Vi presentiamo Kiddin

MammeCheFatica vi presenta Kiddin. Un giovane brand di mobili e camerette per bambini con un design particolare. Ci piace perchè si ispira ai principi montessoriani di fiducia e libertà (non vi sono sbarre nè altri tipi di vincoli) e gli arredi sono studiati per favorire l’autonomia nel bambino che fin da piccolo può imparare ad andare a letto da solo (facendosi aiutare in caso di bisogno). L’idea del progetto Kiddin consiste nell’offrire non solo un letto speciale ma di poter concepire la cameretta come uno spazio all’insegna della creatività e della fantasia in cui giocare e relazionarsi;  Immaginiamo la felicità di un bambino che va nel suo lettino a forma di areo oppure di barca o che deve salire nel suo rifugio magico come se fosse un albero.. chissà che bei sogni!! Presto vi aggiorneremo sui nuovi progetti in corso!

Design Week a Milano!

Ci siamo,anche quest’anno torna la Design Week a colorare Milano! Una settimana ricca di incontri,eventi e performance in grado di offrire alla città e a chi la vive un’atmosfera speciale, con un’aria innovativa e ricca di energia a disposizione di tutti. Da anni poi continua l’attenzione sui più piccoli, un’ occasione unica per partecipare ad attività gratuite di ottima qualità e condividere momenti ludici particolari legati al Design e non solo.  Se siete di Milano, portate i vostri bambini in giro per la città, anche solo per trascorrere un momento diverso dal solito. Se invece siete tra quelle famiglie che vengono apposta, selezionate i posti giusti e più adatti alle vostre esigenze e godetevi il folklore che solo Milano a volte sa dare! Dove andremo noi?! In giro tra appuntamenti vari nel centro senza perdere di vista le installazioni della Statale, Brera District, La Fabbrica del Vapore, l’immancabile zona Tortona e quel che verrà! Non ci resta che sperare nel bel tempo (anche se le previsioni non sono il massimo) e via! Pronte a macinare chilometri e intrufolarsi nei posti più stravaganti per prendere ispirazioni nuove!

 

 

 

 

Nido Famiglia Academy

Che cos’è NidoFamiglia Academy? Si tratta di un nuovo progetto innovativo che attraverso un corso intensivo di 8 incontri consente di aprire e sviluppare il proprio NidoFamiglia in modo autonomo. Ogni incontro è finalizzato ad approfondire delle tematiche fondamentali: dall’organizzazione,alla gestione economica ed assicurativa,alla sicurezza, all’importanza della supervisione all’organizzazione interna dello spazio gioco,alla proposta educativa da proporre e condividere con i bambini e le loro famiglie. E’ previsto anche un tirocinio pratico che consente di osservare e rielaborare sul campo tutta la parte teorica svolta, all’interno di un nido-famiglia già avviato. Ne parliamo perché crediamo sia un progetto interessante e interattivo che offre la possibilità di avere uno sguardo a tutto tondo per chi fosse interessato ad entrare nel mondo della Prima Infanzia, in modo competente e professionale, avviando la propria attività in modo autonomo ma avendo a disposizione “la rete” in caso di necessità. 

Per iscrizioni e informazioni: https://nidofamiglia.info o pagina Facebook

nidofamigliaacademy@gmail.com   tel.3349070701- 3666632187

La sede dei corsi è a Milano presso il coworking Piano C, in via Simone d’Orsenigo 18. Luogo sempre stimolante,crocevia di incontri e saperi a noi caro. Per chi fosse interessata e motivata vi segnaliamo il 10% di sconto per chi si iscrive entro la fine di Aprile.

Vi aspettiamo!!!!!

 

 

Come fare a smettere di allattare?

Il post di oggi tratta un argomento molto delicato,intimo e personale. Smettere di allattare per una madre ha molti significati e per questo crediamo fortemente in un sostegno non invadente e non giudicante dove ognuna può prendere ciò che più le serve per se stessa, il suo bambino e per la loro relazione. Detto ciò, come smettere di allattare e far capire al mio bambino che non c’è più latte oppure che è abbastanza grande per questo? In primis questi pensieri dobbiamo rivolgerli a noi stesse. Solo dopo averli elaborati, pensati nuovamente e ancora ripensati saremo in grado di condividerli anche con il nostro bambino, e saremo quindi in grado di sostenere anche il suo pianto e la sua possibile rabbia e frustrazione nel non poter più disporre del seno della mamma. L’importante è provare a sperimentare un nuovo rapporto e una nuova forma d’amore col proprio bambino che ovviamente in questo delicato passaggio va preparato e sostenuto. Smettere di allattare non significa smettere di voler bene o smettere di avere quell’esclusivita’ tipica della diade madre-bambino. Se siamo disposte a trovare una nuova chiave di lettura, senza sensi di colpa, saremo più predisposte a vivere e far vivere questo cambiamento in termini positivi. Un pensiero va a tutte le mamme e neomamme che si sono confrontate su questo tema e che sono alla ricerca della loro strategia.

 

Buon 8 Marzo!

 

Buon 8 Marzo a tutte le donne che conosciamo e che ci seguono nel tempo. Buon 8 Marzo anche a tutte le bambine e donne di domani che capiranno il senso di questa data più avanti. Per ricordare e ricordarci di pretendere rispetto ogni giorno dell’anno da tutti: uomini e donne. E inevitabilmente se pretendiamo da tutti coloro che ci circondano questo valore sarà più semplice poterlo trasmettere anche alle nuove generazioni, come un gesto naturale e immediato e non di certo come qualcosa di eccezionale. Buona giornata di riflessione a tutti.

Come fare a togliere il ciuccio..

Come fare a togliere il ciuccio?  Sappiamo quanta fatica si cela dietro alla fatidica domanda. Teniamo conto che il ciuccio per un bambino ha un valore simbolico universale e rappresenta un bisogno primario di consolazione molto importante. Detto ciò, se avete intenzione di toglierlo per vari motivi, preparate il piccolo per tempo onde evitare che diventi un gesto troppo forzato. Nella fase di preparazione, vi suggeriamo, ad esempio, di leggere insieme un libro che affronta questa tematica. Noi siamo affezionate al Ciuccio di Nina! ma ve ne sono anche altri. Provate inoltre a porre dei limiti chiari con un tono tranquillo ma deciso: “il ciuccio lo tiriamo fuori quando arriva la stanchezza o la nostalgia” per il resto proviamo a giocare insieme,forza!”. Una frase invece che sentiamo spesso da genitori o nonni e’: “togli il ciuccio se no non capisco”. Ecco non essere capiti non è un gesto rassicurante..per un bambino che sta iniziando a parlare e’ importante invece potersi esprimere senza essere corretti o giudicati. Provate ad inventare insieme un gioco o un rituale da fare per togliere il ciuccio e passare all’attività proposta. Non servono premi o regalini per togliere il ciuccio anche solo per poco! Deve essere un movimento naturale per favorire il piacere dell’interazione.

Vi presentiamo la PieroCarbonetti!

MammeCheFatica oggi parla dell’azienda PieroCarbonetti.it che si occupa da anni di arredamento specializzato anche per la sezione infanzia/nidi e scuole. Si tratta di un’azienda che pur essendosi rinnovata negli anni mantiene la solidità di un tempo e quel sapore artigianale che sempre andiamo cercando. Come noi, lavora dai nidi alle case di riposo, passando per biblioteche, negozi, scuole,comuni ecc. Si occupa dell’arredamento interno ma anche esterno. Sappiamo quanto sia importante la scelta dell’arredamento giusto quando si è alle prese con l’apertura di nuovi spazi o con un rinnovamento parziale. Non sembra, ma talvolta spostare e rinnovare introducendo elementi nuovi ci dà anche una nuova energia! Proprio in vista della Primavera che invitiamo le varie realtà educative che conosciamo a dare una nuova possibilita’ allo spazio che viviamo quotidianamente. Saper introdurre dei cambiamenti significa anche saper leggere gli eventi con diverse chiavi di lettura..un must per chi lavora nel sociale.. Ricordiamo ancora L.Malaguzzi (storico Pedagogista fondatore del Reggio Approach) quando diceva che lo spazio è il terzo educatore proprio per evidenziarne la sua importanza e il fatto che non deve mai essere puro assemblaggio ma piuttosto fonte di un ragionamento. È un “linguaggio silenzioso” come dicono gli architetti che dal nostro punto di vista influisce i contesti di crescita dei grandi e dei piccoli.

Come aprire un asilo (parte seconda)

Oggi vedremo invece che tipo di location scegliere. Individuare lo spazio giusto con tutte le caratteristiche crediamo sia la parte più complessa che mette a dura prova anche il livello di motivazione che sta alla base delle nostre scelte. Invitiamo coloro che si avventurano in questa esperienza a non fermarsi mai al primo stabile o annuncio.

La struttura è bene che sia collocata al piano terra (anche se vi è la possibilità per il nido famiglia ad esempio di svolgerla anche ai piani alti) e possibilmente dotata di spazio esterno. Se fosse luminosa e con luce naturale tanto meglio. Nella scelta della location ideale valutate anche la strada e il contesto in cui è inserita. (I genitori avrebbero spazio a sufficienza per trovare parcheggio o dovrebbero lasciare la macchina in doppia fila?). La struttura è isolata o è inserita all’interno di un condominio? Se così fosse chiedete sempre l’autorizzazione dell’Amministratore a procedere onde poi trovarvi a sostenere cause contro il condominio. Purtoppo per esperienza vi garantiamo che in grandi città come Milano o Roma ad esempio, i cani creano meno problemi che i bambini. Più volte abbiamo visto grossi problemi di convivenza tra il nido e il condominio. Nella scelta della struttura giusta fatevi aiutare da un buon architetto per la corretta distribuzione dei metri quadri e dello spazio rispettando i canoni prestabiliti della vostra Regione altrimenti potreste avere problemi successivi col Comune/Asl di competenza. Mentre procedete con la ricerca dello spazio vi suggeriamo di muovervi in parallelo con la formazione della vostra équipe educativa. Non è affatto semplice o scontato, la scelta delle persone giuste è determinante per il tipo di servizio che vorrete offrire. Abbiamo il piacere di spaziare tra tanti tipi di asilo con diversi approcci educativi ma vi garantiamo che la vera differenza è fatta in termini umani dalle persone che quotidianamente vi lavorano. 

*Vi aspettiamo con il prossimo post in merito a quest’ultimo tema.

 

 

 

Paura del water? Ecco come affrontarla

La paura del water è uno dei post più seguiti e amati dal 2010!!!! Rispondiamo qui a tutte le mail ricevute cercando di affrontare insieme tutte le difficoltà che i vostri bambini possono riscontrare. Preferiamo parlare di difficolta’ e non di problemi, anche perché è importante trasmettere ai piccoli l’dea generale che gli ostacoli si possono superare insieme; crescendo quelle che erano delle paure possono invece diventare delle opportunità. Per quanto riguarda nello specifico la paura del water vi lasciamo qualche suggerimento:

  • cosa può fare un genitore/figura adulta: 
  • affrontare la paura/terrore del water con il bambino, senza ignorare questo segnale.
  • trasmettere naturalezza quando si e’ in bagno, coinvolgendo il piccolo in varie mansioni: carta igienica, sistemazione di creme o prodotti vari
  • mostrare il bagno e il water: toccarlo,pulirlo con una spugnetta e cercare di “affrontare il nemico” piuttosto che evitarlo. Anche il semplice gesto del tirare l’acqua rappresenta nella mente del bambino è  un modo per imitare i grandi ed entrare progressivamente in sintonia con l’oggetto temuto
  • portare in bagno dei peluche/bambole e rassicurarli. “Venite anche voi in bagno, e a turno vi mettiamo vicino al water. Non dovete avere paura, ci siamo noi con voi,forza!”.
  • parlate e affrontate il discorso senza minacce né premi: deve essere un traguardo naturale che ognuno affronta a modo suo
  • cosa può fare il bambino che ha paura del water:
  • cercare di trascorrere del buon tempo in bagno (senza paure,senza piangere)
  • salutare il water: per acquisire maggior confidenza con l’oggetto
  • cercare di sedersi e accettare di provare a fare come le mamme e i papà
  • giocare o guardare un libretto in bagno provando a salire sul water in modo sempre più autonomo e sicuro

 

 

 

Biancamore

 

MammeCheFatica ha conosciuto e provato le creme e i prodotti Biancamore di  Paestum, ideati anni fa da Daniela Senatore e da suo fratello Pasquale. Daniela ci racconta che  i suoi prodotti sono nati da un’ esigenza specifica: durante il periodo della gravidanza, in attesa del suo primo figlio, era in cerca di un emolliente naturale che potesse lenire e ammorbidire la sua pelle molto sensibile e irritata. Si fece procurare del latte di bufala come le suggeri’ sua nonna e fece più bagni caldi. Da lì è nata l’idea di approfondire il discorso fino ad arrivare a creare una linea di prodotti naturali per pelli anche sensibili rivolta a tutta la famiglia e “trasformare questo antico rimedio naturale in una promessa di benessere per tutti”.

Ne parliamo perché: ci è piaciuta molto la storia, l’idea di lavorare in famiglia con il fratello, di creare una linea nuova, di nicchia, dal gusto artigianale che racchiudesse il sapore della terra di origine.

Ci piace perché: abbiamo provato diversi prodotti tra cui la crema corpo e la crema viso. Lasciano effettivamente la pelle morbida al tatto, oltre che un delicatissimo profumo. Se siete in cerca di prodotti per la cura del viso e del corpo Biancamore vi incuriosira’! Alle mamme che sono sempre di fretta un po’ di crema che profuma di buono lascia anche una buona energia! Vi invitiamo a dare uno sguardo al sito e farvi coccolare come il latte di bufala sa fare!