Quando torni?…

Post dedicato a tutte le famiglie che conosciamo e non che hanno mamma o papà che lavorano lontano e devono assentarsi da casa per uno o più giorni. Partire non è mai facile in particolare partire per lavoro e dover lasciare a casa un pezzo di famiglia. A seconda dell’età del bambino suggeriamo sempre di inventare un rituale che aiuti il piccolo a capire di che momento si tratta,per fare in modo che non si senta solo,abbandonato o tantomeno tradito. Sappiamo che è difficile ma se potete evitate di promettere regalini e sorprese, il miglior regalo è il tempo trascorso insieme (tra un’andata e un ritorno) utile per immaginarne un altro e un altro ancora. Per i piccoli è importante la stessa canzoncina o filastrocca mentre invece per i più grandi un libro che affronta il tema del distacco e un cartellone (fatto insieme costituisce un prezioso ricordo) con un orologio o immagini che scandiscono il tempo. Non preoccupatevi se non volessero partecipare alle videochiamate, è un momento intenso di emozioni difficile da gestire. Al ritorno andategli incontro e raccontategli quanto vi sono mancati!!!.

Grazie Nonni!

I nonni sono una una preziosa risorsa. Come tutte le risorse vere però bisogna poterli utilizzare al meglio e saper mettere loro nelle migliori condizioni. I nonni piacciono e sono amati dai bambini perché: hanno un ruolo diverso da quello genitoriale, sono importanti per tramandare ai nipoti la storia della propria famiglia. Sono dei testimoni del tempo passato che ci insegnano tante nuove cose. I nonni possono anche un po’ viziare..i bambini fin da piccoli capiscono che si tratta di un qualcosa di speciale dedicato solo a loro!. Se possibile, è bene, nonostante si occupino dei nipoti,lasciare del tempo libero anche a loro, perché stare con i bambini è faticoso e prende tante energie!. Oltre ad essere piacevole stare con loro e ascoltare storie ed aneddoti del passato sono anche un valido risparmio da un punto di vista economico. Abbiate cura di loro, e aiutatevi reciprocamente!

Libri per affrontare i distacchi

 

Siete in tanti a chiederci dei suggerimenti in merito a dei possibili libri da leggere con i bambini in grado di rappresentare con immagini chiare e semplici il distacco che stanno sperimentando con la frequenza al nido o alla scuola materna. Certo è ovvio che il libro di per sé non è la soluzione, ma rappresenta un potente strumento per consolidare la relazione e apportare la fiducia che vanno cercando trovandosi in un nuovo spazio con persone nuove. Leggere un libro insieme a casa,che affronta questi temi, con voce calma e rassicurante aiuta il piccolo ad elaborare il vissuto quotidiano e a non sentirsi abbandonato o tradito. Talvolta gli stessi libri si trovano anche negli asili e per il bambino è importante poter  ritrovare le stesse storie e accettare di condividerle con persone diverse (mamma/papà/educatrice). Un libro molto apprezzato dai bambini è “A più tardi” ed. Babalibri che affronta il delicato tema del distacco con parole e immagini semplici nelle quali ognuno si ritrova. Un altro libro utile è “Mattia va all’asilo” ed.Clavis dove si spiegano le varie azioni e gesti necessari per prepararsi alla giornata di asilo. Ai bambini piace anche molto fare un collage casalingo che rappresenta la routine: un’idea semplice a costo zero che aiuta anche gli spiriti più ribelli ad accettare lentamente la nuova realtà educativa.  

Speciale Inserimenti: asilo nido

Inserire un bambino al nido significa accettare di inserire anche una parte del genitore coinvolto. Questo è uno dei primi presupposti fondamentali. Inserirsi significa anche saper lasciare a casa tutte le nostre aspettative e accettare anche la fase più critica relativa al distacco. Tutt’altro che semplice poiche’ mette in moto una serie di pensieri ed emozioni difficili da gestire e governare sia per l’adulto sia per il piccolo coinvolto. Il nido rappresenta il primo luogo di socializzazione condivisa e dal nostro punto di vista psicopedagogico è un’esperienza intensa e fondamentale per lo sviluppo e la crescita dei bambini che imparano col tempo a relazionarsi tra loro e ad instaurare nuovi legami socioaffettivi con figure adulte extra-familiari.

Speciale Inserimenti

Settembre è il mese degli inizi. Oggi dedichiamo volentieri un po’ di tempo ai bambini che affronteranno il delicato passaggio dal nido alla scuola dell’infanzia – la scuola dei grandi, per intenderci. Si tratta di un passaggio spesso difficile perché ricordiamo che il bambino passa da un ambiente raccolto e ovattato ad uno nuovo, grande e pieno di bambini di età diverse, nel quale torna improvvisamente piccolo. Per questi motivi gli ambientamenti necessitano di tempo. I bambini un po’ disorientati spesso sono insofferenti, a disagio, e non sempre arrivano entusiasti all’ingresso e al distacco da voi. Occorre avere un forte senso di fiducia e mantenere un certo equilibrio da trasmettere anche ai bambini coinvolti. 

Organizzare la ripresa…

Settembre è il mese per antonomasia della pianificazione e dell’organizzazione familiare. Iniziare l’anno educativo in modo organizzato e strutturato è un buon aiuto a livello mentale. Può essere utile per avere la situazione sotto controllo e riuscire a gestire e contenere meglio anche lo stato di ansia e preoccupazioni legate ai figli. Un inserimento all’asilo o l’inizio della primaria o di un nuovo ambiente scolastico è sempre fonte di agitazione,stress e un po’ di paura legata al cambiamento. Come adulti è fondamentale essere consapevoli di questi stati d’animo e provare (diciamo provare poiché non è sempre facile) a non trasmetterli né proiettarli sui bambini, che saranno già direttamente coinvolti in questa nuova avventura educativa che li attende. 


Parola d’ordine: un po’ di riposo per tutti

In questi giorni di fine estate cercate di riposarvi e non pensare troppo alla ripresa, alle incombenze che il mese di Settembre ci riserva e a tutto il resto…questo esercizio andrebbe poi ampliato anche verso i bambini e i ragazzi in generale. Non stressateli troppo anche se non hanno ancora completamente imparato a togliere il pannolino o non hanno terminato i compiti. L’estate serve anche a svuotare la mente e a concentrarsi su nuove scoperte. Se non impariamo a ‘staccare’ finiamo per tornare in città e in ufficio più scarichi e stressati di prima!. Trascorrere del tempo all’aria aperta, giocare senza troppi programmi è un ottimo modo per rilassarsi e stare con i vostri pargoli. Anche se perdono il ritmo è giusto così, a Settembre ci sarà il tempo per ricominciare!

 

Estate=conquista dell’autonomia

L’estate ci sembra il periodo giusto per dedicarsi al raggiungimento di una maggiore autonomia, a seconda della fase di crescita dei vostri bambini. Chi imparerà a prendere il primo latte, chi a fare i primi passi qua e là, chi a esprimersi, chi proverà a pagare i primi gelati in spiaggia, chi a fare un percorso da solo. Insomma crediamo che per ogni bambino/preadolescente la lunga estate possa essere una buona occasione di crescita e sperimentazione. Date ai bambini questa preziosa possibilità, senza essere troppo ansiosi o prudenti. Ricordiamoci che anche loro per crescere devono poter cadere e rialzarsi più e più volte lungo la strada. Calcolate il pericolo ma fate in modo che possano anche solo sfiorarlo per capire veramente,altrimenti non farete crescere in modo autentico chi invece ne ha bisogno.

Quest’estate differenziatevi!

Perchè non scegliere l’estate per attivarsi e concentrarsi un po’ anche sul tema ambientale? La raccolta differenziata è un gesto importantissimo e significativo che se appreso da piccoli rimane ben stampato in mente! Se durante le passeggiate al mare o sui monti o in giro per il mondo fate vedere che non buttate la plastica a caso..ma piuttosto la riportate a casa per buttarla nell’apposito raccoglitore ecco quello sarà un gesto che ‘oltre a fare la differenza’ resterà anche negli animi dei giovani adulti. A seconda dell’età e delle loro possibilità, i bambini fin dai 24 mesi saranno in grado di aiutarvi con piacere in queste attività. E’ un modo per sentirsi grandi e soprattutto utili. Se sono più grandi allora vanno coinvolti anche per quanto riguarda la grafica: possono occuparsi di fare delle etichette colorate che rappresentano la raccolta oppure scrivere una lista dei materiali giusti da buttare. I più precisi ed esigenti potrebbero anche farsi dare dai genitori dei guanti o un piccolo grembiule (con qualcosa di tecnico ci si diverte sempre di più) da indossare durante l’attività. Insomma con la giusta creatività e fantasia, anche la banalità della differenziata può trasformarsi in un’attività imitativa di massimo livello pedagogico!  Se vi abbiamo ispirato..aspettiamo le vostre foto o commenti!

P. S. A settembre il Comune di Milano consegnerà ai bambini della primaria e secondaria una borraccia di alluminio per sensibilizzare i ragazzi sulla lotta alla plastica. Mammechefatica condidive pienamente, ci sembra un ottimo esempio. Brava Milano!

Le regole anche d’estate..

 

Le regole servono sempre, in tutte le fasi di crescita, anche durante il periodo estivo! Ovvio,in questo periodo, inevitabilmente vi saranno alcuni sconvolgimenti (ad esempio il sonno, probabilmente non dormendo nel proprio letto abituale immaginiamo vi siano dei nuovi rituali). É importante però trasmettere al bambino l’idea che anche in vacanza occorre rispettare e rispettarsi. Questo concetto vale per tutte le età! Il fatto di vivere giornate più lunghe e all’aperto non significa non rispettare alcuni ritmi che le varie fasi di crescita ci impongono. Quindi vi suggeriamo di creare dei compromessi e mediare con i più grandi (responsabilizzandoli con gli orari) e invece di mantenere un limite con i piccoli, anche perché hanno bisogno di ricreare un nuovo ritmo sonno-veglia che gli consenta di stare bene e continuare il loro processo di crescita e di scoperta.