Le provocazioni dei bambini: com’è meglio comportarsi?

Spesso l’oppositività e la provocazione sono associate alla fase adolescenziale, dove i figli stanno crescendo e biologicamente sentono la spinta a rifiutare i genitori e gli adulti in generale. In realtà, a livelli inferiori, anche nei bambini piccoli si possono riscontrare moti di rifiuto, opposizione, rabbia e provocazione. A partire dai due anni circa, infatti, i bambini imparano a capire di essere persone distinte dai genitori, con il potere di affermare la propria volontà. Dunque iniziano i cosiddetti capricci (termine dispregiativo che non approviamo molto), i “No”, le urla e le sfide. In qualche modo è come se il bambino chiedesse provocatoriamente a mamma e papà: “Mi vuoi bene anche se faccio il monello?”. Se la reazione dei grandi è ferma, ma anche comprensiva, i bambini riceveranno quel senso di fiducia fondamentale per poter crescere in armonia. Se invece gli adulti trasmettono un messaggio giudicante, che suona come un’ etichetta indelebile (“Sei un monello, cattivo, intrattabile!”), alla lunga i figli non faranno altro che confermare l’idea che gli altri hanno di lui. Riflettiamo sull’influenza enorme che i comportamenti degli adulti hanno sui bambini in fase evolutiva.

“Un bacio”, un film sul bullismo e l’omofobia

un-bacio-poster-ufficialeIl 31 Marzo esce nelle sale il film “Un bacio” di Ivan Cotroneo, tratto dal suo libro edito da Bompiani. Si tratta di un film sull’adolescenza, un’età di passaggio, critica, ma allo stesso tempo meravigliosa. In questa fase evolutiva i ragazzi fanno molte esperienze positive e negative e l’amicizia è l’ancora di salvezza per molti. Un film che dà speranza, che aiuta i tanti ragazzi vittime di coetanei bulli ed omofobi ad uscire dalla solitudine, chiedere aiuto e reagire alle violenze fisiche e psicologiche. In questi giorni il film è visto in anteprima da molti ragazzi, i veri destinatari della pellicola, che ne stanno commentando positivamente il messaggio ottimista. Non vediamo l’ora di vederlo anche noi, che, in consultazione, incontriamo spesso ragazzi emarginati, fragili e famiglie impotenti, bisognose di aiuto.

Cari Genitori, la migliore arma contro le ingiustizie è la prevenzione e la cultura del rispetto e della tolleranza delle “diversità”: fate vedere il film ai vostri figli!

p.s. La colonna sonora è di Mika! 🙂

Ah, le ragazze!!!

libroMammeCheFatica non può non parlare del nuovo libro di Claudia De Lillo, meglio conosciuta come Elastimamma: “Dire fare baciare. Istruzioni per ragazze alla conquista del mondo”, ed. Feltrinelli, 128 pagg. 13€.

Di cosa tratta: di un libro che parla di femmine, di ragazze, che stanno per diventare grandi donne, che vivono la loro vita con timore, apprensione, ma anche speranza, gioia..
Perchè ne parliamo: questa età di passaggio è così turbolenta e ricca di emozioni che viene spesso raccontata in molti libri. Questo però racchiude un’energia particolare che quasi fa “invidiare” quei momenti magici della nostra adolescenza.
MammeCheFatica lo consiglia perchè: può diventare un manuale per genitori interessati a capire qualcosa di più delle loro figlie in “trasformazione”. Con l’ironia che contraddistingue Elasti è una lettura molto agile, ma per niente superficiale!

Il coraggio dei padri: crescere un figlio autistico

 

Da poco è uscito il libro di Gianluca Nicoletti, dal titolo: “Una notte ho sognato che parlavi. Così ho imparato a fare il padre di mio figlio autistico“, edito da Mondadori, (14,03€).

Di cosa tratta: della vita quotidiana di Tommy, un adolescente autistico e di suo padre, un uomo coraggioso che ha avuto la forza di sostenerlo e prendersi davvero cura di lui.

Perchè ne parliamo: è la storia vera raccontata da chi vive ogni giorno lo sforzo, la difficoltà, la disperazione e la sofferenza. Gianluca racconta onestamente le fatiche incontrate riguardanti la sessualità, la pubertà di Tommy e del cambiamento del loro rapporto con il tempo.

MammeCheFatica lo consiglia perchè: nonostante ci siano moltissimi scritti su questo tema, si parla ancora troppo poco delle difficoltà che si incontrano con il passaggio all’adolescenza di questi bambini così silenziosi, incomprensibilmente attratti dagli oggetti. Quanto possiamo imparare ancora da Tommy e da suo padre?

Commovente: si legge tutto d’un fiato.