Asilo e scuola a distanza: le difficoltà dei piccoli

Questo periodo di emergenza sociosanitaria ci porta ad una serie di cambiamenti, non tutti semplici ed immediati da accettare. Non è facile per noi,figuriamoci per i piccoli. Immaginiamo non sia tutto rose e fiori, non ultimo il contatto video con educatrici ed insegnanti. Già, perché se da un lato la tecnologia aiuta, dall’altro può trovare anche un possibile rifiuto da parte di alcuni bambini, che non accettano questo tipo di contatto e che preferiscono separare determinate realtà: a scuola si incontra la maestra, a casa i genitori. Suggeriamo di proporre ai piccoli degli esempi concreti, di far capire loro che la maestra ad esempio ci propone un gioco,una canzone e che è il suo modo per salutare tutti i suoi bambini, dato che anche lei deve stare a casa. Non obblighiamo i bambini a partecipare ai saluti via web, piuttosto diamogli tempo per capire. Non è semplice per loro capire il motivo di tutto ciò, proponiamo loro un’alternativa: “perché non facciamo un disegno per tutti i compagni e lo mostriamo domattina? Faremo vedere il lavoro, noi saremo nascosti dietro”. Oppure: diamo loro qualcosa da preparare per il prossimo saluto, un piccolo scherzo, un indovinello, in sostanza qualcosa che sposti l’attenzione dal video ma non dall’idea del gruppo-classe,senza sensi di colpa o di imbarazzo,senza chiedere loro:” perché tu non vuoi, vedi tutti gli altri che partecipano?”. Si può essere parte anche senza partecipare in modo attivo. Rassicuriamo i piccoli in questo delicato periodo che si tratta di un momento e che poi le scuole e gli uffici verranno riaperti. Cerchiamo in ogni caso di valorizzare tutte le cose che possiamo fare in casa insieme, senza dimenticarci della vita di scuola: elencare i compagni,le maestre, ricordare a voce le azioni e i saluti che eravamo abituati a compiere. Sono dettagli significativi per i nostri bambini in cerca di un significato. 

La ripresa..

 

Tornare e riprendere la quotidianità dopo la  pausa natalizia è sempre dura per tutti! Prepariamoci e prepariamo il resto della famiglia al rientro che ci attende, alla sveglia mattutina, all’eventuale traffico..Preparare i bambini è sempre utile per cercare di evitare o contenere eventuali possibili pianti al momento del distacco oppure se sono in età scolare i classici mal di pancia dovuti all’ansia da prestazione nel tornare tra i banchi. La preparazione consiste nel tornare a pensare a ciò che ci aspetta senza però troppa ansia e insofferenza. Riuscendo a valorizzare ciò che di bello ci attende. Raccontate ai bambini i vostri ricordi di quando non volevate andare a scuola e le reazioni dei vostri genitori, fa’ sempre piacere sapere di non essere gli unici a non avere voglia! Preparate la sacchetta o la cartella con cura (facendo in modo che possano essere loro ad organizzare e pensare all’occorrente) per sentirsi parte attiva nella gestione della nuova routine post natalizia.

 

 

 

Grazie Nonni!

I nonni sono una una preziosa risorsa. Come tutte le risorse vere però bisogna poterli utilizzare al meglio e saper mettere loro nelle migliori condizioni. I nonni piacciono e sono amati dai bambini perché: hanno un ruolo diverso da quello genitoriale, sono importanti per tramandare ai nipoti la storia della propria famiglia. Sono dei testimoni del tempo passato che ci insegnano tante nuove cose. I nonni possono anche un po’ viziare..i bambini fin da piccoli capiscono che si tratta di un qualcosa di speciale dedicato solo a loro!. Se possibile, è bene, nonostante si occupino dei nipoti,lasciare del tempo libero anche a loro, perché stare con i bambini è faticoso e prende tante energie!. Oltre ad essere piacevole stare con loro e ascoltare storie ed aneddoti del passato sono anche un valido risparmio da un punto di vista economico. Abbiate cura di loro, e aiutatevi reciprocamente!

Compiti?! Aspettiamo un attimo..

È appena terminata la scuola, aspettiamo un attimo con i compiti estivi! Capiamo perfettamente il senso del dovere e dell’organizzazione da trasmettere ma vi garantiamo che anche i bambini della primaria e i preadolescenti delle medie avranno sicuramente avuto un anno impegnativo e intenso. Hanno bisogno di tempo per riprendersi, e di godersi le giornate senza quel ritmo frenetico che li accompagna per tutto l’anno. Spesso i genitori, dovendo lavorare e pensare a tutto, non comprendono in profondità questo momento e anzi, cercano di spronare i figli a non perdere tempo e a portarsi avanti. Dal nostro punto di vista psicopedagogico è importante invece accogliere il bisogno del riposo e del tempo libero non tanto come perdita di tempo e poca organizzazione piuttosto come spazio creativo per dare una nuova forma al tempo estivo..noia inclusa!

Mangiare che fatica..

 

L’atto del nutrirsi non è sempre un momento piacevole per tutti i bambini. Vi sono anche piccoli che fanno fatica, mangiano controvoglia e non trovano nel cibo quel conforto desiderato. Come fare dunque quando ci si trova in situazioni di questo genere? Occorre insistere o meglio lasciar perdere? In generale invitiamo i genitori a considerare il momento del pasto come un momento piacevole cercando di evitare stress e nervosismo (anche se sappiamo quanto sia difficile accettare questo). Mantenete per tutto il pasto un tono di voce basso (e’ piu’ rilassante per tutti). Provate con un sottofondo musicale o a canticchiare voi una canzoncina. Il tablet o la TV distraggono il piccolo ma solo in apparenza. Non risolvono il problema dell’appetito né della relazione! Dato che l’atto nutritivo rappresenta un momento difficile e stressante per il piccolo (ma anche per voi) fate in modo di non arrivare troppo stanchi. Datevi degli obbiettivi quotidiani e settimanali e all’occorrenza segnatevi la quantità mangiata e chiedetevi sempre “come ha mangiato oggi?” “Ha pianto un po’ meno e accettato con più naturalezza il pasto?” Col tempo noterete dei miglioramenti e dei segnali positivi che inevitabilmente vi restituiranno anche una maggior fiducia.

Buona Ripresa…

 

Tornare all’asilo e a scuola dopo le festività non è mai semplice. Le giornate di questa settimana potrebbero essere impegnative per i genitori che lasciano e per le educatrici che accolgono talvolta i piccoli in lacrime e disorientati dal cambio di routine. L’aspetto positivo è che dopo un primo momento di ambientamento i bambini ricordano perfettamente il contesto e le voci e riescono a giocare e partecipare alle attività con maggiore facilità e disinvoltura. Il genitore può: accettare questa fase di fragilità emotiva e incoraggiare il bambino (di qualsiasi età) a rivedere l’ambiente-scuola-gioco che sicuramente un po’ gli sarà mancato in questi lunghi giorni di festa. Rassicurarlo del fatto che un po’ di ansia ed emozione nel tornare a scuola/asilo la provano tutti i bambini, anche i più grandi anche se non piangono. Dal nostro punto di vista psicopedagogico non vi è bisogno di promettere regali e ricompense (quanti ne avranno ricevuti a Natale?!) piuttosto accettare questo momento e garantire loro che presto tutto si risolverà al meglio, basterà avere un po’ di fiducia e tra una canzone e un gioco l’ambiente tornerà familiare.

 

I bambini piccoli e il tempo

“Uff..questa giornata non passa più! Abbiamo già fatto di tutto e ora?”. Vi sarà capitato di pensare o dire ad alta voce qualcosa di simile se avete avuto a che fare con un bambino piccolo. Sia da genitore, sia da baby-sitter, infatti, trascorrere un’intera giornata (magari in casa perchè fuori piove o fa troppo caldo) con un bambino piccolo è molto, molto faticoso poichè ogni proposta dura il tempo di un attimo! infatti la loro concentrazione è davvero breve e hanno l’esigenza di essere continuamente stimolati. Il primo passo è ammetterlo a se stessi, senza avere paura dei giudizi altrui. Anche un’educatrice esperta fa fatica e deve sfruttare ogni energia e idea originale per arrivare a fine giornata. Vediamo qualche suggerimento per alleggerire il tutto:
-organizzare la giornata seguendo routine precise, come foste all’asilo nido
-proporre qualche attività particolare, guidata (un grande collage, la preparazione di biscotti o della pizza, la pittura..)
-alternare a momenti di gioco libero (è importante aiutare il bambino a sviluppare gradatamente una certa autonomia)
-approfittare del momento del riposino per “staccare la spina” e dedicarci anche solo per poco tempo a qualcosa che ci piace molto fare, evitando di svolgere quelle attività noiose e faticose, anche se doverose (lavatrice, i piatti, pulizie varie..)
-organizzare momenti di condivisione con qualcun altro, ad esempio un’amica (meglio ancora se anche lei con figli!)

 

Manca davvero poco!

Per le scuole primarie e secondarie si tratta davvero di “resistere” ancora pochissimi giorni, mentre per nidi e scuole d’infanzia, manca solo un mese.. eh sì, perché non sono solo i bambini ad essere stanchi e affaticati dalla fine dell’anno, dalle verifiche, dalle recite, dai saggi e dalle numerose feste. Anche gli insegnanti e gli educatori infatti fanno il conto alla rovescia per arrivare ad un sano momento di relax e riposo.

Questo post lo vogliamo dedicare a loro, gli esperti dell’educazione, spesso poco considerati e valorizzati, anche nella fatica di una professione così delicata, di responsabilità e stancante. Non si tratta solo della fatica fisica (prendi i bambini in braccio se piccoli, gioca con loro, proponi diverse attività ecc..), ma soprattutto di quella mentale di tenere in mente il bambino, la famiglia che ci sta dietro, le loro emozioni, le loro storie (ma anche quelle personali che inevitabilmente si intrecciano), il servizio per cui si lavora, i colleghi con cui si condivide un certo percorso ecc ecc.. E’ faticoso e dobbiamo riconoscervelo, quindi resistete ancora un pochino e poi godetevi una meritata vacanza..che poi lo sappiamo che proprio perché così stimolante, amate profondamente questo lavoro e già dopo poche settimane starete pensando ai “vostri”  bambini e alle novità del successivo anno scolastico!!!! 😉

E le verdure?

 

Perché non approfittare del cambio stagione per introdurre un po’ di verdure in tavola?! Da sempre i bambini hanno un rapporto difficile con i poveri ortaggi di stagione ma occorre insistere e abituarli fin da piccoli come per tante altre cose si sa!.

Per esperienza, se sono a loro a pulirle o tagliarle (come possono) e a sistemarle in tavola, saranno più inclini e disponibili ad assaggiarle. Senza punizioni o minacce basta puntare sulla responsabilizzazione. Anche se non apprezzano subito il gusto si abituano pian piano e col tempo anche l’assaggio delle temute verdure diventa un gesto (quasi!) naturale!. Per i più duri, quelli che non cedono mai, consigliamo invece di provare prima con delle vellutate semplicissime arricchite con del formaggio grana. (Il colore verde o arancione viene coperto dalla pioggia di parmigiano).

In ogni caso provate e riprovate poiché sono alla base di una sana alimentazione!

 

Nuovo Anno Educativo!!!!

 

Aspettiamo l’inizio del nuovo anno educativo come se fosse Capodanno, perché alla fine nonostante l’esperienza, ogni anno è sempre carico di aspettative e piccole grandi novità. In fondo il lavoro educativo è fatto di dettagli che ogni anno dobbiamo curare e organizzare in modo funzionale. A tutti gli asili che seguiamo e alle strutture che conosceremo quest’anno auguriamo un buon inizio d’anno, anche se sappiamo bene che il mese di Settembre e Ottobre saranno molto intensi emotivamente e faticosi per via degli Ambientamenti dei bambini e delle famiglie nuove. Diciamo sempre che a scuola non vanno solo i bambini ma anche i loro genitori. È molto importante dedicare loro un tempo per ascoltare i loro timori, i loro dubbi e ansie. Ricordiamoci sempre che ci occupiamo dei loro bambini, che sono la cosa più importante che hanno. Non diamo mai nulla per scontato. Osserviamo e Condividiamo. Offriamo loro del tempo per capire i vari punti di vista e le modalità di lavoro. Portiamo la nostra esperienza sul campo lasciando sempre spazio al nuovo. Prepariamo uno spazio accogliente, fresco e colorato con pochi giochi ma pensati. Prepariamoci ad essere tolleranti, dinamici e aperti e giocosi. Buon lavoro a tutti!