Più libri più liberi vi aspetta a Roma!

 

Dal 5 al 9 Dicembre come d’abitudine si svolge a Roma la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria con tante proposte e iniziative anche per la prima infanzia e i ragazzi. La location è sempre suggestiva, all’interno della nuvola di Fuksas. MammeCheFatica sarà presente e andrà a caccia di idee e progetti nuovi da raccontarvi. Alle famiglie romane che ci seguono e a quelle in vacanza nella capitale la proponiamo come attività speciale per un weekend diverso dal solito dove scovare libri nuovi (ottima occasione in vista del Natale) e avvicinarsi al mondo della lettura che non guasta mai a tutte le età!!

Vi aspettiamo!

 

 

 

Capricci? Ne parliamo il 20 Novembre a Milano

Se siete nella fase (sempre interessante per noi!) dei cosiddetti Capricci vi aspettiamo!!!!

Martedì 20 Novembre alle 17.30 presso la Libreria dei Ragazzi in via Tadino 53 a Milano. Conducono: Marta Bruzzone, pedagogista e Daria Bertoni libraia e autrice.

Info e prenotazioni: info@lalibreriadeiragazzi.it   tel. 02- 29533555 Costo:5€

Sarà un incontro speciale, all’interno del quale parleremo delle reazioni dei bambini e dell’atteggiamento dell’adulto che da genitore o educatore  deve accogliere e gestire la richiesta del piccolo. Ne parleremo da un punto di vista pedagogico cercando di offrire spunti pratici e concreti (altrimenti tante belle parole..e poi?!) e letterario indicando i libri piu adatti che affrontano questa tematica per provare anche attraverso le storie a parlare dei temuti capricci!. L’incontro è rivolto e pensato per i genitori con figli dell’età compresa tra 0-5 anni e per educatrici o maestre alle prese quotidiane con i capricci più intriganti e furiosi.

 

 

 

Letture che fanno bene

Siamo in periodi di inserimenti e distacchi e le emozioni che circolano fra Mamme, Papà e figli sono molto intense (gioia per l’inizio di una nuova avventura, ma anche ansia, senso di colpa, paura..). Perché non comprenderle meglio e provare ad elaborarle attraverso un buon libro? Ecco qui dei suggerimenti bibliografici sul tema..buona lettura!

Per i genitori:

La mamma poi torna- A. Bortolotti

Per chi vuole approfondire da un punto di vista teorico, ecco i manuali d’eccellenza:

Una base sicura- J. Bowlby

Attaccamento e inserimento- S. Mantovani e L. Saitta

Distacchi e altri addii- G. Schelotto

Per i bambini:

A più tardi- J. Ashbè

Cosa fanno le mamme mentre i bambini sono alla scuola materna?- L. Gleeson

 

 

A proposito di lettura..

Il periodo estivo è un ottimo pretesto per dedicarsi alla lettura, e anche per i piccoli può essere uno stimolo nuovo, sfogliare un libro in autonomia e poi leggerlo insieme all’adulto. Leggere e’ un rituale che si apprende da piccoli e che si trasmette nel corso della crescita attraverso l’esempio concreto. Se in casa i genitori leggono sarà piu’ facile e immediato consolidare e approfondire il bisogno della lettura anche da grandi. Bisogna creare fin da piccoli uno spazio per la lettura, basta poco: un cesto di vimini, una mensola ad altezza bambino che gli consenta facilmente di prendere il libro e rimetterlo in modo autonomo. Il momento della “lettura”  deve servire anche come fase di contenimento rilassamento in cui il piccolo parla a modo suo e interpreta ciò che vede mentre i genitori sono impegnati in altre faccende domestiche ad esempio. MammeCheFatica collaborera’ con la Libreria dei Ragazzi di Milano (un punto di riferimento storico per insegnanti, educatori e genitori) con la quale condividiamo i consigli per una buona lettura estiva a seconda delle età dei vostri bambini!

A presto per nuove sorprese!

 

 

Dito sempre in bocca?

Non preoccupatevi: non siete né i primi, né gli ultimi genitori alle prese con un figlio con il dito perennemente in bocca. E’ giusto però che ad un certo punto decidiate che questa abitudine sta  diventando eccessiva e rischia di rovinare la struttura dei denti del vostro bambino. Come fare per toglierlo definitivamente? Come diciamo sempre non esiste una soluzione magica che vada bene per tutti i bambini , ma si possono fare diversi tentativi per provare a superare il problema. Abbiamo notato che mettere sul ditino peperoncino o altri gusti o odori fastidiosi non porta a molto, se non far arrabbiare il bambino che si sente preso in giro dall’adulto. Anche le spiegazioni razionali non funzionano molto perchè i bambini sono troppo piccoli e sono troppo legati al gesto di succhiare il dito in quanto rappresenta una coccola per loro, un’abitudine che rassicura e contiene le ansie. Provate a spostare la necessità di contenimento con l’utilizzo di un peluche, una bambola o un nuovo giochino al quale il bambino possa affezionarsi. Inventate una storia che parla di un bambino tanto legato al suo ditino che non riusciva a fare a meno di ciucciarlo in ogni situazione e che poi con l’aiuto di una fatina o di un nanetto del bosco impara a non usarlo più. Attraverso le fiabe i bambini si immedesimano nel protagonista e colgono molti aspetti che li riguardano senza però coinvolgersi troppo emotivamente. Anche la lettura dei libri può essere un valido aiuto per superare alcuni “inspiegabili attaccamenti” , ad esempio “Anna e il dito in bocca”, “La principessa con il dito in bocca”…Vedrete poi che con il tempo il bambino crescerà e non avrà più la stessa necessità di trovare un contenimento, ma sposterà l’interesse su molte altre cose (socializzazione, giochi, libri, disegni…).

Letture sotto l’ombrellone..

L’estate è la stagione migliore per dedicarsi alla lettura, alla fantasia e al racconto. MammeCheFatica propone una serie di letture originali, divertenti, ma che trasmettono sempre dei valori che noi riteniamo pedagogicamente importanti.

  • Spiaggia magica di Crockett Johnson, ed. Orecchio Acerbo racconta di due bambini che scrivono dei desideri sulla sabbia e…magicamente si realizza!
  • Le regole dell’estate di Shaun Tan ed. Rizzoli parla di due bambini australiani che  devono seguire 17 buffissime regole e faranno incontri particolari con robot, animali giganti, mostri ecc..
  • Vacanze da Ufo di Clea Dieudonnè, ed. Terre di mezzo. Il libro piace moltissimo prima di tutto perchè ha un formato speciale: si legge in verticale allungandosi fino a 3 metri! Inoltra racconta l’arrivo di tanti turisti nella Grande Città, tra cui anche un certo alieno..
  • Per fare il ritratto di un pesce di Petite Pascalè, ed. Orecchio Acerbo. Sono due storie: quella di alcuni bambini che pescano e quella di un pittore in attesa di ritrarre un pesce perfetto.
  • Sulla collina di Sarah Linda e Davies Benji ed. Marco Polo. Anche se non ha un tema tipicamente estivo, ve lo suggeriamo caldamente in questo vincitore del Premio Andersen 2016 come miglior libro per bambini dagli 0 ai 6 anni. Il libro racconta l’evolversi di un’amicizia a due, la gelosia e la condivisione. Bellissime illustrazioni!

Dunque..relax, crema solare e…buona lettura! 🙂

Il lupo visto dai più grandi…(parte seconda)

lupo dueSe la figura del lupo ai piccoli fa paura e incute timore, ai bambini più grandi piace molto e ha da sempre un grande fascino, sia da parte dei maschi, sia dalle femmine. Ai bambini piace l’immagine del lupo: colui che arriva e..all’improvviso “Ahhhmmm!” ti mangia in un sol boccone..quindi piace da morire fino allo sfinimento a volte l’idea che il lupo li possa rincorrere e prendere e mangiare. Il ‘finto spavento’ rappresenta in realtà un gioco preziosissimo e antichissimo che abbiamo fatto tutti. Belle le nuove interpretazioni del lupo di questi ultimi anni con il prezioso contributo dello scrittore Mario Ramos. “Sono io il più bello” Ed.Babalibri e“Sono io il più forte” Ed. Babalibri che rappresentano un lupo molto simpatico, ma anche molto vanitoso che alla fine si rende conto che al mondo esiste sempre qualcuno più forte o più bello di lui. Molto utili per i bambini che stanno attraversando quella fase. Un altro bel libro è quello scritto da C. Petit “Chissà se stasera incontrerò il lupo” Valentina Edizioni che propone ai lettori un lupo dolce e sensibile che si preoccupa addirittura di Cappuccetto Rosso! Mammechefatica sostiene che sia importante offrire al bambino spunti e stimoli differenti tra cui anche l’ immagine del personaggio forte che talvolta può sentirsi solo, isolato e non capito, proprio come capita ad ognuno di noi.

Che regali faccio a Natale?!

lettera a Babbo Natale“Che tipo di regali potrei fare per Natale?!” …scatta la domanda fatidica…

MammeCheFatica invita voi genitori a pensare a dei regali che possano piacere ai vostri bambini (cosa c’e’ di piu’ bello che vedere un bambino che scarta il suo pacco di Natale?!) ma che abbiano sempre un senso educativo. Cogliamo l’ occasione per regalare un’ esperienza, una gita, una possibile avventura oppure un gioco che a seconda dell’ eta’ possa contribuire a stimolare la creativita’ e la fantasia del bambino. L’ ideale dal nostro punto di vista psicopedagogico?! Un gioco e un libro da abbinare per i piu’ piccoli e un’ esperienza da compiere ( un corso,uno spettacolo,un laboratorio di teatro o di cucina da fare insieme a degli amici) e dei libri. I regali sono un simbolo. Sono importanti ma non sono tutto.

Cio’ che conta veramente e quel che ci sta dietro…quindi investiamo piuttosto sul tempo da trascorrere insieme a loro..parleremo di tutto questo Venerdì Mattina alle ore 11.00 su Radio Cusano Campus (Roma) all’interno della trasmissione “Genitori si diventa“.

Restate sintonizzati!

Mi leggi una storia?

Gli adulti leggono ai bambini“Mi leggi una storia?” Quante volte i bambini ci fanno questa domanda…(sempre nei momenti in cui siamo di fretta o siamo stanchi…o con poco entusiasmo..è sempre così,no?!)

Però trasmettere il senso e il piacere della lettura è un dovere importante da parte nostra. Questo si puo’ iniziare fin da piccoli. In commercio potete trovare libricini con le pagine rigide o di stoffa (lavabili) per poi proseguire con libri più grandi e sempre più impegnativi che uniscono alle immagini le prime didascalie in rima.

Dopo aver letto la storia, date al bambino la possibilità di imitarvi e poter “leggere a modo suo” anche solo sfogliando le pagine. Il top per MammeCheFatica? Dopo la lettura fare un disegno libero ogni volta cambiando pero’ la dimensione del foglio: prima molto grande (carta da pacco) poi piccolo piccolo. Poi con una forma geometrica o con un materiale differente. Cosi’ facendo abituiamo il bambino a destreggiarsi con misure e forme diverse. Col tempo si costruisce un rituale legato alla storia e al disegno da inventare. Se siete creativi potete unire i fogli oppure appenderli. Se invece i bimbi sono piu’ grandi si puo’ osare sviluppando la manualita’ fine con dei lavoretti sempre handmade e utilizzando avanzi di carte stoffe che avete in casa ovviamente!

E’ solo un modo per giocare e trascorrere insieme i primi pomeriggi autunnali…

Come fare se… arriva un fratellino?

in attesa del fratellinoCome fare a spiegare al mio bambino che sta per arrivare un altro fratellino nella pancia della mamma?! Niente panico mamme bis in attesa! I vostri piccoli l’avranno gia’ intuito anche se e’ bene parlarne e raccontare loro cosa sta accadendo in modo sereno e tranquillo con un tono di voce calmo e rassicurante.

L’aspetto fondamentale e’ cercare di far capire al primogenito il forte cambiamento che sta attraversando la famiglia attraverso:

– dei libri che affrontano questa tematica

– delle foto dell’album di famiglia

– raccolta di oggetti che potrebbero essere utili al fratellino

L’obbiettivo e’ semplice: iniziare a ‘fare spazio’ all’interno dei nostri pensieri e quelli del bambino dell’arrivo del fratellino in modo dolce e rassicurante senza troppa pressione da parte degli adulti. Sapendo per esperienza che i bambini piccoli hanno bisogno di immagini concrete da visualizzare la ‘raccolta di oggetti’ e’ un gioco che proponiamo spesso nelle nostre home visiting poiche’ coinvolge in modo pratico e giocoso il piccolo e la sua famiglia a caccia di oggetti che potrebbero servire al nuovo bebe’.

Non finiremo mai di stupirci sulla raccolta degli oggetti…ci sono bambini che conservano pezzetti di torta o scatolette di tonno per i futuri fratellini! Ma vanno tutti bene poiche’ sono utili ad accettare il cambiamento e la nuova quotidianita’ emotiva che si verra’ a creare, limitando cosi’ la possibile gelosia.