I genitori di oggi: come sono diversi da un tempo!

Chi lavora nell’ambito dell’educazione se ne accorge ogni giorno: i bambini, così come le loro famiglie, sono molto cambiate negli ultimi decenni. Per fortuna i cosiddetti “padri-padroni”, autoritari e irreprensibili sono sempre meno numerosi, al contrario si sta facendo largo una figura paterna più presente e affettuosa. Allo stesso tempo è molto cambiato anche il ruolo femminile: le madri non sono più “solo madri”, dedite alla casa e ai bambini, ma anche donne, magari in carriera e si fanno in quattro per riuscire a conciliare la famiglia e il lavoro, rinunciando spesso a molte passioni o aspirazioni. Le famiglie sono meno numerose di un tempo e i figli sono i veri protagonisti: aspettati e desiderati a lungo, su di loro gli adulti si proiettano grandi ambizioni. Sicuramente non c’è un “meglio” o un “peggio”: come sempre nei cambiamenti vi sono aspetti positivi e altri negativi. Quella che forse si sta diffondendo sempre più è la tendenza (molto pericolosa) dei genitori di oggi di mettersi allo stesso piano dei figli, in una democrazia dei rapporti dove si sottovaluta la giusta distanza e soprattutto il valore delle regole. Le regole, i “NO”, detti con determinazione, coerenza e condivisi con il partner, sono fondamentali per crescere perchè orientano e contengono. Su questo chi si occupa di pedagogia e psicologia dello sviluppo deve lavorare a fondo: le regole fanno bene e favoriscono uno sviluppo sano di ogni bambino. Cari Genitori: non abbiate paure a darle!

Le regole: poche ma chiare..

E le regole? Avete ragione..ne parliamo ora! Le regole secondo noi dovrebbero essere date fin da piccoli, in modo chiaro e coerente. Detto così sembra facile, sul campo pratico invece non lo è per niente: sgridare, riprendere il proprio bambino (piccolo o grande che sia) non è cosa semplice, e può scatenare una serie di sentimenti anche contrastanti tra senso di colpa, rabbia o frustrazione. Però possiamo dire per certo che se un bambino fin da piccolo non ha la possibilità di interiorizzare il concetto di regola farà più fatica a gestire i rapporti interpersonali e a relazionarsi quindi con gli altri. Il bambino ha bisogno di limiti e confini ben precisi. Ha bisogno per crescere con i “sì” ma anche con i “no”. Se gli viene sempre concesso tutto, come farà da grande a tollerare tante piccole frustrazioni quotidiane? Come farà ad intuire i bisogni degli altri se è solo incentrato su se stesso? Spesso però in ambito educativo la teoria e la pratica non sempre coincidono: molte volte non si riesce a tradurre quei limiti in modo chiaro e lineare come si vorrebbe e quindi si finisce per cedere… ” Ti dò l’ultimo..poi basta” oppure “E va bene dai, per questa volta..”. Non serve alzare la voce o dover ricorrere a punizioni: se c’è rispetto ci sarà anche per le regole. Ricordiamo solo che essere esigenti non significa essere cattivi genitori! Si ride, si scherza, si gioca, ma quando si dice: “No!” ci si ferma un attimo senza cedimenti o ripensamenti. Così facendo insegnamo anche l’arte della coerenza, una delle più difficili da mantenere durante tutta l’esistenza.

Dieci cose da fare questa estate con i nostri bambini

Ecco le dieci cose da fare assolutamente questa estate con i nostri bambini:

  1. Rilassiamoci veramente e insieme a loro (vi sembrerà strano, ma ci stupiranno!!)
  2. Respiriamo aria nuova
  3. Creiamo un album dei ricordi
  4. Torniamo un po’ bambini anche noi
  5. Facciamo almeno una volta con loro il nostro gioco preferito di quando eravamo piccoli
  6. Sporchiamoci le mani impastando/pitturando/incollando.. senza preoccuparci troppo della pulizia della casa (siamo in vacanza anche noi, no??!)
  7. Coccoliamoci tanto
  8. Leggiamo e/o inventiamo molte storie fantasiose
  9. Cuciniamo insieme
  10. Strappiamo qualche eccezione alle regole (sempre sacrosante, per carità, ma in vacanza possono essere lievemente più morbide se lo ritenete opportuno)

Il mondo gira intorno ai bambini??

figli che comandanoSempre più spesso durante le nostre consultazioni private con i genitori ci capita di sentire frasi del tipo: “In casa comanda nostro figlio…lui dice di fare così e noi lo facciamo..altrimenti piange e si dispera..”oppure: “Abbiamo scelto così, diversamente da quello che volevamo fare noi, perchè lui ce lo ha chiesto insistemente con dei capricci infiniti”… Capita a tutti di attraversare momenti della crescita più difficili da gestire, ma è importante sforzarsi di capire che i figli (sebbene siano il regalo più bello che la vita ci potesse dare) non hanno bisogno di “comandare” , nè chiedono di “governare” i membri della famiglia a loro piacimento. Quello che inconsciamente desiderano, invece, è di poter avere degli adulti che si prendono cura di lui, stabilendo delle regole e dei limiti da rispettare. Perchè loro sono bambini e devono comportarsi come tali (capricci compresi), mentre noi siamo i genitori, i grandi che sanno cosa è meglio per loro. Dunque ricordiamoci sempre di essere noi coloro che prendono l’iniziativa, che danno il permesso o il divieto di fare qualcosa, che pensano di scegliere la cosa giusta per il loro bambino. E qualora sbagliassimo, possiamo correggerci, tornare indietro e ricominciare da capo perchè il loro affetto nei nostri confronti non si basa sul nuemero di regali o concessioni fatti.

Vacanze in arrivo..!

Per molte famiglie le ferie sono alle porte finalmente: si inizia a pensare a come organizzarsi, cosa portare via, le valigie, gli ultimi acquisti prima della partenza ecc.. MammeCheFatica suggerisce senz’altro di:

-godersi un’estate il più possibile rilassante con i propri bambini

-sfruttare questo momento per far sperimentare loro nuove attività, nuovi giochi e amicizie, proporre belle avventure

-far conoscere ai bambini nuovi luoghi e culture, diversi modi di vivere (ogni scoperta, infatti, permette di crescere e arricchirsi)

Ricordiamoci inoltre che gli adulti siamo comunque noi, abbiamo una responsabilità educativa anche in vacanza,vacanze perciò manteniamo le solite regole con coerenza. I bambini, come diciamo sempre, hanno bisogno di sentire che i grandi si occupano di loro, li proteggono e prendono la decisione più giusta in loro favore.

e voi Grandi Giocate?!….

si gioca!Ieri abbiamo parlato di Gioco nella Prima Infanzia. Di quanto sia difficile a volte per l’ adulto tornare un po’ bambino e rimettersi a giocare…e poter rivedere parte della propria infanzia con altri occhi. Dicevamo anche che e’ difficile e stancante giocare dopo una giornata di lavoro…tornare a casa e magarsi sorbirsi anche i capricci dei propri figli. Pero’ il Gioco così come lo intendiamo noi e’ fortemente connesso alla Relazione e al Rapporto che abbiamo con i nostri figli. Fink diceva che il Gioco avviene con la vita stessa e aveva proprio ragione! I bambini giocano con ciò che hanno a disposizione e ciò’ che trovano. Siamo noi adulti a pensare a chissà cosa…a loro basta poco per organizzarsi e inventare storie,canzoni e giochi di fantasia per casa! A volte basta una tana o un piccolo rifugio con un telo a vedere il piccolo che traffica e porta i suoi giochi al sicuro…al riparo dal lupo che e’ sempre in agguato!

Imparare a giocare con la fantasia e’ un bella possibilità per crescere in modo sano e autonomo e imparare ad adattarsi ai vari imprevisti che la vita ci riserva.

Quando riuscite e quando potete ritagliatevi un po’ di tempo per giocare, stare con il vostro bambino, liberare la creatività’ senza regole prestabilite e inventare nuovi mondi possibili.

 

 

I papà sono indispensabili!

papàInnanzitutto tanti auguri a tutti i Papà! Che spesso vengono poco valorizzati perchè adombrati dalla figura delle Mamme. E invece, MammeCheFatica lo sostiene da sempre, hanno un ruolo importantissimo in famiglia da sempre. Quando il figlio è piccolo, sostengono la madre e il suo percorso di conoscenza del neonato, ricordandole contemporanemente di non essere solo madre, ma anche donna/moglie/compagna.

Quando il figlio cresce sono dei fantastici compagni di gioco che spronano alla fantasia, al movimento e all’esplorazione (al contrario della figura materna che invece tende di più a contenere e accudire). Ciò non significa che i Papà non possano essere “coccoloni” e sensibili, ovviamente. Ben vengano papà anche con queste risorse! Ma ricordiamoci che hanno anche un ruolo normativo essenziale: pongono i limiti e le regole che favoriscono una crescita sana del piccolo fino all’adolescenza, altro momento in cui i papà sono fondamentali.

W i Papà!

Servono i castighi?

punizioniMammeCheFatica sa che ogni genitore ha il suo stile educativo e non c’è niente di più sbagliato nel dire ad una mamma o ad un papà: “Si deve fare così..non fare così!”. Ci permettiamo però di rispondere agli interrogativi che spesso ci vengono posti da genitori, più o meno giovani, rispetto all’ utilità di dare delle punizioni o no. Dalla nostra esperienza abbiamo notato che i castighi servono a ben poco: i bambini tendono infatti a ripetere l’azione proibita, o perchè gli adulti non sono stati abbastanza coerenti ed efficaci, o perchè vogliono sfidarli e provocarli ancora di più. A seconda dell’età del bambino è importante spiegare con parole semplici perchè quella cosa non va fatta, con coerenza e chiarezza. La regola infine dev’essere condivisa non solo da Mamma e Papà, ma anche dai nonni e dalle baby-sitter. Forza genitori, se date il buon esempio, i vostri bambini vi seguiranno!

Professione Genitori!

essere genitoriFare il genitore è uno dei lavori più complicati al mondo: si fa quel che si può, ma ci si sente spesso in colpa se si commettono degli errori. Gli altri sembrano sempre più adeguati e bravi e sono pronti a giudicarci se qualcosa non va..

MammeCheFatica, in collaborazione con Mamma&Lavoro, propone quindi un nuovo corso psico-pedagogico per affrontare insieme le difficoltà di questo mestiere così gratificante, ma anche difficile. Conducono: Marta Stella Bruzzone, pedagogista e Sara Luna Bruzzone, psicologa infantile.

Aspettiamo tutti i papà e le mamme di bambini dagli 0 ai 5 anni per parlare di regole, capricci, problemi più o meno grandi sul sonno, l’alimentazione, il rapporto tra fratelli ecc, Domenica 8 Febbraio dalle 9 alle 12,30 presso il Cobaby di Piano C, a Milano.(Perchè di domenica? Perchè è un giorno in cui facilmente potete trovare qualcuno che vi tiene il bambino mentre voi siete occupati!)

Iscrizione obbligatoria. Per info e costi: formazione@mammaelavoro.it

c/o Cobaby di Piano C, in Via Simone D’Orsenigo, 18 a Milano. Scala D, citofono 57.

Locandina: Professione genitori 8-2-2015

I bambini e le parolacce: come gestirle?

parolacce e bambiniSempre più spesso in consultazione vediamo dei genitori preoccupati per il linguaggio volgare dei loro bambini piccoli. Si domandano dove possano aver appreso le parolacce o certe espressioni scurrili, non utilizzate in famiglia. Nessun allarmismo: i bambini tendono a ripetere ciò che sentono da altri anche senza capirne il significato. Se l’adulto però si mostra scandalizzato e reprime duramente il bambino rischia di indurlo a ripetere quanto detto in segno di sfida (i piccoli cioè colgono la portata provocatoria e di “ribellione” e utilizzeranno lo stesso linguaggio quando vorrano far arrabbiare Mamma e Papà). Dunque la parola d’ordine è: siate indifferenti. Altro discorso, invece, è da farsi in presenza di bambini più grandi, che capiscono che certe cose non si devono dire. Lì allora è il caso di essere fermi e determinati. Senza minacce o punizioni però. E’ sufficiente trasmettere il messaggio che certe cose non si devono dire nel rispetto di regole sacrosante e indiscutibili. Ricordiamoci sempre che quando i figli provocano ci stanno chiedendo di intervenire per porre dei limiti che contegano le loro paure e li orientino.