Come passare il tempo con un bambino

 

Il tempo con un bambino piccolo è di solito un tempo lungo, dilatato per tutta una serie di ritmi scanditi dalle sue esigenze specifiche. Sta alla capacità dell’adulto proporre stimoli differenti, attività brevi ma ripetute come ad esempio il canto e la lettura fin dai primi mesi. Se è la mamma ad occuparsi principalmente del piccolo suggeriamo di frequentare i consultori che da sempre rappresentano un riferimento per il neo genitore, uno spazio per condividere con altre mamme, le stesse preoccupazioni e gli stessi dubbi sulla crescita dei loro bambini. Frequentare i Tempi per  le Famiglie, lezioni di musica, babynuoto o babyenglish rappresenta sempre un’occasione di incontro e confronto non solo per i bambini ma anche per le figure di riferimento. Ogni città riserva offerte e proposte diverse ma ci sembra una giusta occasione per evitare l’isolamento e aprirsi al mondo circostante, conoscere nuove realtà e modi di fare, e fare nuove amicizie: in poche parole per non sentirsi sole. 

Salutatevi. Sempre.

saluti“Se gioca non lo saluto perché poi piange”. Mammechefatica dice “No!”. È importante invece salutarsi e salutare prima di andare via il propria bambino, anche se piccolo. Deve capire che la mamma/il papà torneranno dopo qualche ora. Altrimenti si sentirebbe tradito. ” Perché non mi hanno avvisato?” Penserebbe lui. Sulle dinamiche del saluto e del distacco vi sono diversi stili di pensiero molto soggettivi e personali. Possiamo garantire per esperienza, che un bambino salutato è un bambino in grado di interiorizzare il distacco e farlo proprio col passare del tempo e con l’aiuto delle figure adulte pronte a sostenere la sua mancanza e la sua tristezza. Non abbiate paura e non temete il suo pianto. Incoraggiatelo  e spronatelo al gioco, affinché possa riprodurre la medesima situazione in chiave ludica.

Quando il bambino ritroverà la figura di riferimento desiderata (mamma o papà) verbalizzate insieme il piacere di ritrovarsi. Sottolineando il fatto che “ci si rivede” sempre. Imparate a raccontarvi come è andata la giornata, senza aver paura delle emozioni anche negative. 

Ciao, Ciao! A più tardi! 😉

 

 

 

 

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“Vuoi questo? O quello?”…

“Che cosa vuoi fare? Questo o quello?” Quante volte sentiamo queste domande rivolte ai bambini. Il tema della scelta è complesso e va contestualizzato. Viviamo in un mondo fin troppo ricco di stimoli e di cose da scegliere..e la domanda quindi da parte dell’adulto sorge in modo spontaneo e talvolta anche inconsapevole. Pero’così facendo cosa trasmettiamo ai nostri bambini?Che cosa vogliamo comunicargli? Saper scegliere tra tante proposte è sempre difficile e spesso diventa un’operazione complessa che sfocia in capricci infiniti.

Mammechefatica suggerisce di provare a cambiare strategia e iniziare col tempo a limitare la scelta tra due oggetti per poi arrivare (gradualmente) ad invertire la domanda: “facciamo questo tra poco!”. Se utilizziamo un tono rassicurante i bambini percepiscono fiducia.Se utilizziamo la domanda, i bambini percepiscono ambiguità e fragilità da parte nostra. Valutiamo sempre quanto rappresenta un nostro bisogno (il fatto di chiedere una conferma) e quanto invece rappresenti un bisogno reale e concreto.

Che cosa facciamo, ci proviamo?!!!!!!!?

 

In biblioteca? Fin da piccoli…

Torniamo ad un tema a noi caro: la lettura. Mammechefatica invita i genitori e i nonni a portare fin da piccoli i propri bambini in biblioteca. Si tratta di una bella esperienza dove imparano ad ascoltare le prime storie e toccare e sfogliare a modo loro i primi libri tattili. Vi sono biblioteche anche molto attrezzate per i bambini, dove sono state allestite delle aree apposite con tavolini e seggioline e angolo morbido con cuscini. E’ un servizio gratuito ed è un peccato non sfruttarlo! Organizzano spesso incontri dedicati alle varie fasce di età, con tante iniziative interessanti.  Ai bambini piace l’ idea di ritrovare un posto adatto all’età dove poter socializzare e trascorrere un pò di tempo fuori da casa. Basta trasmettere loro il messaggio che si tratta di un posto speciale, dove si parla sottovoce e si ha cura dei libri da prendere in prestito: buone abitudini da mantenere anche da grandi. 

Avanti Topi da biblioteca!

 

Cambiare e organizzare la cameretta…

camerettaCome fare ad organizzare la cameretta e renderla piu’ funzionale anche se lo spazio a disposizione e’ poco o quasi inesistente?

Non temete, l’importante e’ riuscire a trovare un’ idea originale e sistemare i giochi in modo ordinato e adeguato per i vostri piccoli.

Talvolta ci rendiamo conto che avete tantissimi (troppi?!) giochi che non guardano neanche piu’. Il consiglio che vi diamo e’ quello di fare una selezione accurata dei giochi e materiali che utilizzate. Rinnovare o introdurre delle novita’ anche nel gioco e’ fondamentale. Anche se nelle case vi e’ sempre una mancanza di spazio ci sono due tre oggetti dal nostro punto psico-pedagogico sempre validi e importanti se pensiamo ad un bambino tra i 24  e 36 mesi.

  1. I  must have di Mammechefatica sono: tavolino e seggiolina (attenzione agli sgabellini, molto carini ma pericolosi!)
  2. Tappeto (quadrato anche piccolo) come piccola zona gioco per costruzioni-duplo- Cestino dei Tesori etc..
  3. Ceste o contenitori per i giochi ad altezza bambino
  4. Una piccola cucinetta o pentolini per preparare la pappa come fanno i grandi!
  5. Dei libretti rigidi così possono sfogliare le pagine in autonomia e dei libri Speciali da leggere in compagnia di mamma o papà.
  6. A noi piace lo stile essenziale, meglio se con un tocco di Design! Se i giochi fossero in legno sarebbe il top!!!!!!

Ferragosto & Condivisione…

ferragostoPrima di dimenticarcelo: buon ferragosto a tutti! Se poi si trattasse di un ferragosto all’insegna della condivisione sara’ ancora piu’ bello ed entusiasmante. Gia’ perche’ questo e’ il periodo storico caratterizzato dalla Sharing Economy. In momenti di crisi si riscopre il piacere della condivisione e della solidarieta’. Se questo piacere poi si trasmette anche ai bambini, fin da piccoli potranno scoprire e apprezzare quanto e’ bello dividere i giochi, costruire insieme qualcosa e imparare ad aiutare gli altri. Non sottovalutiamo questo fenomeno sociale e, se possiamo, come adulti cerchiamo di fare del nostro meglio. I bambini e gli adolescenti in genere, si sa, imparano piu’ facilmente dai nostri gesti che dalle nostre parole. Se vivono in un ambiente educante in grado di stimolare e favorire il processo di socializzazione, condivisione e integrazione fin dai tempi dell’ Asilo nido, senza dubbio avranno la possibilita’ di compiere esperienze significative e intense che segneranno la loro vita sociale. “La cultura dello sharing invade la societa’, contagia gli stili di vita e le abitudini quotidiane. E, come una rivoluzione silenziosa, chiama in causa pedagogia e psicologia: perche’ se l’egocentrismo e’ istintivo, e’ un comportamento naturale del bambino, educare all’ altruismo, sviluppare la generosita’ e la capacita’ di confrontarsi sono sfide da affrontare sul serio.” (da L’Espresso – 20 agosto 2015- pag.84 di Sabrina Minardi). Su questi punti cruciali e altro ancora dobbiamo avere il tempo e il coraggio di concentrare le nostre energie anche in questi giorni di vacanza e riposo….

MammecheFatica is for Sharing e Voi?! l'espresso

La nanna in vacanza…

Sappiamo bene che durante le vacanze i ritmi sonno-veglia possono subire delle variazioni e anche i piccoli possono andare a letto piu’ tardi, ma senza esagerare!

Il fatto di cambiare casa e dormire in un posto nuovo puo’ inevitabilmente portare a delle piccole difficolta’ o regressioni. ( Il piccolo non accetta subito di dormire in un lettino nuovo oppure nella stanza si dorme tutti insieme). Non importa, MammeCheFatica consiglia di godervi un po’ di vacanza e poi ‘aggiusteremo progressivamente’ tutto al ritorno a casa!.

Durante la notte in ogni caso cercate di non accorrere subito alla prima richiesta o pianto del bambino. Rassicuratelo con la voce e al limite con la vostra presenza ma se riuscite aspettate un attimo prima di prenderlo in braccio o portarlo subito nel lettone. E’ fondamentale che provi a stare un attimo da solo e provi a consolarsi da solo con gli oggetti che ha a disposizione: il biberon,il ciuccio, il doudou.

Il piu’ delle volte siamo noi adulti che non gli lasciamo il tempo necessario per risolvere le prime  difficolta’ in modo autonomo. Diteci di no!????

Provate comunque se fosse necessario a mantenere il momento del sonno pomeridiano onde evitare che sia troppo stanco e insofferente la notte. Per il resto i piccoli si adattano in alcuni frangenti molto di piu’ degli adulti!
nanna d'estate

Buona notte! Suggerimenti per un buon sonno…

nannaIl Sonno rappresenta uno dei maggiori problemi per i genitori di bambini piccoli, della fascia 0-36 mesi. Vediamo qui di seguito come fare per poter addormentare il nostro bambino in modo sereno. La fase dell’addormentamento deve essere condotta in modo naturale. Se i bambini avvertono negli adulti un senso di ambiguita’ e difficoltà’ se ne approfittano e si finisce per trasformare il momento della nanna in una battaglia senza fine.

MammeCheFatica suggerisce di essere chiari e di comunicare con un tono deciso e coerente senza ricatti o false promesse. Se si crea un rituale il bambino piccolo si sente piu’ sicuro e rassicurato e anche noi adulti sapremo gestire con piu’ disinvoltura questa fase delicata. La lettura di un libro, una filastrocca, una canzoncina (sempre le stesse) aiutano il piccolo a riconoscere il momento del distacco e del buio. Con un po’ di costanza e di pazienza si può’ impostare la fase dell’ addormentamento senza (troppi) problemi e un po’ di buon senso. L’ importante e’ non cedere subito al primissimo pianto del nostro bambino, ma lasciare invece che possa sperimentare i primi segni di frustrazione e intuire che anche la mamma e il papa’ non sono a disposizione, ma si comportano esattamente come all’ asilo nido!

Ci provate vero??!!! Aspettiamo i commenti!!

I papà sono indispensabili!

papàInnanzitutto tanti auguri a tutti i Papà! Che spesso vengono poco valorizzati perchè adombrati dalla figura delle Mamme. E invece, MammeCheFatica lo sostiene da sempre, hanno un ruolo importantissimo in famiglia da sempre. Quando il figlio è piccolo, sostengono la madre e il suo percorso di conoscenza del neonato, ricordandole contemporanemente di non essere solo madre, ma anche donna/moglie/compagna.

Quando il figlio cresce sono dei fantastici compagni di gioco che spronano alla fantasia, al movimento e all’esplorazione (al contrario della figura materna che invece tende di più a contenere e accudire). Ciò non significa che i Papà non possano essere “coccoloni” e sensibili, ovviamente. Ben vengano papà anche con queste risorse! Ma ricordiamoci che hanno anche un ruolo normativo essenziale: pongono i limiti e le regole che favoriscono una crescita sana del piccolo fino all’adolescenza, altro momento in cui i papà sono fondamentali.

W i Papà!