Missione campus con Berlitz!

Anche quest’anno tornano i campus del Metodo Berlitz. Siamo andate a sbirciare​ nei vari centri che conosciamo per avere qualche anticipazione..saranno a Roma e a Milano presso la Scuola Green Dada’ di Corso Italia 66.

Saranno improntati su vari temi, tra cui la conoscenza e l’esplorazione di vari paesi culture, ma si parlerà anche di natura e ambiente, in english of course! Non mancheranno momenti puramente ludici e spontanei in cui i bambini avranno modo di ascoltare e ripetere mediante l’utilizzo di canzoni e  piccole filastrocche in lingua. A tutti i genitori che vogliono far sperimentare la lingua inglese fin da piccoli in modo ludico e non competitivo, lo consigliamo sempre! Convinte che se si ha l’opportunità di imparare una nuova lingua in un contesto giocoso e divertente l’apprendimento sarà più immediato ed empatico e lo si conserverà a lungo.

Sul sito Berlitz trovate tutti i dettagli per i City Campus e per le full immersion in lingua in Umbria! Ci troverete bazzicare nei vari campus estivi..see you!

 

 

 

 

Pro e contro dell’era digitale per i nostri bambini

Ormai è ufficiale: siamo entrati nell’era digitale e non possiamo più fare a meno di smartphone, tablet e pc. Anche i nostri bambini sono stati influenzati da questi cambiamenti: basti osservare i più piccoli durante un gioco simbolico e vedrete come ci imitano in modo impressionante! Proprio per questo mamma e papà devono essere coerenti fra quello che dicono e quello fanno: non si può chiedere di interrompere un gioco perché la tecnologia fa male se noi adulti siamo continuamente connessi al cellulare.

Quali sono gli aspetti positivi di queste trasformazioni? App e giochi educativi possono favorire delle conoscenze, stimolare la curiosità  e aggirare alcuni ostacoli per gli apprendimenti per bambini con dislessia o discalculia.

Ci sono anche dei rischi insiti nell’ utilizzo di questi devices? Purtroppo si, è stato rilevato come una lunga sovraesposizione possa comportare disturbi visivi e posturali, ma anche difficoltà di concentrazione, del sonno e facile oscillazione dell’umore. In generale poi c’è il rischio che l’utilizzo eccessivo di cellulari e tablet a lungo andare sostituisca lo scambio relazionale affettivo con gli adulti o con i pari.

Come regola generale: ci sentiamo di sconsigliarne un utilizzo senza controllo da parte dell’adulto, e senza limitazioni di tempo o di navigazione libera su Internet.

 

 

L’inglese?! Con il Metodo Berlitz!

Ancora a parlare dell’ importanza della lingua inglese fin da piccoli. Gli studi e le ricerche confermano che se l’apprendimento avviene nella prima infanzia in forma ludica e in modo non competitivo il bambino avrà una maggiore possibilità di acquisire un giusto “accent” e di mantenerlo da grande. Poter imparare una lingua straniera in tenera età permette al bambino di non fare fatica e di avere quella naturalezza e spontaneità che non ha di certo un adulto alle prese con una nuova lingua. Il Metodo Berlitz offre diverse proposte per i kids e i teens, dopo la scuola, per ampliare i propri orizzonti, conoscere e fare nuove amicizie e ascoltare e cantare in inglese. Potete iniziare anche nella seconda parte dell’ anno e fare un regalo speciale ai vostri bambini!

Vi aspettiamo!

Ferragosto & Condivisione…

ferragostoPrima di dimenticarcelo: buon ferragosto a tutti! Se poi si trattasse di un ferragosto all’insegna della condivisione sara’ ancora piu’ bello ed entusiasmante. Gia’ perche’ questo e’ il periodo storico caratterizzato dalla Sharing Economy. In momenti di crisi si riscopre il piacere della condivisione e della solidarieta’. Se questo piacere poi si trasmette anche ai bambini, fin da piccoli potranno scoprire e apprezzare quanto e’ bello dividere i giochi, costruire insieme qualcosa e imparare ad aiutare gli altri. Non sottovalutiamo questo fenomeno sociale e, se possiamo, come adulti cerchiamo di fare del nostro meglio. I bambini e gli adolescenti in genere, si sa, imparano piu’ facilmente dai nostri gesti che dalle nostre parole. Se vivono in un ambiente educante in grado di stimolare e favorire il processo di socializzazione, condivisione e integrazione fin dai tempi dell’ Asilo nido, senza dubbio avranno la possibilita’ di compiere esperienze significative e intense che segneranno la loro vita sociale. “La cultura dello sharing invade la societa’, contagia gli stili di vita e le abitudini quotidiane. E, come una rivoluzione silenziosa, chiama in causa pedagogia e psicologia: perche’ se l’egocentrismo e’ istintivo, e’ un comportamento naturale del bambino, educare all’ altruismo, sviluppare la generosita’ e la capacita’ di confrontarsi sono sfide da affrontare sul serio.” (da L’Espresso – 20 agosto 2015- pag.84 di Sabrina Minardi). Su questi punti cruciali e altro ancora dobbiamo avere il tempo e il coraggio di concentrare le nostre energie anche in questi giorni di vacanza e riposo….

MammecheFatica is for Sharing e Voi?! l'espresso

Leggere leggere leggere!

bolognaChi di voi ci conosce da tempo sa quanto rilievo diamo alla lettura sin da bambini: la fantasia e il pensiero infatti si sviluppano anche grazie ai libri ed è importante che trasmettiamo questa passione ai nostri bimbi da subito.Inoltre leggere delle favole ai piccoli favorisce anche la relazione con noi adulti, motivo in più per valorizzare i libri!

Ci teniamo quindi a diffondere l’iniziativa della Children’s Book Fair di Bologna dal 30 Marzo al 2 Aprile, l’appuntamento più importante a livelo internazionale per l’editoria per bambini e ragazzi. Naturalmente ci saremo anche noi, ospiti di Kidzinmind in una tavola rotonda per affrontare temi moderni legati all’apprendimento e alle nuove tecnologie. Passate a salutarci!ChildrenBookFair_Invito

Cerchiamo di concepire la scuola come…

la scuola, un luogo di crescitaCerchiamo di concepire la scuola e l’asilo nido come un posto particolare, all’interno del quale i bambini possono avere dei legami e dei vissuti speciali. Non è una punizione (per la quale sentirsi in colpa offrendo in cambio dei regali), nè un abbandono, ma una possibilità di crescita. Figli e genitori infatti crescono e diventano grandi insieme sperimentando, imparando ad accettre il distacco e conoscendo altri bambini e contesti.

In una parola, come dice Daniele Novara ” Bisogna aiutare i bambini ad ampliare il loro mondo. Ecco il regalo più bello che possiamo fare ai nostri figli”.

Buon Mercoledì da Mammechefatica!

 

Dislessia e apprendimento dell’inglese

dilessia Mammechefatica segnala a tutti i genitori di bambini dislessici che fanno fatica ovviamente anche con la lingua inglese un corso tenuto dalla scuola Anglo American School of English di Roma. Si tratta di un corso di inglese specializzato per bambini con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) che non consiste nella sola memorizzazione meccanica, ma in metodi e strumenti ad hoc che permettono di superare molte difficoltà aiutando ad imparare la lingua divertendosi. Spesso infatti questi bambini, classificati a scuola e a casa come svogliati, distratti e pigri, perdono la motivazione nello studio poichè non sostenuti da percorsi facilitanti e adattati ai loro bisogni specifici. Speriamo possano nascere presto altre belle iniziative come questa! per maggiori info visitate il sito qui.

 

Mio figlio è dislessico: come posso aiutarlo a studiare?

Si sa, tra genitori e figli sorgono spesso piccoli conflitti durante il momento dei compiti. Gli adulti, infatti, hanno delle aspettative e i bambini si innervosiscono molto facilmente soprattutto in quelle situazioni particolari dei disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disortografia,discalculia e disgrafia). Se è fattibile, la soluzione migliore sarebbe quella di far aiutare i figli da un’altra persona, estranea (ma fidata, ovviamente) che non inneschi quelle consuete dinamiche familiari tanto odiate da tutti. Ad esempio, al Cobaby di Piano C ci sono delle psicologhe esperte in grado di svolgere un sostegno nei compiti, favorendo l’apprendimento di un metodo di studio e, a seconda dell’età, di una graduale autonomia. Il lavoro, basato sull’ utilizzo di metodi compensativi e tecniche cognitive specifiche, è individuale affinchè l’attenzione dell’operatore sia incentrata solo su quel bambino, che ha necessità e difficoltà diverse da ogni altro.

 

Per maggiori informazioni: 346-6892154; info@mammechefatica.it 

Come si promuove l’autonomia e la curiosità in un bambino?

 

E’ fondamentale che da subito i bambini siano stimolati nel porsi delle domande, nel capire il perchè delle cose e del funzionamento del mondo. Senz’altro i piccoli hanno una curiosità epistemofilica intrinseca (così come la definiva la grande psicoanalista Melanie Klein), ma anche l’ambiente intorno a lui deve favorire il più possibile l’apprendimento e l’esperienza. Un esempio banale, ma comprensibile a tutti i genitori di bambini che abitano in città. Non esiste solo l’auto come mezzo di trasporto, ma anche l’autobus, la metropolitana e i tram (che costano ed inquinano meno fra l’altro!!). Portate i vostri scriccioli a spasso o in bicicletta, facendo notare le particolarità dell’ambiente, esplorando insieme..(il treno, il controllore, l’autista, i poliziotti…) vedrete come saranno felici di fare tante nuove scoperte! Per i più grandi, a questo proposito, segnaliamo “Stars”, un’iniziativa del Comune di Milano che con Budapest, Cracovia, Londra, Edimburgo e altri grandi città promuove il tragitto casa-scuola sulle due ruote..un modo intelligente per favorire l’utilizzo della bici!