Pedibus: un’esperienza da imitare

Si stanno moltiplicando le iniziative da parte di gruppi di genitori che decidono di promuovere l’esperienza Pedibus quindi creare una sorta di percorso sicuro per bambini e ragazzi che devono raggiungere la scuola a piedi scortati dai genitori stessi che a turno supervisionano il gruppo.

Si tratta di un’esperienza ricca di risvolti positivi sul piano sociorelazionale: in questo periodo storico così delicato soprattutto per la socialità, poter stare insieme e sentirsi parte di un gruppo è un sentimento importante anche da un punto di vista fisico (spesso i bambini non sono abituati a camminare, offrire loro la possibilità di camminare quotidianamente in fila è un valido esercizio). Speriamo di veder nascere tanti gruppi di Pedibus anche nelle realtà cittadine perché veder invadere le città di carovane di ragazzi ha effetti positivi per tutti. Il poter fare un pezzo di strada insieme a qualcun altro è sempre un’esperienza più divertente che farla da soli, e si riesce inevitabilmente a camminare più a lungo. Raggiungere un luogo o una meta a piedi è sempre più stimolante piuttosto che sedersi in macchina in modo passivo: è un’occasione per osservare il mondo con occhi diversi. E voi, cosa ne pensate? È un’idea fattibile nel vostro quartiere?

Paura del water nei bambini: come affrontarla

La Paura del water nei piccoli è uno dei post più cliccati da anni. E dato che il tempo passa, ma le domande restano, torniamo volentieri sull’argomento. Di seguito qualche suggerimento:

  • prendetevi il giusto tempo per proporre il passaggio pannolino-water. Non date retta ai consigli degli altri, ma sintonizzatevi sulle esigenze specifiche del vostro bambino
  • ognuno ha i suoi tempi e i suoi ritmi e vanno capiti e rispettati
  • cercate di incuriosire e coinvolgere il bambino verso la zona bagno (anche la pulizia del water stesso è un ottimo strumento per prendere confidenza!)
  • fate portare in bagno qualche gioco per fare in modo che il bambino possa invitare loro sul water e incoraggiarli a fare pipì o cacca
  • evitate di promettere regali o premi: puntate invece su un maggiore coinvolgimento
  • non stressate troppo il bambino chiedendo se deve andare in bagno. Ai bambini non scappa mai la pipì..nel senso che non ve lo diranno mai, soprattutto all’inizio dell’avventura! 
  • offrite loro la mano e accompagnateli verso il bagno: prendete voi l’iniziativa, senza aspettative
  • lo scopo ultimo è quello di promuovere l’autonomia degli sfinteri mantenendo un atteggiamento il più naturale e disinvolto possibile senza traumi, blocchi e paure
  • Per approfondire l’argomento, ecco il nostro video

La magia del Natale? Dipende da noi!

 

Quest’ anno il Natale ha un significato diverso rispetto agli anni scorsi.. ma e’ anche vero che la magia del Natale dipende da noi. Proviamo a valorizzare ciò che abbiamo a disposizione senza dover rimarcare necessariamente ciò che non possiamo fare. Questo atteggiamento costruttivo è fondamentale da offrire ai bambini come dimostrazione del fatto che nonostante tutto si può comunque tentare di stare bene, festeggiare anche stando in casa rispettando le regole per la salute di tutti. Dedichiamoci in questi ultimi giorni alla preparazione e costruiamo con i bambini il senso dell’attesa..Se sono più grandi possono contribuire a preparare ed allestire la tavola o cucinare con voi qualcosa di facile. Scegliete la musica natalizia che più vi ispira e che la giornata abbia inizio!. Preparate una caccia al tesoro, una tombolata versione ridotta o un gioco che possa per un attimo coinvolgere tutta la casa e raggiungere le case di chi è lontano da noi: non importa quanti saremo ma l’atmosfera che riusciremo a creare insieme… sarà un Natale in videochiamata ma pur sempre Natale!  Avanti Grandi applicatevi!

Idee regalo per Natale…

 

Tra una cosa e l’altra Natale si avvicina..e per chi avesse ancora qualche dubbio o vuole fare un regalo ad un bambino può avere qualche spunto! Come sapete privilegiamo sempre i giochi in grado di offrire un valore aggiunto. Quelli che possano valorizzare e stimolare la dimensione creativa per intenderci. Quindi via libera a:

  • cucina e giochi per cucinare imitando i genitori (validi dai 12 mesi circa fino ai 36 mesi e oltre)
  • tenda,tepee per valorizzare l’idea del rifugio, di uno spazio tutto per sé dove sperimentare la propria autonomia
  • giochi di legno a incastro, da impilare, da tirare o infilare e sfilare: tutti utili per migliorare un certo coordinamento
  • Libri: tattili o rigidi per i piccoli, fondamentali per migliorare la concentrazione e libri con didascalie e testi brevi mediante le quali possono memorizzare la storia e imparare a raccontarsela da sé
  • giochi imitativi come quello del dottore o parrucchiere o meccanico
  • trenino legno
  • dido’ per manipolare  (la ricetta casalinga con i coloranti alimentari o il caffè e la cannella può essere una variante handmade sempre molto apprezzata)
  • cestino dei tesori per i bebe’ (seguire la lista precisa dei materiali che consigliava E.Goldschmied sempre valida)
  • bolle di sapone giganti da fare all’aperto
  • puzzle/ Shangaj (anche giganti sono apprezzatissimi) a seconda dell’età: contribuiscono al ragionamento e migliorano la concentrazione
  • ricordate sempre di mettere sotto l’albero il regalo più prezioso (e per questo anche più complesso): il tempo e la cura per i vostri bambini. Raccontate loro tutto questo affinché possano crescere con questo valore aggiunto

Babbo Natale?: arriva anche in epoca Covid..

 

“Ma Babbo Natale arriva anche col Covid?” È la domanda,che come il piccolo Tommaso di 5 anni di Cesano Maderno, si pongono tanti altri pari di tutto il mondo. Sembra una domanda banale e scontata, ma non lo è affatto. Anzi. Ci fa capire quanto sia presente anche nei bambini una sorta di preoccupazione costante che addirittura mette in forse l’arrivo tanto atteso e la magia e l’incanto tra i più belli che si tramanda nel tempo! Rassicurate dunque i bambini su questo punto: Babbo Natale arriva come ogni anno. Puntuale e preciso come ogni notte del 24 Dicembre. Sicuramente starà attento anche lui, e si igienizzera’ le mani prima di entrare in ogni casa..e avrà anche la mascherina. E’ corretto e leale sapersi adattare al momento storico e raccontare loro che anche Babbo Natale è stato avvisato del Covid dai suoi aiutanti folletti nel suo villaggio. Non occorre mentire per proteggere i più piccoli, ma crediamo sia più utile e importante spiegare il giusto per crescere protetti. I vostri bambini vi hanno chiesto qualcosa in merito?

 

I Cambiamenti: tra necessità e crescita

Questa settimana tornano gli ECM a Cremona, presso il Civico 81. Sì ricomincia col tema del Cambiamento all’interno dell’equipe, con un primo focus sul significato del cambiamento da una prospettiva interna, perché si sa, in educazione prima di poter proporre un cambiamento agli altri (bambini o adolescenti) dobbiamo avere il tempo per capirlo e interpretarlo noi. Il cambiamento negli educatori offre sempre nuove prospettive, occasioni e opportunità ma non è mai un passaggio scontato e può avvenire nella misura in cui vi è una “condizione di apertura e flessibilità”. E poi ancora altra formazione sempre sul tema del cambiamento, ma rivolta alle educatrici dei nidi, con nuove esigenze da ascoltare cercando di mantenere sempre uno spirito e un atteggiamento il più pratico e concreto possibile. Nel frattempo ci chiediamo: come avranno reagito i bambini che hanno cambiato scuola e asilo quest’anno? Che accoglienza avranno ricevuto? E le famiglie? Saranno tranquille o vivranno con diffidenza il posto nuovo? Perché ogni cambiamento, si sa, ci occupa parecchi pensieri ed energie..e vorremmo andassero subito tutti a buon fine, anche se cambiamento fa sempre rima con tempo: non dimentichiamolo nella fretta quotidiana…

Piange al nido: come fare

Periodi di ambientamenti e inserimenti in cui i piccoli piangono. Piangono forte, alcuni senza lacrime, altri con tutta la forza che hanno. Una cosa che non viene mai detta abbastanza e che ripetiamo ogni anno invece e’ che la fase dell’inserimento è lunga e impegnativa per un bambino che deve adattarsi al nuovo ambiente, per nulla semplice e scontato anche se è abituato a stare con tutti e in posti diversi. Questo per far capire che i bambini piangono e talvolta anche per un lungo periodo, soprattutto quando il nido o la scuola dell’infanzia rappresentano un cambiamento forte. Per far accettare il nuovo occorre un lavoro e un’alleanza tra famiglia ed educatrici che devono valorizzarsi nel quotidiano offrendo una continua fiducia e sicurezza al piccolo anche e soprattutto quando non è richiesta da quest’ultimo. Per lavoro ed alleanza intendiamo: capacità di spiegare in modo chiaro e concreto con giochi e parole che

  • il nido ora è faticoso ma può diventare anche piacevole e persino divertente
  • le mamme e i papà tornano                           sempre
  • ci si deve impegnare nel piangere sempre un po’ meno per provare ad ascoltare e osservare quello che ci viene proposto
  • Questi concetti vanno ripetuti, cantati e giocati insieme a scuola e a casa un’infinità di volte anche quando i bambini sono apparentemente tranquilli e secondo l’immaginario collettivo non pare ne abbiano bisogno
  • Non mollare il colpo, mai!
  • Monitorare l’andamento delle giornate e del pianto del piccolo con un continuo dialogo non giudicante e partecipazione attiva tra scuola e famiglia

 

Nido e Scuola dell’infanzia si riparte

 

Qualcuno ha già iniziato, altri bambini ricominceranno nei prossimi giorni tutti a stretto giro. Quest’anno però tornare a scuola e all’asilo assume un significato nuovo. Rappresenta un atto di coraggio e valore dopo così tanti mesi di assenza. Per tutti: per le educatrici e insegnanti che si espongono, per i piccoli e per le loro famiglie. Si è alla ricerca di un nuovo equilibrio, di una nuova organizzazione familiare pronta all’occorrenza a cambiare piani in caso di febbre o primi sintomi influenzali. Si è alla ricerca di un nuovo modo di giocare e di stare al nido senza far pesare troppo ai piccoli il peso di questi cambiamenti…per questo occorre un’alleanza implicita tra genitori ed educatori in grado di aiutarsi e capirsi per un fine collettivo: il benessere dei bambini innanzitutto!. Giocate con prudenza ma giocate sempre e comunque.

Auguri Maria Montessori

ll 31 Agosto del lontano 1870 a Chiaravalle nasceva Maria Montessori. Davvero uno dei più importanti riferimenti nella storia dell’educazione e della pedagogia dalla quale possiamo imparare ancora molto. Rimane un simbolo non solo per le teorie pedagogiche ma per la grande attenzione e interesse per il genere umano: il costante studio verso i fragili, i più difficili, i “frenastenici” considerati all’epoca impossibili da educare. Ha dimostrato che invece anch’essi potevano avere una possibilità se ben accolti e sintonizzati con un ambiente stimolante e non giudicante. Non a caso il metodo Montessori rimane nel tempo uno dei più apprezzati e conosciuti nel mondo. Con la speranza che possa continuare a tenere vivo il ricordo e la curiosità verso la sua fondatrice che a nostro avviso ha ancora tanto da insegnarci anche in questo periodo così difficile e incerto sul piano educativo. Saper prendere i suoi spunti e riadattare alle nostre esigenze post Covid potrebbe essere utile e produttivo per costruire insieme una nuova atmosfera dopo così tanti mesi di assenza.

Pronti per la ripartenza?!

Si riparte? Quasi pronti? Tra un’incertezza e l’altra…continuiamo a preparare i piccoli all’idea del grande ritorno a scuola e al nido. Ormai la mascherina è un oggetto familiare e quotidiano che non fa più paura a nessuno. Piuttosto potrebbe preoccupare il distacco dalle figure genitoriali dopo tanti mesi insieme. Come fare sul piano pratico ad affrontare questo tema così delicato? Il distacco va preparato ed elaborato nel tempo nella mente del genitore e poi in quella del bambino. Sarebbe utile concentrarsi in questi ultimi giorni di attesa parlando ai bambini e raccontando loro del prossimo ritorno al nido e a scuola. Come? Attraverso esempi concreti che permettano loro di farsi un’idea della futura routine. Fondamentale: rassicurare i piccoli sul fatto che ci si ritrova a fine giornata, e che sarà una bella occasione invece  per ritrovare/conoscere i compagni e giocare insieme e non solo con mamma e papà. Non nascondere o negare la realtà dicendo che sarà tutto fantastico, perché i bambini fin da piccoli apprezzano la nostra onestà. “Sarà faticoso ma sarà comunque un’esperienza importante per tutti”. Ne riparleremo nei prossimi post e video!.