La formazione continua..

Alle Educatrici e Maestre che ci seguono, a tutti coloro che vivono e frequentano bambini nonché giovani adulti del Domani, ricordiamo l’importanza della formazione: da giovani per acquisire maggiori competenze e dimistichezza con questo mestiere così difficile (lavorare con le emozioni non è immediato e richiede tempo). Ma il percorso formativo deve continuare anche quando si è raggiunta una certa esperienza, perché davvero “più sai e più sai di non sapere”. La formazione poi in questo periodo storico così fragile diventa un must poiché ci consente di:

– confrontare le nostre opinioni

– ampliare il nostro sguardo educativo

– ridimensionare il nostro ego (in campo educativo si pensa sempre di essere nel giusto e di fare al meglio invece non ci si deve mai dimenticare di rivedersi, riascoltarsi e provare ad attivare sempre nuove strategie educative)

Vi aspettiamo Sabato 14 Aprile a Milano  in occasione del Convegno Nazionale “La lezione non serve” organizzato dal Centro Psicopedagogico per l’Educazione e la  Gestione dei Conflitti di Piacenza per condividere una giornata altamente pedagogica.

Fare i compiti…

 

Fare i compiti si sa non è mai stato piacevole, non tanto per i compiti in se’ ma piuttosto per l’obbligo che rappresentano. Talvolta però ricevere l’aiuto di una persona esterna, puo’ essere un valido aiuto e magari diventare anche un punto di riferimento per i giovanissimi. Quando il momento dei compiti diventa difficile da gestire occorre responsabilizzare i bambini verso quello e’ il loro ‘lavoro’. La possibilità di condividere del tempo con dei ragazzi più grandi che aiutano i più piccoli può essere un momento trainante, dove si apprendono modalità diverse da quelle degli adulti e quindi sembra essere tutto più’ facile e perche’ no divertente!. Da adulti però possiamo coinvolgere i ragazzi in modo attivo senza quasi intervenire nella loro gestione del tempo. Non e’ la mamma che deve guardare nello zaino per intendersi, ma è il ragazzo stesso che aggiorna in casa ciò’ che è accaduto in classe e quello che dovra’ preparare a scuola. Questo perché non possiamo pretendere che diventi grande, quindi autonomo, se non facciamo un passo indietro creando lo spazio e il senso di libertà necessaria che la crescita comporta.

 

Meeting Operatori 0-6 a Rovigo: MammeCheFatica media partner!

Mammechefatica vi aspetta a Rovigo il 27 e 28 Gennaio in occasione del Meeting Nazionale dei Nidi e degli operatori del settore Prima Infanzia. Si tratta di un evento importante che si svolge ogni anno per discutere ,ascoltare e conoscere nuove idee e prospettive all’interno dell’ambito educativo. Ne parliamo e promuoviamo l’evento poiché CREDIAMO FORTEMENTE nel valore della FORMAZIONE degli operatori del settore (Educatrici, Coordinatrici e Titolari. È un’occasione davvero unica potersi tovare TUTTI INSIEME e confrontarsi a livello educativo. Da queste esperienze si torna a casa sempre arricchiti e soprattutto ci si sente (per una volta) CAPITI. Poiché si parla lo stesso linguaggio metacomunicativo, e ci si sente rassicurati del fatto che “i miei problemi, sono i problemi di tante strutture”. Se volete farvi un bel regalo di Natale Pedagogicamente Corretto Iscrivitevi!!!!

Per info e dettagli potete contattare: www.associanimazione.org/meeting zero-sei

Vi aspettiamo!!!!

il pranzo condiviso..

bambiniAl di là del catering o della cucina interna del nido o della struttura da voi frequentata, suggeriamo di incentrare l’ attenzione sul significato del pranzo condiviso con il gruppo dei pari che acquista un valore dal punto di vista sociale.

È importantissimo per i bambini, fin da piccoli, poter mangiare insieme ad altri, e scoprire il vero senso della socializzazione. Per esperienza garantiamo che di solito in Asilo anche i bambini inappetenti imparano col tempo ad apprezzare i vari cibi proposti (verdure incluse). Perché? Due sono i fattori che contribuiscono ad alimentare l’appetito e la voglia di mangiare:

1. la forza del gruppo (vedere tanti bambini che mangiano contribuisce a far apprezzare il pasto)

2. il menù non prevede alternative! Questo aiuta il bambino a concentrarsi sul pasto proposto senza dover fantasticare alternative (“questo no, voglio quello”).

Provate anche voi a casa a seguire questa piccola regola e vedrete che anche la gestione del pranzo sarà più fluida e disinvolta.

Genitori Single: crescere un figlio da sola…

genitore-singleSono sempre più numerosi anche in Italia, i genitori single che crescono un figlio da soli. Cerchiamo di capire nel concreto come riuscire ad organizzarsi il tempo. Il tempo con i figli, il tempo del lavoro, quello per sè e quello per tutti gli imprevisti che la crescita di un bambino comporta…Dal nostro punto di vista psicopedagogico è importante sapersi organizzare, ma anche saper delegare e saper chiedere aiuto. Questi aspetti sono fondamentali per capire che non si può “strafare”, altrimenti a lungo termine si rischia di non stare bene, nè con sé stessi, né con il proprio bambino. Crearsi una rete di amicizie e contatti con i quali condividere esperienze (anche simili alle proprie) onde evitare di sentire troppo tutto il peso e le responsabilità sulle proprie spalle e soprattutto onde evitare di proiettare sul figlio paure e timori di cui non deve farsi carico. Con i bambini piccoli invitiamo a condividere e leggere insieme vari libri che raccontano storie simili alla propria senza doversi sentire strani o diversi dagli altri. Vi invitiamo sempre al dialogo e a spiegare in modo tranquillo (anche se doloroso) il motivo della crescita con un solo genitore creando una buona forma di collaborazione e condivisione valida per tutte le età per cercare in tutti i modi di stare bene, recuperando uno stato di serenità senza essere in preda a sensi di colpa.

Il tempo con i Nonni…

MammeCheFatica dedica questo post ai Nonni. Al loro tempo trascorso con i loro nipotini. A tutti quei momenti preziosi in cui riescono magicamente a venire in aiuto. I nonni, rappresentano un valore fondamentale per la famiglia. Hanno il compito di tramandare le proprie origini e di raccontare così il tempo vissuto in una modalita’ tutta loro che i nipoti sanno apprezzare e condividere implicitamente.

I nonni di solito non hanno la funzione educativa e di conseguenza trascorrono il tempo con i nipoti in modo più rilassato rispetto ai loro figli ad esempio, anche se suggeriamo sempre di porre dei limiti e delle regole condivise per fare in modo che i piccoli non se ne approfittino! Ogni tanto è giusto sgarrare, ma solitamente è importante ascoltare e farsi rispettare reciprocamente dal proprio nipotino, indipendentemente dall’età. (Tanti nonni fanno i salti mortali per assecondare il piccolo, non farlo piangere, e cercare in tutti i modi di offrigli tutto ciò che desidera..) Per stare bene e trascorrere insieme un buon tempo crediamo sia fondamentale sintonizzarsi sui bisogni del piccolo osservandolo e contribuendo in modo attivo alla sua crescita.

 

Ferragosto & Condivisione…

ferragostoPrima di dimenticarcelo: buon ferragosto a tutti! Se poi si trattasse di un ferragosto all’insegna della condivisione sara’ ancora piu’ bello ed entusiasmante. Gia’ perche’ questo e’ il periodo storico caratterizzato dalla Sharing Economy. In momenti di crisi si riscopre il piacere della condivisione e della solidarieta’. Se questo piacere poi si trasmette anche ai bambini, fin da piccoli potranno scoprire e apprezzare quanto e’ bello dividere i giochi, costruire insieme qualcosa e imparare ad aiutare gli altri. Non sottovalutiamo questo fenomeno sociale e, se possiamo, come adulti cerchiamo di fare del nostro meglio. I bambini e gli adolescenti in genere, si sa, imparano piu’ facilmente dai nostri gesti che dalle nostre parole. Se vivono in un ambiente educante in grado di stimolare e favorire il processo di socializzazione, condivisione e integrazione fin dai tempi dell’ Asilo nido, senza dubbio avranno la possibilita’ di compiere esperienze significative e intense che segneranno la loro vita sociale. “La cultura dello sharing invade la societa’, contagia gli stili di vita e le abitudini quotidiane. E, come una rivoluzione silenziosa, chiama in causa pedagogia e psicologia: perche’ se l’egocentrismo e’ istintivo, e’ un comportamento naturale del bambino, educare all’ altruismo, sviluppare la generosita’ e la capacita’ di confrontarsi sono sfide da affrontare sul serio.” (da L’Espresso – 20 agosto 2015- pag.84 di Sabrina Minardi). Su questi punti cruciali e altro ancora dobbiamo avere il tempo e il coraggio di concentrare le nostre energie anche in questi giorni di vacanza e riposo….

MammecheFatica is for Sharing e Voi?! l'espresso

Coesione nella coppia educativa

coppiaCoesione e unità dovrebbero essere sempre due caratteristiche presenti nella coppia genitoriale, in quanto infondono sicurezza ai figli, dimostrando di procedere verso la stessa “strada educativa”. E’ chiaro che, Mamma e Papà, essendo due persone diverse, con ruoli diversi, potrebbero talvolta avere opinioni differenti su come educare il proprio bambino, ma questo può essere motivo di discussione e confronto lasciando fuori il bambino. In che senso? E’ sempre importante confrontarsi con il proprio partner, ma è meglio evitare di discutere davanti al bambino perchè si tratta di questioni fra adulti in cui lui non deve essere coinvolto, prima di tutto per non sentirsi in colpa se i genitori sembrano in quel momento non andare d’accordo e, in secondo luogo, per non mostrarsi deboli e indecisi ai suoi occhi. Infatti i figli hanno bisogno di sentire che i propri genitori siano sicuri, forti e sono in grado di prendere le migliori decisioni per lui al fine di proteggerlo e farlo crescere in serenità.

Ricordiamoci che anche la coerenza è importante: se dico una cosa, la devo anche fare, altrimenti non posso rappresentare un vero modello per i bambini.

Infine se siete genitori separati e tra voi non c’è un alto grado di conflittualità, riuscirete a raggiungere un buon livello di coesione attraverso la condivisione e l’organizzazione pratica nella gestione dei figli. Non disperate: spesso le coppie separate sono quasi più coese di quelle che stanno insieme!

Si canta e si gioca! Roma arriviamo!

prossimi appuntamentiEccoci! Un po’ last minute per i Genitori di bimbi piccoli, Mammechefatica propone sempre Io Canto! Un’ occasione di Incontro e di gioco rivolto ai bambini piccoli con i quali spesso e’ difficile organizzare momenti strutturati. Io canto con mamma o papa’ e’ un modo per condividere canzoncine e storie animate da riproporre anche a casa!

Vi aspettiamo Domenica 25 Gennaio, alle 11.00 ingresso 10euro a coppia (mamma+bambino) presso La Bottega delle Storie in via Caneva 53,zona Tiburtina,Roma

Lunedì 26  alle 17 invece ci trovate presso Il Mio Piccolo Mondo per l’ incontro sui No e i Capricci.

Via dei Sabelli 93, San Lorenzo, Roma. Ingresso gratuito.

Vi aspettiamo in tanti come sempre!!!!!

Per info:

Info@mammechefatica.it oppure rivolgersi ai negozi di riferimento.

Happy new year…

buon annoSemplicemente Buon Anno a tutti voi…che con determinazione e pazienza continuate a seguirci e a darci la carica per osare strade nuove!

Grazie per la fiducia e la stima, qui siamo pronte per ripartire e iniziare alla grande con tanti progetti vecchi e nuovi…continueremo con gli incontri a tema rivolti ai genitori tra Milano e Roma, le consulenze in azienda, non mancheranno i laboratori creativi e i momenti di gioco con i vostri bambini, i corsi formativi dedicati alle tate e baby sitter…da Gennaio seguiremo altri asili e scuole materne in varie città’ oltre Milano e Roma…l’avventura psicopedagogica diventa sempre piu’ stimolante e complessa!!!

Vi aspettiamo!

Partecipate, condividete, scriveteci sempre!

Un buon anno sereno con i vostri bambini!