Berlitz Campus: da raccontare!

 Siamo state presso il Campus organizzato dal Centro Berlitz a Montalto di Castro, nel cuore della maremma laziale presso l’hotel   residence Key Club (struttura ben attrezzata concepita con criteri ecocompatibili) che ha ospitato per piu’ di un mese e mezzo i vari gruppi di kids and teens per un’esperienza di full immersion della lingua inglese (al mattino, con i vari insegnanti di lingua) e nel pomeriggio per compiere escursioni come quella presso il sito archeologico del parco di Vulci. Siamo state piacevolmente sorprese nel poter osservare un bel gruppo di bambini e ragazzi insieme, non è facile e immediato vedere un adolescente che si prende cura di un piccolo (7-8 anni) e lo aiuta senza difficoltà! Oppure partecipare al corso mattutino di stretching in cerchio tutti insieme!  Ci è sembrata un’esperienza intensa e ricca di stimoli senza per forza andare all’estero. Sicuramente avranno acquisito oltre ad una migliore fluency anche una maggiore autonomia. L’andare via da casa rappresenta sempre un’esperienza forte e arricchente dal punto di vista umano e relazionale.

Visto il successo estivo sono in preparazione anche i Campus invernali. Stay tuned!

 

 

 

 

Incontro per i Papa’ a Milano..

Mammechefatica invita tutti i Papa’ di Milano ad un incontro gratuito per affrontare insieme il ruolo del padre nel processo di crescita dei propri figli. Sara’ una piacevole occasione per confrontarsi e osservare la figura paterna, i cambiamenti socio-culturali avvenuti negli anni, rispetto ai nostri padri e al sistema familiare in cui siamo stati cresciuti.

L’evento si terrà presso la Scuola Green Dada’ di Corso Italia 66, Milano in partnership con Piano C e Berlitz Italia.

Vi aspettiamo il giorno 15 giugno alle ore 18.30

Gradita conferma a: info@mammechefatica.it

Avanti Papà !!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

 

 

Pomeriggio con Frida..a Roma!

Mammechefatica vi aspetta a Roma per un evento davvero speciale!

La TheSign Gallery di Roma ha organizzato all’interno della mostra Dentro la vita di Frida Kahlo di Lucienne Bloch un “Pomeriggio con Frida” esclusivamente rivolto e pensato ai bambini per far conoscere loro la vita e le opere della grande artista messicana in chiave ludica.

Tra letture animate, giochi e indovinelli Frida metterà alla prova i suoi amici artisti..in una location davvero suggestiva e particolare..

Non possiamo svelare altro..e vi diamo appuntamento Mercoledi 31, alle 17.00

Presso la TheSign Gallery, in via Piemonte 125/a, Roma.

L’evento è gratuito, ed è pensato per i bambini dai 7 ai 9/10 anni  

occorre prenotare a: thesigngallery@yahoo.it

Vi aspettiamo!!!!!!!!

 

 

 

Se il piccolo balbetta: cosa fare

Può capitare che nella fase di crescita (in particolare tra i 24 e i 36 mesi) il bambino possa attraversare una fase in cui manifesta difficoltà nell’esprimersi e inizi a parlare ripetendo più volte le prime sillabe soprattutto ad inizio frase. Molto spesso un forte cambiamento (come, ad esempio, la nascita del fratellino o un trasferimento in una nuova città) possono portare ad un momento di insicurezza emotiva ed instabilità. La maggior parte dei casi si risolve in modo automatico nel giro di qualche settimana, altri casi invece, presi in tempo vengono affrontati con il supporto di un logopedista. Invitiamo i genitori e gli adulti che frequentano il piccolo ad aiutarlo adottando questa modalità:

– mai giudicare o correggere il bambino mentre sta parlando, specie se ripete sempre le stesse paroline o se non si capisce

– cercare di metterlo a suo agio, organizzando mentalmente frasi semplici

– sintonizzare lo sguardo e ascoltarlo attentamente, evitando di fare altro

– utilizzare il canto, le filastrocche (la rima baciata è di grande aiuto) e la lettura ad alta voce: fortificano la relazione e stimolano il piccolo in modo naturale ad apprendere nuovi suoni e vocaboli. Cantare insieme davanti allo specchio, mentre ci si lava i denti è da sempre un gioco che dà ottimi risultati.

Non scoraggiatevi mai, poiché si tratta di una fase passeggera, e cercate di non far pesare ‘la colpa’ su nessuno: i piccoli avvertono subito queste intuizioni e di conseguenza si portano dietro il peso..

 

 

Nido o Baby Sitter?!

Le vostre numerose mail ci impongono una riflessione tra la scelta (complessa per alcuni) tra l’iscrizione al nido e una (brava) Baby Sitter. Lavorando da anni nel mondo degli asili è difficile tenere un punto di vista completamente oggettivo su questa scelta. Ma ovviamente ci proviamo, insieme a voi!

Perché l’Asilo: l’Asilo Nido rappresenta il primo luogo di socializzazione strutturata che il piccolo ha la possibilità di conoscere e sperimentare. Al nido il bambino ha la possibilità di entrare in contatto con una nuova realtà educativa e di imparare mediante il gioco e un sistema di relazioni interpersonali fondamentali per la sua crescita. Il nido, se ben organizzato e strutturato, è secondo noi un luogo di crescita molto significativo, non solo per il bambino in sé, ma anche per la sua mamma e il suo papà: all’interno di esso si prende consapevolezza del proprio ruolo genitoriale e lo si condivide con altri genitori e figure professioniste. Il limite del nido può essere il fatto di continue assenze dovute a malattie o influenze e dover ricorrere ad una Baby Sitter o ai nonni quando deve stare a casa.

Baby Sitter: di solito indichiamo questa figura se il bambino è molto piccolo, se gli viene sconsigliata la frequenza del nido e della comunità per ragioni di salute. La scelta è sempre difficile: bisogna trovare una persona referenziata, meglio se presentata da qualcuno, con esperienza, solare, autonoma, in grado di giocare e stare bene con il bambino in carico. Tutte queste richieste non sono mai scontate! Possiamo garantirvelo, come sottolineiamo sempre nei nostri corsi e incontri. È difficile occuparsi tutto il giorno di un bambino piccolo, talvolta in modo solitario.

Suggeriamo sempre, al di là della scelta, di poterla condividere con il partner e di farla vostra. Troverete sempre qualcuno che vi criticherà per il nido o la tata che avete scelto. La scelta giusta è quella che vi permette di sentirvi tranquilli, di tornare al lavoro senza (troppo) senso di colpa, e di veder crescere il vostro bambino attraverso piccole grandi conquiste.

Bon Courage!

 

 

 

 

 

Che bell’esempio..leggete qui..

L’avrete letto anche voi, nei giorni scorsi, la notizia (bella finalmente) di un’azienda di Zanè in provincia di Vicenza gestita dal presidente Roberto Brazzale che ha deciso di offrire ai suoi dipendenti uno stipendio in più a chi decide di allargare la famiglia e diventare genitore. È ovvio che il problema economico non si risolve con uno stipendio ma ci sembra essere un buon incoraggiamento e un modo per farsi carico di certe responsabilità. Sappiamo bene che comunque un gesto concreto di questo tipo può rappresentare un valido aiuto anche dal punto di vista mentale. È incoraggiante sapere che c’è qualcuno che si prende cura di te e del tuo bambino. È un bel gesto di Genitorialità Condivisa se vogliamo di cui si parlava l’altro giorno, e ci auguriamo che possa essere preso come esempio anche da tante altre aziende.

 

“Diamo voce ai Papa’”: il sondaggio di Piano C

Mammechefatica torna a parlare della campagna nazionale lanciata da PianoC (con la partnership di Alley Oop- il Sole 24 Ore, maam-maternity as a master, Generali Italia, Ikea, Doxa) sul tema della Paternità. Ieri eravamo alla Camera dei Deputati ad assistere alla Conferenza Stampa. Oltre all’enorme soddisfazione “E’ stata una fatica intervistare tanti papà, scavare in profondità e concedere loro tempo e ascolto, ma anche una scelta comunicativa forte quella di tenere per mesi l’immagine di un papà in un contesto prettamente femminile come Piano C”, così spiegava la Direttrice Generale del Coworking di Milano, Sofia Borri. Dall’analisi dei dati emerge nel complesso un forte bisogno di rappresentare questo concetto di Paternità e di renderlo concreto anche sul piano lavorativo. La maggior parte dei padri intervistati esprimono il bisogno e la volontà di occuparsi dei loro figli piccoli per condividere la crescita dei bambini insieme al partner. Dal nostro punto di vista psicopedagogico la ricerca condotta da Piano C è stata e sarà molto utile per restituire il senso di consapevolezza attorno a questa parola forse ancora troppo astratta. Con l’augurio che appunto venga valorizzata e compresa da tutti: dalla politica alle aziende, alle famiglie e ai bambini contenti di avere dei padri che (senza sensi di colpa) si occuperanno anche della loro crescita socioemotiva. 

Ps il sondaggio continua fino a Giugno, papà consapevoli restate sintonizzati!

Il Cambiamento…

Come gestire un cambiamento improvviso di rotta? Capita a tutti dover far fronte ad uno (o più ostacoli) non calcolati nella quotidianità..Come fare ad affrontare il cambiamento e soprattutto come proporlo ai bambini? In primo luogo dobbiamo essere in grado di affrontare questa nuova sfida in chiave positiva e sforzarsi di concepire il cambiamento come possibilità fino a prima magari neanche considerata. Cambiare e accettare il cambiamento come risorsa ci sembra la modalità giusta di accostarsi ad esso e anche quella da trasmettere al nostro bambino. Così facendo, egli intuisce che ci sarà qualcosa di nuovo ma non avvertirà paura e smarrimento poiché si sentirà in qualche modo protetto e rassicurato. Ancora una volta parlare e spiegare ai piccoli è fondamentale; chiedete sempre la collaborazione delle educatrici o delle maestre che saranno un valido aiuto per capire e gestire questa nuova fase che vi attende. Cambiare e dover modificare le proprie abitudini è sempre un processo faticoso e intenso ma è anche indice di crescita e di evoluzione.

Incontro per i papà a Roma..

MammeCheFatica organizza un incontro formativo dedicato ai Papà sul ruolo della crescita dei propri figli. Come è cambiato il rapporto tra padri e figli? Che funzioni ricoprono? Come stanno con i loro bambini?

Vi aspettiamo numerosi Martedì 15 Marzo alle 18.00  presso il Nido la mia Casetta in via del Mascherino 75, (Ottaviano).

Ingresso: 15 euro prenotarsi scrivendo a: info@mammechefatica.it

 

Serata dedicata alla Famiglia..

 MammeCheFatica vi aspetta Venerdì 17 Febbraio alle 20.30 a Badia di Calavena (Verona) per una serata gratuita dedicata alla Famiglia presso la Scuola dell’ Infanzia “Principe di Piemonte” e l’Asilo nido integrato “Raggio di Luce” in collaborazione con il Comune di Badia di Calavena.

Si parlerà del ruolo genitoriale, delle differenze tra il ruolo materno e paterno, della difficoltà di dare i primi limiti al proprio bambino (dicendo loro No) e del ruolo dei nonni che sono da sempre una risorsa molto preziosa.

Vi aspettiamo numerosi per un’ occasione di confronto e condivisione per non sentirsi mai soli nella crescita del proprio bambino o nipotino. 

Conduce: Marta Stella Bruzzone, Pedagogista

Ecco la locandina dell’incontro: Comune di Badia Calavena

a venerdi sera!

Per informazioni il contatto della struttura è: 045/7810513