Come gestire l’ansia da rientro?

L’anno educativo sta per iniziare e tanti bambini, piccoli e grandi, si apprestano a finire le vacanze e ricominciare la routine. Questo è sempre un momento carico di aspettative per tutti, sia per chi inizia una nuova avventura, sia per chi riprende il ciclo interrotto dall’estate. Infatti ritrovare i compagni di scuola e le maestre dopo tre lunghi mesi è sempre un’emozione! Per questo motivo vi suggeriamo di comprendere e osservare un’eventuale regressione che può manifestarsi con episodi di enuresi notturna, forte timidezza o ansia da prestazione. Inoltre:

-Per stemperare l’ansia e la paura del rientro potrebbe essere un’idea quella di raccogliere le varie esperienze vissute quest’estate e scriverle su un quaderno da portare in classe.

-Nel caso di bambini piccoli è importante creare una raccolta di piccoli oggetti che fungono da simbolo e da ricordo.

-Dare tempo e non fare tutto di fretta, ma ritornare in città in anticipo.

-Non insistere troppo nel raccontare a tutti dell’inizio del nido o della nuova avventura..anche se non ne parlano espressamente i bambini si ricordano tutto e non è il caso di anticipare in continuo il tema della separazione e del distacco che genera molta ansia. Piuttosto leggete insieme un buon libro come preparazione all’esperienza.

100 attività Montessori

 

Oggi vi parliamo di un libro che consigliamo ai genitori di bambini 0-36 mesi che ci seguono e alle educatrici dei vari asili.

Ci piace perché: vuole dimostrare quante attività si possono inventare nonostante l’età dei piccoli. Si tratta di attività e spunti quotidiani di tipo montessoriano che non prevedono l’acquisto di materiali specifici, ma facilmente reperibili in casa. (Nella foto vi è l’esempio classico dei Travasi: se fatti con un vassoio e dei barattoli o tazzine dello stesso materiale e misura assumono un senso più specifico e strutturato.

Di cosa tratta: sfogliando il libro, troverete per ogni pagina un’idea originale da sviluppare insieme al vostro bambino. Da sempre convinte che abituare il bambino a giocare in modo strutturato seguendo un metodo appunto sia molto importante per trasmettere un senso all’attività conferendo ad essa un inizio (con la preparazione del materiale), una fase centrale (incentrata sulla scoperta dell’attività stessa) e una fase finale (caratterizzata dal riordino e dalla rielaborazione del gioco svolto).

Nella stessa collana troverete anche altre opzioni dedicate ai bebè e ai bambini più grandi. La Casa Editrice si chiama Ippocampo. Puo’ anche essere un’idea regalo originale per dei neo genitori!

Non togliamoci il ghiribizzo!

Qualche settimana fa abbiamo sentito recitare Bruno Tognolini, l’autore del libro “Il ghiribizzo”, con le illustrazioni di Giulia Orecchia, ed. Motta Junior.

Di cosa si tratta: di un bambino salterellone, allegro e molto attivo visto dagli adulti come un disagio da risolvere.

Perché ne parliamo: è stato pubblicato già nel 2014, ma non possiamo fare a meno di parlarne dopo averlo sentito leggere direttamente dall’autore: uno scrittore geniale e irresistibile!

MammeCheFatica lo consiglia perchè: il messaggio che vuole trasmettere è esattamente in linea con i nostri pensieri! Non soffochiamo la creatività e a vivacità dei bambini perché è da qui che nasce la fantasia, l’ottimismo e la voglia di vivere! Non tutto può essere interpretato e vissuto come un problema o un malessere: qualche volta infatti, basta riascoltare i bambini che anche noi un tempo siamo stati per tornare a sorridere!

Anche le bambine ribelli hanno le loro storie della buonanotte

Tutti ne parlano e anche MammeCheFatica non poteva trattenersi dal leggere un libro per l’addormentamento dedicato alle “bambine ribelli”. Stiamo parlando di “Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie“, di Francesca Cavallo ed Elena Favilli, ed. Mondadori (224 pp).

Di cosa si tratta? Del bestseller per bambini e ragazzi del momento: un libro che narra di 100 donne, grandi e piccole, che in qualche modo, con la loro volontà e il loro coraggio hanno cambiato il mondo. Nel libro inoltre sono presenti delle illustrazioni create da 60 donne provenienti da diversi paesi che ne arricchiscono il contenuto.

Perché ne parliamo? Perché dagli otto/nove anni si può iniziare a sognare sul proprio futuro con l’esempio di queste donne reali, ma straordinarie, che, invece di sperare passivamente nel Principe Azzurro, si sono rimboccate le maniche e hanno contribuito a rendere migliore il mondo.

A MammeCheFatica piace perché è importante sostenere sin da piccoli il ruolo della donna, alla pari di quello dell’uomo. Trasmettere l’idea che tutti hanno pari valore e  dignità è fondamentale per crescere con serenità, ma è altrettanto importante capire quali successi si possano ottenere con la passione, l’impegno e il coraggio delle proprie idee, anche se “ribelli”.

..Sogni d’oro!..

“Mamma quante storie!”

libroMammeCheFatica vuole parlarvi oggi di un libro speciale perché nato da un’idea di un bravissimo pediatra romano che ha trovato una strategia vincente per far relazionare genitori di ogni etnia nel suo ambulatorio di periferia. da più di sette anni Andrea (così si fa chiamare dai suoi pazienti) organizza la “giornata delle favole una volta al mese” nel suo studio medico invitando mamme di ogni paese a  raccontare la fiaba della loro infanzia. Ecco a voi i libro di Andrea Satta, “Mamma quante storie! Favole in ambulatorio, in treno e in piazza” Ed. Treccani.  Illustrazioni di Fabio Magnasciutti e Sergio Staino.

A MammeCheFatica piace perchè: le favole sono un elemento fortemente caratterizzante la cultura e le radici di ogni uomo e donna, sono inoltre uno strumento utile per far dialogare persone molto sole e diverse perché attraverso di loro si torna tutti un po’ bambini.

Lo consigliamo perché: la narrazione e l’ascolto hanno un valore fortemente terapeutico, sia per i bambini, sia per i grandi. Inoltre l’incontro di persone provenienti da paesi molto lontani e diversi fra loro al giorno d’oggi ha un significato simbolico importante che secondo noi va valorizzato e promosso in ogni ambiente.

Quando gli adulti litigano..

litigi-tra-genitoriCapita a tutti, anche nelle “migliori” famiglie, di discutere e litigare fra grandi. Talvolta però i toni sono particolarmente accesi e i conflitti sono all’ordine del giorno, anche su delle banalità. I bambini sono spesso involontariamente testimoni dei conflitti e ne soffrono. Come fare per evitare che i figli ne risentano?

  • se possibile, non litigare mai di fronte ai figli
  • non sminuire, smentire, né denigrare quanto appena detto dal partner al bambino
  • non usare mai il bambino come strumento di ricatto
  • cercare sempre di essere una coppia genitoriale educativa, anche se non lo si è più dal punto di vista affettivo
  • l’idea che si rimane insieme per il bene dei figli è profondamente sbagliata: anche i più piccoli infatti colgono il clima familiare di disagio e disamore ed è inutile mentire di fronte all’evidenza
  • parlare onestamente ai figli della situazione: “La mamma e il papà hanno bisogno di stare un po’ da soli perché non vanno più tanto d’accordo, ma continuano a volerti un gran bene”…

Una lettura utile su questo tema? “Quando i genitori si dividono” di Silvia Vegetti Finzi

Dieci cose da fare questa estate con i nostri bambini

Ecco le dieci cose da fare assolutamente questa estate con i nostri bambini:

  1. Rilassiamoci veramente e insieme a loro (vi sembrerà strano, ma ci stupiranno!!)
  2. Respiriamo aria nuova
  3. Creiamo un album dei ricordi
  4. Torniamo un po’ bambini anche noi
  5. Facciamo almeno una volta con loro il nostro gioco preferito di quando eravamo piccoli
  6. Sporchiamoci le mani impastando/pitturando/incollando.. senza preoccuparci troppo della pulizia della casa (siamo in vacanza anche noi, no??!)
  7. Coccoliamoci tanto
  8. Leggiamo e/o inventiamo molte storie fantasiose
  9. Cuciniamo insieme
  10. Strappiamo qualche eccezione alle regole (sempre sacrosante, per carità, ma in vacanza possono essere lievemente più morbide se lo ritenete opportuno)

“Noi ci vogliamo bene” di Marco Bianchi..

Questa mattina in occasione della Moms Week promossa da Fattore Mamma e Periodo Fertile  presso il Westin Palace di Milano abbiamo parlato e discusso di varie tematiche dal nostro punto di vista psicopedagogico. Abbiamo avuto il piacere di conoscere anche l’autore di “Noi ci vogliamo bene” – Ed. Mondadori Marco Bianchi (divulgatore scientifico del team di U.Veronesi).

Perchè ci piace: abbiamo apprezzato il libro (stile fresco e piacevole da leggere!) perchè tratta di temi a noi molto cari (la funzione del cibo e del nutrimento come atto d’amore dal periodo della gravidanza allo svezzamento e oltre). Il libro parte dal racconto autobiografico dell’autore (la ricerca di un figlio, il concepimento e la gravidanza) con una serie di spunti e inserti tecnici e una parte di ricette finali che crediamo siano un valido strumento a livello pratico per tutte le mamme e i papà in azione!

Perchè ne parliamo: ne parliamo con piacere poichè abbiamo ascoltato il suo racconto e la sua testimonianza dal vivo e ci piace l’idea di condividerla con tutti voi. Utilizzare un tipo di alimentazione sana e consapevole crediamo sia il primo vero passo per volersi e volere bene davvero. Imparare a concentrarsi su quello che mangiamo, facendo delle scelte e privilegiando alcuni alimenti è un’azione fondamentale da trasmettere anche ai bambini che fin da piccoli imparano proprio dai nostri gesti.

p.s. MammeChefatica per la cena di domani sera proverà la “Crema di cavolfiore e riso basmati” che trovate a pag. 192 del libro di Marco!

Una piacevole lettura a tutti!

 

Piccolo Elefante Cresce..

libroOggi leggiamo “Piccolo Elefante Cresce” ed. Orecchio Acerbo.

Un libro delizioso! Che ora vi raccontiamo…

Di cosa parla: narra la storia di Piccolo Elefante che ha preso una decisione importante: dormirà nel letto da solo. Ma dato che si tratta di una vera avventura, anzi di una impresa.. (è difficile, come tutti i grandi cambiamenti, no?) ha bisogno di tempo, di preparazione e  del coinvolgimento di tutti! Piccolo Elefante sente il bisogno rassicurante di Mamma Elefante ( “dato che è la prima volta che vai tutto solo per conto tuo, ho preparato per te un dolce speciale chiamato Dolce Piccolo Elefante”) di Papà Elefante (” ricordati che io sarò sempre qui se avrai bisogno”) e da zio Elefante e Nonna Elefante.

Perché ci piace: questo piccolo libro ci piace moltissimo e siamo sicure possa essere apprezzato anche dai vostri bambini, tra i 3 e i 6 anni. Ha uno sfondo psicologico, viene data molta attenzione al gesto di Piccolo Elefante che si sente pronto ma anche un po’ combattuto prima di affrontare da solo la sua sfida: riuscire ad andare a letto a da solo. E’ difficile fare tutto da solo ma una volta superate le paure, con la giusta dose di ottimismo, si puo’ arrivare lontano..

Valido strumento da utilizzare anche per i genitori alle prese con questo problema. Da leggere insieme per prendere ispirazione!!

“C’ e’ sempre un nido per me”…

Mammechefatica è lieta di presentarvi un libretto molto speciale: “C’è sempre un nido per me” (Giunti Progetti Educativi) di T.De Camillis e T. Zaccariello con i disegni di Nicoletta Costa; è una storia pensata per raccontare e affrontare il tema dell’ adozione ai piccoli. “Tutti i bambini per nascere e crescere sani e felici hanno bisogno del seme che dà la vita, dei particolari che li rendono unici e di una famiglia che si prenda cura di loro, proprio come l’ albero, per vivere bene ha bisogno del seme, delle radici, del tronco, della chioma, dell’ acqua e del sole”.

Ci piace perché: è semplice, chiaro e pensato per i piccoli alle prese con domande importanti che hanno bisogno di tempo per essere interiorizzate. Alla fine del libro trovate delle informazioni preziose rivolte ai genitori: come raccontare la nascita e l’ adozione al piccolo? Che risposte dare alle sue continue domande?

E’ fondamentale affrontare queste fasi trasmettendo al bambino affetto e un grande rispetto, invitiamo sempre i genitori adottivi a seguire il percorso di accompagnamento con l’ équipe di psicologi che si prende cura della nuova famiglia, per affrontare in modo più sereno e senza ulteriori traumi l’ambientamento del piccolo.