Senso di colpa? No grazie!

Il senso di colpa è un sentimento diffuso che accomuna in diversa misura la maggior parte dei genitori di bambini (in particolare madri di bambini piccoli) costretti ad andare a lavorare. Stare poche ore al giorno con il proprio bambino e non vedere i progressi che fa nel corso del tempo, mette a dura prova l’autostima di mamma e papà. Tutto ciò è comprensibile, ma non pensiate che l’esperienza di distacco e di inserimento all’asilo, piuttosto che la condivisione di momenti con nonni o baby-sitter siano tempo sprecato per vostro figlio. Al contrario, sono momenti di socializzazione e di relazione extra familiare che aiutano a crescere. Certo, il contatto quotidiano (soprattutto con la mamma) è fondamentale, ma si può sfruttare adeguatamente il tempo a disposizione per stare al meglio. Vivete a pieno le poche ore dopo il lavoro per stare davvero bene con i bambini, divertitevi con loro, trasmettete affetto senza preoccupazioni. Non è detto che avere tanto tempo per stare con i bambini sia sempre positivo. Ci sono situazioni di donne che hanno rinunciato ad un lavoro a cui erano appassionate per stare a casa, ma che con il tempo si sono pentite della scelta e, inconsciamente hanno proiettato la loro frustrazione sul figlio. E’ la qualità del tempo a fare la differenza: se dovete lavorare non è colpa di nessuno, ma se riuscite a stare bene al ritorno a casa, i figli avvertiranno l’autentica serenità della mamma.

I nonni: preziosa risorsa

I nonni costituiscono un valido aiuto nella gestione dei nipotini, in particolare se piccoli. Sono una risorsa preziosa e contribuiscono alla gestione della famiglia come possono. Dal nostro punto di vista psicopedagogico è importante e saggio definire i compiti e in che cosa possono contribuire onde evitare fastidiose invasioni di campo che creano scompiglio in famiglia. Molto spesso i genitori rivendicano ai nonni di viziare troppo i nipotini o concedere loro troppe cose ma i nonni, non devono occuparsi della gestione pedagogica, piuttosto hanno il piacevole compito di tramandare il senso delle tradizioni, di raccontare il loro vissuto e di giocare con i nipotini e leggere loro tante storie. I nonni mirano al lato ludico, al piacere di vedere crescere i figli dei loro figli e offrono alla nuova famiglia un aiuto notevole anche dal punto di vista economico! Non sono di corsa, hanno un rapporto con il tempo più equilibrato e hanno aspettative diverse da quelle dei genitori.

A tutti i nonni che conosciamo e abbiamo incontrato in questi anni va tutto il nostro riconoscimento!

 

Il tempo con i Nonni…

MammeCheFatica dedica questo post ai Nonni. Al loro tempo trascorso con i loro nipotini. A tutti quei momenti preziosi in cui riescono magicamente a venire in aiuto. I nonni, rappresentano un valore fondamentale per la famiglia. Hanno il compito di tramandare le proprie origini e di raccontare così il tempo vissuto in una modalita’ tutta loro che i nipoti sanno apprezzare e condividere implicitamente.

I nonni di solito non hanno la funzione educativa e di conseguenza trascorrono il tempo con i nipoti in modo più rilassato rispetto ai loro figli ad esempio, anche se suggeriamo sempre di porre dei limiti e delle regole condivise per fare in modo che i piccoli non se ne approfittino! Ogni tanto è giusto sgarrare, ma solitamente è importante ascoltare e farsi rispettare reciprocamente dal proprio nipotino, indipendentemente dall’età. (Tanti nonni fanno i salti mortali per assecondare il piccolo, non farlo piangere, e cercare in tutti i modi di offrigli tutto ciò che desidera..) Per stare bene e trascorrere insieme un buon tempo crediamo sia fondamentale sintonizzarsi sui bisogni del piccolo osservandolo e contribuendo in modo attivo alla sua crescita.

 

Attenti a quei due!!

Cari Amici di MammeCheFatica vi segnaliamo con piacere il primo libro illustrato della collana Archivia dedicata all’architettura per i bambini: “Attenti a quei due a Milano” (Ed. MACRO). Le illustrazioni sono a cura di Barbara Parini, mentre i testi sono frutto del lavoro di Claudia Minnella. I protagonisti di questa storia originale sono Ambrogio e Brunilde, due simpatici bambini, un alieno di nome Gaspare, il cagnolino Ettore e il ragnetto Pietro. Il primo volume è dedicato alle avventure dei buffi personaggi e alla storia architettonica della città di Milano dal punto di vista dei più piccoli.

Sabato 16 Novembre dalle 17 presso lo spazio B**K in Via Porro Lambertenghi, 20 a Milano ci sarà la presentazione del libro con l’ascolto di storie, una buona merenda e tanti colori! L’incontro, rivolto ai bimbi dai 3 ai 6 anni, è gratuito, ma su prenotazione (tel. 02/87063126).

Che bella idea!

Bambini in vacanza con i nonni

Se avete la possibilità di mandare i vostri figli in vacanza con i nonni siete proprio fortunati. Cogliete al volo questa opportunità e vedrete che otterrete molti vantaggi: non solo i costi si dimezzano, ma la fiducia in loro è senz’altro alta, inoltre sono figure già note ai bambini a cui saranno anche molto affezionati. Infatti non temete, cari genitori, che stando una o due settimane con i nonni, i vostri piccoli siano soltanto viziati e coccolati come non mai. Sicuramente il ruolo dei nonni è anche un po’ questo, venir meno a regole diverse da quelle quotidianamente insegnate dai genitori, ma è chiaro che i “principi base” da cui non si può prescindere dovranno essere condivisi con voi genitori. Per il resto sappiate che i nonni in genere sanno essere molto creativi e propositivi: insegnano cose originali e permettono ai bambini di fare esperienze che ai genitori, giustamente presi da mille impegni lavorativi e non, non vengono nemmeno in mente. Dunque fidiamoci, condividiamo alcune decisioni, ma viviamoci serenamente la casa libera.. Evviva i nonni!!

Come fare a lasciarsi bene prima di una vacanza con i nonni..

 

Oggi vediamo insieme come fare a salutare i propri bambini, prima di lasciarli andare e passare il testimone ai nonni…

Vi sembrerà strano, ma anche se con i nonni stanno benissimo, potrebbe scattare un po’ di ansia e di emotività legata alla partenza..quindi….

– Preparate i bambini alla partenza, servirà anche a voi per prepararvi mentalmente e affrontare meglio il distacco

– Non stressateli troppo però altrimenti si rischia di ottenere l’effetto contrario

– Cercate di mantenere una giusta sintonia e armonia con i nonni onde evitare screzi e contrasti di fronte ai piccoli

– Mammechefatica consiglia di non telefonare ai bambini (se troppo piccoli) piuttosto di mantenere vivo il dialogo con pensieri e disegni per la mamma/papà

– In ogni caso evitare il momento serale per le telefonate, prediligere un momento in cui stanno giocando bene onde evitare pianti o nostalgie

Mamme imparate a delegare..è vacanza anche per voi..

 

Care Mamme,

imparate a delegare e per questa estate 2013 concedetevi e regalatevi un raro momento di dolce far niente…anche se avete bambini molto piccoli, e non potete/volete staccarvi troppo è salutare anche solo qualche ora..

Nel frattempo il piccolo può stare col papà, oppure con i nonni o la baby sitter.

Iniziare a ritagliarsi un po’ di spazio per sé stesse è fondamentale per recuperare le energie, riattivarsi a livello sociale, e sentirsi meglio a livello psicologico.

Non importa cosa farete, anche una buona dormita o una corsa sono rimedi preziosi e salutari. L’importante è fidarsi quando lasciate il vostro bambino, e spostare l’attenzione e lo sguardo su di voi, per un attimo senza sensi di colpa!

Teneteci aggiornate, sapete che siamo sensibili in materia..ne riparleremo..

 

La scelta giusta per l’estate?

 

Mammechefatica sta ricevendo molte mail private in cui ci segnalate spesso i vostri timori per quanto riguarda le vacanze.

Ci chiedete a che età è preferibile iniziare le vacanze da soli, favorendo il processo d’autonomia, lontano dai genitori per una o due settimane. A queste domande rispondiamo dicendo che dipende da molti fattori, tra i quali l’età del bambino,il luogo e l’ambiente nel quale dovrebbe inserirsi,

(se va in vacanza qualche giorno con i nonni o in una struttura per  soli bambini). Consideriamo sempre che ogni bambino ha una sua storia e un suo modo di vivere e affrontare il distacco. Se si tratta di una vacanza, a maggior ragione, deve essere un momento piacevole e ludico e non deve essere fonte di preoccupazione né per il piccolo né per i genitori. Prepararsi lentamente a questa fase di separazione sarà utile non solo al bambino ma soprattutto alla sua mamma e al suo papà, che soffriranno da ‘sindrome da nido vuoto’ senza di lui !!!!!!!!!!!

Quindi nel quotidiano,mostrate al bambino il luogo in cui andrà, le foto, alcuni dettagli significativi, che sono utili per iniziare a pensare e fantasticare cosa succederà….e sarà utile anche a voi per elaborare ciò che potrà fare e imparare anche senza di voi..

 

Come insegnare la Storia ai bambini?

 

E’ importante fin da piccoli trasmettere ai nostri bambini l’amore per la Storia. Perchè, parafrasando De Gregori, tutti noi siamo storia.

Senza appesantirli con spiegazioni complicate e non adatte all’età si può provare a regalare dei libri facili e divertenti che invoglino a leggere e imparare qualcosa di nuovo. Sottoforma di gioco tutto è permesso! Anche i racconti dei nonni sulla guerra, sui partigiani, la Resistenza e la liberazione del nostro Paese sono momenti preziosissimi da non farsi scappare.

Detto questo, buon 25 Aprile a tutti!

Scuola per 11 mesi all’anno?

 

Carissimi, cosa pensate della proposta di allungare il periodo scolastico dei nostri bambini a 11 mesi all’anno?

Benchè all’inizio possa suonare male (pensando con nostalgia alle nostre vacanze estive senza fine), a Mammechefatica piace molto come idea…Infatti sappiamo bene come ad ogni inizio estate mamme e papà debbano fare le acrobazie per incastrare ferie, laboratori costosi e corsi di nuoto per non lasciare da soli i bambini.

Non sempre si ha la fortuna di avere dei nonni disponibili o le risorse per lo stipendio di una baby-sitter full time. Dunque questo progetto aiuterebbe moltissimo le famiglie, nonchè i bambini stessi. Infatti a Settembre, dopo quasi tre mesi di vacanza, tutti i bambini fanno davero molta fatica con la ripresa. Non è un caso che sia il momento in cui insorgono piccoli sintomi o in cui i conflitti familiari aumentano.. Quindi noi diciamo..perchè no?? D’altronde anche in altri paesi europei fanno così da tempo..

E voi, cosa ne pensate?