Non è colpa dei bambini di D. Novara

E’ uscito in questi giorni l’ultimo libro di Daniele Novara, (Non è colpa dei bambini ed. Bur Rizzoli, € 14) uno dei maggiori pedagogisti di spessore del panorama italiano a cui siamo da sempre molto legate.  Il libro ci piace perché: analizza in modo approfondito i bisogni (autentici) dei bambini, i quali necessitano di riferimenti forti e costanti e di regole chiare e precise (come ad esempio quelle che riguardano il lettone, i videogiochi, l’ultilizzo di smartphone etc). L’autore suggerisce: “di fronte alle difficoltà di un bambino accertiamoci che abbia una corretta crescita di autonomia“.

tratta di: l’argomento che tratta è complesso e delicato, l’autore invita ad un ragionamento sociale sui bisogni reali dei bambini piuttosto che intervenire sempre con una eccessiva medicalizzazione del problema. Riportiamo all’ educazione e al sapere pedagogico certe considerazioni senza dover catalogare i bambini in modo drastico. “Aggressività, paura, distrazione, disinteresse e regressione sono malattie educative non neuropsichiatriche e puntiamo sul sistema educativo della famiglia“.  Invitiamo alla lettura i genitori, in primis coinvolti nella crescita dei loro figli, ma anche gli educatori, le maestre e tutti coloro che ne sono coinvolti e interessati.

 

 

Troppa tecnologia fa male..

Il dibattito è caldo in questi giorni sull’utilizzo o meno dello smartphone a scuola, dato che ormai si tratta di un oggetto indispensabile per le giovani generazioni. Per quanto riguarda i bambini invece vi invitiamo caldamente a non esagerare e a fare in modo che non acquisti un valore fondamentale.  È triste osservare come i bambini fin da piccolissimi riescano a maneggiare e subire il fascino di questi oggetti, ma la colpa non è certo loro..si tratta di una colpa sociale che riguarda e coinvolge noi tutti. Ormai il continuo bisogno di guardare il telefono, maneggiarlo e navigare è talmente un gesto automatico e naturale che è difficile stabilire un limite per i più piccoli. Perché non dovrebbero utilizzarlo se sono circondati da una comunità adulta che vive perennemente al telefono? Dovremmo riflettere insieme e impostare delle regole sociali condivise in grado di aiutare i bambini e gli adolescenti a capire quanto sia nocivo e dannoso l’utilizzo dello smartphone che in qualche modo ci allontana dal resto del mondo e ci fa dimenticare il piacere di stare insieme. Purtroppo dovendo essere realisti in tanti casi è ormai troppo tardi..ma non perdiamo mai la speranza né la volonta’ di un cambiamento. 

 

 

Inglese? Con Berlitz!

Tempo di corsi e di nuovi propositi..se volete far fare una nuova esperienza al vostro bambino da anni siamo legate al Metodo Berlitz col quale collaboriamo tra Roma e Milano.

Ci piace perché: si tratta di un inglese giocato e divertente, non competitivo ma propositivo che offre la possibilità di compiere un’esperienza: di socializzazione in primo luogo e poi di scoperta della lingua. Il metodo si basa su un continuo feedback dell’insegnante che segue il gruppo di bambini. Gli insegnanti sono madrelingua e preparati ad accogliere i bisogni delle diverse età. Per i piccoli (3-6 anni) c’è il corso Mimi & Me. I programmi sono Primary (3-5 anni) e Starter (5-6 anni) e le lezioni sono basate sul concetto del learning by doing. La lingua inglese viene raccontata e spiegata mediante il continuo uso di canzoncine e filastrocche e giochi di gruppo per rendere la lezione divertente e ricca di stimoli nuovi.  

Provate e sperimentare di persona le prove gratuite per i vari corsi. Vi aspettiamo!

 

 

Vaccinazioni: perché sono importanti

L’anno educativo è iniziato ed è già caos per quanto riguarda la tematica dei vaccini. Mammechefatica sostiene in modo fermo e convinto l’importanza delle vaccinazioni nei bambini piccoli come forma di tutela e rispetto di sé stesso e della comunità.  Invitiamo i genitori fortemente in dubbio a confrontarsi per avere una visione più completa anche dal punto di vista pratico. Ci dispiace leggere le notizie di cronaca di questi giorni e constatare tristemente che alla fine chi ne paga le conseguenze sono i bambini. Sono loro che non possono frequentare strutture educative e poter compiere le prime esperienze di socializzazione condivisa cosi’ importanti per la loro crescita. Fino a che punto è giusto essere così drastici? Possiamo proteggere i bambini in una campana di vetro? Come si sentiranno i bambini respinti che non potranno continuare a giocare all’asilo perché non vaccinati?Non si tratta di essere buoni o cattivi, si tratta di scegliere di proteggere il proprio figlio e di conseguenza anche il gruppo dei pari di cui fa parte. Ci interessa il vostro punto di vista in merito come genitori o educatrici.

 

Nuovo Anno Educativo!!!!

 

Aspettiamo l’inizio del nuovo anno educativo come se fosse Capodanno, perché alla fine nonostante l’esperienza, ogni anno è sempre carico di aspettative e piccole grandi novità. In fondo il lavoro educativo è fatto di dettagli che ogni anno dobbiamo curare e organizzare in modo funzionale. A tutti gli asili che seguiamo e alle strutture che conosceremo quest’anno auguriamo un buon inizio d’anno, anche se sappiamo bene che il mese di Settembre e Ottobre saranno molto intensi emotivamente e faticosi per via degli Ambientamenti dei bambini e delle famiglie nuove. Diciamo sempre che a scuola non vanno solo i bambini ma anche i loro genitori. È molto importante dedicare loro un tempo per ascoltare i loro timori, i loro dubbi e ansie. Ricordiamoci sempre che ci occupiamo dei loro bambini, che sono la cosa più importante che hanno. Non diamo mai nulla per scontato. Osserviamo e Condividiamo. Offriamo loro del tempo per capire i vari punti di vista e le modalità di lavoro. Portiamo la nostra esperienza sul campo lasciando sempre spazio al nuovo. Prepariamo uno spazio accogliente, fresco e colorato con pochi giochi ma pensati. Prepariamoci ad essere tolleranti, dinamici e aperti e giocosi. Buon lavoro a tutti!

 


 


 

 

 

 

Back to School:come affrontare il rientro al meglio..

 

È giunto il momento del rientro quasi per tutti..vediamo insieme come godersi gli ultimi momenti insieme con tutta la famiglia riunita e nel frattempo iniziare a pensare a come affrontare i primi giorni di asilo,nido o scuola. Che dobbiate fare degli inserimenti o meno, l’inizio del nuovo anno educativo rappresenta sempre un momento carico di aspettative per tutti! In ogni caso, ritrovare i compagni di scuola dopo tre lunghi mesi è sempre un’emozione! Per questo motivo vi suggeriamo di comprendere e osservare un’eventuale regressione che può manifestarsi con episodi di enuresi notturna, forte timidezza o ansia da prestazione. Per stemperare l’ansia e la paura del rientro potrebbe essere un’idea quella di raccogliere le varie esperienze vissute quest’estate e scriverle su un quaderno da portare in classe. (Nel caso di bambini piccoli è importante creare una raccolta di piccoli oggetti che fanno da simbolo e da ricordo). Non insistere troppo nel raccontare a tutti dell’inizio del nido o della nuova avventura..anche se non ne parlano espressamente i bambini si ricordano tutto. Leggete insieme un buon libro come preparazione alla nuova esperienza.

 

 

 

 

 

 

 

Dominiamo la paura..

 

 

Dominare la paura in questi giorni è davvero difficile. È anche difficile guardare e ascoltare il telegiornale, un susseguirsi di notizie atroci che amplificano ansia e terrore. Invitiamo i genitori ad evitare di mostrare scene violente e forti in presenza di bambini. Spieghiamo ai grandi invece ciò che è successo, mantenendo un tono calmo e rassicurante. Ricordiamoci sempre che la funzione del genitore è quella di proteggere e rassicurare. Crediamo sia importante che vengano a conoscenza di certi fatti prima dalla famiglia (mamma/papà) e poi dalla scuola e dagli amici. Rispondiamo alle loro domande cercando sempre di non dare risposte giudicanti, piuttosto di valutare sempre l’insieme della situazione e offrire più punti di vista. Facciamo capire loro che non tutto il mondo è cattivo e violento, e che non dobbiamo avere paura del prossimo (solo perché diverso da noi). 

Valorizziamo gli aspetti positivi dell’integrazione, offrendo uno sguardo aperto e non contaminato. Lasciamo anche spazio alle loro scoperte ed esperienze. In questi giorni di fine estate potrebbero organizzare una piccola rassegna stampa ritagliando gli articoli di giornale piu’ significativi e creare un cartellone da portare a scuola e condividere in classe. 

 

Riposati e disconnessi..

Vi vogliamo riposati e disconnessi (se possibile)..anzi è possibile? Se ci impegniamo può diventare più semplice e naturale di quanto non si creda. Un po’ di disintossicazione fa bene a tutti!  Anche perché..se gli adulti sentono meno il bisogno di utilizzare il cellulare i piccoli saranno più motivati a giocare (giocare in modo autentico, con quello che l’ambiente mette a disposizione) senza dover per forza accedere al movimento automatico e noioso dell’alta tecnologia. Proviamo a riscoprire un mondo a portata di mano che favorisce e privilegia la relazione e lo scambio alla solitudine del tablet. Come adulti dobbiamo trasmettere questo messaggio alle nuovissime generazioni..le quali sono già parecchio assorbite e legate ai cellulari più di ogni altra cosa. Non intendiamo ovviamente vivere senza, ma farne un uso moderato come tutto, facendo capire anche ai bambini che è uno strumento utile ma non indispensabile.

 

 

 

Rimedi anti caldo…

Con queste temperature, i piccoli potrebbero apparire più insofferenti e piangere più spesso anche senza motivo. Vi suggeriamo di accogliere anche gli eventuali capricci e di mantenere un atteggiamento calmo in grado di trasmettere loro comprensione e fiducia. Vi garantiamo per esperienza che se alziamo la voce e urliamo quanto loro non risolviamo il problema..anzi lo si amplifica maggiormente.

– Cercate di mantenere un ambiente fresco senza esagerare con l’aria condizionata, che non è salutare. Piuttosto consigliamo di rinfrescare i locali e la stanza della nanna prima della notte e poi spegnere il condizionatore.

– Durante il giorno fateli giocare con l’acqua (basta una bacinella e qualche giochino o bambola da lavare) oltre a rinfrescare ha un enorme potere rilassante!

– Preparate insieme a loro frullati e centrifugati o tisane al finocchio fresche (alcuni potrebbero avere una diminuizione dell’appetito o problemi di stitichezza)

– Anche se siete in città applicate sempre un po’ di crema solare prima di uscire, nel passeggino sono più esposti al sole

Buon caldo a tutti!

 

Responsabilizziamo i bambini..

Perché non sfruttare il tempo estivo per iniziare a responsabilizzare i bambini fin da piccoli? Vediamo meglio cosa intendiamo. Quando parliamo di responsabilizzazione vogliamo invitare i genitori ad offrire dei piccoli compiti e mansioni della vita quotidiana a seconda dell’ età ovviamente. Durante l’anno raccogliamo molte lamentele, per quanto riguarda il disordine e il fatto che in casa i figli sono poco collaborativi. L’unica soluzione possibile è coinvolgerli  fin da piccoli e farli sentire partecipi verso la realtà circostante e il mondo poi. È possibile iniziare a dar loro dei semplici compiti che col tempo diventano dei rituali automatici e del tutto naturali ad esempio:

– sistemare il lettino o letto

– eseguire la raccolta differenziata/ smistare i rifiuti

– apparecchiare/sparecchiare la tavola

– pulire i giochi della cameretta

Se i vostri bambini fossero piccoli e pensate non siano pronti basta limitare o diminuire le mansioni. A loro piace molto poter essere coinvolti in queste attività ‘da grandi’ e si sentono utili e importanti poiche’ possono imitarvi e fare come la mamma e il papà.