Scuola,pensieri e burnout genitoriale

Ricomincia la Scuola (finalmente! ) ma con essa ricominciano una serie di pensieri soprattutto pratico logistico da parte di tutti i genitori coinvolti. Primo tra tutti l’incubo ricorrente della D.A.D. nel quale potremmo ricadere tutti in un attimo. Sappiamo bene che è difficile ma provate a non far ricadere le vostre preoccupazioni e ansie legate al periodo storico sui vostri bambini. È giusto che facciano i bambini e i ragazzi che possano pensare a divertirsi, a ritrovare i loro amici e insegnanti senza troppi pensieri ingombranti. Vi garantiamo che assorbono e ascoltano tutto fin da piccoli. Il periodo di Settembre è da sempre un nuovo inizio, nuovi incastri e programmi, ricerca di tate e baby Sitter fidate e Nonni, nuove idee e soluzioni per far trascorrere il tempo anche extra scuola a tutti coloro che devono ricominciare.

Avanti tutta, buon inizio a tutti e un pensiero speciale a tutti coloro che iniziano la Prima!!! Godetevi insieme l’emozione dei primi giorni!!!

Tempo di relax e gioco in famiglia

 

Una serena settimana di Ferragosto a tutti, in particolare ai vostri bambini. Ovunque voi siate, via o a casa cercate di costruire dei bei momenti di gioco e di atmosfera con i bambini. Saranno poi questi ultimi a custodirne la memoria una volta cresciuti. Davvero a volte la felicità è dietro l’angolo, non c’è sempre bisogno di andare chissà dove. Talvolta una tenda in giardino come rifugio, una torta fatta insieme, una gita in piscina o una passeggiata fanno la differenza anche nel rapporto con i bambini stessi. Non a caso d’estate, con più tempo a disposizione, ritmi dilatati, anche i piccoli stanno meglio e si godono i genitori più rilassati e sereni. Sfruttate, laddove è possibile un po’ di natura, fa bene a tutti. Non pensate alla ripresa, alle lavatrici che si dovranno fare e al nuovo anno scolastico. Cercate di svuotare la mente, e concentrarvi su ciò che avete a disposizione. Fate scorta di momenti belli da conservare per l’inverno anche se sappiamo bene che i pensieri e i problemi non vanno di certo in vacanza..

Come affrontare le paure legate al water nei bambini

 

Torniamo a parlare delle paure legate al water nei bambini poiché è uno degli articoli più letti in assoluto, e in questo periodo immaginiamo collegato allo spannolinamento è davvero cliccatissimo. Intanto vi ringraziamo per la fiducia e per il passaparola continuo!  Se dovessimo spiegare come fare ad affrontare il tema delle paure legate al water proveremmo così:

  • intanto cerchiamo di ridimensionare e di fare capire al piccolo che tutto col tempo si può aggiustare e risolvere
  • mai negare il problema (dal loro punto di vista è un grande problema con cui fare i conti e confrontarsi) piuttosto dare loro i giusti strumenti per affrontare la paura e il timore di questo strano oggetto che è il water
  • raccontare che tutti noi ne abbiamo avuto un po’ paura può sempre essere incoraggiante
  • prenderci la giusta confidenza: andare in bagno, tirare l’acqua, pulire con una spugnetta, portare dei giochi è un modo ‘ per stare con il nemico’ e provare a diventare più disinvolti
  • quando il bambino si irrigidisce, piange,si oppone anche solo al pensiero di  andare in bagno non arrendetevi ma usate altre strategie: fateci andare un pupazzo al suo posto
  • fate in modo che il pupazzo stesso abbia un po’ paura e che sia il bambino a guidarlo e incoraggiarlo: “dai forza proviamo insieme,ci sono io qui con te”
  • non perdete troppo tempo nel sottolineare la troppa paura piuttosto dategli l’idea che va bene così, domani andra’ meglio, non fate pesare la vostra insoddisfazione
  • non parlatene troppo durante la giornata altrimenti rischia di diventare un’ ossessione invece deve essere un meccanismo del tutto naturale e non deve essere motivo di tensione e nervosismo anche tra i partner su come fare
  • provate a mettere in pratica questi piccolissimi suggerimenti vi garantiamo che con un buon  atteggiamento da parte nostra di adulti consapevoli anche il piccolo con più resistenze si lascerà andare non appena percepirà una forte fiducia nei suoi confronti e null’altro
  • Spesso avvertiamo troppa pesantezza e preoccupazione: trasformate questo passaggio in qualcosa di più divertente e coinvolgente e i bambini vi seguiranno anche in bagno!
  • sulla pag fb Mamme Che Fatica o su IG i nostri video su questi temi

 

Estate: puntate sull’autonomia

 

L’estate è la stagione perfetta per stimolare e aiutare il bambino “a fare da solo” per dirla alla Montessori. Gli stimoli possono essere offerti a qualsiasi età, senza forzature ma sempre sottoforma di gioco e di esperienza. Il bambino impara soprattutto dagli esempi che gli vengono forniti dai genitori e dagli adulti che ruotano attorno a loro. Cercate di non avere fretta almeno in questo periodo e di proporre loro piccole mansioni e cose da fare senza la volontà di sostituirsi a loro, ma supportandoli, anche solo con la voce e lo sguardo. Banalmente imparare ad infilare e sfilare una maglia, mettersi il docciaschiuma e lavarsi, migliorare e strutturare il linguaggio, mangiare con il proprio cucchiaino senza farsi imboccare o fare semplicemente quattro passi a piedi senza necessariamente ricorrere al passeggino sono solo miliardi di esempi quotidiani. Per i più grandi anche solo svolgere una commissione come pagare al bar un gelato o comprare dal fruttivendolo  può essere un gesto importante per sperimentare un po’ di autonomia. Basta veramente poco per tutte le età l’importante è intuire cosa possano avere bisogno e permettergli di sperimentare: condizione necessaria per crescere. 

Vacanze da separati: come gestirle al meglio

Uno dei temi caldi dell’estate è sempre quello della gestione dei figli durante le vacanze per le coppie di genitori separati che devono affrontare la prima o ennesima vacanza da soli con i figli. Come preparare al meglio i bambini e come prepararsi per fare in modo che ovunque andrete possa essere una piacevole esperienza?

  • alla base di tutto occorre un’ottima organizzazione da parte di entrambi i genitori: non solo di colui/colei che partirà ma anche dell’ ex partner che dovrà sostenere e supportare la partenza,il distacco,la lontananza,le telefonate ecc.
  • una forte collaborazione tra i due ex coniugi è fondamentale per poter creare le basi di una nuova armonia mettendo sempre le esigenze e i bisogni primari del bambino al centro
  • se uno dei due genitori coinvolti risulta poco collaborativo anziché criticarlo subito fate sempre in modo di offrire un buon esempio mettendo in atto un atteggiamento non competitivo e umano
  • I bambini imitano e assorbono i nostri comportamenti e modi di fare: in questo senso abbiamo una forte responsabilità nei loro confronti proprio perché vogliamo proteggerli e garantire loro il meglio
  • valorizzare la vacanza con l’altro genitore non è un gesto semplice ma è segno di grande maturità: è un modo per rassicurare il bambino e il genitore stesso
  • puntare sempre l’accento sul senso di famiglia e di unione anche se da separati: l’obiettivo è proteggere e rassicurare il bambino e inventare una nuova dimensione all’interno della quale ognuno possa sentirsi riconosciuto e valorizzato nel ruolo materno  e  paterno
  • insegnare e trasmettere un forte senso di rispetto per tutti i componenti della famiglia anche nelle fasi più critiche e buie
  • fatevi aiutare: un punto di vista esterno può essere un’ottima risorsa anche per voi: per alleggerire e condividere pensieri talvolta troppo pesanti da sopportare

Il Papà che addormenta il piccolo

 

E se fosse il papà ad addormentare il proprio bambino? Perché non sfruttare il periodo estivo per organizzare una routine diversa in cui anche i papà possono gestire il momento dell’addormentamento e potenziare il proprio rapporto e spazio relazionale con il piccolo. Per fare questo passaggio è importante organizzarsi all’interno della coppia e gestire con naturalezza il passaggio del testimone. Quindi se si decide che la mamma esce/è impegnata sarà il papà ad essere il centro, il punto di riferimento per il bambino in grado di offrire quel senso di protezione e sicurezza di cui ha bisogno. Questo vale anche nel momento in cui il piccolo dovesse piangere e cercare la figura materna: “ora faremo delle bellissime nanne insieme e poi racconteremo tutto alla mamma!”. Ciò significa però che anche la mamma deve essere pronta a cedere un po’ di spazio per valorizzare e supportare la figura paterna e pensare che vi possono essere modi diversi ma importanti di consolare e stare col proprio bambino. Provate e raccontateci come è andata la missione addormentamento!

Distacchi e partenze: come gestirle

 

 

Anche se è un’estate un po’ particolare, per fortuna si può partire e far fare comunque delle belle esperienze anche ai bambini. Questo infatti è il periodo dei Campus e dei viaggi organizzati per bambini: un’occasione unica per migliorare la loro autonomia e saper affrontare il distacco da casa e dai genitori. Si tratta di un percorso che va preparato nel corso dei mesi, per fare in modo che il bambino a seconda dell’età che ha possa essere tranquillo nel gestire il distacco e la distanza da casa senza sensi di colpa e magoni. Per questo è fondamentale l’atteggiamento dei genitori e degli educatori che si occuperanno di lui: non è importante illudere o distrarre il bambino ma piuttosto prepararlo anche a gestire momenti di pianto o di malinconia utili anch’essi per crescere e sentirsi più forti. Quindi al momento fatidico dei saluti occorre essere veloci ma incisivi: un abbraccio forte fortissimo e via si parte! Inutile perdere tempo nei momenti dei saluti specie con i bambini piccoli: mandano ancora più in crisi. In questi momenti bisogna pensare che anche il pianto poi passa e lascia spazio anche ad altro. Pensate a quante cose potranno imparare e quanto sarà utile e importante per loro un’avventura così lontano da casa con abitudini e ritmi diversi dal solito. Al ritorno avranno tanti racconti e ricordi che riaffioreranno quando meno ve l’aspettate!

Buon viaggio a tutti i bambini e ragazzi!

 

Stanchezza Educativa…

 

Questo post è dedicato e pensato agli operatori del settore educativo che più che mai quest’anno hanno incassato un livello di stanchezza e pesantezza notevole. Siamo ormai alla fine di un anno educativo davvero strano e faticosissimo dal quale abbiamo imparato comunque tanto. Quando ci si sente in queste condizioni è fondamentale automonitorarsi e nel caso non temere di chiedere aiuto. Purtroppo il limite e il confine dalla forte stanchezza mentale al fatidico burnout è davvero sottile. E molte volte ci si cade dentro senza neanche accorgersene. In questi casi prendete le distanze e iniziate ad osservare il vostro comportamento al lavoro e il livello di insofferenza e nervosismo con i bambini che talvolta scatta ed emerge per un nonnulla. La consapevolezza e la maturità nel saper dire “devo saper condividere e non tenermi tutto dentro prima di esplodere” e’ un gesto significativo che fa sempre la differenza, partendo dal presupposto che può capitare a tutti, e che è bene affrontarlo in modo preventivo onde evitare di stare peggio. Il meccanismo di Supervisione quindi di un occhio esterno che ascolta,accoglie,prende in carico e non giudica è una modalità corretta per crescere e ampliare la propria professionalità. 

Vi aspettiamo con nuove proposte personalizzate e collettive.

 

Scuole chiuse:come sopravvivere

Ancora scuole,asili e nidi chiusi..come sopravvivere nei prossimi giorni aspettando il breve break dei giorni di Pasqua..Non sono tempi facili per le famiglie e i genitori lasciati soli e con la gestione dei figli a casa H24. È in queste situazioni che si riscopre il valore della rete, di quegli aiuti familiari,amicali,tramite le scuole dove ci si viene incontro incastrando le varie esigenze. Scambi e favori reciproci per aiutarsi e supportarsi in situazioni come queste dove occorre ricreare una nuova normalità. Prendete tutti gli aiuti possibili, per non sovraccaricarvi e delegate laddove possibile: il fatto di non staccare mai non deve essere fonte di stress ulteriore. 

  • Cercate di organizzare qualche telefonata piacevole per mantenere un contatto con il mondo esterno che possa essere un piccolo contributo per distrarvi/condividere le fatiche del periodo
  • Ricordate sempre che i bambini assorbono il nostro nervosismo che aleggia nell’aria, ma non è colpa loro se se i servizi socioeducativi sono chiusi
  •  Datevi obbiettivi semplici, senza strafare, e senza troppe aspettative
  • L’importante è riuscire a organizzarsi tra lavoro e casa, possibilmente provando a stare bene, facendo fare ai bambini attività e giochi semplici in grado di incuriosirli onde evitare di trascorrere (troppo) tempo davanti allo schermo…
  • Ricordatevi  e ricordate ai bambini che si tratta di un periodo (presto) le scuole riapriranno e si tornerà in presenza e la giornata riprenderà il suo ritmo: è giusto avere dei pensieri che possano aiutarci nei momenti di difficoltà e anche solo ipotizzare delle vacanze ci fa sentire meglio!
  • Cercate se possibile di sfruttare con i bambini i momenti all’aria aperta: quando si esce, tutto assume una dimensione diversa e più leggera, rispetto al dover stare in casa. Anche i bambini piccoli piangono oggettivamente meno quando sono fuori e questo migliora l’umore adulto e la sua riserva di energia!

Bentornati Bambini si ricomincia!

Bentornati a tutti i bambini, i genitori e le educatrici e insegnanti che da domani ricominciano la quotidianità a scuola dopo le festività natalizie. Mettete sempre in conto che dopo qualche giorno di vacanza (anche se trascorsi in casa per i bambini è sempre una piacevole occasione per stare con voi) potrebbero avere un po’ di malinconia nella fase del distacco mattutino. Ma con un atteggiamento sicuro verso il piccolo da parte vostra e dell’adulto che lo accoglie si risolve facilmente dato che si tratta di un ritorno verso un ambiente già conosciuto ed esplorato. Importante però: mai negare la difficoltà del piccolo piuttosto aiutarlo a superarla insieme anche nei giorni a venire. Tentiamo anche un Bentornati ai ragazzi delle Superiori che torneranno a scaglioni in presenza al 50%. Ci auguriamo possano tornare a pieno ritmo perché è davvero imbarazzante non trovare altre soluzioni e lasciarli a casa, senza considerare tutte le conseguenze da un punto di vista sociale e relazionale (senza tralasciare l’aspetto pratico dell’organizzazione e la gestione della quotidianità a casa con stanze e schermi da condividere). Speriamo che l’anno possa davvero iniziare al meglio (nonostante la situazione) per tutti, nessuno escluso. Un pensiero va anche ai piccoli che quest’anno per vari motivi non partecipano alla vita del nido o della scuola dell’infanzia: cercate di favorire e promuovere in un contesto sicuro una continua socialità con altri pari per offrire loro occasioni di gioco e scambio di esperienze sempre fondamentali per crescere.