Dominiamo la paura..

 

 

Dominare la paura in questi giorni è davvero difficile. È anche difficile guardare e ascoltare il telegiornale, un susseguirsi di notizie atroci che amplificano ansia e terrore. Invitiamo i genitori ad evitare di mostrare scene violente e forti in presenza di bambini. Spieghiamo ai grandi invece ciò che è successo, mantenendo un tono calmo e rassicurante. Ricordiamoci sempre che la funzione del genitore è quella di proteggere e rassicurare. Crediamo sia importante che vengano a conoscenza di certi fatti prima dalla famiglia (mamma/papà) e poi dalla scuola e dagli amici. Rispondiamo alle loro domande cercando sempre di non dare risposte giudicanti, piuttosto di valutare sempre l’insieme della situazione e offrire più punti di vista. Facciamo capire loro che non tutto il mondo è cattivo e violento, e che non dobbiamo avere paura del prossimo (solo perché diverso da noi). 

Valorizziamo gli aspetti positivi dell’integrazione, offrendo uno sguardo aperto e non contaminato. Lasciamo anche spazio alle loro scoperte ed esperienze. In questi giorni di fine estate potrebbero organizzare una piccola rassegna stampa ritagliando gli articoli di giornale piu’ significativi e creare un cartellone da portare a scuola e condividere in classe. 

 

Spiegate ai bambini la parola terrorismo..

Non sono giorni facili, ma in generale non è un bel periodo per l’atmosfera che regna nel mondo. Inutile negarlo, il sentimento di paura o tensione può venire a tutti, anche per un semplice viaggio. Come spiegare ai nostri bambini questo sentimento di paura? Come proteggerli da queste azioni violente? È giusto parlarne e affrontare questi argomenti o è meglio far finta di niente per non preoccuparli?

Noi di Mammechefatica, riteniamo che sia importante da un punto di vista psicopedagogico, parlarne con i bambini, anche se piccoli (magari ancora alle elementari) poiché è fondamentale che se ne parli in famiglia e che i figli possano capire dai loro genitori ciò che sta succedendo piuttosto che sentirlo dai compagni di scuola . L’aspetto importante e’ filtrare il sentimento della paura. L’adulto che spiega,sia un genitore o un maestro,deve mantenere un atteggiamento rassicurante e infondere fiducia nonostante tutto. I piccoli devono sapere ma anche essere protetti e crescere il più possibile senza un messaggio giudicante. Valorizzate piuttosto gli atteggiamenti di solidarietà e di aiuto reciproco come quelli di Manchester per far capire loro che il mondo è fatto anche di persone dal cuore grande, pronte a mobilitarsi per aiutare il prossimo. Chiedete loro di fare un disegno che rappresenta ciò che è stato detto e fatevelo spiegare. Speriamo sia pieno di speranza nonostante tutto…

 

 


 

Le paure dei piccoli..

pauraOgni età ha le sue paure: paura del buio, dei mostri, di stare all’asilo senza mamma, di affrontare il water senza pannolino, dell’acqua, dei ladri, di non essere in grado di.. etc.. come fare però quando si è divorati dalla paura stessa a tal punto da non riuscire più a giocare in modo sereno con gli altri?

In questi casi suggeriamo di parlarne con delle figure esperte per fare il punto della situazione e farsi aiutare a ridimensionare la situazione onde evitare inutili scontri e preoccupazioni. Tutti i bambini hanno delle paure e tutti noi da bambini ne abbiamo avute. Spesso gli adulti tendono a sminuire dicendo “che non bisogna avere paura di nulla”; su questo punto proponiamo invece di: rassicurare i piccoli quando sentono la paura e di provare a parlarne in modo tranquillo anche quando non avvertono questa sensazione. Raccontare loro che anche noi avevamo delle paure alla loro età ci sembra un modo per condividere e fare in modo che si sentano capiti. La fase delle paure è transitoria e torna ad ogni età, occorre offrire ai piccoli i giusti strumenti per affrontarla e gestirla con ironia senza esserne troppo succubi o farsi divorare dall’ansia.

 

Operazione “Spannolinamento”?

Il passaggio dal pannolino all’uso del vasino e del water non è un momento da sottovalutare e spesso i genitori ci chiedono aiuto, molto angosciati, per superare momenti d’impasse. Perchè può rappresentare un problema per i bambini? Perchè per loro si tratta di un passaggio verso un controllo sfinterico consapevole, per niente facile, nè automatico. Crescere è bello, ma talvolta fa anche paura! Inoltre i piccoli avvertono l’ansia e le aspettative degli adulti che suscitano in loro una certa agitazione che, in alcun casi, può portare ad un blocco vero e proprio con comportamenti anche di rifiuto, oppositivi e rabbiosi. Ecco sei consigli per affrontare al meglio questo momento delicato:

1.Proponete il vasino o il riduttore sul water solo se veramente pensate che il vostro bimbo sia pronto

2.Presentatelo come fosse un gioco e non un compito

3.Leggete insieme un libretto per bambini che parla dell’argomento

4.Abbiate immensa pazienza: è normale fare fatica e talvolta regredire

5.Non punite il bambino se fa pipì o pupù addosso

6.Non fate ironia sull’argomento e non fate confronti con chi è più avanti di lui

Tra tentavi ed errori riuscirete insieme ad affrontare anche questa operazione “spannolinamento” che ovviamente va eseguita in modo progressivo: i primi giorni toglierete solo 20 min. il pannolino, poi aumentate in modo progressivo. Consigliamo di mantenere per il riposino pomeridiano e la notte il pannolino e toglierlo in modo graduale valutando bene le condizioni del bambino. Non ha senso togliere quest’ ultimo di fretta e poi doverlo rimettere: per il bambino rappresenta una piccola sconfitta.

 

 

Il lupo visto dai più grandi…(parte seconda)

lupo dueSe la figura del lupo ai piccoli fa paura e incute timore, ai bambini più grandi piace molto e ha da sempre un grande fascino, sia da parte dei maschi, sia dalle femmine. Ai bambini piace l’immagine del lupo: colui che arriva e..all’improvviso “Ahhhmmm!” ti mangia in un sol boccone..quindi piace da morire fino allo sfinimento a volte l’idea che il lupo li possa rincorrere e prendere e mangiare. Il ‘finto spavento’ rappresenta in realtà un gioco preziosissimo e antichissimo che abbiamo fatto tutti. Belle le nuove interpretazioni del lupo di questi ultimi anni con il prezioso contributo dello scrittore Mario Ramos. “Sono io il più bello” Ed.Babalibri e“Sono io il più forte” Ed. Babalibri che rappresentano un lupo molto simpatico, ma anche molto vanitoso che alla fine si rende conto che al mondo esiste sempre qualcuno più forte o più bello di lui. Molto utili per i bambini che stanno attraversando quella fase. Un altro bel libro è quello scritto da C. Petit “Chissà se stasera incontrerò il lupo” Valentina Edizioni che propone ai lettori un lupo dolce e sensibile che si preoccupa addirittura di Cappuccetto Rosso! Mammechefatica sostiene che sia importante offrire al bambino spunti e stimoli differenti tra cui anche l’ immagine del personaggio forte che talvolta può sentirsi solo, isolato e non capito, proprio come capita ad ognuno di noi.

Perchè il water talvolta spaventa i bambini?

waterUn oggetto comune apparentemente innocuo, come il water, talvolta spaventa e angoscia i bambini piccoli (ma anche i loro genitori). Perchè? Come ci si può spiegare pianti, urla e rifiuti persistenti dei nostri bambini di fronte alla proposta di fare pipì e pupù nel gabinetto? Come sempre ci sono diversi fattori che si intersecano fra loro: senz’altro è un sanitario che spaventa perchè ha “un buco nero” che raccoglie e “lancia” le cose chissà dove. Spesso i bambini hanno paura di cadere anche loro lì dentro. A questo proposito, un riduttore, magari colorato e simpatico, può aiutare il piccolo a sentirsi meno spaventato.

Inoltre le fantasie sulle feci sono numerosissime: alcuni hanno paura di lasciar andare per sempre una loro parte preziosa da conservare. Anche se a noi adulti sembrano pensieri assurdi e non riusciamo a far capire loro in alcun modo che la pupù va fatta lì e non nel pannolino, dobbiamo cercare di mantenere la calma e avere una pazienza infinita. Infatti molto facilmente può scattare una lotta continua difficile da arrestare. L’adulto si arrabbia e il bambino si irrigidisce ancor di più sul suo rifiuto (intorno ai due/tre anni poi i bambini sono tenacissimi pur di affermare la loro persona!) ed è un continuo litigare. In realtà in queste situazioni l’arma vincente è la creatività e la pazienza. La prima serve per inventarsi modi diversi di affrontare la problematica, la seconda per non arrendersi all’esplosione di rabbia che ci muove dentro. Questa rabbia talvolta viene suscitata dalla sfida che sembra mettere in atto il bambino nei nostri confronti. Ma niente panico, anche questa fa parte della sua modalità di mostrarsi forte e autonomo.

E’ il momento giusto per togliere il pannolino?

wcL’estate è ormai arrivata e con essa anche la preoccupazione dei genitori che devono far togliere il pannolino al proprio bambino che si appresta ad entrare alla scuola materna. Se si è al mare è davvero il momento buono per incominciare questo passaggio, talvolta più complicato e faticoso del previsto (il fatto di stare con il costumino sulla spiaggia e potersi mettere anche qualche “imprevisto” è molto utile per rendere l’atmosfera più rilassata). D’altronde per il bambino si tratta di lasciare una comodità e imparare a controllarsi, proprio come i grandi. Questo richiede fatica, impegno, concentrazione, ma anche la sensazione che mamma e papà siano sereni e non abbiano “l’ansia da prestazione”. Senz’altro ci saranno tante pipì addosso, bisognerà portarsi con sé molto cambi e sforzarsi di avere una gran pazienza: è normale, tutti attraversano questa fase. Ma ciò che può fare la differenza è il comportamento di noi adulti:

-mai sgridare un bambino se si fa la pipì addosso

-mai ridere di lui, tanto meno davanti ad altri

-procedere con sicurezza, coerenza, ma flessibilità mentale

Infine, tre libri che possono facilitare questo compito per il vostro bimbo: “Corso di pipì” di Mo Willems”; ” Anna impara ad usare il water” di Kathleen Amant e “Basta pannolino!” di Nava e Guicciardini

Forza, siamo con voi!! E ricordiamoci che un bambino per crescere deve sempre fare due passi indietro e prendere la rincorsa!

L’uso del water nei bambini piccoli..come fare?..

bambini e wcTrattiamo spesso questo argomento, ma viste le continue mail e consulenze su questa tematica, decidiamo di riproporvi qualche spunto.

In base a ciò che ci scrivete o raccontate osserviamo sempre una forte preoccupazione e ansia riguardo a questo problema. Invitiamo però i genitori coinvolti ad esserne consapevoli, altrimenti il rifiuto del vostro piccolo nei confronti del water aumenterà di conseguenza. I bambini piccoli, se percepiscono timore, paura e incertezza nell’adulto diventano insofferenti e in questo caso manifestano il disagio durante l’esperienza del water/riduttore. MammeCheFatica suggerisce quindi un atteggiamento più naturale e meno ansioso da parte delle figure adulte.

L’atto della pupù e della pipì deve diventare un gesto naturale come mangiare, piangere, dormire e giocare. Noi dobbiamo trasmettere questo messaggio in modo semplice e chiaro. Senza ricorrere a premi, minacce o punizioni.

Provate a portare dei libretti o un gioco in bagno per fare in modo che ‘l’attesa’ sia più piacevole. Lasciate il vostro bambino da solo in bagno con la porta aperta e rassicuratelo di tanto in tanto con la vostra voce.

Infine potete ascoltare insieme una canzone ad hoc intitolata “la cacca” inventata tanti anni fa da R.Piumini e musicata da G.Caviezel, ai bambini piace molto!