Let’s go! si parte!

BERLITZ - Scuola di Lingue - Campi Estivi 2018Let’s go! Si parte! Ci stiamo avvicinando alla meta! Eh già perchè anche se si tratta di una vacanza, per alcuni potrebbe essere la prima esperienza in cui ci si allontana da casa e dai propri affetti e potrebbe non essere così semplice e immediato. Anche per le vacanze e per il divertimento occorre una preparazione! Iniziare a pensare al distacco,ai saluti e al fatto che si inizierà un’avventura non è cosa da poco quando si è piccoli, soprattutto perchè si tratta della prima volta in un posto nuovo. E’ giusto iniziare a pensarci in questo periodo, così in modo progressivo e naturale iniziamo a fantasticare e immaginarci là: tra i boschi del Trentino e la pineta di Montalto..e chissà come faremo a comunicare in inglese..ma certo che ce la faremo! e siamo sicuri che trascorreremo dei momenti speciali tra i misteri di Harry Potter e dei suoi amici..non vediamo l’ora di svelarvi tutto ciò che stiamo preparando…

 

 

Paura di non riuscire a…

Questo post è dedicato ai bambini che in questo periodo stanno affrontando le varie verifiche a scuola, i saggi o i test di fine anno di lingua. Insomma quei bambini che stanno provando il classico mal di pancia (che abbiamo avuto tutti) o altre piccole somatizzazioni date dallo stress e dall’ansia del non riuscire ad essere all’altezza e di temere fortemente la prova a cui si è sottoposti oltre ovviamente al discorso delle aspettative. “Come faccio a dire che la prova non è andata bene?”. In questi momenti è fondamentale il supporto dei genitori che possono:

  • rassicurare il bambino, ridimensionando il problema
  • spiegare loro che i saggi, gli esami, le verifiche e le partite fan parte della vita, non sempre si esce vincenti nonostante gli sforzi, ma in ogni caso fanno parte della nostra esperienza e rappresentano tutti momenti di crescita
  • il problema dell’ansia non si risolve certo stando a casa..ma affrontando le piccole grandi sfide quotidiane
  • leggere e condividere dei libri adatti alla loro età in cui si parla di sfide, successi e sconfitte può essere un valido modo per ‘stare sul problema’ senza ignorarlo
  • Un grande in bocca al lupo a tutti i piccoli che stanno diventando Grandi!

I primi saggi e recite..

 

I primi saggi e le prime recite di fine anno sono un’emozione unica, per i bambini che devono entrare in scena e per i genitori che puntualmente si sciolgono in lacrime!  Invitiamo i genitori a contenere le eventuali ansie da prestazione, preparandosi insieme all’evento in modo il più possibile naturale e tranquillo. Talvolta si sa, tra asilo e scuola l’idea del saggio viene enfatizzata ed amplificata e  può suscitare un senso di tensione e paura nel non riuscire ad essere all’altezza. Comunque l’idea del palcoscenico, tanta gente sono tutti elementi che possono contribuire a far salire la tensione e il batticuore! Però, detto questo, si tratta di un piccolo impegno che ogni bambino deve affrontare anche se immaginiamo con tanta emozione! I saggi e le recite di fine anno sono i primi ‘appuntamenti sociali’, ognuno ha i suoi ricordi d’infanzia. Sono comunque utili poiché rappresentano una delle tantissime prove della vita attraverso le quali si cresce, si cambia si matura. Qualsiasi sia il vostro saggio, dalla danza al judo, dal nuoto al canto o al teatro ci auguriamo possa essere una bella esperienza ricca di emozioni da conservare nel tempo.

 

 

Allattamento: quando smettere?

Premesso che la decisione se smettere o continuare ad allattare va condivisa con il pediatra di riferimento che conosce il bambino e la relativa madre, noi possiamo solo dare una spiegazione dal punto di vista psicopedagogico alle diverse mamme che talvolta ci chiedono: “Come faccio a smettere di allattare?”. Solitamente tendiamo a rassicurarle dicendo che il momento giusto è quello in cui si è convinte che è arrivato il tempo di accettare il distacco dal proprio bambino e iniziare un nuovo modo di relazionarsi. Occorre far capire che può iniziare una nuova modalità di amare, non meno intensa. L’importante è aspettare il tempo giusto poiché non deve essere un obbligo, deve essere un gesto il piu possibile naturale che non toglie ma casomai rinforza il legame madre-figlio. Questo tipo di cambiamento di prospettiva va prima accettato ed elaborato dalla figura materna e poi di conseguenza viene trasmesso al piccolo. Per questo motivo  insistiamo sul fatto che ogni madre ha il suo tempo all’interno del quale deve essere supportata anche dalla figura paterna per un nuovo tipo di relazione. Ci teniamo a sottolineare che la madre non deve avere la sensazione di perdere il proprio piccolo, anzi il distacco dal seno deve rinforzare il legame già esistente ed unico che ogni madre ha con il proprio figlio.

Si tratta di uno dei primi distacchi che segna la crescita del proprio bambino che  scatena emozioni molto importanti.

Le fatiche educative..

E’ tanto tempo che non scriviamo per le Educatrici e per tutti coloro che dell’Educazione ne fanno un lavoro o meglio un mestiere. Ci piace utilizzare il termine mestiere perché contiene quell’aspetto artigianale che deve essere recuperato e valorizzato da tutti. Un pensiero quindi va alle Educatrici e Maestre che ci seguono che in questa ultima parte dell’anno devono raccogliere le energie per continuare il percorso iniziato. Di seguito qualche suggerimento:

– fate attenzione alla vostra voce: solitamente quando si è stanchi si tende ad alzarla e ad irrigidirsi perdendo la voglia di scherzare e giocare con i bambini

– imparare a contenere la propria fatica e impegnarsi per creare una buona atmosfera

– pensare e ripensare ai momenti significativi dell’anno vissuto insieme

–  saper recuperare il sentimento di curiosità e voglia di migliorarsi: il confronto e la condivisione in ambito educativo sono strumenti fondamentali

Come diceva Maria Montessori “l’educatore è un raggio di luce” che deve riuscire ad incantare i suoi bambini. E voi come vi sentite?

 

 

Uff..che noia!!

Avete mai sentito pronunciare queste parole dai bambini di oggi? Noi molto poco, purtroppo. Sapete perché? Perché ormai non permettiamo a nessuno di avere anche un piccolo momento di “nulla facenza”; il vuoto ci spaventa. Così come noi adulti mentre aspettiamo l’autobus o siamo in viaggio da soli tiriamo fuori il cellulare, così offriamo ai bambini qualsiasi tipo di stimolo pur di non farli annoiare, altrimenti.. Altrimenti?? Potrebbero perdere la pazienza, piangere, infastidire, dimenarsi ecc…ma è proprio un sentimento così negativo la noia? Assolutamente no, perché dal non far niente nasce la creatività, il pensiero. Quando abbiamo tutto e non ci manca nulla non abbiamo la necessità di fantasticare, di inventare o di sognare ad occhi aperti. Dunque, permettiamo anche ai più piccoli di tollerare la frustrazione della noia e del non saper cosa fare in modo che possano creare un nuovo gioco o delle nuove storie: così facendo li aiuteremo nella crescita.

W il dolce far niente (soprattutto in questi ultimi giorni di vacanza)!

Bullismo:come prevenirlo

Galleria

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  Come prevenire eventuali atti di bullismo? Come possono intervenire genitori ed insegnanti? Queste e altre sono le domande che ci fate in questi giorni, dove la cronaca ci riporta episodi tristi e desolanti di giovani bulli che deridono e […]

…continua… «Bullismo:come prevenirlo»

Salone del Mobile 2018 per i bambini

Eccoci come sempre per la settimana più attesa dell’ anno, dove Milano diventa a tutti gli effetti città cosmopolita pronta ad accogliere tutti i designers e i creativi del mondo! Come ogni anno invitiamo le famiglie, i genitori ma anche gli insegnanti e le baby sitter a sfruttare questa piacevole occasione per far vedere ai bambini diverse opere e installazioni sparse per la città. Il bello e la magia del Fuori Salone sono la contaminazione e la gratuità. Essendo accessibili a tutti sarebbe un peccato perdersi l’atmosfera, almeno per chi abita a Milano e dintorni!. Di seguito vi segnaliamo alcune proposte mirate a chi gira con bambini piccoli dove sarà possibile partecipare a delle attività organizzate.

– La Fabbrica del Vapore dal 17 al 22 Aprile. Unduetrestella Design trasforma con un divertente trucco espositivo lo spazio di 600mq in una grande recita scolastica dove brand e aziende si presentano sul loro palcoscenico di un grande spettacolo. “Now,Now and Now racconta l’esigenza di parlare al presente e condividere la creatività. Un dovere per noi adulti nei confronti della generazione del futuro per sottolineare la forza dell’infanzia insieme alla responsabilità di insegnare a crescere e vivere ai piu’ piccoli in questo mondo contemporaneo”.

Casa Stokke sarà aperta al pubblico dalle 10.00 alle 19.00 dal 18 al 22 Aprile. Ci saranno eventi dedicati ai piccolissimi 0-24 mesi) e alle loro mamme e diversi laboratori e workshop per bambini dai 3 ai 6 anni. Lo spazio e’ family friendly con zone dedicate al cambio e all’allattamento grazie alla collaborazione con il marchio Mustela  che da sempre si occupa della cura della pelle dei piccoli. Vi aspettiamo!!

Incoraggiamo la lettura..

 

 

Come adulti dobbiamo incoraggiare i piccoli aspiranti lettori al piacere della lettura fin da piccoli,anzi piccolissimi. Studi confermano che se i bambini vengono spronati e stimolati in età prescolare, difficilmente perderanno il vizio di leggere in età adulta. Non è solo una questione di tempo, come affermano tanti adulti, possiamo garantire che il piacere di leggere è uno spazio che ci si ritaglia a seconda della giornata, molte volte anche a fine serata o in bagno, non importa dove, basta che sia un luogo di silenzio. E’ bene trasmettere il piacere della lettura anche ai bambini, come momento appunto di riflessione e silenzio in cui leggere o anche solo sfogliare e inventare storie a seconda dell’età. Vista la vastissima scelta poi che offre la narrativa per l’infanzia e l’adolescenza direi che non ci sono scuse! Un  buon libro rappresenta sempre un ottimo stimolo per tutte le età!

 

 

Come prepararsi all’arrivo di un fratellino..

L’arrivo di un fratellino/sorellina rappresenta sempre un evento importante e carico di significati nella vita di ogni famiglia. Spesso i genitori si interrogano su come affrontare la gelosia del primogenito dato che non sarà facile per lui accettare di colpo di non essere più l’unico al centro. In ogni caso sarà importante:

  • valorizzare il primogenito (chiedendo di aiutare la mamma e il papa’ nella gestione del piccolo) ma ricordandosi sempre della sua età e dei suoi limiti.
  • dedicare del tempo al primogenito anticipando possibili eventuali momenti di crisi (la crisi non deve essere percepita come fase necessariamente negativa)
  • coinvolgerlo in attività piacevoli e rilassanti
  • saperlo tenere in mente nei momenti più critici ad esempio quando la mamma allatta o ha in braccio il secondogenito
  • raccontare e leggere storie che possano interpretare il suo cambiamento e il suo stato d’animo
  • Condividiamo l’idea di preparare qualcosa per il piccolo (un disegno, un oggetto) ma senza caricare troppo le aspettative