La ripresa..

 

Tornare e riprendere la quotidianità dopo la  pausa natalizia è sempre dura per tutti! Prepariamoci e prepariamo il resto della famiglia al rientro che ci attende, alla sveglia mattutina, all’eventuale traffico..Preparare i bambini è sempre utile per cercare di evitare o contenere eventuali possibili pianti al momento del distacco oppure se sono in età scolare i classici mal di pancia dovuti all’ansia da prestazione nel tornare tra i banchi. La preparazione consiste nel tornare a pensare a ciò che ci aspetta senza però troppa ansia e insofferenza. Riuscendo a valorizzare ciò che di bello ci attende. Raccontate ai bambini i vostri ricordi di quando non volevate andare a scuola e le reazioni dei vostri genitori, fa’ sempre piacere sapere di non essere gli unici a non avere voglia! Preparate la sacchetta o la cartella con cura (facendo in modo che possano essere loro ad organizzare e pensare all’occorrente) per sentirsi parte attiva nella gestione della nuova routine post natalizia.

 

 

 

Buon 2020 a tutti!

Buon 2020 a tutti! Che sia un anno il più possibile sereno e di pace. Auguriamo a tutti voi grandi e piccoli nuove conquiste e obbiettivi da raggiungere per cercare di renderci persone migliori. Più empatiche e attente agli altri, più fresche e dinamiche con una mentalità aperta e flessibile capaci di stare un po’ con tutti senza scappare da noi stessi. Che sia un buon anno fatto di buon tempo (non tanto in senso metereologico) piuttosto dedicato alle relazioni, alla capacità di creare legami nuovi e di saper trascorrere dei giorni pieni con i vostri bambini: per fare in modo che possano trasformarsi un giorno in ricordi e vissuti forti da tenere con sè.

Semplicemente Buon Anno!

Che regali fare ai bambini..

 

“Che regali fare al mio bambino?” È una delle domande più frequenti di questo periodo che ci viene fatta dai genitori ma anche da nonni e amici interessati. Ovviamente a seconda dell’età offriamo le relative proposte. Se si tratta di bambini piccoli pensate a regali che possano offrire uno spunto sensoriale adatto come ad esempio i giochi in legno, i libretti tattili, gli incastri, le costruzioni, ovvero giochi che conservano e migliorano la capacità creativa del bambino. Se hanno già un’età compresa tra i 15 e 24 mesi anche una semplice cucinetta per imitare i genitori che cucinano e sfamare bambole e orsacchiotti rappresenta da sempre un’opzione molto gradita. Oppure un treno con binari in legno da montare. Se si tratta di bambini dai 36 mesi in su, l’idea di un tavolino con seggiolina per disegnare e ‘lavorare’ è molto importante anche laddove non si ha a disposizione molto spazio. Il tavolino come la scrivania da adolescenti rappresenta uno spazio mentale per divagare,costruire mondi paralleli, e poter inventare storie. Un libro resta dal nostro punto di vista psicopedagogico un regalo sempre valido e utile per tutte le età, sia per chi ne è appassionato sia per i più pigri che fanno fatica! In ogni caso facciamo sempre emergere il pensiero che sta dietro al regalo: l’aspetto più importante da conservare e da non buttare con la carta che lo avvolge!

Aspettando Babbo Natale: i preparativi

 

Il mese di Dicembre è forse, in termini di atmosfera,il più ricco e fantasioso! E tra tutte le cose da fare non può mancare la tradizionale letterina a Babbo Natale! Perche’ non prendere un foglio grande di carta da pacco e preparare insieme una busta gigante dove riporvi la lettera? Perche’ soprattutto non provare a suggerire ai bambini di scrivere qualche idea regalo a Babbo Natale, poi farà lui il suo lavoro come potrà..cosi’ facendo li si aiuta capire che possono scrivere qualche opzione, non una lista infinita di regali come se fosse una lista della spesa! Sarebbe interessante, per coloro che sanno già scrivere, e quindi fare un ragionamento più complesso, indicare anche la motivazione per quel regalo nello specifico “vorrei tanto questo nuovo gioco perché..”. È importante che possano imparare a gestire l’attesa in un mondo dove sono invece abituati ad avere tutto e subito…no?!

Quando torni?…

Post dedicato a tutte le famiglie che conosciamo e non che hanno mamma o papà che lavorano lontano e devono assentarsi da casa per uno o più giorni. Partire non è mai facile in particolare partire per lavoro e dover lasciare a casa un pezzo di famiglia. A seconda dell’età del bambino suggeriamo sempre di inventare un rituale che aiuti il piccolo a capire di che momento si tratta,per fare in modo che non si senta solo,abbandonato o tantomeno tradito. Sappiamo che è difficile ma se potete evitate di promettere regalini e sorprese, il miglior regalo è il tempo trascorso insieme (tra un’andata e un ritorno) utile per immaginarne un altro e un altro ancora. Per i piccoli è importante la stessa canzoncina o filastrocca mentre invece per i più grandi un libro che affronta il tema del distacco e un cartellone (fatto insieme costituisce un prezioso ricordo) con un orologio o immagini che scandiscono il tempo. Non preoccupatevi se non volessero partecipare alle videochiamate, è un momento intenso di emozioni difficile da gestire. Al ritorno andategli incontro e raccontategli quanto vi sono mancati!!!.

Organizzare la ripresa…

Settembre è il mese per antonomasia della pianificazione e dell’organizzazione familiare. Iniziare l’anno educativo in modo organizzato e strutturato è un buon aiuto a livello mentale. Può essere utile per avere la situazione sotto controllo e riuscire a gestire e contenere meglio anche lo stato di ansia e preoccupazioni legate ai figli. Un inserimento all’asilo o l’inizio della primaria o di un nuovo ambiente scolastico è sempre fonte di agitazione,stress e un po’ di paura legata al cambiamento. Come adulti è fondamentale essere consapevoli di questi stati d’animo e provare (diciamo provare poiché non è sempre facile) a non trasmetterli né proiettarli sui bambini, che saranno già direttamente coinvolti in questa nuova avventura educativa che li attende. 


Quest’estate differenziatevi!

Perchè non scegliere l’estate per attivarsi e concentrarsi un po’ anche sul tema ambientale? La raccolta differenziata è un gesto importantissimo e significativo che se appreso da piccoli rimane ben stampato in mente! Se durante le passeggiate al mare o sui monti o in giro per il mondo fate vedere che non buttate la plastica a caso..ma piuttosto la riportate a casa per buttarla nell’apposito raccoglitore ecco quello sarà un gesto che ‘oltre a fare la differenza’ resterà anche negli animi dei giovani adulti. A seconda dell’età e delle loro possibilità, i bambini fin dai 24 mesi saranno in grado di aiutarvi con piacere in queste attività. E’ un modo per sentirsi grandi e soprattutto utili. Se sono più grandi allora vanno coinvolti anche per quanto riguarda la grafica: possono occuparsi di fare delle etichette colorate che rappresentano la raccolta oppure scrivere una lista dei materiali giusti da buttare. I più precisi ed esigenti potrebbero anche farsi dare dai genitori dei guanti o un piccolo grembiule (con qualcosa di tecnico ci si diverte sempre di più) da indossare durante l’attività. Insomma con la giusta creatività e fantasia, anche la banalità della differenziata può trasformarsi in un’attività imitativa di massimo livello pedagogico!  Se vi abbiamo ispirato..aspettiamo le vostre foto o commenti!

P. S. A settembre il Comune di Milano consegnerà ai bambini della primaria e secondaria una borraccia di alluminio per sensibilizzare i ragazzi sulla lotta alla plastica. Mammechefatica condidive pienamente, ci sembra un ottimo esempio. Brava Milano!

Come passare dal pannolino al water

Il passaggio pannolino- water rappresenta un punto cruciale per i neogenitori che spesso spaesati e smarriti dopo averle provate tutte perdono ogni speranza. Di nuovo un post dedicato a tutti i genitori che sono in situazioni simili e che magari hanno anche l’ansia perché in fondo a Settembre non manca molto e la situazione deve rientrare poiché il bambino deve essere il più autonomo possibile anche nel controllo sfinterico. Prima di tutto per ottenere un vero cambiamento occorre in primis modificare il nostro atteggiamento nei confronti del problema e del bambino. Quindi eliminiamo velocemente la nostra ansia e preoccupazione in merito ed evitiamo di chiedere ogni due minuti se si deve andare in bagno e se scappa qualcosa. Tanto il bambino se è piacevolmente impegnato a giocare difficilmente interrompe il gioco per tempo.Evitiamo di mettere al centro la difficoltà, piuttosto raccontiamo una storia, mettiamo il peluche sul water, togliamo il pannolino anche a lui, chiediamogli come mai non riesce più a fare la cacca in pace. Concentriamoci così facendo sul suo punto di vista e offriamogli un aiuto pratico e concreto perché questa fase non sia un problema ma piuttosto uno dei mille cambiamenti per diventare grande nella vita.

Le regole anche d’estate..

 

Le regole servono sempre, in tutte le fasi di crescita, anche durante il periodo estivo! Ovvio,in questo periodo, inevitabilmente vi saranno alcuni sconvolgimenti (ad esempio il sonno, probabilmente non dormendo nel proprio letto abituale immaginiamo vi siano dei nuovi rituali). É importante però trasmettere al bambino l’idea che anche in vacanza occorre rispettare e rispettarsi. Questo concetto vale per tutte le età! Il fatto di vivere giornate più lunghe e all’aperto non significa non rispettare alcuni ritmi che le varie fasi di crescita ci impongono. Quindi vi suggeriamo di creare dei compromessi e mediare con i più grandi (responsabilizzandoli con gli orari) e invece di mantenere un limite con i piccoli, anche perché hanno bisogno di ricreare un nuovo ritmo sonno-veglia che gli consenta di stare bene e continuare il loro processo di crescita e di scoperta.

 

Come gestire le telefonate quando il bambino non è con voi?

Tempo di vacanze…ecco spuntare nuovi problemi o meglio nuove difficoltà. Primo tra tutti, come fare a gestire le comunicazioni quando il bambino è via al campus o dai nonni? Capiamo perfettamente il vostro bisogno di sentire il bambino ma sappiamo anche che non sempre la telefonata rispetta le nostre attese: solitamente il nostro momento giusto non coincide mai con quello del bambino,il quale potrebbe emozionarsi,irrigidirsi e rifiutare la comunicazione. Se possiamo darvi un consiglio: fate leva sugli adulti di riferimento,chiedete loro di inviarvi delle foto (quando possibile) e parlate con loro in caso di reali necessità. Al bambino serve una comunicazione veloce e simpatica, senza troppe domande, meglio se al mattino. Al bambino servono certezze e fiducia per affrontare la sua sfida lontano da casa.