La maternità per Annamaria

Oggi parliamo de: “La cicogna che voleva diventare mamma“, un libro di Annamaria Dei Provingi (Edizioni Il Ciliegio) con qualche nota scritta proprio dall’autrice.

Di cosa tratta: della cicogna Esmeralda, una cicogna diversa dalle altre..”La fiaba”, spiega Annamaria, “è stata scritta solo per dei bambini, i quali così ascolteranno le mie parole, ma credo che in realtà raccolga un messaggio importante soprattutto per gli adulti, in particolar modo per le mamme che hanno desiderato tanto diventare delle dolci chiocce per i propri cuccioli. Comunque accada, con maternità naturale, adozione, accoglienza, in qualsiasi modo si inneschi quel meccanismo di amore sconfinato, la mamma è la creatura che vive questo miracolo nel modo più intenso, assoluto, persino rabbioso”.

Perchè ne parliamo: i temi affrontati sono vari: il viaggio, l’affetto materno, il desiderio di diventare madre con tutte le emozioni che coinvolgono questa fase importante nella vita di una donna. Inoltre, continua l’autrice, “i disegni sono stati realizzati da un’illustratrice per l’infanzia con molta esperienza. Vi devo confessare una cosa. Quando ho visto i disegni, mi sono commossa. Quella ragazza non solo ha interpretato le mie sensazioni e le emozioni che provavo nel mettere al mondo quella creatura di carta, ma ha addirittura sviluppato idee nuove, con entusiasmo, iniziativa e persino umorismo! È stata la dimostrazione che quella favola è magica ed è servita da catalizzatore per generare ancora più gioia e amore”.

MammeCheFatica lo consiglia perchè: scritto in caratteri maiuscoli grandi, è ideale per quei bimbi, dai 6 anni in su, che iniziano a leggere per le prime volte in autonomia. Inoltre ordinando il libro online si possono ricevere suggerimenti per giochi didattici interdisciplinari e attività da svolgere anche in gruppo coordinati da un adulto.

copertina del libro

La mamma perfetta? Non esiste. ve lo dice anche Kristine Carlson…..

 

Mammechefatica l’ha annunciato nel primissimo post del blog…lo ripete sempre negli incontri rivolti alle figure genitoriali: la mamma perfetta non esiste! e oggi lo riscrive dopo aver letto il libro di Kristine Carlson (“La mamma perfetta non esiste” – 99 consigli per non impazzire e ritrovare la serenità in famiglia – ed. Kowalski)

Di cosa tratta: l’autrice spiega come superare la fase della perfezione in tutto e per tutto, imparando a delegare e a mirare ad un lavoro di squadra piuttosto che individuale. Sottolinea inoltre che anche se il lavoro e l’impegno materno è il più importante in assoluto, è bene che la mamma si possa realizzare anche in altre dimensioni e contesti, altrimenti si corre il rischio di identificarsi troppo nel ruolo.

A chi è rivolto: a tutte le mamme moderne che si pongono il problema e l’obiettivo della perfezione…in tutto e per tutto…

Perchè ne parliamo: Mammechefatica ne parla poichè rappresenta uno spaccato dei nostri  tempi e delle nostre difficoltà da un punto di vista femminile.

Per essere donne perfette è necessario essere madri?

 

Secondo Linda Lé, quarantottenne francese di origini vietnamite, è no. E lo scrive nel libro: “Lettera al figlio che non avrò”, Barbès Intersections,12€.

Di cosa tratta: l’autrice spiega della sua scelta di non avere figli con estrema onestà. Ritiene di non poter amare un figlio che la costringerebbe ad abbandonare la persona che è diventata.

Perchè ne parliamo: perché spesso diamo per scontato che una donna debba diventare madre, ma in realtà è una scelta troppo personale impossibile da giudicare.

MammeCheFatica lo consiglia perchè: nonostante sia un libro che fa riflettere e si porterà dietro molto critiche e contestazioni, è ricco di amore nei confronti del bambino immaginario e del marito reale.

Siete d’accordo?

Mamme che pancione!

 

Mammechefatica oggi vuole pensare e tenere in mente tutte le pance che ci seguono! Il periodo della gravidanza è un momento molto particolare per la donna che vede e sente per prima il proprio corpo cambiare.

La donna gravida, generalmente vive questa nuova fase della sua vita con sentimenti ambivalenti, poichè se da una parte è felice e gioiosa per la futura creatura, dall’altra può provare molti dubbi (specie se puerpera) sul suo stato di futura mamma.

La donna col pancione vive una continua fase di transizione dalla condizione di donna a quella nuova di donna e madre.

A livello mentale, ogni donna sogna e immagina  il proprio “bambino idealizzato”, immagine che serve alla futura madre per elaborare il proprio concetto di bambino e ad entrare in sintonia con quest’ultimo.

Mammechefatica proverà  nel corso del tempo ad aiutare le neo-mamme dando loro qualche piccolo suggerimento..affinchè possano condividere con tutti noi le loro perplessità o sane incertezze, perchè.. genitori si diventa col tempo e con l’esperienza.

A presto, pancioni!

Mamme che fatica allattare!

Ieri ci è arrivata una mail di una giovane madre addolorata perché non riesce ad allattare al seno il suo bimbo: abbiamo pensato di risponderle pubblicamente essendo questo un argomento che interessa molte persone. È importante ricordare che non tutte le donne possono allattare in modo naturale il proprio piccolo perché non hanno latte o sono troppo debilitate dopo il parto. Questo non significa che siano meno adeguate delle madri che invece riescono a farlo senza difficoltà. L’allattamento è un momento molto delicato, intriso di emozioni forti e talvolta contrastanti. Amore, ma anche paura e talvolta angoscia causata da un’ inconsapevole fantasia di venire in qualche modo “divorate” dal proprio bambino. In questo caso è importante essere ascoltati da qualcuno di esperto che non giudichi, ma che sappia indirizzare la madre verso la scelta più giusta per lei e per il proprio figlio. In fondo anche l’allattamento al biberon può essere un momento magico nella coppia madre-bambino, non sottovalutiamolo!