E le verdure?

 

Perché non approfittare del cambio stagione per introdurre un po’ di verdure in tavola?! Da sempre i bambini hanno un rapporto difficile con i poveri ortaggi di stagione ma occorre insistere e abituarli fin da piccoli come per tante altre cose si sa!.

Per esperienza, se sono a loro a pulirle o tagliarle (come possono) e a sistemarle in tavola, saranno più inclini e disponibili ad assaggiarle. Senza punizioni o minacce basta puntare sulla responsabilizzazione. Anche se non apprezzano subito il gusto si abituano pian piano e col tempo anche l’assaggio delle temute verdure diventa un gesto (quasi!) naturale!. Per i più duri, quelli che non cedono mai, consigliamo invece di provare prima con delle vellutate semplicissime arricchite con del formaggio grana. (Il colore verde o arancione viene coperto dalla pioggia di parmigiano).

In ogni caso provate e riprovate poiché sono alla base di una sana alimentazione!

 

Incoraggiamo la lettura..

 

 

Come adulti dobbiamo incoraggiare i piccoli aspiranti lettori al piacere della lettura fin da piccoli,anzi piccolissimi. Studi confermano che se i bambini vengono spronati e stimolati in età prescolare, difficilmente perderanno il vizio di leggere in età adulta. Non è solo una questione di tempo, come affermano tanti adulti, possiamo garantire che il piacere di leggere è uno spazio che ci si ritaglia a seconda della giornata, molte volte anche a fine serata o in bagno, non importa dove, basta che sia un luogo di silenzio. E’ bene trasmettere il piacere della lettura anche ai bambini, come momento appunto di riflessione e silenzio in cui leggere o anche solo sfogliare e inventare storie a seconda dell’età. Vista la vastissima scelta poi che offre la narrativa per l’infanzia e l’adolescenza direi che non ci sono scuse! Un  buon libro rappresenta sempre un ottimo stimolo per tutte le età!

 

 

Come far fare la Nanna al mio bambino..

Il problema dell’addormentamento e della Nanna in generale rappresenta una delle maggiori difficoltà riscontrate dai neogenitori. Ne riparliamo anche in occasione del prossimo incontro di venerdi 9 Marzo alle 17.30 presso Coco-Mat a Milano in via San Prospero 4 (incontro gratuito, prenotarsi a info@mammechefatica.it).

Come far dormire il mio bambino senza doverlo addormentare in braccio ogni volta? Come gestire i numerosi risvegli notturni? Non è facile offrire un metodo poiché crediamo che ogni genitore abbia il suo, ma sosteniamo l’idea di offrire al bambino una modalità continuativa e rassicurante che ripete sempre gli stessi gesti, in grado di accogliere il suo pianto, ma anche di contenerloQuesto e’ uno dei segreti del mestiere che ci han fatto addormentare tanti tanti bambini. Vi aspettiamo numerosi per condividere questa tematica!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La giornata antispreco spiegata ai bambini

 

La giornata antispreco non dovrebbe essere una ricorrenza, bensì un principio da seguire con metodo ogni giorno, e se possibile, da trasmettere anche ai piu’ piccoli perché possano imparare fin da subito ed essere un domani cittadini consapevoli. Imparare a non buttare via, il cibo in primis, dal nostro punto di vista è un’ottima dote. Tante volte i bambini avanzano l’ultimo boccone, o arrivano fino a metà pappa e poi si disinteressano al cibo proposto. Molto spesso basterebbe insistere con dolcezza e abituarli a finire tutto come si faceva un tempo, quando ovviamente non essendoci troppa scelta era anche più semplice e scontato non sprecare nulla e recuperare tutto. Abituarli anche a scuola e all’ asilo a prestare attenzione ci sembra un atteggiamento saggio e doveroso; se poi questi concetti si apprendono in tenera età, diventano dei gesti automatici e naturali. I bambini ne capiscono l’importanza e il valore solo se hanno dagli adulti che mostrano interesse verso questo tema antispreco e in generale verso il mondo che abitiamo.

 

 

 

Prescrittura: deve essere un gioco

Gli esercizi di prescrittura? Devono essere proposti come un gioco, non devono essere imposti. I bambini hanno davanti tutto il tempo necessario per scrivere e fare i compiti!. Spesso nascono dalle loro richieste, o perché vogliono imitare il fratello maggiore alle prese con i compiti. Va bene assecondare le loro esigenze mantenendo sempre una modalità ludica di fondo. Non importa se scrive e che tipo di tracce lascia sul foglio. Il fatto di impugnare la matita rappresenta già un primo esercizio! Iniziate con il nome del bambino, scrivendo le lettere in stampatello maiuscolo. Le lettere possono anche essere create con un filo di lana un po’ grosso, per imparare e memorizzare le sagome e le varie forme. Non preoccupatevi se non riuscisse subito a rappresentare la singola lettera, occorre tempo ed esercizio. Valorizzate piuttosto la sua voglia di imparare e di ‘fare come i grandi’. Preparate insieme una cartelletta per raccogliere tutte le Prove d’Autore. Sara’ utile poi riguardare i progressi nel tempo!. Lasciate però che siano le maestre all’asilo che diano le corrette indicazioni onde evitare problemi.

 

Ordine & Decluttering con i piccoli..

Ai bambini, piccoli o grandi che siano, non piace molto l’attività del riordino poiché è vista come un’ imposizione “Forza, metti in ordine!”…ma se viene proposta in un altro modo potrebbero (perfino) appassionarsi!  Ogni tanto, sistemare insieme a loro e imparare a selezionare i giochi, lavarli e predisporli in ordine è comunque importante per offrire loro un tipo di organizzazione dello spazio in cui si vive (ad esempio la cameretta).  Spesso osserviamo camere stracolme di giochi sovrapposti uno sopra l’altro, o ammucchiati in cesti. MammeCheFatica consiglia di rivedere i giochi e rinnovarli di tanto in tanto, senza aver paura di liberarsi del superfluo. Per i piccoli proponiamo pochi giochi da scoprire un po’ alla volta, a seconda del periodo e della fase di scoperta. Altrimenti se hanno a disposizione troppo materiale ludico non riescono a concentrarsi su nessun gioco in particolare e creano solo confusione (oltre che spaziale anche mentale). Crediamo invece nel piacere di tirar fuori giochi nuovi e organizzare lo spazio (anche se limitato) in modo nuovo; talvolta un tappeto per creare una zona morbida o un tavolino fanno la differenza.

Facciamo in modo poi che siano i piccoli a riordinare e a sentirsi più responsabili del loro spazio e del loro “rifugio”! Durante l’estate non mancheranno dei post su questi argomenti..stiamo preparando delle novità per Settembre..

 

 

 

 

Incontro per i Papa’ a Milano..

Mammechefatica invita tutti i Papa’ di Milano ad un incontro gratuito per affrontare insieme il ruolo del padre nel processo di crescita dei propri figli. Sara’ una piacevole occasione per confrontarsi e osservare la figura paterna, i cambiamenti socio-culturali avvenuti negli anni, rispetto ai nostri padri e al sistema familiare in cui siamo stati cresciuti.

L’evento si terrà presso la Scuola Green Dada’ di Corso Italia 66, Milano in partnership con Piano C e Berlitz Italia.

Vi aspettiamo il giorno 15 giugno alle ore 18.30

Gradita conferma a: info@mammechefatica.it

Avanti Papà !!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

 

 

Missione campus con Berlitz!

Anche quest’anno tornano i campus del Metodo Berlitz. Siamo andate a sbirciare​ nei vari centri che conosciamo per avere qualche anticipazione..saranno a Roma e a Milano presso la Scuola Green Dada’ di Corso Italia 66.

Saranno improntati su vari temi, tra cui la conoscenza e l’esplorazione di vari paesi culture, ma si parlerà anche di natura e ambiente, in english of course! Non mancheranno momenti puramente ludici e spontanei in cui i bambini avranno modo di ascoltare e ripetere mediante l’utilizzo di canzoni e  piccole filastrocche in lingua. A tutti i genitori che vogliono far sperimentare la lingua inglese fin da piccoli in modo ludico e non competitivo, lo consigliamo sempre! Convinte che se si ha l’opportunità di imparare una nuova lingua in un contesto giocoso e divertente l’apprendimento sarà più immediato ed empatico e lo si conserverà a lungo.

Sul sito Berlitz trovate tutti i dettagli per i City Campus e per le full immersion in lingua in Umbria! Ci troverete bazzicare nei vari campus estivi..see you!

 

 

 

 

Paura del water nei bambini piccoli..

Mammechefatica torna a parlare della paura del water nei bambini piccoli. Sembrerà un argomento bizzarro, ma purtroppo è un tipo di paura molto frequente nei bambini tra i 24 e 36 mesi e non a caso si manifesta in modo evidente in questo periodo dell’anno, poiché coincide con le prime volte in cui viene tolto il pannolino e il piccolo inizia a scoprire il water talvolta dopo momenti di diffidenza e paura.

“Perché dovrei sedermi su quella cosa strana, che ha persino un buco..e se poi ci cado dentro? E dove vanno la mia pipì e la mia cacca?” Un bambino alle prese con questa nuova sensazione a grandi linee la pensa così. L’atteggiamento dell’ adulto quindi deve essere rassicurante costruttivo. Deve aiutare il bambino a prendere confidenza tempo prima, facendosi aiutare in bagno per qualsiasi tipo di consegna, come ad esempio prendere la carta igienica, pulire con una spugnetta etc.. dopodiché il piccolo inizierà a sentirsi più a suo agio anche in bagno. Il passaggio dal pannolino al water deve essere vissuto in modo rilassato e naturale come un gioco. Se vissuto in modo nervoso e con troppe aspettative, il piccolo ne risentirà.

Il bambino deve iniziare questo passaggio non per far felici la mamma o il papà ma per la soddisfazione di essere e sentirsi grande e di iniziare una delle  tante piccole sfide della vita. Affrontate la paura del water come le altre paure. Fate toccare, aprire e chiudere l’asse del gabinetto più volte. Si tratta di esercizi semplici che sembrano banalità ma contribuiscono a vincere questa strana sensazione di disagio che il bambino sperimenta nel dover fare pipì proprio lì.