SOS prima vacanza da soli!

Mammechefatica in questi giorni sta ricevendo molte mail private in cui ci segnalate spesso i vostri timori per quanto riguarda le vacanze.
Ci chiedete a che età è preferibile iniziare le vacanze da soli, favorendo il processo d’autonomia, lontano dai genitori per una o due settimane. A queste domande rispondiamo dicendo che dipende da molti fattori, tra i quali l’età del bambino, il luogo e l’ambiente nel quale dovrebbe inserirsi, (ad esempio se va in vacanza qualche giorno con i nonni o in una struttura per soli bambini). Consideriamo sempre che ogni bambino ha una sua storia e un suo modo di vivere e affrontare il distacco. Se si tratta di una vacanza, a maggior ragione, deve essere un momento piacevole e ludico e non deve essere fonte di preoccupazione, né per il piccolo, né per i genitori. Prepararsi lentamente a questa fase di separazione sarà utile non solo al bambino, ma soprattutto alla sua mamma e al suo papà, che soffriranno da ‘sindrome da nido vuoto’ senza di lui!!
Quindi qualche settimana prima, senza troppe ansie, mostrate al bambino il luogo in cui andrà, le foto, alcuni dettagli significativi, che sono utili per iniziare a pensare e fantasticare cosa succederà….e sarà utile anche a voi per elaborare ciò che potrà fare e imparare anche senza di voi..

Spronarli all’autonomia è essenziale per la crescita


Il raggiungimento dell’autonomia e dell’indipendenza del proprio figlio è uno degli obiettivi principali che ogni genitore si pone nel corso della vita. Spronarli all’autonomia non significa lasciar fare ai figli tutto ciò che vogliono, bensì occuparsi di loro e offrire loro gli strumenti per acquistare una maggiore maturità e autonomia, a seconda dell’età. Tante volte, per comodità, per la fretta, sono i genitori, quindi gli adulti a risolvere i piccoli intoppi o problemi quotidiani. Per i bambini invece è fondamentale poter fare delle esperienze anche di frustrazione, quindi vanno potenziate e valorizzate le situazioni in cui i piccoli stanno compiendo delle piccole azioni quotidiane come allacciarsi le scarpe, fare il letto, preparare la tavola, buttare la pattumiera, bagnare le piante, aiutare un altro bambino etc.. Non sono mai troppo piccoli, con loro si può fare tutto! Anzi, se abituati fin dalla prima Infanzia i bambini diventeranno adulti maturi e responsabili e saranno potenzialmente in grado di gestire problem solving perché abituati a gestire  affrontare anche le difficoltà.

I Campus estivi di Berlitz!

Se non avete ancora deciso, per l’estate 2019 vi proponiamo i Campus Estivi Berlitz rivolti a Kids e Teen tra i 7 e i 14 anni. Le location per l’Italia sono in Trentino a Fiave’ e a Montalto di Castro (a due passi da Roma). I soggiorni sono di una settimana oppure di quindici giorni. Durante le mattine i ragazzi approfondiranno la scoperta della lingua inglese in modo easy e a contatto con la natura, mentre nel pomeriggio, tra un’esplorazione e un’attività sportiva sono previsti giochi di squadra e gruppali per cercare di esprimersi in inglese e di ampliare il proprio vocabolario. I teachers sono sempre madrelingua, e cercano sempre di stimolare e incuriosire piuttosto che riprendere o correggere, e sanno bene cosa significhi esprimersi una lingua diversa dalla propria! I Campus Berlitz li conosciamo bene, e crediamo possano essere una significativa esperienza soprattutto per il raggiungimento dell’autonomia del bambino o ragazzo che prova a stare lontano da casa anche per la prima volta. In questa occasione potrà confrontarsi con i pari, migliorare o imparare just a little taste of english e ovviamente divertirsi e fare nuove amicizie!. Vi aspettiamo!

Paura del water? Ecco come affrontarla

La paura del water è uno dei post più seguiti e amati dal 2010!!!! Rispondiamo qui a tutte le mail ricevute cercando di affrontare insieme tutte le difficoltà che i vostri bambini possono riscontrare. Preferiamo parlare di difficolta’ e non di problemi, anche perché è importante trasmettere ai piccoli l’dea generale che gli ostacoli si possono superare insieme; crescendo quelle che erano delle paure possono invece diventare delle opportunità. Per quanto riguarda nello specifico la paura del water vi lasciamo qualche suggerimento:

  • cosa può fare un genitore/figura adulta: 
  • affrontare la paura/terrore del water con il bambino, senza ignorare questo segnale.
  • trasmettere naturalezza quando si e’ in bagno, coinvolgendo il piccolo in varie mansioni: carta igienica, sistemazione di creme o prodotti vari
  • mostrare il bagno e il water: toccarlo,pulirlo con una spugnetta e cercare di “affrontare il nemico” piuttosto che evitarlo. Anche il semplice gesto del tirare l’acqua rappresenta nella mente del bambino è  un modo per imitare i grandi ed entrare progressivamente in sintonia con l’oggetto temuto
  • portare in bagno dei peluche/bambole e rassicurarli. “Venite anche voi in bagno, e a turno vi mettiamo vicino al water. Non dovete avere paura, ci siamo noi con voi,forza!”.
  • parlate e affrontate il discorso senza minacce né premi: deve essere un traguardo naturale che ognuno affronta a modo suo
  • cosa può fare il bambino che ha paura del water:
  • cercare di trascorrere del buon tempo in bagno (senza paure,senza piangere)
  • salutare il water: per acquisire maggior confidenza con l’oggetto
  • cercare di sedersi e accettare di provare a fare come le mamme e i papà
  • giocare o guardare un libretto in bagno provando a salire sul water in modo sempre più autonomo e sicuro

 

 

 

Perché è importante fare un viaggio senza genitori..

Perché è importante fare un viaggio senza genitori? Si tratta di un’esperienza fondamentale nella vita di un bambino, in quanto gli consente di vivere fuori da casa e scoprire nuove abitudini e rituali magari fino a prima sconosciuti e inoltre può essere un momento importante per fare nuove amicizie. In questi momenti il gruppo dei pari assume un valore assoluto, e ha anche un forte potere consolatorio nei confronti di chi si sente un po’ nostalgico e vorrebbe tornare a casa. Nella vacanza organizzata senza genitori il bambino vive una nuova routine, nuove regole di convivenza e mette alla prova la sua autonomia: non è facile fare tutto da soli (dal vestirsi al lavarsi etc). In ogni caso l’esperienza fuori casa è sempre utile come momento di crescita e di confronto con gli altri.

Lavoriamo sull’autonomia!

Il raggiungimento dell’autonomia e dell’indipendenza del proprio figlio è uno degli obiettivi principali che ogni genitore si pone nel corso della vita. Spronarli all’autonomia non significa lasciar fare ai figli tutto ciò che vogliono, bensì occuparsi di loro e offrire loro gli strumenti per acquistare una maggiore maturita’ e autonomia a seconda dell’età. Tante volte, per comodità, per la fretta, sono i genitori,quindi gli adulti a risolvere i piccoli intoppi o problemi quotidiani. Per i bambini invece è fondamentale poter fare delle esperienze, quindi vanno potenziate e valorizzate le situazioni in cui i piccoli stanno compiendo delle piccole azioni quotidiane come allacciarsi le scarpe, fare il letto, preparare la tavola, buttare la pattumiera, bagnare le piante, aiutare un altro bambino etc. Non sono mai troppo piccoli, con loro si può fare tutto! anzi se abituati fin dalla Prima Infanzia i bambini diventeranno adulti maturi e responsabili e saranno potenzialmente in grado di ottenere soluzioni di problem solving perché abituati a gestire anche le difficoltà.

Spronarli all’autonomia..

Il raggiungimento dell’autonomia e dell’indipendenza del proprio figlio è uno degli obiettivi principali che ogni genitore si pone nel corso della vita. Spronarli all’autonomia non significa lasciar fare ai figli tutto ciò che vogliono, bensì occuparsi di loro e offrire loro gli strumenti per acquistare una maggiore maturita’ e autonomia a seconda dell’età. Tante volte, per comodità, per la fretta, sono i genitori,quindi gli adulti a risolvere i piccoli intoppi o problemi quotidiani.  Per i bambini invece è fondamentale poter fare delle esperienze, quindi vanno potenziate e valorizzate le situazioni in cui i piccoli stanno compiendo delle piccole azioni quotidiane come allacciarsi le scarpe, fare il letto, preparare la tavola, buttare la pattumiera, bagnare le piante, aiutare un altro bambino etc. Non sono mai troppo piccoli, con loro si può fare tutto! anzi se abituati fin dalla Prima Infanzia i bambini diventeranno adulti maturi e responsabili e saranno potenzialmente in grado di ottenere soluzioni di problem solving perché abituati a gestire anche le difficoltà.

 

Come aiutare i bambini ad essere sempre più autonomi?

Come diciamo sempre non esiste un “manuale di istruzioni” per i genitori, né delle regole rigide uguali per tutti. I bambini sono tutti diversi (con le loro storie, famiglie, personalità..), così come i loro genitori e dunque ognuno deve trovare la modalità che è giusta per lui/lei in quel dato momento. Noi possiamo solo dare qualche suggerimento da provare:

-spronatelo a fare da solo compiti in cui è in grado

-valorizzate le sue risorse

-non sostituitevi a lui/lei, nemmeno se avete fretta

-non fate confronti con altri bambini: ognuno ha il suo tempo

-non pretendete comportamenti troppo adultizzati che non sono in linea con la sua fase evolutiva

Essere autonomi significa essere nella situazione di dire “Ce l’ho fatta!” e i genitori devono favorire queste piccole/grandi acquisizioni che permettono di crescere e maturare. Forza Mamme e papà, crediamo in voi e nelle vostre capacità educative!

“Forza, vestiti: è tardi!”

“Quante volte vi sentiamo pronunciare queste frasi la mattina presto! Siamo d’accordo, anzi d’accordissimo, sul fatto di aiutare i bambini a fare da soli (seguendo il motto montessoriano) ma questo è valido nel momento in cui predisponiamo per tempo tutto il necessario e li prepariamo a svolgere in autonomia le prime mansioni. Non possiamo pretendere che si vestano in due minuti e che scelgano dall’armadio i vestiti (altrimenti qualcuno sceglierebbe il costume da bagno o il tutù da ballerina anche in pieno inverno!). Vi consigliamo di preparare con loro i vestiti la sera prima per iniziare a responsabilizzarli e far capire loro dove posizionarli. (se i bambini sono piccoli è bene utilizzare una cesta o un contenitore sistemato vicino al letto in modo che possano prendere i vestiti scelti da soli). L’ esperienza del vestirsi da soli fin da piccoli è una delle prime conquiste. Aiuta a gestire la frustrazione e migliora il senso pratico e organizzativo. È ovvio che se li vastissimo noi faremmo prima, ma crediamo sia giusto lasciar loro uno spazio d’autonomia fin dai 15-24 mesi per far capire loro come si fa e poter imitare nel tempo.

Forzaaa che è tardi!

 

Le prime vacanze in autonomia…

bambino e valigiaLe prime vacanze in autonomia sono un’ esperienza fondamentale per il bambino. Non vi e’ un’ eta’ precisa l’importante e’ affrontare senza rancori o sensi di colpa il distacco dalle figure genitoriali in particolare dalla madre.

Come tutte le nuove esperienze ha bisogno di tempo per essere metabolizzata nella mente del piccolo. Se si sta avvicinando il giorno della partenza invitiamo mamme e papa’ a:

–  contenere il livello di ansia senza esagerare!

– preparare insieme la borsa con tutto l’ occorrente per rendere partecipe e consapevole il bambino dei propri effetti personali

– preparare gli oggetti tradizionali (orsacchiotti o bambole che in questi casi assumono un significato ancora piu’ simbolico)

– dare al bambino un quaderno o un album in cui scrivere i pensieri delle giornate o poter fare dei disegni

– preparare un piccolo calendario hand- made con disegni o immagini per aiutare il bambino a capire e gestire meglio la dimensione temporale

– last but not least: mai chiedergli: “ti sei divertito”? Piuttosto lasciargli il tempo per tirar fuori i ricordi e raccontarli con piacere.

-rassicurarlo in caso di nostalgia. Sappiate essere forti e incisivi. In quei momenti di debolezza i bambini hanno bisogno di adulti rassicuranti in grado di infondere fiducia e valorizzare la loro autonomia.

Bon Voyage!