Diamoci un obiettivo estivo…

L’estate, anche se molto strana quest’anno, ormai è arrivata e con essa anche il caldo, la stanchezza, la mascherina ecc. Nonostante tutto suggeriamo di provare a darsi un obiettivo estivo da affrontare con i vostri bambini. Potrebbe essere utile dato il periodo pieno di incertezze e timori provare a lavorare insieme su un piccolo obiettivo che deciderete in base all’età e alle potenzialità. Sarà un modo per rafforzare la relazione e trascorrere del buon tempo insieme senza la tipica frenesia che ci contraddistingue ovunque sarete! Costruire un rituale sarà un espediente utile per ritrovarsi e trovare un momento per stare insieme e impegnarsi in quell’attività…   Ad esempio:

  • concentrarsi sulla lettura di storie ad alta voce (anche con bambini molto piccoli)
  • cantare insieme
  • passaggio dal pannolino al water (trovate tanti post in merito!)
  • maggior autonomia nei movimenti
  • giocare e costruire un rifugio insieme
  • inventare cacce al tesoro
  • esercizi di prescrittura con la sabbia al mare
  • provare a cucire o ricamare: è un ottimo esercizio antico che affina la capacità di concentrazione (nell’immaginario collettivo si crede che i bambini di 5/6 anni non siano capaci..e invece vi stupiranno!)
  • Dipingere un vecchio lenzuolo insieme
  • Riordinare: aprire e svuotare cassetti o mensole piene di giochi talvolta dimenticati piace sempre ai bambini!

Povera Scuola…

Povera Scuola, povero il nostro sistema scolastico..ha bisogno di una nuova rinascita…questo periodo non è facile per le famiglie che sono state lasciate sole e abbandonate a sé stesse (partiamo dal presupposto che la didattica a distanza non potrà mai competere con il valore della quotidianità “sul campo”). Non è però una fase semplice neanche per gli insegnanti, le maestre ed educatrici che ancora ad oggi hanno poche certezze su come e quando riaprire e nel concreto come fare a riorganizzare la didattica post Covid nel modo più disinvolto possibile senza di certo farlo pesare ai bambini e ragazzi che da mesi aspettano di tornare a scuola. Ci vorrebbe una scuola con un sistema più snello, più flessibile, in grado di adattarsi alle reali necessità senza per questo essere di ostacolo alle famiglie che aspettano ormai da mesi un segnale, un feedback che ancora non c’è. Ricordiamoci che a rimetterci, in primis, sono i  bambini e i ragazzi i quali non hanno avuto la possibilità di tornare a scuola, e poter concludere l’anno educativo. Sono rimasti appesi ad un filo di speranza per mesi, e poi hanno visto riprendere gradualmente tutto tranne il loro posto, il loro rifugio sicuro. Le scuole hanno riaperto ovunque tranne che in Italia. Hanno saputo trovare soluzioni alternative e privilegiare le dinamiche relazionali senza ovviamente tralasciare il fattore sicurezza.

Facciamo presto e rinnoviamo la scuola prima che sia troppo tardi. 

Si ricomincia…

 

  • A tutte le strutture socioeducative che da oggi riapriranno i battenti per accogliere i bambini, va il nostro pensiero. Da oggi più che mai occorre un forte senso di organizzazione, prudenza, senza far mancare ovviamente un po’ di sana emozione e di entusiasmo che ogni ripartenza ci regala. Non preoccupatevi se i bambini possono sembrarvi un po’ emozionati o irrigiditi è comunque trascorso tanto tempo, e ritrovarsi sarà inevitabilmente un’esperienza strana, quanto preziosa.
  •  Alle educatrici,educatori e maestre diciamo: buon rientro, carico di fiducia, serietà, e senso di responsabilità. Cercate di mantenere un atteggiamento positivo, accogliente e rassicurante nonostante la mascherina. Dovrà essere uno stimolo per fare di più e affinare i propri limiti. Ricordiamoci sempre che l’esempio lo diamo spesso inconsapevolmente attraverso i nostri gesti e il nostro atteggiamento non verbale. Dobbiamo essere in grado di contenere non di agitare.
  • Ai genitori diciamo: nonostante il periodo e la situazione cercate di non proiettare ansia e timori nei bambini che invece hanno bisogno di tornare a giocare in modo spensierato e naturale. Condividete le regole e rispettatele insieme: è importante che i bambini capiscano che è ‘per il bene di tutti’.
  •  Ai bambini : fate scorta di giochi e di emozioni collettive, di canzoni e di esperienze nuove da raccontare a casa!

 

 

 

 

 

 

Centro Estivo: si o no?

 

Il 15 Giugno potranno ripartire almeno i Centri Estivi dedicati alla fascia dai 3 anni in sù. Molti genitori ci stanno scrivendo per sapere un nostro parere in merito. Premesso che la decisione è molto soggettiva e dipende da una serie di fattori quali l’età del bambino, il contesto in cui vive, il lavoro e gli impegni dei genitori, non ultimo il livello di preoccupazione e ansia nella gestione della fase due e del relativo controllo del virus. Siamo favorevoli alla ripartenza di una socialità condivisa e organizzata dove i bambini possano gradualmente e in sicurezza tornare a giocare e fare i bambini. Se ne avete la possibilità poiché le strutture a cui vi affidate organizzano il Campus e se siete d’accordo e abbastanza tranquilli allora si, potete coinvolgere i vostri bambini in questa nuova avventura (si tratta davvero di un’avventura!) responsabilizzandoli (a seconda dell’età) per quanto riguarda il distanziamento sociale, mascherina e igienizzazione mani. Il tutto in modo scherzoso, divertente, senza che risulti pesante però…insistiamo sul tono ironico perché con i bambini è molto più incisivo uno scherzo e un tono di voce diverso da quello noioso e monocorde dell’adulto… soprattutto quando si tratta di far passare concetti importanti come questi!. Non preoccupatevi per l’eventuale crisi da distacco: è giusto che i piccoli possano avere momenti di fragilità dato tutto questo tempo a casa. Gli adulti accanto devono saper intuire e prevedere tutto ciò parlandone prima insieme e rassicurandolo il giusto. Se invece avete parecchie resistenze e non siete del tutto convinti, prendetevi del tempo per capire meglio perché in ogni caso deve essere un momento di svago e non di ansia totale e dato che queste sensazioni vengono implicitamente trasmesse al bambino è bene valutare a priori la questione per fare in modo che nonostante tutto possa essere una piacevole esperienza per tutti gli attori coinvolti.

Fine dell’anno scolastico

E siamo arrivati ormai alla fine dell’anno..di un anno educativo molto particolare…che ci ha lasciati tutti spiazzati per non aver potuto riprendere e poterlo concludere. Ma la maggior parte del mondo educativo e’ consapevole del fatto che quando si potrà ricominciare lo si farà in modo nuovo e con più energia. Certo sta lasciando parecchio vuoto la chiusura delle scuole e degli asili.  I bambini piccoli possono manifestare segni di insofferenza e regressione (nel linguaggio e nell’atteggiamento da un punto di vista relazionale) i più grandi invece possono darci altri segnali tra cui la non voglia di uscire e l’isolamento un po’ per paura, un po’ perché si sono abituati a questa nuova situazione anche se forzata.

  • Se le strutture dei vostri bambini organizzano un saluto di fine anno (in sicurezza) sarebbe davvero un’ottima occasione per rivedere i compagni e le maestre!
  • Se siete pro centri estivi dal 15 Giugno per i bambini dai 3 anni in sù vi è la possibilità di riprendere un po’ di socializzazione guidata
  • Capiamo la situazione, per aiutare i bambini evitate di chiedere “ti va il centro estivo?” Dopo tanto tempo insieme è molto difficile a livello emotivo decidere se lasciare i genitori o meno. Decidete voi adulti e poi insieme vi preparate (ma su questo punto scottante torneremo,promesso!..)

 

L’importanza delle realtà educative nelle prossime fasi

 

Se nella prima fase – emergenziale- gli asili e le scuole sono stati giustamente chiusi, ora è urgente pensare e immaginare per le fasi successive come poter aprire, a quali condizioni,garantendo sicurezza in primis, rispettando le procedure sanitarie ma provando anche a salvaguardare il benessere psicofisico di tutti i bambini e delle relative famiglie degli ambienti educativi da cui erano tenuti in mente. Sembra poco ma non è così. Iniziare ad immaginare che i bambini possano uscire e riappropriarsi del mondo circostante anche se in piccoli gruppi potrebbe essere una bel pensiero. Quantomeno è importante pensare ad una ripresa, poiché avere un obiettivo è più facile anche da spiegare ai piccoli. Invece sappiamo che vivere questa dimensione sospesa è più complicato e frustrante. Auguriamoci tutti che anche l’infanzia con le sue esigenze possa essere ricordata e presa in considerazione più seriamente. Confidiamo nei progetti pilota e nella varie possibili alternative in grado di far tornare anche i bambini a scuola e all’asilo e dare un po’ di meritato respiro ai genitori che da due mesi si prendono cura H24 dei loro figli.

Quando si tornerà a Scuola? Come rispondere

Quando si tornerà a scuola? Immaginiamo tanti tantissimi bambini stiano facendo questa domanda ai loro genitori, anche più volte al giorno. Anche solo così, tanto per chiedere, per noia. Piu’ che altro per tornare ad avere una certezza,un obiettivo. E non è poco. Ci piacerebbe poterli accontentare e offrire loro una risposta positiva e rassicurante ma temiamo invece di dover rimandare. Però nonostante tutto diamo loro una risposta e una spiegazione a seconda dell’età che hanno. Anche se si tratta di bambini piccoli vi garantiamo che sono in grado di intuire il senso generale e per questo motivo occorre parlare e raccontare loro sempre la realtà che ci circonda. “Non dire loro nulla perché potrebbero rimanerci male, o esserne delusi” non è utile, anzi controproducente per tutte le fasi di crescita. Quello che possiamo fare è: parlare e raccontare ai bambini che si tornerà presto a scuola, al nido e all’asilo ma che occorre ancora del tempo per essere completamente sicuri. Rassicurare loro che tutti i loro compagni e amici sono a casa. Non riguarda solo loro, ma tutte le persone che conoscono. (Fare un lungo elenco all’occorrenza può essere un modo per coinvolgerli in modo attivo i piccoli e sentirsi meno soli. Sapere che tutti, ma proprio tutti sono a casa, dai compagni alle maestre, dal cuoco al portinaio è importante per far capire loro che si tratta di un problema che riguarda Tutti.)

Spannolinamento a casa..

Potrebbe essere utile e funzionale approfittare di questo lungo periodo a casa per iniziare a togliere il famigerato pannolino e prendere confidenza con un nuovo (e talvolta temuto) oggetto: il water. Per fare ciò occorre: una quasi infinita dose di pazienza, caratteristica fondamentale per affrontare questo passaggio che per i piccoli  è molto significativo. In questi giorni potete:

  • raccontare al bambino questa nuova attività per prepararlo mentalmente (la lettura di un libro che affronta questa tematica può essere molto utile)
  • togliere (10 min- 20 min e via via si aumenta) il pannolino, giocare, e poi andare in bagno e prendere confidenza con il water/vasino.
  • anche se il bambino sta sul water/vasino senza fare pipì sarà comunque una prima occasione per imitarvi e sentirsi grande (leggendo un libro,giocando con bambole o orsacchiotti ecc.)
  • evitiamo di sgridare o sminuire il bambino in caso di pipì addosso anche se ciò dovesse avvenire in modo ripetuto
  • evitiamo di chiedere continuamente al bambino “ti scappa la pipì?”. È molto difficile riuscire a controllare il processo sfinterico soprattutto nel primo periodo
  • raccontare che anche noi da piccoli abbiamo tolto il pannolino – abbiamo sbagliato parecchie volte e poi abbiamo capito – è rassicurante per chi invece è disorientato
  • a noi piace il vasino educativo di Nuby. Lo conoscete? Si tratta di un vasino che è studiato appositamente per offrire un passaggio più graduale dal pannolino al water. È apprezzato dai piccoli perché assomiglia al water dei grandi ma non essendo così grande, non trasmette ansia o paura. È utile per iniziare il passaggio in modo divertente, evitando di entrare in soggezione con un oggetto che talvolta intimorisce.

 

 

La ripresa..

 

Tornare e riprendere la quotidianità dopo la  pausa natalizia è sempre dura per tutti! Prepariamoci e prepariamo il resto della famiglia al rientro che ci attende, alla sveglia mattutina, all’eventuale traffico..Preparare i bambini è sempre utile per cercare di evitare o contenere eventuali possibili pianti al momento del distacco oppure se sono in età scolare i classici mal di pancia dovuti all’ansia da prestazione nel tornare tra i banchi. La preparazione consiste nel tornare a pensare a ciò che ci aspetta senza però troppa ansia e insofferenza. Riuscendo a valorizzare ciò che di bello ci attende. Raccontate ai bambini i vostri ricordi di quando non volevate andare a scuola e le reazioni dei vostri genitori, fa’ sempre piacere sapere di non essere gli unici a non avere voglia! Preparate la sacchetta o la cartella con cura (facendo in modo che possano essere loro ad organizzare e pensare all’occorrente) per sentirsi parte attiva nella gestione della nuova routine post natalizia.

 

 

 

Buon 2020 a tutti!

Buon 2020 a tutti! Che sia un anno il più possibile sereno e di pace. Auguriamo a tutti voi grandi e piccoli nuove conquiste e obbiettivi da raggiungere per cercare di renderci persone migliori. Più empatiche e attente agli altri, più fresche e dinamiche con una mentalità aperta e flessibile capaci di stare un po’ con tutti senza scappare da noi stessi. Che sia un buon anno fatto di buon tempo (non tanto in senso metereologico) piuttosto dedicato alle relazioni, alla capacità di creare legami nuovi e di saper trascorrere dei giorni pieni con i vostri bambini: per fare in modo che possano trasformarsi un giorno in ricordi e vissuti forti da tenere con sè.

Semplicemente Buon Anno!