Come prepararsi alla Scuola dell’Infanzia

 

Come prepararsi alla Scuola dell’infanzia? Cosa possono fare i genitori per fare in modo che questo passaggio sia il più naturale possibile? Queste e altre domande sono quelle a cui rispondiamo quotidianamente negli asili dove ci occupiamo della supervisione pedagogica. In primo luogo è sempre doveroso e mai banale ripetere che ogni bambino ha bisogno di un suo tempo per ambientarsi e accettare il cambiamento che dipende da più fattori collegati tra loro. Anche a casa è possibile e consigliabile parlare della futura scuola materna. Attenzione: parlare ai bambini di quasi 3 anni significa essere molto concreti, concisi e ricchi di particolari. (I dettagli sono fondamentali). Ai bambini interessa sapere cosa faranno di preciso, se possibile il colore/nome della loro classe, cosa mangeranno e che canzoni o giochi impareranno. I genitori possono rispondere contenendo in particolare l’ansia che spesso esprimono tutti i piccoli alle prese con questo primo grande passaggio verso la scuola dei grandi. Fate in modo che se ne parli durante l’estate, ma non deve diventare fonte di stress, per i bambini deve sempre essere un posto di gioco ed esperienze di crescita. Sarà inevitabile un po’ di disorientamento iniziale a Settembre ma col tempo e una buona dose di fiducia da parte dei genitori e dei nuovi riferimenti socioaffettivi i vostri bambini riusciranno ad accettare il nuovo ambiente con l’entusiasmo che solo loro sanno avere. 

Gestire l’ansia..

 

La stagione estiva talvolta può aumentare l’atteggiamento ansiogeno nei bambini poiché devono fare i conti con una nuova routine: senza scuola, con tutta la giornata a disposizione, i genitori che lavorano ecc. Molte volte i bambini ci chiedono:”e dopo cosa faccio?”. Sembra banale, ma non è semplice e immediato ‘riempire’ la giornata: occorre un ingrediente fondamentale: l’organizzazione. Diamo ai bambini un’idea della scansione del tempo utile per contenere e gestire meglio l’ansia che può maturare in situazioni poco definite. Possiamo anche creare un cartellone, un collage che rappresenta le attività da fare o utilizzare la scrittura (laddove sono già autonomi). Non dimenticate di raccontare anche i vostri programmi che sono sempre significativi per loro: “vado in ufficio, poi al ritorno passo in posta, poi vado a prendere il latte e ci ritroviamo al parco questo pomeriggio”. E prima dell’addormentamento invece rivedere insieme il vissuto della giornata e prepararsi alla successiva.

Pingu’s school: la nuova scuola alle porte di Milano

Tra i vari progetti in corso stiamo seguendo i preparativi della nuova Pingu’s English School a San Giuliano,alle porte di Milano. Si tratta di uno spazio interamente ristrutturato e pensato per proporre ai bambini da 0 ai 6 anni un’esperienza ludica a 360 gradi supportata dalla scoperta della lingua inglese. Ci sarà posto per tutti: la struttura è di 800mq con relativo giardino e percorso multisensoriale che circonda l’edificio. Durante le mattine sarà a disposizione il nido e la scuola materna (la scuola abbraccia la filosofia montessoriana,il metodo di Reggio Children e l’approccio svedese della Scuola nel Bosco) nel pomeriggio invece  saranno attivi anche corsi d’inglese metodo Pingu’s per chi fosse interessato. Non vediamo l’ora di iniziare e poter condividere con i bambini, i loro genitori e il team educativo questa nuova avventura!.  Vi aspettiamo!!!!

Info e recapiti: info@pesangiuliano.it/www.pesangiuliano.it

02- 83422649 via Tolstoj 61,San Giuliano Milanese (Mi).

Da Fortura Giocattoli per….

Care educatrici,maestre,insegnanti e genitori vi aspettiamo per un incontro da Fortura Giocattoli a Milano che affronta il delicato tema dell’alleanza   scuola famiglia. Parleremo insieme del punto di vista pedagogico delle figure educative senza tralasciare il punto di vista genitoriale e materno nello specifico, poiché crediamo che l’andare al nido,alla materna o alle elementari sia un’esperienza per tutti: non solo per i bambini ma anche per le loro famiglie.

Martedì 25 Giugno ore 17.30 via Pietrasanta 14, Milano.  Iscrizioni:  info@fortura.it Tel.0255211907   *Contributo 10euro per gli esperti del settore deducibile da un ordine scuola (eseguito entro il 31/8/2019).

Vi aspettiamo!

Dare la “Buona Notte” perché

Possibile che in questi anni non abbiamo ancora parlato dell’importanza della Buonanotte?! Possibile! E grazie alle vostre richieste affrontiamo questo tema. Dare la Buona Notte significa non solo contribuire a creare un rituale che scandisce il tempo, ma anche dare un significato alla giornata vissuta. Per i bambini è importante vedere un genitore o comunque un adulto, che seduto accanto, racconta la giornata che è appena trascorsa e che poi inizia a leggere o raccontare una storia, della Buonanotte appunto. Breve o lunga che sia cio’ che resterà è il gesto, che rimarrà impresso nella memoria dei piccoli. Meglio se scegliete voi il libro e il racconto. (Il bambino è già stanco e magari poco propenso ad andare a letto,quindi ha bisogno di certezze e sicurezze non ha tempo di scegliere e capire di cosa può aver voglia). Concordate per tempo il racconto e poi stategli un po’ accanto  senza necessariamente cedere e raccontare altro. I patti vanno rispettati da entrambe le parti.

 

In casa vuole solo me!

Come fare quando a casa il bambino rivendica a tutti i costi la presenza unica ed esclusiva della figura materna? E cosa può invece fare la mamma per far capire al bambino che invece deve occuparsi anche di altre cose e che in quel momento non ha tempo? Ecco in primis evitate di dire a un bambino “adesso non ho tempo” perché secondo noi rappresenta un rifiuto non facile da elaborare per un duenne o quatrenne che si rispetti. Per l’adulto è una frase così, detta magari di fretta, ma il bambino invece ascoltandola cresce con l’idea che non ci sia mai tempo per lui. Inoltre provate a responsabilizzare il bambino con delle piccole richieste e poi prima che lui venga da voi, andate voi da lui. Questo cambiamento di prospettiva è importante per fargli capire che l’adulto o la mamma sono lì, vicini ma impegnati in attività diverse. Fatevi aiutare e coinvolgete anche il partner che può fare da trait d’union tra voi e il piccolo. “Andiamo a fare questa cosa, poi la portiamo alla mamma,forza!”. Le prime volte non sarà facile ma è importante che il bambino impari fin da piccolo che è possibile condividere uno spazio anche facendo cose diverse. Questa visione gli permette quindi di capire progressivamente che la mamma può anche (talvolta) fare altro e non solo occuparsi di lui.

Il pranzo a casa con il mio bambino

Organizzare il pranzo per un bambino piccolo non è sempre facile e immediato e dipende da una serie di fattori: il tempo a disposizione, la sua disponibilità a mangiare ed assaggiare, la capacità dell’adulto di organizzarsi e fare in modo che possa mangiarvi accanto e condividere questo momento. Spesso l’adulto invece va di fretta, poichè deve riuscire in poco tempo a fare più cose insieme, tra cui il pasto. Laddove avete un po’ di tempo a disposizione vi invitiamo a prestare importanza a questo momento delicato, facendo attenzione anche:

  • alla nostra voce di adulto che talvolta sovrasta quella del piccolo
  • ad offrire al piccolo un cucchiaino e una ciotolina con (poca pappa) la giusta quantità per compiere una prima esperienza tattile e poter toccare ciò che poi porterà alla bocca.
  • il fatto di avere uno strumento in mano come voi piace molto ai bambini ed è importante per sviluppare una certa autonomia e disinvoltura nei movimenti
  • portate pazienza se il seggiolone sarà più sporco del solito ma è importante che fin da piccoli si possano compiere queste esperienze
  • è importante mangiare tutti insieme ed abituare il bambino a questa occasione; Raccontateci se avete dubbi o difficoltà.

Vi presentiamo Kiddin

MammeCheFatica vi presenta Kiddin. Un giovane brand di mobili e camerette per bambini con un design particolare. Ci piace perchè si ispira ai principi montessoriani di fiducia e libertà (non vi sono sbarre nè altri tipi di vincoli) e gli arredi sono studiati per favorire l’autonomia nel bambino che fin da piccolo può imparare ad andare a letto da solo (facendosi aiutare in caso di bisogno). L’idea del progetto Kiddin consiste nell’offrire non solo un letto speciale ma di poter concepire la cameretta come uno spazio all’insegna della creatività e della fantasia in cui giocare e relazionarsi;  Immaginiamo la felicità di un bambino che va nel suo lettino a forma di areo oppure di barca o che deve salire nel suo rifugio magico come se fosse un albero.. chissà che bei sogni!! Presto vi aggiorneremo sui nuovi progetti in corso!

Gelosia tra fratelli & sorelle

La gelosia tra fratelli e sorelle rappresenta un classico argomento che ci portano i genitori in studio e nelle consulenze presso i vari asili. Non è sempre facile accettare un comportamento di gelosia o invidia nei confronti dei due fratelli, nonostante venga offerto loro un trattamento uguale e  senza preferenze. Cio’ capita spesso quando vi è poca differenza di età tra i fratelli. Cosa può fare il genitore in questa situazione? La Mamma e il Papà possono, attraverso una modalità empatica trasmettere il senso di parità rendendo però unico il rapporto con il proprio figlio. Testimoniare il fatto che si vuole molto bene a entrambi, ma che con ognuno è giusto avere un rapporto differente. Saper valorizzare il legame con ognuno e il rapporto tra loro diventa fondamentale per costruire un valore duraturo e inossidabile nel tempo. Provate ad offrire del tempo per ciascuno, e del tempo per loro. Provate a fare in modo che quando siete con un figlio, pensate e preparate insieme qualcosa anche per l’altro, per il piacere di creare una piccola sorpresa. Di solito sgridare in continuazione non porta mai a grandi risultati, piuttosto leggete un libro insieme che affronta il tema della gelosia facendo in modo che entrambi i fratelli possano immedesimarsi o cogliere ciò che è necessario. Datevi e date loro il giusto tempo pero’.

Open Day da Pingu’s a San Giuliano (Mi)

 


Vi aspettiamo sabato 11 Maggio per conoscere la nuova Pingu’s School a San Giuliano, alle porte di Milano. Si tratta di una nuova scuola, che include nido e materna, che abbraccia diversi approcci pedagogici tra cui il metodo Montessori, Reggio Children e il metodo svedese della Scuola nel Bosco, privilegiando la lingua inglese e valorizzando l’approccio ludico e naturale in tutte le sue forme, come chiave di lettura della Scuola.  Siamo orgogliose di poter dare il nostro contributo pedagogico e di iniziare una nuova avventura!. E’ sempre interessante e stimolante un metodo che accoglie piu’ punti di vista e che si pone l’obiettivo di trasmettere tutto cio’ ai suoi piccoli e alle sue famiglie. Vi aspettiamo per conoscerci di persona, raccontarvi e mostrarvi un po’ della Scuola e di tutto lo staff e dare inizio a questa nuova avventura chiamata crescita.