Come impostare il momento pre- nanna

nannaIl tema della Nanna riscuote sempre interesse e rappresenta insieme a quello dei Capricci i più richiesti e condivisi da tutti voi. Come fare a gestire in modo sereno il momento della Nanna, senza che diventi una lotta ogni sera? Di seguito vogliamo condividere con voi alcuni passaggi che talvolta sono fondamentali:

– provate a responsabilizzare il piccolo e affidargli delle mansioni adatte alla sua età (ricordiamo sempre che è il modo di fare le cose che fa la differenza lasciando una percezione diversa)

– evitate la domanda: “Vuoi venire..?” o “Ti va di..?” e sostituitela con: “Adesso andiamo, presto presto..(magari sottovoce, ma in modo chiaro e deciso)

– è difficile salutare e accettare che i Grandi possano restare ancora svegli, ciò detto è bene che i bambini possano cenare presto e andare a letto ad un orario adeguato che consenta loro effettivamente di recuperare le energie. (Quando sono troppo stanchi sono insofferenti ed è più facile arrabbiarsi o fare capricci)

– inventate un rituale (una storia, la messa a nanna degli orsacchiotti, una canzone etc) che aiuti il bambino fin da piccolo a riconoscere l’inizio di questo momento da accettare in modo naturale e sereno.

Buona Notte Amici!

Mamme…si diventa!

neo-mammaMamme si diventa. Con il tempo, con l’esperienza, con gli errori, gli aggiustamenti, i tentativi, le frustrazioni, le delusioni, la confusione. Ma anche con la gioia immensa che un nuovo arrivato – anche se sconosciuto- può regalare, un’emozione indescrivibile che fa crescere come persona, arricchisce le conoscenze e i punti di vista. D’ora in poi si impara a vivere per due: anzi, prima di tutto si mette il bambino. Lui ha la priorità assoluta su tutto, spesso anche sul benessere della madre nei primi momenti. Con il tempo, poi, aiutati da un partner attento e sensibile, bisogna imparare a ritagliarsi i propri spazi, senza sensi di colpa. Continuare a coltivare le amicizie, le proprie abitudini e passioni, il lavoro: tutte cose importanti che fanno stare bene non solo la mamma, ma, di riflesso, anche il figlio. Infatti se la madre e il padre sono sereni (nonostante l’immensa stanchezza di crescere un neonato), il bambino ne trarrà giovamento, si rispecchierà nei volti felici dei propri genitori trovando un buon equilibrio. L’importante è fare squadra, essere sempre alleati, parlarsi sinceramente, non accollarsi tutto il peso di un bambino e della casa, ma chiedere aiuto se ci fosse bisogno. E c’è sempre bisogno di una mano perché è logicamente impossibile fare tutto. Non esistono le Super Mamme, esistono le Mamme che fanno quello che possono, dando il meglio di sé. E quando l’aiuto del compagno, degli amici e dei parenti non è sufficiente a trovare il giusto equilibrio fisico e mentale, ci si può rivolgere a degli esperti, senza timori. Siamo qui per questo, per noi è una professione, oltre che una grande passione.

Come addormentare il mio bambino?

coniglioForse lo conoscete già, ma ni lo abbiamo scoperto da poco..ci stiamo riferendo al libro che fa addormentare bambini (e adulti, a detta dell’autore): “Il coniglio che voleva addormentarsi: un nuovo modo di far addormentare i bambini” di Carl Johan Forssen Ehrlin, psicologo svedese (26 pag., Amazon).

Di cosa si tratta: di un best seller che spiega una nuova tecnica di addormentamento per i bambini, testata anche sugli adulti, in particolare sugli anziani. Infatti l’autore racconta di aver avuto l’idea accorgendosi di aver fatto addormentare la madre durante un viaggio in macchina. Riflettendo sulla modalità del racconto e sul contenuto ha sviluppato una fiaba per far addormentare anche le “pesti” più tenaci.

A noi piace perchè: nella prima parte è ricco di consigli circa la tecnica del racconto (ad esempio intervellato da sbadigli o aumenti/dimunzioni del tono di voce). Contemporaneamente nel libro vi sono delle figure adatte anche ai bambini più piccoli per coinvolgerli al meglio.

MammeCheFatica lo consiglia perchè: non è un libro che pretende di fare magie, ma con professionalità, sensibilità e un pizzico di ironia si avvicina non solo al mondo dei più piccoli, ma anche a quello dei genitori, spesso devastati da notti insonni e dall’ utilizzo di tecniche non adeguate.

#MI – Le difficoltà della nanna: come trascorrere una notte serena

nannaEccoci ad un ciclo di incontri rivolti a Mamme e Papà su temi inerenti lo sviluppo dei bambini e le difficoltà che si possono riscontrare. Il primo appuntamento riguarda la nanna: come preparare i bambini fin da piccoli a stare nel loro lettino evitando così il passaggio nel lettone?

Marta (pedagogista) e Sara (psicologa infantile) di MammeCheFatica proveranno a rispondere a questa e altre domande, dando suggerimenti utili per ritrovare la tranquillità di una notte riposante.

Non perdetevi anche i prossimi appuntamenti a febbraio e a marzo su capricci e pappa!

 

#RM – “Come fare bene la nanna e imparare a dormire tutta la notte”

nanna gymboLa pedagogista di MammeCheFatica, Mata Stella Bruzzone, aspetta tutti i genitori per un incontro sul tema della nanna. Si parlerà dell’addormentamento, del significato di alcune difficoltà del sonno e si troveranno assieme le strategie più adeguate per far dormire serenamente il proprio bambino. E’ necessaria la prenotazione. Non mancate!

Ecco qualche info utile…a proposito di..

nannaCare Mamme e Cari Papà,

viste le continue richieste private a proposito della nanna abbiamo pensato di riproporre mediante un incontro guidato (a Roma e a Milano) una tematica a voi tanto cara…

– Come fare a risolvere la questione della nanna con il mio bambino?

– Perché facciamo fatica ad addormentare i nostri bambini e ogni volta è una guerra?

– Perché si svegliano durante la notte e vengono nel lettone?

– Incontro guidato a Roma: sabato 16 Gennaio presso il Centro Gymboree, via Roccaraso 11. alle ore 16.00 *si richiede un contributo di 8 euro. Iscriversi a: info@gymbo.it oppure a info@mammechefatica.it

– Incontro guidato a Milano: lunedi 20 Gennaio presso il Cobaby di Piano C, via S.d’Orsenigo 18. alle ore 18.30 * si richiede un contributo di 8 euro. Iscriversi a: info@mammechefatica.it

– Inoltre segnaliamo con piacere una divertente iniziativa che si terrà a Milano presso la Scuola Dadà, Domenica 19 Gennaio dalle 16-18.00. Sarà l’inizio di una serie di corsi dedicati ai Piccoli Chef dai 2-8 anni con la collaborazione della Chef Vegana Mara di Noia www.vegachef.it. Il Primo incontro è dedicato al pane fatto in casa, arricchito con spezie e verdure. Il costo adulto+bambino è di 25 euro. info e prenotazioni: nido.dada@libero.it (si accettano prenotazioni fino a venerdì 17 Gennaio!)

 

 

 

Come fare a svegliare il mio piccolo al mattino…

Come fare a svegliare il mio piccolo al mattino? Finito l’entusiasmo settembrino per la novità dell’ asilo ora molte mamme ci raccontano le loro imprese mattutine…

Ognuno avrà la sua tattica vincente…la nostra Mamma ad esempio ci preparava un po’ di cacao,latte e zucchero e lo chiamava “l’assaggino”….dopo l’assaggino bisognava prepararsi e sedersi ben al tavolo perché sarebbe arrivata una buona tazza di latte & cacao (quello buono olandese!) con i biscotti. Impossibile resistere!!!!

Non si tratta di un’impresa semplice poiché al mattino bisogna ingranare tutta la catena di montaggio e non perdere un attimo prezioso, però Mammechefatica consiglia di evitare la tv anche al mattino, preparare i vestiti insieme la sera prima, svegliare i bambini qualche minuto prima del dovuto, per dare loro il tempo di ambientarsi e alzarsi con calma.Quando i bambini dormono bene e a sufficienza, si svegliano subito e son come dei grilli!

Provate a chiamarli e affidargli dei piccoli compiti, si sentiranno utili e indispensabili! e chissà magari verranno loro a svegliarvi e non solo la domenica!

P.S. Perché non preparare sul tappeto o sul tavolino un piccolo gioco da fare al posto della televisione?! lunedi un libretto,martedi un collage, mercoledì un gioco ad incastro e così via…liberate la fantasia!

 

In viaggio..stare attenti a… prima parte

 

Quando si viaggia con i bambini, specie se piccoli, occorre sintonizzarsi e trovare il giusto ritmo altrimenti si rischia di trasformare il viaggio in un incubo!

Quindi, come dicevamo nel post precedente, occorre rispettare e adeguarsi al ritmo di sonno/veglia del piccolo, compatibilmente col nuovo fuso orario del posto in cui vi troverete. Cercate di mantenere abitudini e rituali che potrebbero  essere preziosi per mantenere un certo equilibrio. Ad esempio, l’abitudine del riposino pomeridiano, è fondamentale per recuperare le energie, in particolare se si cammina tanto e si sta tanto in giro, o come spesso accade nelle sere d’estate, se si posticipa la nanna.

Se fosse molto molto stanco o insofferente, perchè a causa del fuso non riesce a dormire bene, potreste dargli degli integratori anche naturali come ottimi ricostituenti.

Mammechefatica invita i genitori a spiegare sempre dove si sta andando e la meta da raggiungere poichè anche se il bambino è piccolo si rende comunque conto di non essere a casa propria. Ovunque sarete nel mondo, mettetegli sempre un tappetino,un telo con i  suoi giochini che in situazioni e contesti nuovi contribuiscono a dare maggiore sicurezza, per fare in modo da creare situazioni di gioco non strutturato nelle quali i bambini possono ritrovarsi immediatamente.

Bon Voyage

Come capire se mio figlio è iperattivo? (parte II)

 

Riprendiamo il discorso suul’iperattività..

Quali altri sintomi possono associarsi a questa sindrome? Una compromissione cognitiva, ritardi dello sviluppo linguistico, dell’apprendimento e motorio sono molto frequenti. Quando sono più piccoli, oltre al temperamento difficile, presentano anche disturbi del sonno e dell’ alimentazione.

Chi sono i soggetti più colpiti? In genere bambini maschi in età scolare. Le bambine invece soffrono maggiormente di deficit attentivi, più che di difficoltà comportamentali.

Cosa possono fare gli adulti? In classe è bene che le insegnanti spieghino con parole semplici e non discriminanti le difficoltà del bambino chiedendo di empatizzare con lui e coinvolgerlo in tutte le attività possibili.

A casa i genitori, oltre a prendere provvedimenti clinici, è bene che non puniscano frequentemente il bambino o impongano un comportamento sedentario che lui non è in grado di rispettare. Un lavoro di parent training e sostegno alla genitorialità può risultare molto utile per affrontare le fatiche quotidiane.

Ricordiamo che la discriminante tra un disturbo ipercinetico e una forte vivacità sta nel disagio e nel malessere provato dal bambino. Se è sereno, a casa e a scuola, ha amici e il suo comportamento non influenza negativamente la vita familiare non si tratta di iperattività.