La capacità ludica..

Cosa significa saper giocare? Quanto è importante mantenere vivo il bambino che è in noi durante la routine con i piccoli? Sono domande importanti che ogni educatrice deve tenere in mente durante tutto l’anno, anche quando inizia a farsi sentire un po’ di stanchezza non solo fisica ma anche mentale. Riteniamo da sempre che sia fondamentale parlarne e condividere piuttosto che dire “va tutto bene”. Ne parliamo apertamente con tutti, genitori ed educatrici poiché l’unico modo per lavorare sull’alleanza scuola-famiglia è quello di aprirsi al dialogo e spiegare il proprio punto di vista. Per chi lavora tutti i giorni sul tappeto con i bambini inizia ad arrivare un momento di forte stanchezza e ‘apatia intellettuale’ che va capita e nutrita con nuovi stimoli formativi e culturali. Invitiamo chi si trova in questa situazione a reagire, iscrivendosi ad un corso di formazione, facendo rete con le colleghe di altre strutture per condividere e sentirsi capite. Talvolta anche un buon libro o uno spettacolo di teatro per bambini sono piccoli stimoli significativi per rompere lo schema della solita routine.

Avanti! Abbiate cura di voi e del vostro prezioso lavoro!

Mamme…si diventa!

neo-mammaMamme si diventa. Con il tempo, con l’esperienza, con gli errori, gli aggiustamenti, i tentativi, le frustrazioni, le delusioni, la confusione. Ma anche con la gioia immensa che un nuovo arrivato – anche se sconosciuto- può regalare, un’emozione indescrivibile che fa crescere come persona, arricchisce le conoscenze e i punti di vista. D’ora in poi si impara a vivere per due: anzi, prima di tutto si mette il bambino. Lui ha la priorità assoluta su tutto, spesso anche sul benessere della madre nei primi momenti. Con il tempo, poi, aiutati da un partner attento e sensibile, bisogna imparare a ritagliarsi i propri spazi, senza sensi di colpa. Continuare a coltivare le amicizie, le proprie abitudini e passioni, il lavoro: tutte cose importanti che fanno stare bene non solo la mamma, ma, di riflesso, anche il figlio. Infatti se la madre e il padre sono sereni (nonostante l’immensa stanchezza di crescere un neonato), il bambino ne trarrà giovamento, si rispecchierà nei volti felici dei propri genitori trovando un buon equilibrio. L’importante è fare squadra, essere sempre alleati, parlarsi sinceramente, non accollarsi tutto il peso di un bambino e della casa, ma chiedere aiuto se ci fosse bisogno. E c’è sempre bisogno di una mano perché è logicamente impossibile fare tutto. Non esistono le Super Mamme, esistono le Mamme che fanno quello che possono, dando il meglio di sé. E quando l’aiuto del compagno, degli amici e dei parenti non è sufficiente a trovare il giusto equilibrio fisico e mentale, ci si può rivolgere a degli esperti, senza timori. Siamo qui per questo, per noi è una professione, oltre che una grande passione.

Basta un poco di frutta..

Se vedete i vostri bambini stanchi e svogliati è tutto sotto controllo: sentono la fine dell’ anno educativo anche loro…anche se l’ estate è ancora lontana avrebbero già voglia di vacanza…se fanno fatica ad alzarsi la mattina e si sentono stanchi e privi di energie provate ad introdurre più frutta e verdura, preparando insieme dei gustosissimi frullati. Ci sembra una valida strategia per bere la frutta e quella cosa strana chiamata “verdura”…Fare dei frullati o dei centrifugati  può diventare un rituale quotidiano per tutti! L’ attività può iniziare già dalla scelta degli ortaggi al mercato e poi la preparazione a casa. Se i bambini fossero troppo piccoli potrebbero aiutarci a lavare (che meraviglia travasare con l’ acqua!) e mettere la frutta nel frullatore.

Se organizzate una merenda con più bambini, i piccoli possono guarnire il frullato con dei pezzetti di frutta, e decorare la propria cannuccia, se sono più grandi, invece, possono creare un sottobicchiere o un segnaposto. Insomma, con un po’ di fantasia il frullato si trasforma in una vera e propria attività ludica! P.S. anche la fase del riordino è fondamentale e se ne devono occupare i bambini (almeno in parte) con entusiasmo e naturalezza, trasformando tutto in un grande gioco imitativo come solo loro sanno fare!

Avanti frutta & verdura, fate largo!

 

I piccoli sentono la Primavera…

primaveraI piccoli sentono l’ arrivo della primavera…fanno fatica a svegliarsi la mattina, avvertono più’ stanchezza durante la giornata e sono spesso svogliati…e’ normale poiché’ sono più’ sensibili ai cambi di stagione. Cosa possiamo fare?

Possiamo cercare di accogliere e contenere le loro insofferenze quando ci e’ possibile, cercare di non stancarli troppo e sfruttare le belle giornate per giocare un po’ all’ aria aperta senza insistere se preferiscono stare in casa e giocare liberamente.

Magari proponete loro di cucinare insieme a voi e preparare una torta o dei biscotti per la colazione per fare in modo che il risveglio sia più’ piacevole e veloce oppure iniziare a piantare qualche semino e giocare con la terra da travasare…

L’importante e’ non trascorrere il pomeriggio in balia della TV altrimenti si diventa ancora più’ svogliati e passivi!

NeoMamme e NeoPensieri.…

E’neomamme che fatica! nato! Che Gioia!

Tutti incentrati sul nuovo nato…poche attenzioni alla neomamma, che stanca e affaticata cerca una sua nuova dimensione e un nuovo equilibrio..

Non e’ facile accettare queste sensazioni contrastanti, solitamente non ci si sente capite, e si tende a negare o evitare certe situazioni. Si cerca il rifugio e la quiete nel nostro bebè’ ma talvolta anche lui assorbe le nostre paure e insofferenze e cosi’ diventa tutto più’ difficile e di un solo colore: Nero. Per questo motivo invitiamo sempre le NeoMamme a condividere i pensieri e il loro stato emotivo con delle figure professionali esperte capaci di restituire sicurezza e fiducia alla donna ora anche mamma.

Accettare un sostegno adeguato e un piccolo aiuto e’ un modo giusto per affrontare i cambiamenti, elaborarli e condividerli in serenità’ e poter vivere meglio sia il proprio bambino sia la vita di coppia.

L’ idealizzazione che avevamo del nostro bambino immaginario si scontra con le esigenze e le problematiche del nostro bambino reale. Accettare tutto questo ed esserne consapevoli e’ già’ gran cosa.

Mamme noi siamo qui.

 

 

 

 

Aria di vacanze..riposo per i piccoli..

 

relaxLe vacanze di Pasqua sono iniziate..le scuole e gli asili sono chiusi, alcuni anche per olti giorni di fila..i bambini possono godersi qualche giorno di riposo. Iniziano ad essere stanchi, sentono la fine dell’anno scolastico anche loro.

Mammechefatica consiglia a chi rimane in città di far fare qualche attività ai piccoli, ma senza esagerare! Piuttosto godersi qualche momento di relax, organizzare una passeggiata in un parco, far volare un aquilone. I bambini sono stanchi e hanno bisogno di riposo, proprio come noi grandi, non dimentichiamocelo. Non è vero che riempiendo le loro giornate come quelle degli adulti con attività, feste, sport e corsi vari i bambini saranno più felici, quello spesso è un nostro pensiero che però non parte da un autentico ascolto dei loro bisogni.

Buona Pasqua e buon riposo a tutti!!

Nasce un bambino, nasce una Mamma…non è così?!

neomammaTorniamo ancora al tema della nascita, mistero che ci affascina sempre.

Torniamo ancora sul punto centrale che ci interessa ribadire: ogni volta che nasce un bambino nasce anche una mamma, che, col tempo imparerà a sintonizzarsi con la sua creatura, intuendo i bisogni e le esigenze primarie.

Per la Neo-mamma inizierà anche una fase molto delicata e intensa. Sarà dedita al suo bambino, giorno e notte, per cercare di capire e intuire ciò di cui avrà bisogno.Non sarà un periodo facile, pieno di dubbi,insicurezze e paure a cui si aggiunge anche una notevole sensazione di stanchezza e spossatezza.Il periodo post -partum rappresenta la fase più sottile e buia, in cui la figura materna può avvertire sensazioni di disorientamento e solitudine nei confronti di un mondo che continua a correre anche senza di lei. Servono intelligenza e buon senso. Serve la volontà di unirsi ad altre mamme che hanno vissuto le stesse esperienze per capire che non si è mai sole, che le medesime preoccupazioni possono essere condivise. Serve appunto l’esperienza della condivisione, delle rapresentazioni e capire che è tutto semplicemente naturale. Serve tempo però per capirsi ed entrare in sintonia e fare in modo che ci sia il giusto ritmo tra voi e loro. Insieme, col tempo.

Auguri alle mamme e ai tanti bimbi nati in questi giorni di fine gennaio!

 

 

A proposito di depressione post-partum..

 

Care Mamme, sappiate che non siete le sole. Le statistiche parlano di cifre tra il 7 e il 15% di puerpere che soffrono di questo disturbo, ma, se si tiene conto del momento di stanchezza, incertezza e lievi disturbi dell’umore la percentuale sale al 70%.  Fra i centri accreditati per curare le donne segnaliamo:

  • Policlinico Umberto I di Roma
  • Ospedale Sandro Pertini
  • Molinette di Torino
  • Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano

Ma ora nell’ambiente clinico si inizia anche a parlare del 5% di neo padri depressi, perchè è vero che sono le donne in genere a soffrire e faticare maggiormente, ma anche gli uomini subiscono gli effetti (non sempre così ideali) dell’arrivo del nuovo nato. Si sentono meno guardati dalla neomamma, poco coinvolti  e timorosi delle nuove responsabilità. Inoltre anche ai più sensibili e fragili capita di sentirsi impreparati di fronte al loro compito genitoriale e di provare molte difficoltà nell’adattarsi ai cambiamenti.

Continueremo ad affrontare l’argomento…

Anche i Grandi si stancano…vero?

 

Come spiegare ai piccoli che anche i Grandi si stancano? Come far capire loro che dopo un’intensa giornata di lavoro anche i Grandi vorrebbero potersi riposare e invece…devono ricominciare tutto a casa propria?

Gli esempi sono sempre utili, i vostri racconti anche.

Ovviamente certe dinamiche le acquisiranno col tempo, però è utile iniziare a rendersene conto fin da piccoli. Se riuscite, provate a delegare loro piccolissimi compiti quali sistemare dei giochi, dei fogli, oppure togliere le posate (piccole) dalla lavastoviglie, pulire con una spugnetta,porgervi la paletta se utilizzate la scopa…ai bambini piace molto ‘sentirsi utili’ nelle faccende domestiche e vedrete che diventeranno vostri alleati preziosissimi !!!!

 

l’ora maledetta? è dalle sette alle nove…

 

E’ vero..Mammechefatica conferma…l’ora maledetta è proprio dalle sette di sera..alle nove..quella in cui i bambini,specie se piccoli, riescono a dare ogni sera il meglio di sè..sicuramente iniziano ad accumulare stanchezza,e iniziano capricci a non finire già a partire dalla cena…Noi li immaginiamo i nostri duenni o treenni pronti a rovesciare piattini di pasta,biberon e posate dal tavolo con l’occhio della sfida in agguato..e sentiamo anche in lontanza l’eco dei loro potentisssimi NO,NO,E POI ANCORA NO!
Ed è proprio qui che scatta allora anche nell’adulto più paziente una sorta ‘prurito’…c’è chi fa un bel respiro e prova a spiegare con calma e diplomazia..c’è a chi alza la voce per ristabilre il gioco dei ruoli e delle parti. Anche se in quei precisi istanti i bambini sono talmente stanchi e arrabbiati per cui non vale quasi neanche la pena disperarsi tanto.

Mammechefatica consiglia di parlare loro ma sempre in momenti di grande “Calma Emotiva” ovvero quando possono percepire cosa gli stiamo comunicando.

Forzaaa Mamme!