Imparare l’inglese fin da piccoli..

 

È giusto o sbagliato apprendere una seconda lingua? I bambini fanno confusione poi? Rispondiamo ad un quesito di alcuni genitori e lo condividiamo. In primis, l’apprendimento della seconda lingua non è obbligatorio ma dal nostro punto di vista può essere un valore aggiunto; Studi confermano le capacità del cervello di un bambino piccolo di imparare con una maggiore facilità e naturalezza rispetto ad un adulto. Pensiamo poi ad un bambino bilingue che ascolta fin dalla nascita due suoni e due lingue. E’ importante piuttosto fare in modo che si possa imparare ma in chiave ludica. Quindi all’interno di un corso specifico, oppure utilizzando la musica e una serie di libri colorati pronti a incuriosire. I genitori spesso però nutrono forti aspettative. E’ bene dar loro tempo, non importa se rispondono o meno e poi come per tutte le cose l’esercizio quotidiano fa la differenza! Loro sanno e capiscono che può esistere anche un’altra lingua per comunicare anche se probabilmente non la classificano come inglese. Crediamo non sia mai nè troppo presto né tardi per una nuova lingua, anzi! Rappresenta un’occasione di scoperta e di arricchimento a qualunque età! Fate sempre in modo che sia un gioco assolutamente non competitivo e non riprendete il piccolo mentre prova ad esprimersi. La correzione nel caso va fatta in modo dolce e naturale.

 

Le telecamere in asilo? Non servono! Occorre invece..

Avevamo già scritto in merito alla questione relativa alle telecamere negli asili, ma purtroppo la cronaca di questi giorni ci riporta ad un nuovo caso di maltrattamenti nella provincia di Roma. Il vero problema, dal nostro punto di vista psicopedagogico, non consiste tanto nel posizionare le telecamere in asilo o meno, occorre piuttosto chiedersi cosa porta quelle persone a comportarsi così, e sfogare la loro rabbia e frustrazione su dei bambini. Questi comportamenti aggressivi e vigliacchi nascondono alle spalle un lavoro con un carico di frustrazione e di solitudine immenso. Se a tutte le educatrici venissero forniti i giusti strumenti, la giusta formazione e supervisione, non si arriverebbe a tanto, anzi loro per prime riconoscerebbero i primi segnali di malessere e si farebbero aiutare dalla rete di persone e colleghe che le circondano, poiché saprebbero di essere tenute in mente dal gruppo di lavoro.

Un’educatrice seguita sa di potersi fidare e soprattutto é consapevole ogni giorno e ogni anno di più della responsabilità umana e sociale che depone con il suo modo di lavorare e di giocare. Le telecamere possono essere uno strumento di indagine e apparentemente una maggiore sicurezza per i genitori, ma per esperienza vi assicuriamo che non saranno mai la soluzione definitiva. Occorre lavorare e far crescere i gruppi di educatrici/educatori/maestre/insegnanti dando loro tempo e fiducia, monitorando costantemente la loro modalità operativa e condividendo con i genitori e le famiglie le fatiche dell’educare. Il processo educativo è in quest’ottica una crescita collettiva che riguarda tutti: il bambino, la sua famiglia e l’educatrice che lo accompagna nella sua prima esperienza di socializzazione strutturata.

 

Il potere delle vacanze!

 

Continuano i giorni di festa..almeno per i bambini.. che aspettano anche i regali della Befana già che ci sono! Se riuscite, tra tutto quello che avete organizzato e pensato, tenete un po’ di spazio per il “il dolce far niente” crediamo faccia bene, non solo ai bambini, ma anche agli adulti che devono poter staccare anche se sappiamo bene che con i figli piccoli non si stacca mai in realtà. Giocare e trascorrere un po’ di tempo in casa senza orari e scadenze è un vero toccasana di questi tempi! I bambini, specie se piccoli, hanno tanto bisogno non solo di voi genitori, ma del vostro tempo. Fate scorta di storie, canzoncine, burattini, travasi semplici e tutto quello che la vostra fantasia e creatività vi offre. Vi garantiamo, per esperienza,che si tratterà dei migliori regali che farete ai vostri figli. 

Auguri & Buone Feste da Marta & Sara di MammeCheFatica

Più libri più liberi vi aspetta a Roma!

 

Dal 5 al 9 Dicembre come d’abitudine si svolge a Roma la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria con tante proposte e iniziative anche per la prima infanzia e i ragazzi. La location è sempre suggestiva, all’interno della nuvola di Fuksas. MammeCheFatica sarà presente e andrà a caccia di idee e progetti nuovi da raccontarvi. Alle famiglie romane che ci seguono e a quelle in vacanza nella capitale la proponiamo come attività speciale per un weekend diverso dal solito dove scovare libri nuovi (ottima occasione in vista del Natale) e avvicinarsi al mondo della lettura che non guasta mai a tutte le età!!

Vi aspettiamo!

 

 

 

Il rispetto per le donne? Va trasmesso fin da piccoli..

In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne crediamo (soprattutto di questi tempi) di non dare mai per scontato concetti chiave come il rispetto. Rispetto che si impara da piccoli, tramite la famiglia, ma anche a scuola, dal nido alle superiori, dovrebbe essere un concetto ben interiorizzato. Purtroppo invece la cronaca ci riporta ad una sconcertante realtà in cui la donna ancora non trova modo di reagire alla violenza per paura, perché si sente giudicata, perchè ci sono ancora troppi stereotipi, perché spera che tutto passi e per tanti altri motivi. Dobbiamo trasmettere alle generazioni future partendo dai bambini di oggi che un maschio violento non è da perdonare, né da salvare a tutti costi, ma è simbolo di un uomo debole e pieno di frustrazioni. Dobbiamo abituare e incoraggiare i piccoli al dialogo, all’ascolto e soprattutto all’empatia. Dobbiamo seminare e investire fin dalla primissima infanzia perché come diceva Nelson Mandela bisogna partire dall’educazione per iniziare a cambiare mentalità e cultura tra i popoli. Quindi Mamme, Papà, Nonni, Educatrici,Insegnanti qui siamo tutti coinvolti- senza scuse- se vogliamo dare un piccolo grande contributo educativo a chi ci sta accanto. 

Capricci? Ne parliamo il 20 Novembre a Milano

Se siete nella fase (sempre interessante per noi!) dei cosiddetti Capricci vi aspettiamo!!!!

Martedì 20 Novembre alle 17.30 presso la Libreria dei Ragazzi in via Tadino 53 a Milano. Conducono: Marta Bruzzone, pedagogista e Daria Bertoni libraia e autrice.

Info e prenotazioni: info@lalibreriadeiragazzi.it   tel. 02- 29533555 Costo:5€

Sarà un incontro speciale, all’interno del quale parleremo delle reazioni dei bambini e dell’atteggiamento dell’adulto che da genitore o educatore  deve accogliere e gestire la richiesta del piccolo. Ne parleremo da un punto di vista pedagogico cercando di offrire spunti pratici e concreti (altrimenti tante belle parole..e poi?!) e letterario indicando i libri piu adatti che affrontano questa tematica per provare anche attraverso le storie a parlare dei temuti capricci!. L’incontro è rivolto e pensato per i genitori con figli dell’età compresa tra 0-5 anni e per educatrici o maestre alle prese quotidiane con i capricci più intriganti e furiosi.

 

 

 

“Cambiare la scuola si può” di D.Novara

 

In questi tempi bui, tra sedie che vengono lanciate ai prof e genitori poco partecipativi al processo di crescita dei loro figli, Daniele Novara, scrive un bel libro sul possibile e necessario cambiamento della scuola, partendo dalle risorse di ognuno: insegnanti,genitori ed alunni. L’autore, una delle firme più autorevoli della Pedagogia di oggi e fondatore del Cpp di Piacenza, spiega ancora una volta come fare a rendere visibile questo cambiamento partendo da piccole strategie quotidiane. Lezione frontale, compiti a casa e studio mnemonico sono un esempio di come il sistema scolastico sia statico da tempo. Novara propone il metodo maieutico che valorizza la scuola come “comunità di apprendimento” all’interno della quale si apprende dai pari, si sperimenta, e dove il ruolo di insegnante e’ quello di un regista che valorizza e mette al centro i suoi allievi.

Perche’ è importante leggerlo: per sensibilizzare e ancor più coinvolgere gli insegnanti e i genitori in questo processo di cambiamento, perché è possibile una scuola nuova dove ci si aiuta, si condivide e ci si diverte anche!

Perche’ ne parliamo: Daniele Novara rappresenta uno dei volti più noti nel panorama psicopedagogico italiano, e conferma il bisogno e la necessità di immaginare e vivere una nuova scuola dove la partecipazione e la condivisione siano alla base di tutto.

Incontriamo l’autore: Daniele Novara presenterà il suo ultimo libro a Milano il 19 Novembre presso la libreria Mondadori in via Marghera 28 alle ore 20.30 e a Roma il 21 Novembre presso la Città dell’Altra Economia  alle ore 20.30. Ingressi gratuiti fino ad esaurimento posti.

Noi ci saremo!

 

 

 

 

 

Inserimento al nido: vediamo insieme come..

Sappiamo che per molti bambini piccoli il mese di Settembre sarà caratterizzato da una nuova avventura: l’ingresso all’asilo nido!. Vediamo insieme come fare per affrontare questo periodo in modo sereno senza troppe ansie e timori che sicuramente non aiutano né la mamma né il piccolo. In primis l’adulto, in genere la figura materna, deve elaborare la fase del distacco per cercare di arrivare al momento dell’inserimento preparata e consapevole. Non e’ per niente semplice lasciare il proprio bambino in uno spazio nuovo e con persone (seppur qualificate) che non si conoscono ancora molto. Proprio per questo motivo suggeriamo, sulla base della nostra esperienza, di iniziare a pensare a come poter affrontare questo delicato momento senza traumi per il piccolo e per la madre che sperimenta solitamente una sensazione di vuoto e senso di colpa difficile da esprimere e condividere. Come sempre vi invitiamo a seguire il metodo del vostro futuro nido. L’inserimento al nido e’ un periodo più o meno lungo che richiede come tutte le nuove sfide impegno e determinazione: bisogna dare e darsi tempo. Dare tempo al piccolo per ambientarsi e conoscere le nuove voci che si prenderanno cura di lui e dare tempo a voi stesse per gestire tutto, pianti inclusi..ne riparleremo nei prossimi post.

A proposito di lettura..

Il periodo estivo è un ottimo pretesto per dedicarsi alla lettura, e anche per i piccoli può essere uno stimolo nuovo, sfogliare un libro in autonomia e poi leggerlo insieme all’adulto. Leggere e’ un rituale che si apprende da piccoli e che si trasmette nel corso della crescita attraverso l’esempio concreto. Se in casa i genitori leggono sarà piu’ facile e immediato consolidare e approfondire il bisogno della lettura anche da grandi. Bisogna creare fin da piccoli uno spazio per la lettura, basta poco: un cesto di vimini, una mensola ad altezza bambino che gli consenta facilmente di prendere il libro e rimetterlo in modo autonomo. Il momento della “lettura”  deve servire anche come fase di contenimento rilassamento in cui il piccolo parla a modo suo e interpreta ciò che vede mentre i genitori sono impegnati in altre faccende domestiche ad esempio. MammeCheFatica collaborera’ con la Libreria dei Ragazzi di Milano (un punto di riferimento storico per insegnanti, educatori e genitori) con la quale condividiamo i consigli per una buona lettura estiva a seconda delle età dei vostri bambini!

A presto per nuove sorprese!

 

 

Perché è importante fare un viaggio senza genitori..

Perché è importante fare un viaggio senza genitori? Si tratta di un’esperienza fondamentale nella vita di un bambino, in quanto gli consente di vivere fuori da casa e scoprire nuove abitudini e rituali magari fino a prima sconosciuti e inoltre può essere un momento importante per fare nuove amicizie. In questi momenti il gruppo dei pari assume un valore assoluto, e ha anche un forte potere consolatorio nei confronti di chi si sente un po’ nostalgico e vorrebbe tornare a casa. Nella vacanza organizzata senza genitori il bambino vive una nuova routine, nuove regole di convivenza e mette alla prova la sua autonomia: non è facile fare tutto da soli (dal vestirsi al lavarsi etc). In ogni caso l’esperienza fuori casa è sempre utile come momento di crescita e di confronto con gli altri.