Come gestire la gelosia del fratellino..

Accettare l’arrivo di un fratellino o sorellina non è mai un’impresa semplice per il primogenito/a. È difficile, specie se si tratta di pochi anni di differenza, pensare che ad un certo punto “c’è anche lui” e che stia lì vicino o persino  in braccio alla mamma!. È inevitabile un po’ di gelosia (se non di rabbia) che può esprimersi anche attraverso dei forti capricci, le balbuzie, un’improvvisa regressione (tentativo di imitare il neonato). La rabbia e i capricci più intensi di solito avvengono proprio quando la mamma si dedica al fratello maggiore (“sei brutta,sei cattiva” oppure “No,No e poi ancora No anche senza apparente motivo). Alle famiglie che stanno attraversando questa fase suggeriamo di: – accogliere la rabbia e la gelosia e parlarne insieme al bambino con un tono tranquillo e pacato

– dedicargli del tempo e continuare a farlo sentire esclusivo. “La mamma adesso fa un gioco solo con te”.

– valorizzare i suoi bisogni e i suoi tempi; trasmettergli sempre un messaggio rassicurante e di fiducia proprio in questa sua fase di crescita e insicurezza.

– evitare di ripergli “tu sei grande” perché  non possiamo pensare che si senta grande improvvisamente

Quando arriva il secondo figlio

L’arrivo del secondo figlio è un’ulteriore esplosione di felicità: si rivivono momenti di gioia indescrivibile, anche se è sempre diverso. Non solo perché i figli sono diversi, ma anche perché i genitori stessi sono diversi. Cambiati, cresciuti, più consapevoli e sicuri di sé. La famiglia si allarga e l ‘affetto, invece di dimezzarsi, si amplifica. Eppure non è così semplice la nascita di un secondo bambino. Subentrano le gelosie del primo e le conseguenti ansie dei genitori su come comportarsi. “Cosa posso fare per non far sentire ignorato il maggiore?” “Mi odierà perché tengo sempre in braccio il neonato?” oppure “Sarò una brava madre per tutte e due?”. Sono domande che più o meno si fanno tutti e scatenano grossi dubbi e sensi di colpa. MammeCheFatica suggerisce di contare sempre sul partner per dividersi i compiti e sostenersi l’un l’altro. E’ importante ritagliarsi degli spazi individuali con entrambi i figli e far sentire “speciale” con piccoli accorgimenti il più grande. Un’attività pensata solo per lui, una piccola sorpresa possono rendere più sereno il figlio maggiore sentendosi sempre nella mente di mamma e papà. I comportamenti di gelosia saranno comunque presenti, è normale, ma potranno essere più gestibili. In bocca a l lupo! E, per qualsiasi cosa, noi ci siamo!

Ci si deve preoccupare della gelosia tra fratelli?

 

MammeCheFatica consiglia ai genitori di stare attenti quando il figlio maggiore si mostra troppo premuroso nei confronti del piccolino. Quando, ad esempio, accorre per consolarlo prima della mamma o se chiede con insistenza di tenerlo in braccio e coccolarlo: questi sono sì moti di affetto, ma che celano una certa gelosia (basti notare i denti stretti del bambino mentre fanno i “mammi”!). Attenzione quindi ai morsi, alle cadute intenzionali e ai vari piccoli dispetti che possono mettere in atto. Con questo non vogliamo spaventare nessuno: la gelosia è un’emozione assolutamente normale, che non deve essere punita. Sgridando il bambino in modo eccessivo, infatti, non si fa altro che aumentarla. E’ importante invece che la possa esprimere a parole o nei giochi senza che sia repressa. Lasciamogli la libertà di maltrattare il suo orsacchiotto/bambolotto, strattonarlo e sgridarlo, basta che non faccia lo stesso con il piccolino ancora così indifeso! Cerchiamo di comprendere la sua sofferenza e non consideriamo la gelosia come un difetto da correggere. Infine non pretendiamo che voglia bene al nuovo arrivato, ma piuttosto confermiamogli il nostro affetto per lui. Il più grande deve capire che il legame con i genitori non è svanito, ma che la tenerezza e l’amore sono rimasti intatti.

 

A proposito di primogenito/a….ricordiamoci che….

 

Continuano altri post sul tema della gelosia con l’arrivo del fratellino o sorellina…

Care Mamme, Cari papà,

ricordiamoci che quando nasce un secondo figlio/a il primo/a diventa automaticamente Grande…anche se la differenza di età è minima (uno o 2 anni di differenza come è d’abitudine in questi anni).

Ma può definirsi Grande un bambino di 2 anni? Anzi è proprio in questa fascia di età, che ha bisogno di voi, del vostro supporto e del vostro affetto.

Quando nasce un fratellino…dopo la novità e l’entusiasmo percepito il primogenito solitamente ‘entra un po’ in crisi’ e potrebbe manifestare segni di gelosia soprattutto nei confronti della figura materna. Mettiamoci nei suoi panni: si sente ‘tradito’ e deve imparare a condividere ciò che prima era solo ed esclusivamente per lui.

Quindi è ovvio che ci vorrà del tempo per capire e accettare il nuovo fratellino. L’importante è dedicare al primo figlio la giusta attenzione, senza fargli pesare troppo le nostre fatiche, e creare all’interno della nuova famiglia un ruolo e un posto per lui, senza pensare che sia sempre grande e già autonomo: è in questo momento delicato che  sentirà il bisogno di tornare piccolo piccolo tra le braccia della mamma.

Gelosia del fratellino

 

Talvolta i bambini chiedono insistentemente ai genitori di avere un fratellino, lo desiderano come fosse un giocattolo nuovo. Non appena il piccolo nasce, però, le cose cambiano drasticamente. La gelosia infuria: c’è chi la esprime verbalmente (“Ma com’è brutto! Piange troppo e fa sempre la cacca!”) e chi attraverso un comportamento controllante e minaccioso. Di fronte alla cruda realtà di un bambino in carne ed ossa il desiderio forte di prima dunque svanisce. Il figlio maggiore si accorge che il fratellino non è di sua proprietà, ma “appartiene” ai genitori e la mamma vi si dedica totalmente. Viene visto come un nemico da eliminare perciò mette in atto una serie di comportamenti aggressivi e a volte violenti. L’odio però, essendo l’altra faccia dell’amore, lascia spazio anche alle preoccupazioni e al benessere del nuovo arrivato. Spesso i bambini più grandi sono in ansia se il piccolo si ammala o se piange disperatamente. Non solo perché si sente in colpa del fatto che i suoi desideri inconsci di “farlo fuori” si stiano avverando, ma anche perché si accorge di nutrire nei suoi confronti anche sentimenti di amore e affetto.

 

Come dire al proprio bambino che mamma e papà si separano?

 

MammeCheFatica ha incontrato la difficoltà di alcuni genitori alle prese con la delicata comunicazione al proprio figlio della loro separazione. Non è un tema facile, tanto più che  provoca già di per sè sofferenza (delusione, disperazione, gelosia, paura, ansia..) nei genitori stessi. Come per tutte le cose, bisogna parlare in modo onesto ai bambini, ma con il linguaggio adeguato all’età specifica. Spesso, senza che ce ne accorgiamo, i figli si sono già resi conto da tempo del conflitto coniugale. Anche i più piccolini sono sensibilissimi all’atmosfera di tensione familiare, quindi è importante non mentire, nè tenerli all’oscuro “per il loro bene” di quanto sta succedendo in casa.  Consigliamo di sottolineare che la separazione non dipende in alcun caso da loro e che l’affetto dei genitori nei loro confronti sarà sempre immenso. L’uso di libri e favole con i più piccoli è da tenere sepre in mente perchè rappresenta un modo facile per i bambini di immedesimarsi nelle storie e capirle meglio. Non vogliamo farne un dramma, ma suggeriamo di affrontare questo momento difficile con maturità (si eviti il più possibile di litigare di fronte a loro), sensibilità e attenzione alle richieste e ai possibili malesseri dei figli.

Fratellino o sorellina…

 

Fratellino o sorellina… ma sarà il momento giusto?

Tante mamme si interrogano su questa tematica scottante..

Possiamo dire che il momento giusto dipende da tanti fattori, in primis come stanno i genitori, come sta il primogenito, che tipo di equilibrio si è instaurato tra di voi…il fattore gelosia (quando si progetta il secondo figlio) è una dinamica INEVITABILE,  sana e naturale e porterà il primogenito a manifestare scatti di rabbia e forti capricci in determinati momenti nei quali rivendicherà il suo primo posto nel reame.
Cosa fare concretamente in quei momenti? Rassicurare il piccolo (nonostante sia il primo è pur sempre piccolo rispetto a certe emozioni), dedicargli spazio e tempo ponendo l’accento su ciò che si sta facendo insieme. Ricordare sempre i momenti trascorsi insieme a tutti i componenti della famiglia. E’ naturale che il bambino si arrabbi un po’ con la sua mamma, specie se la vede alle prese con il nuovo nato. Si tratta di un cambiamento e come tale deve avere il giusto tempo per essere metabolizzato.
Pian piano i due fratellini impareranno a ‘convivere’ accettandosi e la gelosia si farà meno forte.
Col tempo il più grande acquisirà nuove capacità e strumenti per giocare ed essere più autonomo e di conseguenza anche l’invidia e la gelosia svaniranno.