Paura del water nei bambini piccoli..

Mammechefatica torna a parlare della paura del water nei bambini piccoli. Sembrerà un argomento bizzarro, ma purtroppo è un tipo di paura molto frequente nei bambini tra i 24 e 36 mesi e non a caso si manifesta in modo evidente in questo periodo dell’anno, poiché coincide con le prime volte in cui viene tolto il pannolino e il piccolo inizia a scoprire il water talvolta dopo momenti di diffidenza e paura.

“Perché dovrei sedermi su quella cosa strana, che ha persino un buco..e se poi ci cado dentro? E dove vanno la mia pipì e la mia cacca?” Un bambino alle prese con questa nuova sensazione a grandi linee la pensa così. L’atteggiamento dell’ adulto quindi deve essere rassicurante costruttivo. Deve aiutare il bambino a prendere confidenza tempo prima, facendosi aiutare in bagno per qualsiasi tipo di consegna, come ad esempio prendere la carta igienica, pulire con una spugnetta etc.. dopodiché il piccolo inizierà a sentirsi più a suo agio anche in bagno. Il passaggio dal pannolino al water deve essere vissuto in modo rilassato e naturale come un gioco. Se vissuto in modo nervoso e con troppe aspettative, il piccolo ne risentirà.

Il bambino deve iniziare questo passaggio non per far felici la mamma o il papà ma per la soddisfazione di essere e sentirsi grande e di iniziare una delle  tante piccole sfide della vita. Affrontate la paura del water come le altre paure. Fate toccare, aprire e chiudere l’asse del gabinetto più volte. Si tratta di esercizi semplici che sembrano banalità ma contribuiscono a vincere questa strana sensazione di disagio che il bambino sperimenta nel dover fare pipì proprio lì.

 

 

 

Via il pannolino! Sì, ma il water fa paura..

Quando arriva il bel tempo e le giornate d’estate, si sa, i genitori previdenti iniziano ad insegnare ai bambini a controllare gli sfinteri in vista del passaggio alla scuola materna previsto per Settembre. Ma come evitare le “battaglie” per togliere il pannolino e far provare ai bambini il vasino o il water? Una soluzione magica, che vada bene per tutti, purtroppo, non esiste, ma proviamo a darvi qualche suggerimento per rendere la situazione meno problematica possibile:

-presentare la novità come un gioco, non un’imposizione

-scegliere un periodo di tranquillità e spensieratezza, non in concomitanza con episodi particolari (quali la nascita di un fratellino, un trasloco, una malattia o una separazione)

-non insistere se il bambino sembra spaventato o non pronto al passaggio

-non parlare delle sue eventuali diffcioltà con altri adulti davanti a lui

-non fare confronti con fratelli/amici

-non avere troppe ansie da prestazione: il bambino lo sente e si irrigidisce

Tutti attraversano questo momento di passaggio, chi con facilità, chi con qualche inciampo: siamo tutti diversi! L’importante è che gli adulti intorno al bambino lo facciano sentire accolto in ogni caso. In bocca  al lupo!

E’ il momento giusto per togliere il pannolino?

wcL’estate è ormai arrivata e con essa anche la preoccupazione dei genitori che devono far togliere il pannolino al proprio bambino che si appresta ad entrare alla scuola materna. Se si è al mare è davvero il momento buono per incominciare questo passaggio, talvolta più complicato e faticoso del previsto (il fatto di stare con il costumino sulla spiaggia e potersi mettere anche qualche “imprevisto” è molto utile per rendere l’atmosfera più rilassata). D’altronde per il bambino si tratta di lasciare una comodità e imparare a controllarsi, proprio come i grandi. Questo richiede fatica, impegno, concentrazione, ma anche la sensazione che mamma e papà siano sereni e non abbiano “l’ansia da prestazione”. Senz’altro ci saranno tante pipì addosso, bisognerà portarsi con sé molto cambi e sforzarsi di avere una gran pazienza: è normale, tutti attraversano questa fase. Ma ciò che può fare la differenza è il comportamento di noi adulti:

-mai sgridare un bambino se si fa la pipì addosso

-mai ridere di lui, tanto meno davanti ad altri

-procedere con sicurezza, coerenza, ma flessibilità mentale

Infine, tre libri che possono facilitare questo compito per il vostro bimbo: “Corso di pipì” di Mo Willems”; ” Anna impara ad usare il water” di Kathleen Amant e “Basta pannolino!” di Nava e Guicciardini

Forza, siamo con voi!! E ricordiamoci che un bambino per crescere deve sempre fare due passi indietro e prendere la rincorsa!

Dove sono finiti i papà?

 

papàMolto spesso le mamme, nonchè madri, si lamentano della “magica” sparizione dei mariti-papà nell’educazione dei figli. Non che non siano presenti in casa, ma pare che si dileguino al momento di aiutare la madre nelle faccende di casa o sollevarla dalle cure quotidiane dei bambini: dal bagnetto, all’incontro a scuola, dall’aquisto dei pannolini all’insegnamento delle regole. Di fatto assistiamo ad un grande cambiamento sociale: oggigiorno, infatti, il padre autoritario che detta la legge e la fa rispettare con maniere più o meno buone non c’è quasi più. Purtroppo o per fortuna? Lo lasciamo giudicare a voi, ma quello che ci sentiamo di dire forte e chiaro a tutte le mamme è però questo… Facciamoci un esame di coscienza, non tutti i padri sono degli scapestrati: spesso sono le donne ad allontanarli più o meno inconsapevolmente. I papà non vengono coinvolti e, con la scusa del lavoro, li lasciamo in disparte come se fossero meno importanti delle donne. Riflettiamo su questa dinamica: tutta la famiglia in qualche modo ne risente.

Care Mamme avete provato…Baby Foille?!

 

MammeCheFatica oggi parla della nuova crema Baby Foille di Sanofi.

Che cos’è: si tratta di una crema, più precisamente di una pasta protettiva, formulata ad hoc per diminuire e prevenire nel tempo le fastidiose irritazioni causate dal pannolino, di cui si sa, tutti i piccoli soffrono prima o poi.

Quando è consigliata: la consigliamo a tutti i bambini che ancora portano il pannolino, nella fascia d’età compresa tra i primi mesi di vita e i 36 mesi. MammeCheFatica consiglia di applicarla spesso, (anche dopo ogni cambio di pannolino se il piccolo fosse sensibile in quella zona) dopo ovviamente aver lavato in modo accurato la parte interessata con detergenti specifici.

Perché ne parliamo: ne parliamo con piacere poiché ci siamo trovate bene durante i cambi dei nostri bambini presso vari asili. È inoltre piacevole al tatto e con una profumazione molto delicata. Utilizzata più volte, non crea fastidio sulle mani, soprattutto per chi, come noi, soffre di dermatite atopica.

La sua composizione: Baby Foille di Sanofi è composta da ossido di zinco (al 27%) e olio di pesce (ricco di vitamina A). L’ossido di zinco protegge la pelle dagli agenti irritanti esterni, mentre l’olio di pesce ne favorisce l’idratazione. Una formulazione unica, studiata appositamente per lenire gli arrossamenti da pannolino nei bambini.

Se il vostro bimbo prova fastidio o timore durante la fase del cambio, MammeCheFatica consiglia di stendere un po’ di prodotto sulle manine del piccolo, affinché lo possa esplorare mediante la funzione tattile, tranquillizzarsi e distrarsi. Se fosse già nei 24 mesi, invece, potrà imitare la propria mamma, cambiando il pannolino alla sua bambola o al suo orsacchiotto preferito.

 Baby Foille

E voi mamme che ne pensate?!

 

 

Come far passare la paura del water al mio bambino?

 Talvolta qualche bambino in età prescolare incomincia ad avere paura del water e dunque si rifuta di fare lì pipì e popò. Cosa possono fare i genitori di fronte a questa (apparentemente inspiegabile) paura? Prima di tutto è importante capire che per un bambino non è così scontato raggiugere subito un buon controllo sfinterico: questa fase evolutiva è complessa e richiede molte risorse. I bambini possono temere di cadere nel water o di esserne in qualche modo risucchiati così fanno fatica ad evacuare tranquillamente. Per aiutarlo è essenziale rassicurarlo sul fatto che tutti lo usano (se capita anche dimostrandoglielo concretamente), che è importnate fare i prpri bisogni altrimenti si soffre di mal di pancia. Un’altra possibilità è anche quella di fare il “gioco del bagno” con animaletti o bamboline in modo che il piccolo possa immedesimarsi, evitando di equiparare la cacca a qualcosa di sporco e disgustoso per non farli sentire ingiustamente in colpa. Leggere insieme un libro sull’ uso del vasino e del water può essere un altro modo per aiutarlo oltre a lodarlo non appena prende coraggio e affronta questo ostacolo.

Mammechefatica e l’addio al pannolino!

 

Mammechefatica oggi affronta il temuto addio al pannolino!

Solitamente nei vari nidi in questo periodo si inizia a togliere il pannolino al gruppo dei grandi,cioè coloro i quali l’anno venturo prenderanno il volo verso la scuola materna..

Vediamo insieme come procedere e soprattutto come vivere questo passaggio nel modo più naturale possibile.

– iniziare a prendere familiarità col vasino

-raccontare al bambino una breve storia con un soggetto/animale anche inventato che doveva togliere il pannolino  e aveva bisogno di un bel vasino (i bambini devono poter proiettare e soprattutto immedesimarsi in un qualcosa di concreto)

– Iniziare a togliere il pannolino in casa/asilo e monitorare la situazione ogni 20 min. dopodichè evitare di chiedere al piccolo:”ti scappa la pipì?” ma accompagnarlo con la manina in bagno sul vasino con un bel libretto (meglio se lasciato direttamnte in bagno)

– Qualora scappasse un po’ di pipì qua e là…sdrammatizzare subito e valorizzare il bambino. (è capitato e capiterà a tutti prima o poi)

– il pannolino va tolto gradualmente e inizialmente durante il giorno poi col tempo,una volta interiorizzato lo stimolo, procedere anche per il pisolino pomeridiano e la fase notturna.

– Deve comunque rimanere una sorta di gioco e di avventura..non solo per il bambino ma anche per il genitore

Bon Courage!