Equilibrio fra corpo e mente

Non parliamo di qualcosa di ascetico, né di spirituale, ma di aspetti della quotidianità che a lungo andare hanno effetti sul bambino e sulla sua armonia tra un corpo in movimento e una mente pensante. Nel nostro lavoro quotidiano con i bambini,soprattutto della fascia 0-6 anni, ci accorgiamo di quanto alcuni di loro non abbiano raggiunto questo equilibrio, ma abbiano sviluppato maggiormente, un aspetto, a discapito dell’altro. Osserviamo, ad esempio, bambini molto rapidi, agilissimi, che corrono e si arrampicano ovunque, ma che non sono in grado di mantenere la concentrazione su un libro per più di qualche minuto, o ancora bambini che, al contrario, hanno un’ottima proprietà di linguaggio, una notevole vivacità intellettiva, ma che hanno paura a incontrare la fisicità propria o altrui e prediligono il rapporto con l’adulto, più stanziale e meno attivo fisicamente. In contraddizione quindi con la  nostra epoca dove non c’è mai tempo, ma bisogna fare le cose in fretta perché “Il tempo è denaro” e non c’è spazio per l’errore o il dubbio, MammeCheFatica suggerisce invece di rallentare, di prendersi del tempo, anche per sbagliare. Perché solo se si è caduti si può imparare a rialzarsi. Quindi noi adulti dobbiamo stare attenti a non anticipare i tempi dei bambini, a non accelerarli, ma attendiamo fiduciosi senza sostituirci a loro e tolleriamo insieme le piccole/grandi frustrazioni della crescita. Solo così possiamo favorire un buon equilibrio tra il corpo e la mente e una crescita globalmente armonica. C’è il bambino che impara prima a camminare e solo più tardi a parlare o viceversa, ma ognuno ha il diritto di veder rispettati i suoi personali tempi di crescita.

Mamme che pancione!

 

Mammechefatica oggi vuole pensare e tenere in mente tutte le pance che ci seguono! Il periodo della gravidanza è un momento molto particolare per la donna che vede e sente per prima il proprio corpo cambiare.

La donna gravida, generalmente vive questa nuova fase della sua vita con sentimenti ambivalenti, poichè se da una parte è felice e gioiosa per la futura creatura, dall’altra può provare molti dubbi (specie se puerpera) sul suo stato di futura mamma.

La donna col pancione vive una continua fase di transizione dalla condizione di donna a quella nuova di donna e madre.

A livello mentale, ogni donna sogna e immagina  il proprio “bambino idealizzato”, immagine che serve alla futura madre per elaborare il proprio concetto di bambino e ad entrare in sintonia con quest’ultimo.

Mammechefatica proverà  nel corso del tempo ad aiutare le neo-mamme dando loro qualche piccolo suggerimento..affinchè possano condividere con tutti noi le loro perplessità o sane incertezze, perchè.. genitori si diventa col tempo e con l’esperienza.

A presto, pancioni!