Compiti?! Aspettiamo un attimo..

È appena terminata la scuola, aspettiamo un attimo con i compiti estivi! Capiamo perfettamente il senso del dovere e dell’organizzazione da trasmettere ma vi garantiamo che anche i bambini della primaria e i preadolescenti delle medie avranno sicuramente avuto un anno impegnativo e intenso. Hanno bisogno di tempo per riprendersi, e di godersi le giornate senza quel ritmo frenetico che li accompagna per tutto l’anno. Spesso i genitori, dovendo lavorare e pensare a tutto, non comprendono in profondità questo momento e anzi, cercano di spronare i figli a non perdere tempo e a portarsi avanti. Dal nostro punto di vista psicopedagogico è importante invece accogliere il bisogno del riposo e del tempo libero non tanto come perdita di tempo e poca organizzazione piuttosto come spazio creativo per dare una nuova forma al tempo estivo..noia inclusa!

E le parolacce?..

Già come la mettiamo con le parolacce? Come comportarsi se a pronunciarle sono i piccoli? Capita a volte di sentire dei bambini tra i 24 e 36 mesi che ripetono le parolacce a scopo puramente imitativo. Ovviamente non comprendono il significato ma intuiscono il senso trasgressivo che la parola può dare. In questo caso invitiamo l’adulto a far finta di niente, senza dare importanza e valutare se questo gesto svanisce presto oppure no. Cerchiamo di limitare e controllare anche il nostro lessico quando parliamo o siamo alla guida..Se invece a dire parolacce sono i bambini più grandi o preadolescenti il discorso cambia ed è giusto intervenire in modo incisivo facendo capire loro che non sembrano più grandi se dicono le parolacce casomai appaiono più fragili e insicuri: una persona sicura non ha bisogno di esprimersi con parolacce o di riempirsi la bocca con termini aggressivi e offensivi. Non limitiamoci a riprendere i ragazzi ma spieghiamo loro il senso per far sì che possano condividere e capire senza fare finta di nulla.

Cyberbullismo: prevenzione e formazione

cyberbullingSempre più spesso sentiamo dalle famiglie che si rivolgono a noi per delle consulenze racconti di episodi più o meno gravi di cyberbullismo. Ma cosa significa esattamente questa parola ormai così diffusa? Si tratta di un fenomeno tipico della nostra epoca storica: sono forme di bullismo messe in atto attraverso Internet e i Social Network, molto pericolose perchè umiliano le “vittime” in modo ancora più in modo plateale.

Domani, 27 Ottobre 2014, a Milano è stata organizzata da Milano Film Network una Giornata Formativa “STOP AL CYBERBULLISMO! Progetto di formazione attraverso il cinema e i linguaggi audiovisivi”. Presso l’Istituto Tecnico “Gino Zappa” in Viale Marche, 71, dalle ore 9.15 alle ore 16.30 si terrà questo incontro rivolto a Docenti, Genitori, Educatori e tutti coloro che lavorano con i ragazzi.

Perchè andarci? Perchè è importante essere formati, conoscere le dinamiche di questi fenomeni così radicati e potenzialmente nocivi per uno sviluppo armonioso dei nostri preadolescenti e adolescenti.