Prescrittura: deve essere un gioco

Gli esercizi di prescrittura? Devono essere proposti come un gioco, non devono essere imposti. I bambini hanno davanti tutto il tempo necessario per scrivere e fare i compiti!. Spesso nascono dalle loro richieste, o perché vogliono imitare il fratello maggiore alle prese con i compiti. Va bene assecondare le loro esigenze mantenendo sempre una modalità ludica di fondo. Non importa se scrive e che tipo di tracce lascia sul foglio. Il fatto di impugnare la matita rappresenta già un primo esercizio! Iniziate con il nome del bambino, scrivendo le lettere in stampatello maiuscolo. Le lettere possono anche essere create con un filo di lana un po’ grosso, per imparare e memorizzare le sagome e le varie forme. Non preoccupatevi se non riuscisse subito a rappresentare la singola lettera, occorre tempo ed esercizio. Valorizzate piuttosto la sua voglia di imparare e di ‘fare come i grandi’. Preparate insieme una cartelletta per raccogliere tutte le Prove d’Autore. Sara’ utile poi riguardare i progressi nel tempo!. Lasciate però che siano le maestre all’asilo che diano le corrette indicazioni onde evitare problemi.

 

Non solo vestiti di Carnevale da bambini… ma anche tante altre idee!

Eh sì!..abbiamo appena finito di smaltire gli ultimi dolci natalizi, che sono già in arrivo le frittelle del Carnevale! Questo ci fa pensare a che tipo di festa organizzare e a quali vestiti di carnevale da bambini andremo a scegliere.

Per i piccoli (0-36 mesi) il Carnevale è vissuto come una festa divertente anche se, talvolta, all’ultimo minuto fanno fatica ad accettare un travestimento diverso dal solito abbigliamento. Hanno infatti paura di non riconoscersi più, oppure si spaventano di maschere e trucchi.

Al contrario per i più grandi (3-12 anni) il Carnevale simboleggia una vera e propria festa dove la scelta del travestimento è pianificata e organizzata da tempo. Le maschere piacciono molto perché permettono al bambino di potersi identificare nel loro supereroe preferito o in una bellissima principessa.

Molte volte vince la moda (quindi la tentazione di impersonificare qualche cartone animato o personaggio dei film), altre volte invece vi è la voglia di stupire con un costume originale e simpatico come quello di un animale o di un frutto.
L’importante è che sia il bambino a sceglierlo seguendo i suoi gusti personali!

Vi suggeriamo per un travestimento completo e veloce Funidelia.it il sito online al quale ci rivolgiamo spesso per le recite e le rappresentazioni teatrali delle varie strutture educative che seguiamo tra Milano e Roma.

Dopo aver individuato il costume, a seconda dell’età, è possibile anche organizzare in casa una piccola scenetta, con l’aiuto della musica (se i bambini sono piccoli), se invece sono più grandi possono inventare uno sketch ed esibirsi in famiglia o tra amici.
Perché ci piace questo sito? La scelta è davvero ampia, (anzi, potete sbizzarrirvi anche con i travestimenti per adulti!) inoltre la consegna è rapida e sicura, in corsa contro il tempo!

Inoltre, il sito propone esclusivamente prodotti a norma CE, sicuri sulla pelle dei bimbi. Oltre alle tante offerte, è possibile trovare costumi di coppia, o “abiti” particolari anche per i propri amici a quattro zampe (!!!), un sacco di prodotti dedicati al merchandising dei grandi marchi (qualcuno ha detto Star Wars e affini?) e tante decorazioni a tema con i costumi, per realizzare anche feste in maschera (o di compleanno) a casa.

Come dicevamo, per febbraio non solo tanti vestiti di carnevale da bambini… ma anche tante idee per il resto della famiglia!

Hammam Acquamadre: anche con i bambini..

 

Oggi vi parliamo di un posto nel cuore di Roma, dietro Largo Argentina, nella “piazzetta delle Tartarughe”, che ci ha affascinato molto: si tratta dell’Hammam Acquamadre. Un luogo dove potersi rilassare e concedersi il lusso di non pensare! Sarete immersi in un’ atmosfera d’altri tempi dove il tempo scorre tra tiepidarium, calidarium e frigidarium. Tre momenti in cui prendersi cura del proprio corpo tra mani esperte.

Perche’ ci piace: si tratta di un posto speciale, adatto a chi vuole farsi un regalo o trascorrere del tempo in modo diverso. L’Hammam Acquamadre offre anche la possibilità ai bambini accompagnati da un genitore di entrare gratuitamente il primo martedì del mese. (Bambini fino a 4 anni di età, mentre dai 5 ai 10 anni è previsto uno sconto del 50% ). Ci sembra una bella idea da proporre per abituare i bambini a sperimentare luoghi nuovi e particolari in cui imparare a prendersi cura del corpo, in silenzio, ascoltando il ritmo dell’acqua che scorre.

Dove si trova: l’hammam Acquamadre si trova in via S. Ambrogio 17, a Roma, in pieno centro. Consigliamo sempre di prenotare, anche per quanto riguarda i massaggi e i trattamenti estetici. Da non perdere la maschera d’argilla arricchita con olio alla rosa adatta anche alle pelli sensibili o un impacco al burro di karité.

 

Imparare ad andare a letto presto..

 

Insegnare ai piccoli ad andare a letto presto è un’impresa che tocca ai genitori ma come tutte le cose, se imparate da piccoli diventano meccanismi naturali e automatici. “Mia figlia prima delle 23.00 non si spegne, è impossibile!”. Quante volte ascoltiamo frasi di questo genere. Di seguito riportiamo alcuni punti che secondo la nostra esperienza sono fondamentali per impostare nuovi atteggiamenti educativi utili a migliorare la relazione:

1. Cari genitori la parola impossibile non esiste: col tempo, con perseveranza e con il ragionamento si possono fare grandi cambiamenti da un punto di vista educativo

2. Non è il bambino a decidere quando andare a nanna, ma è l’adulto che deve intuire quando è il momento adatto, creando dei rituali che aiutano il piccolo, senza tensioni e ricatti.

3. È importante mantenere un atteggiamento coerente e non cambiare idea in base alle reazioni del bambino. Andare a nanna non deve essere una tragedia, né tantomeno deve essere vissuta come una punizione. Si tratta di un bisogno fisiologico da rispettare.

4. Trasformare i possibili lamenti e reazioni contrarie in giochi e scherzi affettuosi in grado di valorizzare la vostra azione e fare in modo che diventi progressivamente veloce e rapida; l’utilizzo della stessa musica o della storia è utile all’ inizio per riconoscere il momento dell’addormentamento.

Avanti, e buon lavoro!

 

Letterina a Babbo Natale: istruzioni..

Sappiamo che tanti bambini hanno già scritto la letterina a Babbo Natale..che di anno in anno si scrive sempre prima!. Ma veniamo al dunque della questione che ci interessa condividere con voi: come interpretare la lettera che scrivono i vostri bambini? Bisogna accontentarli in tutto e realizzare completamente i loro desideri? Non necessariamente. Anzi, non soddisfare tutta la lista di regali che avranno chiesto è fondamentale per imparare anche a gestire la frustrazione; se non hanno occasione di sperimentarla faranno più fatica crescendo ad accettare i vari limiti imposti dalla società. Selezionate i regali che ritenete più significativi e importanti per loro e per la fase che stanno attraversando. Proponete anche un piccolo regalo costruttivo da fare insieme nei giorni di pioggia. Non comprate troppi regali.. l’amore e l’affetto non si dimostrano così. Regalatevi piuttosto del Tempo per stare insieme!  Se i piccoli dovessero rimanerci male perché non hanno ricevuto tutto quello che avrebbero voluto, si può raccontare che Babbo Natale ha pensato che quello poteva essere il regalo giusto per loro, spiegando in modo chiaro che ad esempio agli adulti porta sempre meno doni rispetto ai piccoli.

 

Fatica a concentrarsi? Senso di noia?

Capita spesso ai bambini di avere delle fasi in cui fanno fatica a concentrarsi, si annoiano facilmente, sembrano stanchi e insofferenti. Invitiamo sempre i genitori a parlarne con loro e con le maestre  per capire se si tratta di un atteggiamento continuo anche a scuola (dell’ Infanzia o elementare).Come poter affrontare questa situazione a casa in modo sereno senza far trasparire troppa ansia? Suggeriamo di conivolgere  il bambino in una serie di piccole attività (molto veloci) che possano essere svolte dall’inizio alla fine . È importante che venga rispettato questo concetto che aiuta a capire che se stiamo svolgendo un compito o una mansione dobbiamo portarla a termine e non possiamo di certo lasciare le così! Un aiuto pratico in questo senso arriva dalla cucina: fare una torta insieme o dei biscotti o una salsa può essere un modo per capire l’evoluzione del prodotto e arrivare al prodotto finito. L’ambiente della cucina riscuote da sempre un grande fascino ed è un’attività che possono fare con voi senza doverla delegare ad altre figure. Se il bambino conosce già l’utilizzo della scrittura si può completare (anche nei  giorni  seguenti) scrivendo la ricetta o  disegnandola. Questa attività può e deve durare anche qualche giorno per dedicarsi allo sviluppo e alla realizzazione della ricetta in tante tappe veloci senza doversi annoiare!

 

 

Troppa tecnologia fa male..

Il dibattito è caldo in questi giorni sull’utilizzo o meno dello smartphone a scuola, dato che ormai si tratta di un oggetto indispensabile per le giovani generazioni. Per quanto riguarda i bambini invece vi invitiamo caldamente a non esagerare e a fare in modo che non acquisti un valore fondamentale.  È triste osservare come i bambini fin da piccolissimi riescano a maneggiare e subire il fascino di questi oggetti, ma la colpa non è certo loro..si tratta di una colpa sociale che riguarda e coinvolge noi tutti. Ormai il continuo bisogno di guardare il telefono, maneggiarlo e navigare è talmente un gesto automatico e naturale che è difficile stabilire un limite per i più piccoli. Perché non dovrebbero utilizzarlo se sono circondati da una comunità adulta che vive perennemente al telefono? Dovremmo riflettere insieme e impostare delle regole sociali condivise in grado di aiutare i bambini e gli adolescenti a capire quanto sia nocivo e dannoso l’utilizzo dello smartphone che in qualche modo ci allontana dal resto del mondo e ci fa dimenticare il piacere di stare insieme. Purtroppo dovendo essere realisti in tanti casi è ormai troppo tardi..ma non perdiamo mai la speranza né la volonta’ di un cambiamento. 

 

 

Dominiamo la paura..

 

 

Dominare la paura in questi giorni è davvero difficile. È anche difficile guardare e ascoltare il telegiornale, un susseguirsi di notizie atroci che amplificano ansia e terrore. Invitiamo i genitori ad evitare di mostrare scene violente e forti in presenza di bambini. Spieghiamo ai grandi invece ciò che è successo, mantenendo un tono calmo e rassicurante. Ricordiamoci sempre che la funzione del genitore è quella di proteggere e rassicurare. Crediamo sia importante che vengano a conoscenza di certi fatti prima dalla famiglia (mamma/papà) e poi dalla scuola e dagli amici. Rispondiamo alle loro domande cercando sempre di non dare risposte giudicanti, piuttosto di valutare sempre l’insieme della situazione e offrire più punti di vista. Facciamo capire loro che non tutto il mondo è cattivo e violento, e che non dobbiamo avere paura del prossimo (solo perché diverso da noi). 

Valorizziamo gli aspetti positivi dell’integrazione, offrendo uno sguardo aperto e non contaminato. Lasciamo anche spazio alle loro scoperte ed esperienze. In questi giorni di fine estate potrebbero organizzare una piccola rassegna stampa ritagliando gli articoli di giornale piu’ significativi e creare un cartellone da portare a scuola e condividere in classe. 

 

Riposati e disconnessi..

Vi vogliamo riposati e disconnessi (se possibile)..anzi è possibile? Se ci impegniamo può diventare più semplice e naturale di quanto non si creda. Un po’ di disintossicazione fa bene a tutti!  Anche perché..se gli adulti sentono meno il bisogno di utilizzare il cellulare i piccoli saranno più motivati a giocare (giocare in modo autentico, con quello che l’ambiente mette a disposizione) senza dover per forza accedere al movimento automatico e noioso dell’alta tecnologia. Proviamo a riscoprire un mondo a portata di mano che favorisce e privilegia la relazione e lo scambio alla solitudine del tablet. Come adulti dobbiamo trasmettere questo messaggio alle nuovissime generazioni..le quali sono già parecchio assorbite e legate ai cellulari più di ogni altra cosa. Non intendiamo ovviamente vivere senza, ma farne un uso moderato come tutto, facendo capire anche ai bambini che è uno strumento utile ma non indispensabile.