Le fatiche educative..

E’ tanto tempo che non scriviamo per le Educatrici e per tutti coloro che dell’Educazione ne fanno un lavoro o meglio un mestiere. Ci piace utilizzare il termine mestiere perché contiene quell’aspetto artigianale che deve essere recuperato e valorizzato da tutti. Un pensiero quindi va alle Educatrici e Maestre che ci seguono che in questa ultima parte dell’anno devono raccogliere le energie per continuare il percorso iniziato. Di seguito qualche suggerimento:

– fate attenzione alla vostra voce: solitamente quando si è stanchi si tende ad alzarla e ad irrigidirsi perdendo la voglia di scherzare e giocare con i bambini

– imparare a contenere la propria fatica e impegnarsi per creare una buona atmosfera

– pensare e ripensare ai momenti significativi dell’anno vissuto insieme

–  saper recuperare il sentimento di curiosità e voglia di migliorarsi: il confronto e la condivisione in ambito educativo sono strumenti fondamentali

Come diceva Maria Montessori “l’educatore è un raggio di luce” che deve riuscire ad incantare i suoi bambini. E voi come vi sentite?

 

 

Come si promuove l’autonomia e la curiosità in un bambino?

 

E’ fondamentale che da subito i bambini siano stimolati nel porsi delle domande, nel capire il perchè delle cose e del funzionamento del mondo. Senz’altro i piccoli hanno una curiosità epistemofilica intrinseca (così come la definiva la grande psicoanalista Melanie Klein), ma anche l’ambiente intorno a lui deve favorire il più possibile l’apprendimento e l’esperienza. Un esempio banale, ma comprensibile a tutti i genitori di bambini che abitano in città. Non esiste solo l’auto come mezzo di trasporto, ma anche l’autobus, la metropolitana e i tram (che costano ed inquinano meno fra l’altro!!). Portate i vostri scriccioli a spasso o in bicicletta, facendo notare le particolarità dell’ambiente, esplorando insieme..(il treno, il controllore, l’autista, i poliziotti…) vedrete come saranno felici di fare tante nuove scoperte! Per i più grandi, a questo proposito, segnaliamo “Stars”, un’iniziativa del Comune di Milano che con Budapest, Cracovia, Londra, Edimburgo e altri grandi città promuove il tragitto casa-scuola sulle due ruote..un modo intelligente per favorire l’utilizzo della bici!

Come fare a capire se l’asilo è quello giusto….

 

Mammechefatica riflette insieme a voi sul come fare a capire se l’asilo (ci riferiamo al nido e alla materna poichè rappresentano le prime istituzioni socio-educative al di fuori della famiglia) è quello giusto o meno…

La struttura individuata deve garantire delle caratteristiche fondamentali quali: la sicurezza,la pulizia,l’ordine(inteso come ordine pratico ma anche mentale) e l’organizzazione nella gestione del ‘materiale umano’ ovvero i vostri preziosissimi bambini

Ciò detto,sia che si tratti di un asilo montessoriano, piuttosto che steineriano, che segua il metodo Gordon, che abbia o meno le madrelingua inglesi…L’IMPORTANTE é CHE POSSIATE SENTIRVI ACCOLTI, rispettati e accettati.

La scuola giusta è quella in cui trovate, già all’ingresso, un’atmosfera serena, che emana fiducia, un profumo quasi magico.

La scuola giusta è il luogo che riassume in modo equilibrato un’attenzione verso i suoi bambini e i suoi genitori e nel contempo una cura verso l’ambiente, i giochi e i materiali educativi.

La scuola giusta è una scuola,pubblica o privata, in cui troverete delle Maestre Eccezionali che contribuiranno a crescere anche il vostro bambino con cura,rispetto,intelligenza,empatia, curiosità e capacità critiche.

La scuola giusta è costituita in primis dalle Persone che ogni giorno cercano di  renderla un’esperienza speciale: per voi, per loro e per tutti coloro che ne fruiscono.