteggiamento coerente. Un errore classico consiste nel dire: “Fai il bravo che poi la mamma ti porta un regalino”. Ricordiamo che il nido deve essere col tempo un luogo stimolante di crescita, non una punizione! Rassicurate i vostri bambini e raccontate loro anche le vostre difficoltà e i vostri timori. Solo così potranno capire la gioia di ritrovarsi e ricongiungersi dopo una lunga giornata. Evitate i paragoni tra i bambini (“Guarda! Lui è bravo e non piange come te”) poiché ognuno ha i suoi tempi di ambientamento che non diminuiscono certo con queste frasi! Parlatene a lungo, leggete dei libretti insieme e datevi “un tempo” per metabolizzare questa nuova grande avventura.