Facciamo chiarezza: cos’è l’autoerotismo infantile?

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza..
Di cosa si tratta? Dai tempi di Freud sappiamo che anche i bambini hanno
una loro naturale sessualità che si sviluppa in diversi fasi (orale, anale, fallica per poi diventare genitale).
Perché agli adulti fa così paura questo concetto? I grandi come sempre aggiungono significati maliziosi, adulti, incompatibili con la genuinità dei bambini. In realtà anche i più piccoli in modo assolutamente sano e naturale esplorano il loro corpo, si toccano e delle volte scoprono che alcuni movimenti procurano piacere e dunque li ripetono, soprattutto in quelle situazioni di “vuoto”, noia, ansia o malinconia.
Quando questo comportamento nasconde qualche disagio nel bambino? Quando dura a lungo e l’intensità pare così eccessiva da distrarre totalmente il bambino da qualsiasi altra attività per lui piacevole.
Cosa fare quando capita di frequente? Avvicinarsi al bambino e con tono molto dolce e comprensivo dirgli che non c’è nulla di male nel farlo, ma che è una cosa talmente intima che va fatta in un situazione di privacy: in bagno o nella propria cameretta, non davanti a tutti. Anche distrarlo proponendogli un’ alternativa può essere efficace.
Cosa non fare assolutamente? Sgridare il bambino e farlo sentire in colpa, metterlo in castigo, commentare la cosa con altri in sua presenza, farsi vedere imbarazzati.

 

Campi estivi Berlitz 2019

L’estate è ancora lontana, ma sappiamo che in questo periodo che si inizia lentamente a pensarci e a capire come organizzare la lunga pausa estiva dei bambini e ragazzi tra nonni, vacanze insieme ed esperienze individuali che riteniamo, dal nostro punto di vista psicopedagogico,delle preziose occasioni per sperimentare l’autonomia e confrontarsi con nuovi pari. Da anni ormai collaboriamo con l’organizzazione dei Campi Estivi Berlitz che anche quest’anno avranno due location: Montalto di Castro,a due passi da Roma,sul mare e a Fiave’,nei boschi del Trentino.

Un’ occasione per migliorare o imparare la conoscenza della lingua inglese in modo non competitivo e spensierato, attraverso giochi e attività di scoperta.  I Campi possono durare una settimana o due, e rappresentano un motivo per sperimentare anche la distanza da casa, e affrontare i primi distacchi significativi.

Stay tuned!

 

Come aprire un asilo (parte seconda)

Oggi vedremo invece che tipo di location scegliere. Individuare lo spazio giusto con tutte le caratteristiche crediamo sia la parte più complessa che mette a dura prova anche il livello di motivazione che sta alla base delle nostre scelte. Invitiamo coloro che si avventurano in questa esperienza a non fermarsi mai al primo stabile o annuncio.

La struttura è bene che sia collocata al piano terra (anche se vi è la possibilità per il nido famiglia ad esempio di svolgerla anche ai piani alti) e possibilmente dotata di spazio esterno. Se fosse luminosa e con luce naturale tanto meglio. Nella scelta della location ideale valutate anche la strada e il contesto in cui è inserita. (I genitori avrebbero spazio a sufficienza per trovare parcheggio o dovrebbero lasciare la macchina in doppia fila?). La struttura è isolata o è inserita all’interno di un condominio? Se così fosse chiedete sempre l’autorizzazione dell’Amministratore a procedere onde poi trovarvi a sostenere cause contro il condominio. Purtoppo per esperienza vi garantiamo che in grandi città come Milano o Roma ad esempio, i cani creano meno problemi che i bambini. Più volte abbiamo visto grossi problemi di convivenza tra il nido e il condominio. Nella scelta della struttura giusta fatevi aiutare da un buon architetto per la corretta distribuzione dei metri quadri e dello spazio rispettando i canoni prestabiliti della vostra Regione altrimenti potreste avere problemi successivi col Comune/Asl di competenza. Mentre procedete con la ricerca dello spazio vi suggeriamo di muovervi in parallelo con la formazione della vostra équipe educativa. Non è affatto semplice o scontato, la scelta delle persone giuste è determinante per il tipo di servizio che vorrete offrire. Abbiamo il piacere di spaziare tra tanti tipi di asilo con diversi approcci educativi ma vi garantiamo che la vera differenza è fatta in termini umani dalle persone che quotidianamente vi lavorano. 

*Vi aspettiamo con il prossimo post in merito a quest’ultimo tema.

 

 

 

Paura del water? Ecco come affrontarla

La paura del water è uno dei post più seguiti e amati dal 2010!!!! Rispondiamo qui a tutte le mail ricevute cercando di affrontare insieme tutte le difficoltà che i vostri bambini possono riscontrare. Preferiamo parlare di difficolta’ e non di problemi, anche perché è importante trasmettere ai piccoli l’dea generale che gli ostacoli si possono superare insieme; crescendo quelle che erano delle paure possono invece diventare delle opportunità. Per quanto riguarda nello specifico la paura del water vi lasciamo qualche suggerimento:

  • cosa può fare un genitore/figura adulta: 
  • affrontare la paura/terrore del water con il bambino, senza ignorare questo segnale.
  • trasmettere naturalezza quando si e’ in bagno, coinvolgendo il piccolo in varie mansioni: carta igienica, sistemazione di creme o prodotti vari
  • mostrare il bagno e il water: toccarlo,pulirlo con una spugnetta e cercare di “affrontare il nemico” piuttosto che evitarlo. Anche il semplice gesto del tirare l’acqua rappresenta nella mente del bambino è  un modo per imitare i grandi ed entrare progressivamente in sintonia con l’oggetto temuto
  • portare in bagno dei peluche/bambole e rassicurarli. “Venite anche voi in bagno, e a turno vi mettiamo vicino al water. Non dovete avere paura, ci siamo noi con voi,forza!”.
  • parlate e affrontate il discorso senza minacce né premi: deve essere un traguardo naturale che ognuno affronta a modo suo
  • cosa può fare il bambino che ha paura del water:
  • cercare di trascorrere del buon tempo in bagno (senza paure,senza piangere)
  • salutare il water: per acquisire maggior confidenza con l’oggetto
  • cercare di sedersi e accettare di provare a fare come le mamme e i papà
  • giocare o guardare un libretto in bagno provando a salire sul water in modo sempre più autonomo e sicuro

 

 

 

EasyNido: ecco cos’è

Mammechefatica oggi vi parla di EasyNido. Abbiamo conosciuto il team di EasyNido a Roma che si occupa di far ottimizzare i tempi e semplificare la macchina organizzativa e burocratica che spesso vi é dietro alla regia di un asilo. Si tratta di un gestionale pensato e progettato per chi lavora nelle realtà educative come gli asilo nido ad esempio. È utile per varie funzioni tra cui: aggiornare il diario di bordo, segnare le presenze, ma anche per tutto ciò che riguarda la fatturazione, l’organizzazione dei turni dell’équipe. Per i genitori è importante perché possono visualizzare le attività della giornata del proprio bambino, sapere cosa e come hanno mangiato, guardare le foto e accelerare la comunicazione nido-famiglia per fare in modo che al momento del ricongiungimento il genitore possa dedicarsi esclusivamente al suo bambino. Per chi volesse aggiornare il proprio sistema organizzativo, e dare alla struttura un nuovo strumento tecnologico (e sostituire l’amato cartaceo) può contattare EasyNido che lavora e collabora con tante strutture in tutta Italia, dai nidi famiglia, ai micronidi, agli asili aziendali, scuole dell’infanzia e babyparking.

Vi lasciamo i contatti:via Pietro Rosa,48b – Roma  tel. 06- 83361840

EasyNido è prodotto da iRoma S.r.l.

 

Mangiare che fatica..

 

L’atto del nutrirsi non è sempre un momento piacevole per tutti i bambini. Vi sono anche piccoli che fanno fatica, mangiano controvoglia e non trovano nel cibo quel conforto desiderato. Come fare dunque quando ci si trova in situazioni di questo genere? Occorre insistere o meglio lasciar perdere? In generale invitiamo i genitori a considerare il momento del pasto come un momento piacevole cercando di evitare stress e nervosismo (anche se sappiamo quanto sia difficile accettare questo). Mantenete per tutto il pasto un tono di voce basso (e’ piu’ rilassante per tutti). Provate con un sottofondo musicale o a canticchiare voi una canzoncina. Il tablet o la TV distraggono il piccolo ma solo in apparenza. Non risolvono il problema dell’appetito né della relazione! Dato che l’atto nutritivo rappresenta un momento difficile e stressante per il piccolo (ma anche per voi) fate in modo di non arrivare troppo stanchi. Datevi degli obbiettivi quotidiani e settimanali e all’occorrenza segnatevi la quantità mangiata e chiedetevi sempre “come ha mangiato oggi?” “Ha pianto un po’ meno e accettato con più naturalezza il pasto?” Col tempo noterete dei miglioramenti e dei segnali positivi che inevitabilmente vi restituiranno anche una maggior fiducia.

Il potere delle vacanze!

 

Continuano i giorni di festa..almeno per i bambini.. che aspettano anche i regali della Befana già che ci sono! Se riuscite, tra tutto quello che avete organizzato e pensato, tenete un po’ di spazio per il “il dolce far niente” crediamo faccia bene, non solo ai bambini, ma anche agli adulti che devono poter staccare anche se sappiamo bene che con i figli piccoli non si stacca mai in realtà. Giocare e trascorrere un po’ di tempo in casa senza orari e scadenze è un vero toccasana di questi tempi! I bambini, specie se piccoli, hanno tanto bisogno non solo di voi genitori, ma del vostro tempo. Fate scorta di storie, canzoncine, burattini, travasi semplici e tutto quello che la vostra fantasia e creatività vi offre. Vi garantiamo, per esperienza,che si tratterà dei migliori regali che farete ai vostri figli. 

Auguri & Buone Feste da Marta & Sara di MammeCheFatica

I disegni dei bambini (parte II)

..Vediamo delle indicazioni molto generali (quindi non delle verità assolute da prendere alla lettera e applicare indiscriminatamente da parte dei non “addetti ai lavori”) rispetto al significato dei vari colori utilizzati dal bambino che disegna. Ricordiamoci tuttavia che un bimbo piccolo si limita in genere all’uso di uno/due colori e che fino a 7/8 anni può accadere che non colleghi l’oggetto al suo colore reale.
Generalmente i toni caldi (come il rosso, l’arancione e il giallo) esprimono attività, serenità e gioia di vivere e inducono all’impulsività. Al contrario, i toni freddi (come il blu, l’azzurro e il viola) esprimono passività, calma e inerzia. Questi ultimi inducono alla riflessione e suscitano tristezza e malinconia. Infine il verde è considerato il “punto di equilibrio” in quanto risultato cromatico dell’integrazione giallo/giorno con il blu/notte.
Per chi volesse approfondire la letteratura sull’argomento consigliamo di iniziare da “Il significato del disegno infantile” di A. Oliverio Ferraris- Boringhieri.

I disegni dei bambini (parte I)

Cosa rappresentano i disegni infantili? Costituiscono un’espressione del mondo interno del bambino e uno strumento utile per il genitore, l’insegnante e lo psicologo per la comprensione delle relazioni che si creano fra adulto e piccolo. Il disegno permette al bambino di esprimere qualcosa che prova dentro di sé in modo immediato senza dover ricorrere a parole, cosa molto complicata soprattutto se piccolo. Ciò significa che il bambino proietta le proprie emozioni, i propri sentimenti e la sua percezione del mondo sul foglio di carta attraverso l’uso dei colori, dello spazio, dei margini e della prospettiva. Oltre alla forma naturalmente bisogna considerare il contenuto del disegno stesso, indagando, attraverso domande semplici e adeguate all’età, il significato di ciò che è stato raffigurato per raccogliere il maggior numero di informazioni possibili.
Una raccomandazione importante da fare è che occorre usare molta cautela nelle interpretazioni dei disegni, soprattutto se non si è esperti, perché nessun manuale in commercio può considerarsi esauriente soprattutto se preso alla lettera senza considerare la particolarità soggettiva di quel bambino…

Più libri più liberi vi aspetta a Roma!

 

Dal 5 al 9 Dicembre come d’abitudine si svolge a Roma la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria con tante proposte e iniziative anche per la prima infanzia e i ragazzi. La location è sempre suggestiva, all’interno della nuvola di Fuksas. MammeCheFatica sarà presente e andrà a caccia di idee e progetti nuovi da raccontarvi. Alle famiglie romane che ci seguono e a quelle in vacanza nella capitale la proponiamo come attività speciale per un weekend diverso dal solito dove scovare libri nuovi (ottima occasione in vista del Natale) e avvicinarsi al mondo della lettura che non guasta mai a tutte le età!!

Vi aspettiamo!