Facciamo chiarezza: cos’è l’autoerotismo infantile?

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza..
Di cosa si tratta? Dai tempi di Freud sappiamo che anche i bambini hanno
una loro naturale sessualità che si sviluppa in diversi fasi (orale, anale, fallica per poi diventare genitale).
Perché agli adulti fa così paura questo concetto? I grandi come sempre aggiungono significati maliziosi, adulti, incompatibili con la genuinità dei bambini. In realtà anche i più piccoli in modo assolutamente sano e naturale esplorano il loro corpo, si toccano e delle volte scoprono che alcuni movimenti procurano piacere e dunque li ripetono, soprattutto in quelle situazioni di “vuoto”, noia, ansia o malinconia.
Quando questo comportamento nasconde qualche disagio nel bambino? Quando dura a lungo e l’intensità pare così eccessiva da distrarre totalmente il bambino da qualsiasi altra attività per lui piacevole.
Cosa fare quando capita di frequente? Avvicinarsi al bambino e con tono molto dolce e comprensivo dirgli che non c’è nulla di male nel farlo, ma che è una cosa talmente intima che va fatta in un situazione di privacy: in bagno o nella propria cameretta, non davanti a tutti. Anche distrarlo proponendogli un’ alternativa può essere efficace.
Cosa non fare assolutamente? Sgridare il bambino e farlo sentire in colpa, metterlo in castigo, commentare la cosa con altri in sua presenza, farsi vedere imbarazzati.

 

Friday for the future

 

Se dovessimo raccontare la giornata di ieri diremmo: giornata squisitamente pedagogica! Per una nobile causa, quella del clima e dei fattori ambientali, che ci vede coinvolti tutti, come esseri umani. Ma anche per il fatto che tutto sia partito dalla volontà di una sedicenne (Greta T.) e che dalla Svezia abbia piacevolmente coinvolto mezzo mondo in senso letterario. Passeggiando per le vie di Roma, dal Colosseo a Piazza Venezia, gli studenti erano tantissimi. Non solo scuole superiori ma anche tanti bambini delle elementari accompagnati anche dai genitori.Ragazzi siete stati eccezionali. Avete dato al mondo adulto un’immagine forte,unita e compatta. Avete insegnato e dimostrato voi qualcosa. Continuate così. Crediamo che ognuno di noi e di voi si sia portato a casa qualcosa di importante dell’esperienza di oggi, da custodire con cura come i ricordi veri. E anche solo per chi ha letto i giornali o visto i Tg. Grazie a tutti, piccoli e grandi da tante piazze d’Italia e del resto del mondo piu’ consapevoli  di avere poco tempo per un mondo migliore. Grazie per la bella energia che solo un’invasione felice di adolescenti può dare! 

Autostima e bambini: che ruolo hanno i genitori?

Essenziale, innanzitutto, è il modello che il genitore trasmette, anche inconsapevolmente, al figlio. Provate a ragionare se dal vostro comportamento emerge insicurezza, eccessiva competizione e richieste di performance troppo elevate. In secondo luogo cercate di evitare il più possibile frasi che trasmettono involontariamente un messaggio negativo al bambino e che, se ripetute numerose volte nel corso della crescita, gli comunicano un senso di inadeguatezza ed insicurezza. Facili esempi potrebbero essere:
-“Lo sapevo che sarebbe finita così”!
– “Sei un disastro”!
-“Ma non riesci mai a combinare qualcosa di giusto”?
-“Lascia fare a me, che tu…”
-“Sei sempre il solito”!

Infine una buona dose di affetto, coccole, sorrisi, ascolto, sguardi di comprensione e fiducia fanno tutto il resto. Ogni genitore fa errori, ma per fortuna i figli sanno accettare molto bene i genitori “pasticcioni”, se si dimostrano armati delle migliori intenzioni!

Campi estivi Berlitz 2019

L’estate è ancora lontana, ma sappiamo che in questo periodo che si inizia lentamente a pensarci e a capire come organizzare la lunga pausa estiva dei bambini e ragazzi tra nonni, vacanze insieme ed esperienze individuali che riteniamo, dal nostro punto di vista psicopedagogico,delle preziose occasioni per sperimentare l’autonomia e confrontarsi con nuovi pari. Da anni ormai collaboriamo con l’organizzazione dei Campi Estivi Berlitz che anche quest’anno avranno due location: Montalto di Castro,a due passi da Roma,sul mare e a Fiave’,nei boschi del Trentino.

Un’ occasione per migliorare o imparare la conoscenza della lingua inglese in modo non competitivo e spensierato, attraverso giochi e attività di scoperta.  I Campi possono durare una settimana o due, e rappresentano un motivo per sperimentare anche la distanza da casa, e affrontare i primi distacchi significativi.

Stay tuned!

 

Buon 8 Marzo!

 

Buon 8 Marzo a tutte le donne che conosciamo e che ci seguono nel tempo. Buon 8 Marzo anche a tutte le bambine e donne di domani che capiranno il senso di questa data più avanti. Per ricordare e ricordarci di pretendere rispetto ogni giorno dell’anno da tutti: uomini e donne. E inevitabilmente se pretendiamo da tutti coloro che ci circondano questo valore sarà più semplice poterlo trasmettere anche alle nuove generazioni, come un gesto naturale e immediato e non di certo come qualcosa di eccezionale. Buona giornata di riflessione a tutti.

MammeCheFatica a Marzo ci trovate..

Nel mese di Marzo ci trovate (per gli appuntamenti pubblici in cui possono partecipare tutti, genitori interni ed esterni ai vari asili).

Roma: 6 Marzo ore 17.00 presso l’asilo Scarabocchiando, via L.Luciani 6/A, zona Parioli. Ci sarà un incontro formativo sul tema dei Capricci e di come gestirli. Info & iscrizioni: asiloscarabocchiando@libero.it    06-3224768

Roma: 13 Marzo ore 17.00  Raccontami una storia! presso l’asilo State Buoni se Potete, via Martino V n.28 , zona Boccea. L’incontro è per tutti i genitori e i loro bambini. Faremo una lettura animata e canzoncine per coinvolgere tutti i piccoli dai 12 ai 36 mesi. Info & iscrizioni: info@statebuonisepotete.it    06- 66082199

Milano: 18 Marzo ore 17.00 presso l’asilo Bau..Sette,via Soderini 21, zona Lorenteggio. Ci sarà un incontro rivolto ai genitori dedicato al tema della lettura e ai libri per la Prima Infanzia. Info & iscrizioni: bausette2001@tiscali.it    02- 472696

Milano: 20 Marzo ore 18.00 presso la Scuola Green Dada’, corso Italia 66, zona Missori. Faremo un incontro dedicato ai genitori dal tema: “Genitori & figli: come fare a creare una buona sintonizzazione tra regole,limiti,richieste e desideri senza farci divorare dal senso di colpa”.  Info & iscrizioni: nidodada@libero.it 3667091314

Vi aspettiamo!!! Saranno occasioni per fare nuovi incontri e tornare in asili che ci hanno visto crescere!

 

Paghetta: giusta o sbagliata?

 

L’altro giorno, durante un nostro incontro in un’azienda a Milano, dedicato al Parenting-Sostegno alla Genitorialità, un genitore ci ha chiesto se fosse giusto o sbagliato il concetto di paghetta. In fondo a noi adulti nessuno ci paga per la spesa, il lavoro e le faccende domestiche! Può essere uno strumento per invogliare e coinvolgere i ragazzi/e che altrimenti non smuoverebbero un dito (quindi “se vai a prendere due cose al super, riceverai un piccolo compenso per il contributo che offri “) anche se crediamo sia importante far capire loro che ad una certa età devono andare oltre l’idea della paghetta di per sè e imparare a fare le cose per il gusto di farle, sentendo anche un po’ di responsabilita’ personale che ogni adolescente deve comunque sperimentare per crescere e maturare nel tempo.

La paghetta serve anche per iniziare ad avere un rapporto più diretto e concreto nella gestione del denaro che immaginiamo venga negoziata e poi condivisa in casa. Non tanto come forma di controllo, piuttosto come modo per dare un senso al denaro e quindi il fatto di non sprecarlo inutilmente. È sempre interessante per noi osservare e capire le vostre strategie e iniziative in merito! Fateci sapere cosa ne pensate!

 

Perché mia figlio/a vuole solo me?

 

 

Vi é mai capitata la fase in cui il piccolo desidera stare quasi esclusivamente solo con la figura materna e non accetta altri riferimenti? Come possiamo fare a gestire questo momento? Accontentiamo le sue richieste oppure no? Partendo sempre dal presupposto che ogni bambino e’ un mondo a se’ e dal fatto che ogni legame e’ diverso dall’altro, possiamo in generale provare a dare qualche suggerimento alle mamme e ai papà che ci fanno queste domande.

  •  rassicuriamo il bambino (anche quando non ce lo chiede) sul fatto che la mamma è li con lui. Facciamogli capire che può anche essere piacevole (col tempo) provare a stare con il papà,la zia,la nonna,la tata ecc.
  • quando piange disperato perche’ vuole essere preso in braccia dalla mamma sarebbe importante consolarlo e contenere questo suo forte dispiacere e solo dopo provare con altre figure.
  • la figura paterna puo’: fare da trait d’union tra il figlio e la partner, rassicurando il piccolo e dimostrandogli che la mamma ‘e’ qui in questo momento e non devi avere cosi’ paura’.
  • insieme potreste: utilizzare il vecchio gioco del “bubu’ settete” (mi nascondo,oppure nascondo la mamma e insieme scopriamo che invece e’ ancora qui). Questo gioco che sicuramente abbiamo fatto chissa’ quante volte tutti noi da piccoli, e’ fondamentale per sperimentare la distanza tra noi e il mondo e realizzare dopo tante volte che la mamma/altri si nascondono (quindi non ci sono) e poi pero’ tornano!
  • valorizzare i momenti anche se brevi in cui il bambino riesce a stare sereno e condividere nuove emozioni anche con altre figure

 

 

Sitly al fianco di Just the Woman I Am

 

Domenica 3 marzo 2019 alle ore 16.30 si svolgerà a Torino in Piazza San Carlo la sesta edizione di Just the Woman I am, corsa e camminata non competitiva a sostegno di due importanti cause: la lotta contro il cancro e la violenza sulle donne. Ci fa piacere segnalare l’evento alle famiglie che ci seguono da Torino e dintorni per condividere l’evento. Sitly, piattaforma specializzata nella messa in contatto di famiglie e baby-sitter con cui abbiamo collaborato, sosterrà l’evento. Ci interessa poter diffondere la notizia online il più possibile e fare in modo che la giornata del 4 marzo prossimo possa essere una buona occasione di riflessione su queste tematiche che riguardano non solo le donne nello specifico, ma l’intera comunità. Per trasmettere anche ai bambini, nonché un giorno giovani adulti, il senso del rispetto verso tutti, donne incluse. Vi aspettiamo numerosissimi!

 

Come fare a togliere il ciuccio..

Come fare a togliere il ciuccio?  Sappiamo quanta fatica si cela dietro alla fatidica domanda. Teniamo conto che il ciuccio per un bambino ha un valore simbolico universale e rappresenta un bisogno primario di consolazione molto importante. Detto ciò, se avete intenzione di toglierlo per vari motivi, preparate il piccolo per tempo onde evitare che diventi un gesto troppo forzato. Nella fase di preparazione, vi suggeriamo, ad esempio, di leggere insieme un libro che affronta questa tematica. Noi siamo affezionate al Ciuccio di Nina! ma ve ne sono anche altri. Provate inoltre a porre dei limiti chiari con un tono tranquillo ma deciso: “il ciuccio lo tiriamo fuori quando arriva la stanchezza o la nostalgia” per il resto proviamo a giocare insieme,forza!”. Una frase invece che sentiamo spesso da genitori o nonni e’: “togli il ciuccio se no non capisco”. Ecco non essere capiti non è un gesto rassicurante..per un bambino che sta iniziando a parlare e’ importante invece potersi esprimere senza essere corretti o giudicati. Provate ad inventare insieme un gioco o un rituale da fare per togliere il ciuccio e passare all’attività proposta. Non servono premi o regalini per togliere il ciuccio anche solo per poco! Deve essere un movimento naturale per favorire il piacere dell’interazione.