Autostima e bambini: che ruolo hanno i genitori?

Essenziale, innanzitutto, è il modello che il genitore trasmette, anche inconsapevolmente, al figlio. Provate a ragionare se dal vostro comportamento emerge insicurezza, eccessiva competizione e richieste di performance troppo elevate. In secondo luogo cercate di evitare il più possibile frasi che trasmettono involontariamente un messaggio negativo al bambino e che, se ripetute numerose volte nel corso della crescita, gli comunicano un senso di inadeguatezza ed insicurezza. Facili esempi potrebbero essere:
-“Lo sapevo che sarebbe finita così”!
– “Sei un disastro”!
-“Ma non riesci mai a combinare qualcosa di giusto”?
-“Lascia fare a me, che tu…”
-“Sei sempre il solito”!

Infine una buona dose di affetto, coccole, sorrisi, ascolto, sguardi di comprensione e fiducia fanno tutto il resto. Ogni genitore fa errori, ma per fortuna i figli sanno accettare molto bene i genitori “pasticcioni”, se si dimostrano armati delle migliori intenzioni!

Perchè proporre il teatro ai nostri bambini?

 

Attraverso il teatro, non solo si gioca e ci si diverte, ma si impara ad esprimere le emozioni e a volare di fantasia (cosa che invece viene poco stimolata dai vari Nintendo e Ipad..). Inoltre la recitazione è un’attività utile per collaborare all’interno di un gruppo di bambini della stessa età, ma con caratteri e storie diverse. In una parola: aiuta a crescere!

In genere è consigliato alla Scuola d’Infanzia per lavorare sull’espressione corporea attraverso la musica e alla scuola Primaria per sperimentarsi nella recitazione vera e propria. Il teatro è suggerito soprattutto ai bambini più timidi ed insicuri, ma anche a chi ha difficoltà ad integrarsi adeguatamente in un gruppo per via del suo carattere oppositivo e provocatorio. Da ultimo lo suggeriamo a chi ha disturbi di vario tipo del linguaggio, in particolare a chi soffre di balbuzie per stimolare l’espressione verbale in una forma giocosa.

Come far crescere il proprio bambino con un buon livello di autostima?

 

Essenziale, innanzitutto, è il modello che il genitore trasmette, anche inconsapevolmente, al figlio. Provate a ragionare se dal vostro comportamento emerge insicurezza, eccessiva competizione e richieste di performance troppo elevate. In secondo luogo cercate di evitare il più possibile frasi che trasmettono involontariamente un messaggio negativo al bambino e che, se ripetute numerose volte nel corso della crescita, gli comunicano un senso di inadeguatezza ed insicurezza. Facili esempi potrebbero essere:

-“Lo sapevo che sarebbe finita così”!

– “Sei un disastro”!

-“Ma non riesci mai a combinare qualcosa di giusto”?

-“Lascia fare a me, che tu…”

-“Sei sempre il solito”!